293 episodi
Ep. 267 - le Golden State Valkyries sono campionesse dopo 2 anni di vita facendo una cosa che nessuno in America era mai riuscito a fare così in fretta e gli altri passaggi di oggi
02/11/2026 | 17 minLe Golden State Valkyries hanno battuto le Atlanta Dream 68-63 in gara 7 e hanno vinto il titolo WNBA al secondo anno di esistenza, cosa che nessuna squadra delle grandi leghe nordamericane aveva mai fatto così in fretta, in una partita in cui nessuna delle due ha superato i 40 punti prima di metà terzo quarto e in cui Gabby Williams, dopo 2 punti nel primo tempo e il 22 per cento da tre in tutta la serie, ne ha segnati 28 nella ripresa stabilendo il record dei playoff WNBA, chiudendo con 30 punti, 4 stoppate e il premio di MVP delle Finals, mentre il proprietario Joe Lacob aveva promesso un titolo entro 5 anni nell'ottobre del 2023, quando la squadra non aveva ancora un nome.
Intanto in America si discute se queste Valkyries possano ripetersi, con Williams e Veronica Burton sotto contratto per altre 2 stagioni, Stokes, Charles, Salaün e Jocytė fino al 2027, spazio salariale libero e le migliori free agent dell'estate nei due ruoli da rinforzare, dopo una stagione chiusa al primo posto per efficienza difensiva e con sole 93 partite perse per infortunio.
Infine Cecilia Zandalasini, campionessa WNBA per la seconda volta ma la prima da protagonista, con 34 presenze da titolare su 37, 22 punti al debutto nei playoff e 8,5 punti in 19 minuti di media in finale, 9 anni dopo l'antisportivo che costò all'Italia il Mondiale.
Una squadra che vince al secondo anno di vita è un caso isolato o il nuovo modello di questa lega? Una dinastia si costruisce con i soldi o con la struttura che si mette intorno ai soldi? E la più grande cestista italiana di sempre si misura con i trofei o con quante bambine iniziano a giocare grazie a lei?
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Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.Ep. 266 - la prima gara 7 alle Finals nella storia della WNBA e gli altri passaggi di oggi
30/10/2026 | 14 minLe Atlanta Dream hanno battuto le Golden State Valkyries 80-69 in gara 6 delle finali WNBA, pareggiando la serie sul 3-3 e portando quel campionato alla prima gara 7 della sua storia, in programma sabato alle 20 della costa est a San Francisco, dopo una partita in cui Allisha Gray ha segnato 23 punti con 5 triple, Rhyne Howard ne ha aggiunti 21 e Angel Reese ha chiuso con 15 punti, 14 rimbalzi e 6 assist, mentre Golden State ha tirato il 31 per cento dal campo e ha segnato soltanto 10 dei 28 tiri presi direttamente al ferro, e a quella palla a due fissata a mezzogiorno e mezzo di un giovedì si sono presentate 17.099 persone, invitate a lasciare il palazzo 4 minuti dopo la sirena perché il parquet andava girato per Cleveland-Atlanta della sera.
Intanto stanotte comincia la quarta edizione della NBA Cup, con New York a Philadelphia e i Lakers a Golden State, i diritti esclusivi a Prime Video, le semifinali che tornano nei palazzi di casa e la finale spostata da Las Vegas all'Hinkle Fieldhouse di Indianapolis, 9.100 posti, per l'11 dicembre.
Infine Steve Kerr, che sul flopping ha detto che la NBA dovrebbe chiamarsi No Bullshit Association, e che sulla lunghezza del calendario ha invece negato un legame con gli infortuni di questo avvio di stagione.
Una finale che riempie un palazzo a mezzogiorno di giovedì dimostra la forza di una lega o la distrazione di chi la governa? Una coppa in stagione serve a dare un senso a novembre o a riempire un calendario già pieno? E il flopping si toglie dal gioco cambiando le regole o cambiando quello che gli arbitri decidono di non accettare?
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Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.Ep. 265 - pur possedendo il 42% della WNBA questa settimana la NBA non ha difeso il proprio investimento e gli altri passaggi di oggi
29/10/2026 | 14 minLa NBA possiede il 42 per cento della WNBA, un altro 42 per cento è della lega stessa e il 16 per cento restante appartiene a investitori che sono anche proprietari di franchigie NBA. Perciò l'orario di gara 6 delle finali, in programma oggi alle 12:30 della costa est, è un'occasione mancata non della WNBA ma di chi la controlla, visto che una lega che vale 5,5 miliardi di dollari e che ha fatto ascolti forti nelle prime 3 partite di questa serie avrebbe potuto vedersi spostare una partita di stagione regolare degli Atlanta Hawks, come la NBA ha già fatto l'anno scorso per una tempesta di neve e per la condensa sul parquet dello United Center.
Intanto Tyrese Haliburton ha uno stiramento al bicipite femorale sinistro ed è considerato week by week, con rientro stimato al 13 novembre, 14 mesi dopo la rottura del tendine d'Achille in gara 7 delle Finals, mentre Ben Sheppard è stato operato di menisco e Karl-Anthony Towns si è fatto il polso sinistro mettendo un blocco, chiudendo comunque con 19 punti e 13 rimbalzi.
Infine Ernie Johnson, 70 anni, ha annunciato che a fine stagione lascia Inside the NBA dopo 37 anni, raccontando di problemi di cuore e di un bypass, con i saluti in diretta di Kenny Smith, Shaquille O'Neal e Charles Barkley.
Una lega che controlla il 42 per cento di un'altra lega deve proteggerla o lasciarla camminare da sola? L'ennesimo infortunio di Haliburton è solo sfortuna o tutti questi infortuni sono il segnale che nel calendario qualcosa non torna? E chi racconta uno sport per 37 anni ne diventa parte o resta comunque un testimone?
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Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.Ep. 264 - la NBA che lunedì ha firmato con Kalshi e Polymarket è la stessa lega che ieri ha visto un suo giocatore accettare di dichiararsi colpevole nel caso scommesse e gli altri passaggi di oggi
28/10/2026 | 21 minLa NBA ha annunciato lunedì due accordi con Kalshi e Polymarket, le piattaforme di prediction market più grandi che esistono, concedendo dati ufficiali, proprietà intellettuale, loghi e pubblicità dentro le trasmissioni delle partite e tenendo per sé il diritto di approvare quali mercati le due società possono offrire, in un quadro in cui lo stato di New York quest'anno ha fatto causa a entrambe sostenendo che gestiscano scommesse sportive senza licenza, e il giorno dopo Malik Beasley, 9 stagioni di NBA alle spalle, ha fatto sapere che si dichiarerà colpevole il 9 dicembre davanti al tribunale federale di Brooklyn per uno schema in cui manipolava il proprio rendimento, dopo essere finito in debito per il gioco d'azzardo e aver ricevuto un prestito da Ed Davis.
Intanto le Atlanta Dream hanno scritto una lettera ai propri tifosi per scaricare sulla lega la responsabilità dell'orario di gara 6 delle finali WNBA, fissata domani alle 12:30 della costa est, mentre un memo dimostra che le date dei playoff erano state comunicate a tutte e 15 le squadre il 4 dicembre 2025, con scadenza al 31 dicembre per segnalare i conflitti e l'indicazione di bloccarle nel palazzo principale.
Infine il computo delle infermerie a 8 giorni dall'inizio del campionato, con 94 nomi sul report infortuni e 72 giocatori fuori, fra cui Anthony Edwards, che si opera al ginocchio destro, e un'Oklahoma City che ne ha 6 sul proprio report ed è comunque 4-0.
Una lega che firma con i mercati predittivi sta proteggendo l'integrità delle proprie partite o la sta mettendo in gioco? La responsabilità di un orario impossibile sta in chi lo decide o in chi non blocca il palazzo in tempo? E gli infortuni della prima settimana sono sfortuna o il conto di un carico che non si ferma mai?
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Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.Ep. 263 - 'everybody watches women's sports' ma la WNBA si sta impegnando affinché non sia così mettendo la partita che può assegnare il titolo alle 12:30 di giovedì e gli altri passaggi di oggi
27/10/2026 | 18 minLe Golden State Valkyries hanno battuto le Atlanta Dream 64-55 in gara 5 e al secondo anno di vita si trovano a una vittoria dal titolo, con Atlanta costretta al 29,2 per cento dal campo e a soli 18 punti in area dopo essere stata la miglior squadra della lega in quella voce, mentre gara 6, quella che può assegnare il trentesimo campionato della WNBA a una squadra che non lo ha mai vinto, è stata fissata giovedì alle 12:30 della costa est, cioè le 9:30 del mattino per chi tifa in California, perché la State Farm Arena quella sera ospita anche Atlanta-Cleveland, una partita della seconda settimana di stagione regolare, e lunedì mattina, a 72 ore dalla palla a due, su Ticketmaster di quella finale non esisteva ancora traccia, dopo che anche gara 3 era stata anticipata di un giorno per un concerto e gara 4 spostata di orario per gli stessi Hawks.
Intanto a Oklahoma City arriva la diagnosi di Jalen Williams, frattura della fibula e lussazione della caviglia sinistra con intervento chirurgico, mentre Cason Wallace, che la settimana prima aveva firmato per 5 anni e 139 milioni di dollari, ha una lesione del labbro della spalla e anche lui va operato.
Infine l'equinozio sportivo di lunedì notte, con World Series, finale WNBA, Monday Night Football, 9 partite NBA e 3 di NHL nella stessa serata, che per chi guarda dall'Italia significa una sveglia che non suona mai.
Una lega che sposta la propria finale per far spazio a una partita qualsiasi sta risolvendo un problema o ne sta creando uno più grande? Un infortunio nella prima settimana cambia una stagione o la racconta soltanto? E seguire lo sport americano dall'Europa è un privilegio o una rinuncia?
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