🎙️ Da bambini ci insegnano a temere ciò che possiamo riconoscere. I mostri delle fiabe, le streghe, i cattivi hanno sempre un volto, un nome, o una caratteristica che ci permettano di identificarli e tenerli a distanza.Crescendo, però, scopriamo una paura molto più profonda, quella dell’ignoto, di una sfortunata casualità, di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Quella di incontrare la persona sbagliata…Uno sconosciuto che non abbiamo mai visto e che, fino a un attimo prima, non aveva alcun posto nella nostra vita.La possibilità casuale che una giornata del tutto ordinaria, uguale a tante altre, possa cambiare il corso della nostra esistenza per via di qualcosa che non possiamo controllare. Perché spesso abbiamo bisogno di credere che le tragedie abbiano una spiegazione, una logica, eppure delle volte il male arriva senza preavviso, e senza un motivo apparente.Nell’estate del 2016, nel nord-ovest dell’Ohio, tutto sembra seguire il ritmo tranquillo di sempre. È uno di quei luoghi in cui ci si sente al sicuro, dove le brutte notizie sembrano appartenere sempre a qualcun altro. Ma non questa volta…Oggi amici vi racconto la storia di Sierah Joughin