In un mondo che educa alla rassegnazione, la felicità diventa un gesto sovversivo. Non uno stato d’animo, ma una presa di posizione: contro l’infelicità comoda, contro l’adattamento, contro l’idea che “così va il mondo”. In questa puntata, nelle parole di Igor Sibaldi, la felicità emerge come atto creativo, intimo e politico insieme. Essere felici significa smettere di restare nel buio, scegliere la luce, e accettare di essere visti. Perché chi è felice non si limita ad abitare il mondo che c’è: ne immagina e ne costruisce uno nuovo.
Vizi(osi) e vizi(ati)
28/03/2026
Superbia, ira, accidia… ma oggi, siamo più viziosi o semplicemente viziati? Ripercorriamo i sette vizi capitali tra gironi danteschi, Guinness dei primati ed epoca social, per scoprire come si sono trasformati nel tempo. C’è chi li condanna, chi li esibisce, chi li confonde con le virtù. Paolo svela quello che per lui è “l’ottavo peccato capitale”: la tristezza. E ancora, dal numero 7 come simbolo sacro alle nuove ossessioni contemporanee, fino al rovescia-mento dei vizi in virtù, e viceversa. Una puntata che scava nel peccato… ma con un sorri-so.
Traduci il tradimento
21/03/2026
Tradurre è portare altrove; tradire è consegnare via. In mezzo c'è una perdita (forse una nascita): il senso cambia casa. Come nella vita: amicizia, promessa, amore - ogni patto può incrinarsi e diventare gelosia, fino alla follia. Con Erika Bonura attraversiamo le due sponde: dalla lingua che non torna mai identica a sé, all'amore che non torna mai identico a ieri. Possiamo tradurre senza tradire? E, quando amiamo, possiamo restare fedeli senza smettere di cambiare?
DeSÌderio
14/03/2026
Desiderio è una parola antica, che nasce guardando il cielo. Viene dal latino de-sidera: sentire la mancanza delle stelle. In questa puntata proviamo a restituire al desiderio la sua dignità profonda, distinguendolo dai bisogni e liberandolo dall'idea di capriccio. Con Igor Sibaldi attraversiamo linguaggio, etimologie e immaginario popolare per capire perché i desideri non siano illusioni, ma segnali. E perché, forse, dire "dè, sì" a un desiderio è il primo atto di libertà possibile.
(Mal)essere o non (Mal)essere
07/03/2026
Che cos'è oggi il malessere? È una posa, un gin tonic in mano e il mocassino rosso? O è una parola seria, che racconta la fatica di attraversare un momento buio? In questa puntata, con Leonardo Decarli, partiamo dal suo personaggio più famoso - il tipico "red flag" di cui parla la GenZ sui social - per allargare lo sguardo sul nostro tempo. Perché dietro la gag c'è una generazione che oscilla tra ironia e fragilità, tra esibizione e depressione. E allora ci chiediamo: quando il malessere è maschera e quando è verità?
Un format temerario che sfida le logiche radiofoniche: una coppia di conduttori che si autodefinisce “improbabile”, composta da Paolo Ruffini e Federico Parlanti, esplorano l’universo dell’equivoco, dove ogni errore diventa un’occasione, per ridere, riflettere e rompere gli schemi convenzionali.Federico, infatti è il primo conduttore radiofonico italiano con la Sindrome di Down, e con orgoglio e ironia rivendica il suo cromosoma extra, che usa a proprio vantaggio per sabotare Paolo, creando con lui un intreccio surreale ed esilarante, scandito da brillante ironia.Tra stonature colorate e parentesi filosofiche, insieme indagano i temi più disparati, dall’attualità alla musica, dalla storia recente al cinema, passando per chicche di cultura popolare davvero uniche. Perché Radio Up&Down è un invito a lasciarsi trasportare in un mondo dove ogni idea può essere commentata, esplorata, ribaltata. Perché, in fondo, non è l’errore che conta, ma come lo si trasforma.