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- Nove sindaci di altrettante città metropolitane nei giorni scorsi hanno chiesto al governo un incontro sui temi che agitano le piazze dei loro centri storici: il costo degli alloggi, del carburante, dei trasporti, in una parola il carovita. C'è voluto qualche giorno per rispondere, ma ieri la premier Giorgia Meloni l'ha fatto con una lunga e puntuta lettera. Per dire che certo che li incontra, ma mica solo loro, mica solo quelli di centrosinistra. E pazienza se sono loro quelli che hanno dovuto affrontare le proteste più violente e i momenti più difficili nei weekend scorsi.
- Ma perché accontentarsi di otto decreti sicurezza, 57 nuovi reati e 60 aggravanti in quattro anni, gli ultimi introdotti pochi giorni fa, quando si può alzare ancora la posta? Ieri il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rilanciato: ampliamo la capienza delle carceri minorili, ha dichiarato in tv, e se di ragazzini non ce ne stanno più mettiamoli in aree separate delle galere per adulti. Quelle che già scoppiano per via del sovraffollamento.
- Come ampiamente prevedibile, il pacifico blocco degli autotrasportatori del Sud sta evolvendo in un problema gigante per il governo. Senza violenza, senza scontri: non ci sono scuse per spostare l'attenzione. La questione ineludibile sono il caro vita e il caro carburante, e gli scaffali vuoti nei supermercati che fanno arrivare dritto ai cittadini il messaggio.
- Non se ne può più dei leoni da tastiera che, protetti da un nickname, insultano e aggrediscono in particolare le donne. Le sindache di Firenze e Perugia, Sara Funaro e Vittoria Ferdinandi, hanno deciso che denunciare non basta: con gli eventuali risarcimenti creeranno un fondo per fornire copertura legale gratuita alle donne vittima di violenza social che non hanno mezzi per difendersi. E invitano tutte le amministrazioni a seguirle su questa strada.
- A Nord, i ragazzini che hanno messo a ferro e fuoco Milano, una galassia senza leader né ideologia difficile da afferrare e da prevenire. A Sud, le proteste di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante, con gli scaffali dei supermercati che cominciano a vuotarsi perché la merce non viene più consegnata. E poi i lavoratori dell'ex Ilva che per tutto il giorno occupano l'aeroporto di Genova. E' come se tutte le tensioni del Paese fossero deflagrate insieme. E paradossalmente, quelle che più devono preoccupare chi governa sono quelle che fortunatamente non stanno provocando né scontri né violenze: ma che sono sintomo di un malessere crescente in categorie finora non ostili all'esecutivo.
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Il racconto della politica, i suoi tic, le sue contraddizioni, la propaganda e le polemiche. Quello che arriva da lontano, e quello che capita nel cortile di casa nostra. I grandi temi, ma anche le storie apparentemente minori, perché tutto intorno a noi è frutto di scelte politiche. Spiegate e commentate attraverso L’oblò di Francesca Schianchi. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì .
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