PodcastNotizieOttolinaTV

OttolinaTV

OttolinaTV
OttolinaTV
Ultimo episodio

1661 episodi

  • OttolinaTV

    Desaparecinema Ep.17: Il “Disclosure Day” di Spielberg e Trump tra propaganda e paranoia

    15/06/2026 | 27 min
    L’11 giugno 2026 è uscito il nuovo film di Steven Spielberg.

    La distribuzione italiana, la Universal Pictures, ha chiesto alle sale cinematografiche di eliminare qualunque altro evento, anche non cinematografico, previsto per i giorni successivi all’uscita e di riservare i cinema solo per il film.

    Ovviamente, facendosi forte dei potenziali enormi incassi che Disclosure Day porterà nelle tasche degli esercenti.

    Ma questo evento cinematografico globale (il film è uscito infatti in tutto il mondo tra il 10 e il 12 giugno) nasconde qualcos’altro.

    Qualcosa di molto attuale che ha a che fare con la guerra totale che forse gli Stati Uniti stanno per lanciare contro la Russia e la Cina.

    Non è un caso infatti che l’anno scorso sia uscito un documentario, The Age of Disclosure, diretto e prodotto da Dan Farah, che tra l’altro ha anche prodotto un altro film di Spielberg, Ready Player One.

    Ma non è finita: a maggio l'amministrazione Trump ha lanciato l'iniziativa "PURSUE" (Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters) cioè Sistema presidenziale di apertura e segnalazione degli incontri con UAP.

    Questo provvedimento impone al Dipartimento della Guerra, al Pentagono e ad altre agenzie di rilasciare documenti governativi, foto e video a lungo classificati relativi a fenomeni anomali non identificati: UAP, che sta per Unidentified Anomalous Phenomenon (Fenomeno Anomalo Non Identificato).

    Che è la nuova sigla per definire i vecchi UFO (Unidentified Flying Object), Oggetti Volanti non Identificati.
    Insomma forse la vera rivelazione (vabeh, rivelazione...) non riguarda gli alieni, ma il modo in cui il cinema di massa viene usato come camera d'eco per abituare l'opinione pubblica alla militarizzazione dello spazio in chiave anti-Cina e anti-Russia.

    E COME TE SBAJI?!

    E chi non vede il video intero è un colore venuto dallo spazio.

    👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )

    👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search

    👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
  • OttolinaTV

    Otto(lina) e mezzo Ep.21: il nuovo piano quinquennale della Cina è FUORI DI TESTA

    13/06/2026 | 39 min
    Quando si parla di Cina, il racconto mainstream è sempre lo stesso: sussidi a pioggia, Stato onnipotente, aziende dopate, mercato falsato.

    Ma le cose stanno davvero così?

    In questa puntata di Ottolina e mezzo, Giuliano Marrucci ne parla con Guendalina Anzolin, ricercatrice esperta di politica industriale, innovazione e catene del valore, a partire dal nuovo Piano Quinquennale cinese 2026-2030.

    Dentro il piano ci sono alcuni dei nodi decisivi dei prossimi anni: crescita meno rigida, aumento della spesa in ricerca e sviluppo, domanda interna, transizione energetica, auto elettriche, batterie, robotica, intelligenza artificiale, biomanifattura, ma anche il rinnovamento tecnologico dei settori tradizionali.

    Il punto però non è solo “cosa farà la Cina”.

    Il punto è cosa ci dice la Cina su di noi.

    Perché nelle economie complesse la pianificazione esiste sempre. Solo che in Occidente la chiamano “mercato” quando a pianificare sono grandi corporation, finanza, monopoli tecnologici e apparati imperiali. In Cina, invece, il piano resta uno strumento per orientare l’economia reale, coordinare investimenti, formazione, ricerca, industria e innovazione.

    Non un modello da copiare. Ma uno specchio molto utile per capire perché l’Occidente parla tanto di libero mercato, mentre continua a vivere di rendita.

    👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )

    👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search

    👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
  • OttolinaTV

    Otto(lina) e mezzo Ep.20: Chi è davvero il Generale Vannacci: l’ultimo prodotto della classe armata

    12/06/2026 | 48 min
    C'è un'enorme contraddizione nei discorsi di Vannacci.

    Da una parte parla di immigrazione incontrollata e di remigrazione; dall'altra si vanta della sua carriera militare e rivendica le sue operazioni in Afghanistan, Iraq, Libia e Yemen.

    Peccato che siano state proprio quelle guerre, scatenate dagli Stati Uniti e alle quali i governi italiani si sono accodati, ad aver causato il più grande numero di sfollati e la più grande ondata migratoria dalla Seconda guerra mondiale.

    Guardiamo i numeri riportati dalla Brown University:

    Iraq: 9,2 milioni di sfollati;

    Afghanistan: 5,9 milioni;

    Yemen: 4,4 milioni;

    Siria: addirittura 13,5 milioni.

    Se Vannacci fosse davvero coraggioso come finge di essere, allora dovrebbe ammettere che le guerre alle quali ha preso parte non hanno affatto servito l'Italia, come sostiene, ma sono alla radice di quel problema che ora vorrebbe risolvere.

    Ma Vannacci si guarda bene dal farlo.

    Attacca i disperati che arrivano con i barconi, non gli Stati Uniti.

    Perché, come tutti quelli della sua razza politica e come tutti i finti sovranisti che abbiamo conosciuto in questi anni, è forte con i deboli e debole con i forti.

    E adesso, con tutta questa retorica sulla sicurezza e sulla difesa dei confini, vorrebbe risolvere i problemi che lui e i suoi amici suprematisti e guerrafondai hanno contribuito a creare.

    Ma oggi non vogliamo limitarci a parlare di queste contraddizioni.

    Vogliamo andare molto, molto più in profondità.

    E ci chiediamo:

    Chi è davvero il generale Vannacci?

    E soprattutto, che cosa rappresenta?

    Secondo David Colantoni, fresco di pubblicazione del suo nuovo libro “Teoria della classe armata. L'età del potere militare”, — un testo con introduzioni di Jeffrey Sachs, Oliver Stone e Luciano Canfora, che secondo alcuni potrebbe lasciare un segno importante nel dibattito delle scienze sociali — Vannacci è un vero e proprio rappresentante della nuova classe dominante in Occidente: la "classe armata".

    La sua ascesa sarebbe determinante non solo per comprendere, come vedremo tra pochissimo, la carriera del generale, ma anche per analizzare in modo più profondo e sistematico la fase storica che stiamo attraversando e individuare quello che l'autore considera il principale avversario politico del nostro tempo.

    Buona visione.

    👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )

    👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search

    👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
  • OttolinaTV

    Otto(lina) e mezzo Ep.19: GERMANIA UMILIATA: fuori dal Consiglio di Sicurezza, economia al collasso

    11/06/2026 | 27 min
    La Germania non sta passando un bel periodo.

    Il 4 giugno ha incassato una delle sconfitte diplomatiche più cocenti della sua storia: l’Assemblea generale dell’ONU l’ha bocciata per il ruolo di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza.

    La ragione, come riconosciuto anche dal ministro degli Esteri Wadephul, sta soprattutto nella posizione filoisraeliana e filogenocida dimostrata in questi anni.

    Poi Merz ha tentato di proporsi come interlocutore fondamentale della Russia per i negoziati in Ucraina.

    Proposta rispedita al mittente da Mosca, proprio per la mancanza di neutralità della Germania.

    Non solo.

    Putin ha indicato come possibile mediatore l’ex cancelliere Schröder, l’artefice del Nord Stream e di quella Ostpolitik che aveva reso grande la Germania all’inizio di questo secolo, grazie ai buoni rapporti con la Russia e con la Cina.

    Insomma: una sconfessione totale delle politiche appiattite su Washington di Scholz e Merz.

    Proprio Merz, intanto, è in caduta libera nei sondaggi.

    Il partito di estrema destra AfD è l’unico che parla convintamente di pace con la Russia, e si rischiano le elezioni anticipate.

    Intanto l’economia va malissimo: 120 mila posti di lavoro persi dalla manifattura nel 2026, prezzi dell’energia alle stelle.

    E nemmeno il tanto agognato riarmo, che secondo Merz dovrebbe rendere la Germania il Paese più forte d’Europa, riuscirà a convincere i giovani tedeschi ad arruolarsi.

    Anche perché sono sempre di meno quelli che credono alla barzelletta della Russia pronta a invadere Berlino.

    Un disastro assoluto.

    E invece di cambiare rotta, la Germania sostiene il ventunesimo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea contro Mosca.

    Insomma, come si dice a Firenze: per i bischeri non c’è paradiso.

    O forse no.

    Perché qualcosa, invece, si sta muovendo. Anche se lontano dai riflettori dei media.

    Ce lo racconta Claudio Celani, giornalista della testata tedesca EIR e dello Schiller Institute.

    👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )

    👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search

    👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
  • OttolinaTV

    Otto(lina) e mezzo Ep.18: Perché Banche e Governo ci svuotano le tasche per salvare Wall Street

    10/06/2026 | 36 min
    Ci raccontano il risiko bancario come una partita tra manager, OPA, fusioni e quote azionarie.

    Ma dietro le sigle — MPS, Mediobanca, Generali, Intesa, Unicredit, BPM — c’è una posta in gioco molto più concreta: chi controllerà il risparmio degli italiani.

    Conti correnti, polizze, fondi pensione, fondi integrativi, prodotti finanziari: la grande macchina bancaria italiana si sta concentrando in pochissime mani.

    E quelle mani sono sempre più integrate con i grandi fondi americani, da BlackRock a Vanguard e State Street.

    Il risultato è una trappola perfetta.

    Da una parte il nostro risparmio viene sottratto all’economia reale: invece di finanziare imprese, salari, territori e produzione, finisce dentro i mercati americani, Nasdaq, Big Tech, Nvidia, Wall Street.

    Dall’altra, quegli stessi rendimenti che ci vengono venduti come salvezza sono parte del problema: una bolla alimentata da nuovi flussi di denaro, non da vera ricchezza produttiva.

    Prima ci impoveriscono distruggendo lavoro, welfare e industria.

    Poi ci spiegano che, per sopravvivere agli effetti di quella distruzione, dobbiamo affidarci alla finanza.

    Ne parliamo con Alessandro Volpi, professore di Storia contemporanea all’Università di Pisa e autore, tra gli altri, di I padroni del mondo e La guerra della finanza.

    Una puntata per capire perché banche e governo stanno mettendo le mani in tasca agli italiani per salvare Wall Street.

    👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )

    👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search

    👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
Altri podcast di Notizie
Su OttolinaTV
OttolinaTV, la non TV che da voce al 99%
Sito web del podcast

Ascolta OttolinaTV, La Zanzara e molti altri podcast da tutto il mondo con l’applicazione di radio.it

Scarica l'app gratuita radio.it

  • Salva le radio e i podcast favoriti
  • Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
  • Supporta Carplay & Android Auto
  • Molte altre funzioni dell'app