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    I Pipponi del Marru Ep.1: sociopatici multimiliardari amici di Trump si comprano la Groenlandia?

    17/01/2026 | 19 min

    Un gruppo di multimiliardari sociopatici statunitensi vuole comprarsi la Groenlandia e trasformarla in un laboratorio distopicoperché Forrest Trump si sia fissato sulla Groenlandia, in realtà, nessuno l’ha ancora capitola storia delle navi russe e cinesi è una bufalae le sterminate risorse nascoste nel sottosuolo nessuno sa davvero quante e cosa siano, quanto costi sfruttarle, e se alla fine sia davvero redditiziocosa giustifichi tutto questo gigantesco bordello rimane un misteroper risolverlo, bisogna spulciare negli archivi della Reutersaprile 2025esclusiva: ricchi donatori spingono Trump a prendere la Groenlandia per creare una “Freedom City”Una città della libertàche nel gergo dei multimiliardari sociopatici, significa la libertà di fare esattamente tutto lo stracazzo che gli pare👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

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    Lo Spuntino Ep.11: Venezuela, Iran. Riuscirà Trump a chiudere il rubinetto dell’economia cinese?

    16/01/2026 | 11 min

    il 2026 è iniziato col botto: sanzioni, colpi di stato, corpi speciali, rivoluzioni colorate, esecuzioni extraterritoriali, pirateria di statopare d’esse al cinemail filo rosso?chiudere il rubinetto che alimenta il boom economico della Cinal’unica vera grande superpotenza manifatturiera globale, infatti, sembra inarrestabilela guerra commerciale inaugurata in pompa magna da Forrest Trump nel 2025, ha sparato a salvenonostante tutti gli sforzi, l’anno scorso Pechino ha registrato il più grande avanzo commerciale di tutti i tempi: +1200 miliardibisogna cambiare strategia, e colpire laddove fa malee il nervo scoperto della Cina, principalmente, è uno: non ha le materie prime necessarie per alimentare la sua superpotenza industriale. e neanche il controllo delle rotte commerciali per importarlee per picchiare su quel nervo, gli USA hanno bisogno di trasformarsi da guardiano della globalizzazione, e pirata globale👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

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    Lo spuntino Ep.10: “Hanno smesso di uccidere i manifestanti”.

    15/01/2026 | 12 min

    Trump cambia idea:  "il regime iraniano ha fermato le uccisioni dei manifestanti,  non pianifica esecuzioni su larga scala, e l’intervento militare americano non è affatto scontato." Insomma, niente più aggressione.Ma che cosa è successo? È tutto un bluff e tra 10 minuti l’aviazione americana sarà sopra i cieli di Teheran? Può essere. O forse ad essere un bluff erano le minacce di attacco di re Donald.  Anche perché come sa bene Israele dopo la guerra dei 12 giorni, dare avvio a un regime change in Iran manu militari è più facile a dirsi che a farsi.  La repubblica islamica era infatti pronta a reagire: aveva già fatto sapere che, se attaccata, Israele e le basi Usa in medioriente sarebbero state colpite dando avvio a una guerra.  Una guerra dagli esiti tutto fuorchè scontati.  Le opzioni e le capacità militari di Washington in Medio oriente, infatti, sono piuttosto limitate.  Come scrive il WSJ, la nuova dottrina Monroe in salsa trumpiana e le pressioni sul Venezuela hanno infatti portato l’esercito americano negli scorsi mesi a concentrare le forze nei Caraibi.E non c’è solo questo: perché gli alleati statunitensi nel Golfo, compresa l’Arabia Saudita hanno fatto sapere a Trump di non vedere di buon occhio un’ennesima destabilizzazione della regione con scenari potenzialmente imprevedibili.Tanto che Riad avrebbe assicurato a Teheran che non permetterà che il proprio territorio o il proprio spazio aereo vengano utilizzati per effettuare attacchi contro il regime iraniano.Infine, la ritirata di Trump è anche probabilmente il frutto di quello che sta succedendo per le strade iraniane.  Le possibilità che la Repubblica cada per un mix di attacchi esterni e proteste interne si sono assottigliate. Le manifestazione stanno scemando di giorno in giorno.E nonostante il titanico sforzo dei media di accusare i Pasdaran di una specie di nuovo genocidio, anche la manipolazione ha un limite, e portare avanti la linea dei milioni di giovani studenti e donne indifese per le strade e dei  5-8-12 mila morti al giorno uccisi a sangue freddo dal regime diventa sempre più insostenibile. 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

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    Intervist8lina Ep. 8 Ricchi e occidentalizzati. Chi sono gli iraniani che vogliono il regime change

    15/01/2026 | 39 min

    Il popolo iraniano è sotto attacco. Ma non solo occidentale. Perché accanto al malcontento dei commercianti incazzati per un’inflazione insostenibile al 50%, e a quello dei giovani per i vetusti e opprimenti costumi imposti dalla teocrazia,c’è anche una parte della borghesia del paese che tifa apertamente il Regime Change sponsorizzato da Trump e Netanyahu. Perchè?  In alcuni casi per una vera e propria nostalgia per i bei vecchi tempi dello Scia. E cioè di quando l’Ancien Regime iraniano spartiva le ricchezze prodotte dalla svendita degli asset strategici del paese agli occidentali con una piccola classe di privilegiati.A scapito del resto della popolazione. Ed è proprio al supporto di questi settori della società persiana che Stati uniti e sionisti puntano per controllare e razziare il paese dopo l’eventuale cacciata dell'Ayatollah.L'ambasciatrice Elena Basile è appena tornata da un viaggio di 10 giorni in Iran.E' entrata in contatto con questo pezzo di borghesia per cercare di capirne la visione e gli interessi, e in questa intervista ci ha fatto un resoconto preciso, al di là della propaganda imperiale, di quali sono le forze in campo e gli interessi in gioco."In una casa a Yasd, tra iraniani benestanti, imprenditori, professoresse, guide turistiche, ho avuto modo di conoscere la corruzione morale di uno strato sociale che in fondo è molto simile a quello che un tempo sosteneva lo Scià. Un medico mi ha raccontato che il settore sanitario ha difficoltà a causa delle sanzioni in medicine e strumentazioni, ma che i dottori hanno un’ottima preparazione e un malato di cancro, anche se povero, puòessere operato immediatamente in ospedali pubblici. Gli ho fatto notare che questa era una grande conquista, rara nelle sanità occidentali. Gli ho spiegato di come in Italia le liste di attesa per interventi importanti si allunghino.Mi ha guardato con occhi vuoti e dopo poco, parlando di un cambio di regime offerto dall’intervento israelo-americano è sbottato con un “I love Netanyahu”.buona visione👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

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    Lo Spuntino EP.9: Iran: la più grande operazione psicologica del XXI secolo contro il multipolarismo

    14/01/2026 | 12 min

    E se quello a cui stiamo assistendo in Iran fosse la più grande operazione psicologica del XXI secolo?2 anni abbondanti di genocidio in diretta streaming da parte di una delle nazioni in assoluto più evolute e liberali del pianeta, e con il supporto incondizionato di tutto l’occidente, aveva creato un trauma collettivo di proporzioni inedite.Decine e decine di milioni di persone di buona famiglia, addestrate certosinamente sin dalla nascita a suon di di doppi standard e di favole dirittumaniste a chiudere gli occhi di fronte ai crimini dell’occidente collettivo, si sono ritrovate tutte d’un tratto di fronte alla ferocia inaudita e ingiustificabile del mondo libero e democratico.La reazione è stata imponente e a quel punto però si poneva un problema: se non posso più sterminare indiscriminatamente tutti fino a che fisicamente non esisterà più nessuno che in futuro sia in grado di riorganizzarsi e di resistere, come faccio a garantirmi un futuro sicuro?Semplice, bisogna annientare gli unici che quella resistenza, materialmente, l’hanno sostenutaIl famigerato regime degli ayatollah, e l’intero asse della resistenza.

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