La più grande illusione dell’Occidente è credere che esista una sola modernità possibile: la nostra.
Prima accumuli ricchezza, poi costruisci portaerei, poi spieghi al resto del mondo cosa deve fare. E se il resto del mondo non capisce, glielo spieghi meglio: con le sanzioni, con i colpi di Stato, con le basi militari, con le guerre umanitarie e con i think tank pieni di gente molto educata che giustifica tutto in inglese.
La Cina, secondo Fabio Massimo Parenti, rompe questo schema.
Non perché sia il paradiso. Non perché sia senza contraddizioni. Anzi: la Cina deve fare i conti con il mercato, con la finanza, con il consumo, con la crisi demografica, con l’individualizzazione, con tutte le trappole della modernità. Ma prova a farlo partendo da un’altra storia: non quella dell’espansione coloniale, ma quella del secolo dell’umiliazione; non quella dell’universalismo messianico americano, ma quella dello Stato-civiltà; non quella dell’uomo nuovo che salva il mondo sterminando chi gli sta in mezzo, ma quella dell’armonia, della pianificazione, del conflitto governato politicamente.
Il punto, allora, non è stabilire se la Cina sia buona o cattiva. Quello lasciamolo ai talk show.
Il punto è capire che se l’occidente non riesce a leggerla se non come minaccia, è perché se la Cina dimostra che si può diventare potenza senza diventare America, allora non sta sfidando solo l’egemonia statunitense. Sta sfidando l’idea stessa che l’Occidente sia il destino naturale dell’umanità
👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )
👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search
👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/