Salta al contenuto
PodcastNotizieOttolinaTV

OttolinaTV

OttolinaTV
OttolinaTV
Ultimo episodio

1703 episodi

  • OttolinaTV

    I Pipponi del Marru Ep.29: Londra è NELLA MERDA (letteralmente). E ora è il turno dell’Italia.

    18/08/2026 | 8 min
    Bella Londra, eh.

    Peccato sia nella merda.

    Letteralmente.

    25 dicembre 2025.

    Beatrice Asante sta preparando il pranzo di Natale.
    Mette le patate nel lavandino.
    Apre il rubinetto.

    Niente.

    Lo richiude.
    Lo riapre.

    Ancora niente.

    Corre all’unico supermercato aperto e compra delle bottiglie d’acqua.
    Pensa che durerà qualche ora.

    Sette mesi dopo, sta ancora aspettando.

    Beatrice è una delle centinaia di persone che vivono in nove palazzoni del Devons Road Estate, a Tower Hamlets, nell’est di Londra.

    Da mesi l’acqua arriva a intermittenza.
    A volte non arriva proprio.

    Non riescono a lavarsi.
    A cucinare.
    A pulire casa.

    E soprattutto, in alcuni momenti, non riescono nemmeno a tirare lo sciacquone.

    Tutto merito di Thames Water, la più grande compagnia idrica britannica e ormai il simbolo per eccellenza del disastro della privatizzazione dell’acqua inglese.

    Da quando è stata privatizzata, ha distribuito 7 miliardi di sterline di dividendi. Ma ha fatto precipitare il servizio idrico a livelli da Terzo Mondo, mentre accumulava qualcosa come 18 miliardi e mezzo di debiti.

    A mangiarsi il grosso della torta è stato un consorzio guidato da Macquarie, il più grande gestore privato di infrastrutture strategiche al mondo. E che, manco a dirlo, tra i suoi principali azionisti indovinate un po’ chi vede?

    Esatto: sempre loro. BlackRock, Vanguard e State Street.

    Sono le magnifiche sorti e progressive della privatizzazione dei monopoli naturali.

    Quando c’è da estrarre valore, l’acqua è privata.
    Quando bisogna garantire che esca dal rubinetto, improvvisamente diventa un problema di tutti.
  • OttolinaTV

    I Pipponi del Marru Ep.28: L’EUROPA GREEN HA DATO FUOCO ALLA GRECIA?

    15/08/2026 | 9 min
    Negli ultimi anni la Grecia è diventata uno dei campioni europei per crescita delle rinnovabili. Bravi. Peccato, però, che nel frattempo vent’anni di austerity abbiano contribuito a creare le condizioni per un’ondata spaventosa di incendi, che ha fatto sì che tutti questi sforzi non servissero sostanzialmente a una sega.

    Vi siete mai chiesti quanta CO₂ può emettere un cavo elettrico?

    In teoria, zero.

    In Grecia, però, a quanto pare, fino a mezzo milione di tonnellate.

    Fine luglio 2026.

    Due incendi devastano l’Attica occidentale e l’isola di Creta.

    Quattro morti.

    E oltre 14.500 ettari di territorio bruciati.

    Secondo le prime indagini dei vigili del fuoco greci, entrambi gli incendi sarebbero stati causati da un guasto alla rete elettrica.

    E non sarebbero casi isolati.

    Secondo l’unità specializzata che indaga sugli incendi dolosi, quest’anno circa il 75 per cento di tutta la superficie bruciata in Grecia sarebbe riconducibile a incendi collegati alla rete elettrica.

    Una rete vecchia e fragile, che, come ammettono gli stessi membri del governo greco, ha accumulato un gigantesco arretrato di investimenti durante gli anni della crisi del debito.

    La cosa meravigliosa è che, nel frattempo, Bruxelles celebra la Grecia come uno dei campioni europei della transizione energetica.

    Nel solo 2025 sono stati collegati alla rete 1,84 gigawatt di nuovo fotovoltaico.

    Miliardi di investimenti.

    Mega-impianti.

    Fondi europei.

    Banche.

    Multinazionali.

    Solo che abbiamo fatto due conti.

    E abbiamo scoperto una cosa piuttosto imbarazzante:

    una parte enorme del beneficio climatico prodotto da quei pannelli rischia di essere letteralmente andata in fumo a causa di una rete che l’austerità ha obbligato a lasciare marcire.

    Benvenuti nella transizione ecologica con caratteristiche europee.

    👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV

    👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )

    👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search

    👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
  • OttolinaTV

    Otto(lina) e mezzo Ep.46: La Russia domina lo spazio aereo ucraino. L’Europa molla Zelensky?

    14/08/2026 | 31 min
    Anche l’Europa sta per abbandonare Kiev?

    Dopo il fallimento dell’offensiva dei 40 giorni, la penuria di missili intercettori e la crisi energetica globale, Zelensky rischia di essere abbandonato anche dai paesi europei.

    L’ultimo no il Presidente ucraino lo ha ricevuto dalla Finlandia, che ha rifiutato di trasferire le sue scorte di missili Patriot.

    Nel frattempo la Corea del Nord spedisce missili balistici sul fronte in aiuto a Mosca, Putin ha attuato una sorta di “blocco navale” ai porti ucraini.

    Dall’Europa orientale al Medioriente in questa nuova puntata di Ottolina e mezzo il direttore di Analisi Difesa Gian Andrea Gaiani ci ha dato tutti gli aggiornamenti militari sui fronti caldi della Terza Guerra mondiale a pezzi.

    👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV

    👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )

    👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search

    👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
  • OttolinaTV

    Otto(lina) e Mezzo Ep.45: riformisti del PD e Mattarella stringono un patto pro-guerra alla Russia.

    13/08/2026 | 20 min
    Al peggio non c’è mai fine.

    Dentro il Partito Democratico c’è una corrente chiamata dei “riformisti”, che rappresenta la parte più a destra del partito.

    (Come se il PD non fosse già abbastanza di destra, direte voi…)

    Ed è composta da figure come Bonaccini, Giorgio Gori, Lorenzo Guerini, Graziano Delrio, Piero Fassino e compagnia bella.

    Ecco, come se tutto ciò non fosse già abbastanza orribile di per sé, grazie a un recente articolo del Domani abbiamo scoperto che questa “ala destra” del PD è oggi la principale alleata politica del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale vuole che il Partito Democratico continui a essere a favore del riarmo e a sostenere i preparativi della guerra alla Russia, evitando che si avvicini troppo alle posizioni pacifiste del Movimento 5 Stelle.

    E saranno proprio queste posizioni a prevalere perché, si legge nell’articolo, per il PD è assolutamente “vietato discostarsi da Mattarella”.

    Ma perché è “vietato discostarsi da Mattarella”?

    Quando diciamo che il Presidente della Repubblica rappresenta oggi uno dei più gravi pericoli per la nostra democrazia e uno dei principali attentatori alla Costituzione del ’48, ci riferiamo esattamente a queste dinamiche.

    Il Quirinale è tutto fuorché super partes e da anni, infischiandosene dei suoi limiti costituzionali, porta avanti una precisa agenda politica che non è stata in alcun modo votata dai cittadini.

    E in cosa consiste questa agenda?

    In primis, nel tenere l’Italia ben ancorata allo schieramento euro-atlantico e, quindi, nel garantire che i vincoli esterni dell’Unione Europea e della NATO non vengano mai messi in discussione, indipendentemente dalle maggioranze politiche e dalle indicazioni dei cittadini.

    La questione del riarmo è emblematica: riarmarsi è un ordine che ci arriva sia da Washington che da Bruxelles, sia da Trump che da von der Leyen. In quanto Paese satellite dell’impero occidentale, l’Italia deve schierarsi e fare la sua parte nella terza guerra mondiale a pezzi.

    Insomma, riempire gli arsenali invece che i granai è un nostro compito inderogabile e, per questo, Mattarella si sta adoperando affinché chiunque vinca le prossime elezioni, che sia la destra o il cosiddetto centrosinistra, non possa in alcun modo disobbedire e tentare di tirare l’Italia fuori dalla guerra.

    “Tutto può cambiare, purché tutto resti uguale”. Questo è da anni il motto politico del Presidente della Repubblica.

    In fondo, il celebre “pilota automatico” di cui parlava anche Draghi.

    Grazie, Presidente Mattarella.

    Vero garante ultimo del nostro costante declino, dei preparativi di guerra e, soprattutto, del fatto che la sovranità non stia mai nelle mani del popolo italiano.

    Ma che cosa ne sarà, quindi, del “campo largo”?

    Ed è vero, come ha scritto Calenda pochi giorni or sono, che alle elezioni ci sarà un pareggio e che si formerà un nuovo governo tecnico, chiaramente eterodiretto da Sergio Mattarella?

    Ne abbiamo parlato con il giornalista Savino Balzano, autore di “Romanzo Quirinale” e lucido analista della trasformazione politica del Capo dello Stato.

    👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV

    👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )

    👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search

    👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
  • OttolinaTV

    I Pipponi del Marru Ep.28: Perché gli USA stanno regalando il MONOPOLIO dello SPAZIO a Musk?

    12/08/2026 | 10 min
    Giugno 2026. New York. Nasdaq.

    SpaceX entra in Borsa.

    Il prezzo di collocamento è 150 dollari ad azione. quasi 2 mila miliardi di valutazione. e, nel giro di poche ore, Elon Musk diventa il primo uomo al mondo con un patrimonio superiore ai mille miliardi di dollari.

    A guardare i conti, non ha nessun senso.

    Nel 2025 SpaceX ha fatturato appena 18,7 miliardi e ne ha persi quasi 5.

    Cos’hanno comprato quindi realmente gli investitori?

    Non un’azienda che macina utili. Ma una promessa. Quella di poter prendersi una fetta di rendita monopolistica su uno dei settori di punta del futuro.

    Perché SpaceX non si limita a occupare una fetta enorme dello spazio commerciale. Punta ad occupare l’accesso allo spazio, per impedire che nel futuro possa emergere un competitor.

    Oggi lo fa con una quota di circa l’80% dei lanci commerciali globali e quasi 11 mila satelliti di sua proprietà, su un totale di meno di 16 mila. 2 su 3. Domani punta a farlo con oltre 100 mila satelliti.

    La chiamano ORBITAL ENCLOSURE. L’enclosure ai tempi della guerra per il predominio spaziale.

    Ed è la privatizzazione di fatto dello Spazio, in barba a tutti i trattati, per consegnarne il Monopolio all’uomo più ricco di tutti i tempi. E uno dei più pericolosi

    👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://poetsandsailors.com/shop/disertare-l-assedio/#OttolinaTV

    👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU )

    👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://substack.com/profile/194566671-ottolinatv?utm_source=global-search

    👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/
Altri podcast di Notizie
Su OttolinaTV
OttolinaTV, la non TV che da voce al 99%
Sito web del podcast

Ascolta OttolinaTV, La Zanzara e molti altri podcast da tutto il mondo con l’applicazione di radio.it

Scarica l'app gratuita radio.it

  • Salva le radio e i podcast favoriti
  • Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
  • Supporta Carplay & Android Auto
  • Molte altre funzioni dell'app