Giulia Romeri, filmmaker e creativa, definisce il suo lavoro emotional filmmaking: un modo di raccontare le persone attraverso le emozioni, la presenza e la capacità di vedere davvero chi si ha davanti.
Esploriamo il suo percorso personale: dagli anni in cui si è sentita persa dopo la scuola e intrappolata in lavori che non sentiva suoi, fino al momento in cui ha iniziato a fidarsi delle proprie intuizioni e della propria sensibilità creativa.
Parliamo di cosa significa ascoltarsi davvero, del rapporto tra emozioni, corpo e creatività, e di come imparare ad accettare i propri stati d’animo possa diventare il primo passo per cambiare il modo in cui viviamo la nostra vita.
Parliamo anche del ruolo delle abitudini nel dare struttura alla vita, l’equilibrio tra caos e ordine nella crescita personale e nel processo creativo, e l’importanza di restare presenti e ricettivi alle idee.
Infine riflettiamo sul futuro della creatività e dell’espressione umana in un mondo sempre più dominato da tecnologia e contenuti artificiali, e sul valore di rimanere connessi alle emozioni, al corpo e alla realtà delle relazioni umane.
Una conversazione su autenticità, intuizione, creatività e sulla ricerca di una vita più allineata con ciò che sentiamo davvero.