L’allargamento a 48 squadre non è soltanto una riforma sportiva, ma il simbolo di una trasformazione più profonda che investe la FIFA e il suo presidente, Gianni Infantino. In questa puntata analizziamo come la Coppa del Mondo sia diventata un dispositivo di consenso politico, espansione commerciale e influenza geopolitica, dove la crescita sembra aver soppiantato il principio della selezione. Tra interessi economici, impatto climatico, diritti umani e nuove strategie di governance, il torneo del 2026 racconta molto più del calcio: racconta il modo in cui il potere si organizza, si legittima e si vende al mondo.