Su La Stampa Bernard-Henri Lévy sostiene che la guerra contro l'Iran sia giusta e auspica che Donald Trump vada fino in fondo, senza lasciare aperta la questione iraniana.
Il problema è che Trump non ha mai mostrato particolare entusiasmo per la difesa della libertà o per la lotta alle dittature, che anzi considera spesso più affidabili delle democrazie. Lévy, però, individua l’incoerenza altrove: in chi invoca il diritto internazionale solo a intermittenza, usandolo come principio quando conviene e dimenticandolo quando intralcia le proprie posizioni.
Così il diritto internazionale rischia di diventare meno una regola condivisa e più uno strumento retorico nelle battaglie politiche. Un principio evocato selettivamente, a seconda delle convenienze del momento.