Nel tennis oggi si danno giudizi un po' troppo affrettati e dopo un inizio 2026 che aveva lasciato perplesso qualcuno, Jannik Sinner ha rimesso le cose dove in fondo erano sempre stato: il primo titolo della carriera a Indian Wells permette all'altoatesino di completare a soli 24 anni e 7 mesi ciò che Djokovic e Federer avevano ottenuto dopo i 30: "finire" il tennis sul cemento, vincendo tutti i titoli più importanti.
Del suo torneo, ma anche di quello di Medvedev - che è stato il protagonista insieme a Jannik in quel di Indio - e di Joao Fonseca, con una partita "manifesto" a spiegare in fondo perché su di lui l'attesa sia così tanto. E poi ancora Draper, Djokovic e Zverev.
Nel femminile invece Sabalenka e Rybakina ci confermano che quando conta ormai, su questa superficie, è roba loro. E Iga Swiatek invece ci conferma come quella sensazione di scarsa tranquillità nelle sue partire sia ormai un filo conduttore di tutti i suoi match.
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• 4:07 Sinner e non solo: da Fonseca a Medvedev, quel che ha detto il torneo
• 47:10 Sabalenka e Rybakina: il circuito, per ora, è roba loro
• 63:25 Le vostre domande
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