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  • Focus economia

    Grafica Veneta diventa la prima azienda di stampa in Europa (e tra le prime 4 al mondo)

    19/10/2026
    Il gruppo (celebre, tra le altre cose, per aver stampato i libri della saga di Harry Potter e le biografie di Barack e Michelle Obama) ha annunciato, attraverso la controllata GV Group, l’acquisizione delle britanniche CPI Books e CPI Antony Rowe, operazione che quasi raddoppia le dimensioni del gruppo, ne consolida il primato europeo nella stampa libraria e ne rafforza il ruolo tra i principali operatori mondiali del settore. Da anni il gruppo guardava alle attività del gruppo CPI, che insieme valgono circa 150 milioni di euro di fatturato e producono oltre 100 milioni di libri all’anno. Dopo un 2026 atteso in chiusura attorno ai 350 milioni di euro di ricavi, la previsione è di superare quota 400 milioni nel 2027 grazie anche al contributo delle attività britanniche appena acquisite. Oltre alla sede storica di Grafica Veneta a Trebaseleghe, GV Group controlla Lake Book Manufacturing nell’area di Chicago, PA Hutchison Company in Pennsylvania e ora le attività britanniche di CPI Books e CPI Antony Rowe. Complessivamente il gruppo arriva a dieci stabilimenti e circa 1.800 dipendenti tra Europa e Stati Uniti, con una capacità produttiva superiore a 400 milioni di libri all’anno, generando un business ormai sbilanciato per l’80% sui mercati anglofoni. Ne parliamo con Fabio Franceschi, presidente di SoFiGraf.
    I punti deboli delle obbligazioni Ai stanno diventando più evidenti
    Secondo il Wall Street Journal, i mercati sembrano concentrarsi sempre di più sui rischi a cui sono esposte alcune delle aziende impegnate nella corsa alla potenza di calcolo necessaria per l’intelligenza artificiale. Gli investitori appaiono invece meno preoccupati per i data center destinati a ospitare le infrastrutture tecnologiche. Se nel mercato azionario gli investitori guardano soprattutto alle prospettive di crescita, in quello obbligazionario l’attenzione si concentra principalmente su ciò che potrebbe andare storto. Per questo, le differenti valutazioni espresse dal mercato del credito sui diversi segmenti della filiera dell’intelligenza artificiale possono offrire indicazioni preziose sui rischi ritenuti più significativi dagli investitori. «Non bisogna considerare il settore dell’intelligenza artificiale come un unico grande comparto all’interno del mercato del credito», osserva Lotfi Karoui, stratega multi-asset di Pimco. «Gli investitori faranno delle distinzioni». Una tendenza emersa chiaramente la scorsa settimana, quando le obbligazioni di CoreWeave, società che fornisce potenza di calcolo alle aziende attive nell’intelligenza artificiale e ad altri clienti, hanno registrato un forte calo. CoreWeave è uno dei nuovi operatori del mercato del cloud computing, appartenente alla categoria dei cosiddetti neocloud, società specializzate nell’offerta di capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale che competono con colossi come Amazon e Microsoft. Proprio come questi giganti tecnologici, anche CoreWeave ha una necessità crescente di data center in cui ospitare le proprie infrastrutture. Per finanziare la costruzione di queste strutture si è registrata una forte accelerazione delle emissioni obbligazionarie. Dall’inizio dell’anno al 16 ottobre, le società attive nel settore dei data center hanno raccolto oltre 100 miliardi di dollari sul mercato obbligazionario denominato in valuta statunitense. Una cifra che rappresenta circa il 25% delle emissioni obbligazionarie lorde legate all’intelligenza artificiale, contro il 16% registrato l’anno precedente, secondo i dati di Dealogic e degli analisti del credito di Goldman Sachs. Il commento di Alessandro Plateroti, Direttore editoriale Ucapital.com
    La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti: 8km di coda sull’A1, riapre snodo A30
    È un lunedì di caccia ai carburanti e ai prodotti freschi, soprattutto ortofrutticoli e caseari. Piccole botteghe e grandi supermercati subiscono il quarto giorno di blocco degli autotrasportatori. Le modalità sono diverse ma hanno un obiettivo comune: alzare l’attenzione sulla crisi che sta colpendo il settore e che, senza un intervento del governo, porterà a un fermo nazionale del trasporto su gomma, come annunciato la scorsa settimana da alcune sigle. "Non avremo i miliardi, ma sicuramente delle risposte saremo in grado di darle". Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini annuncia per domani due incontri con gli autotrasportatori, alle 10 in prefettura con le sigle nazionali e alle 15 al provveditorato con quelle locali. Ne parla durante una conferenza stampa nella sede della Lega in via Bellerio a Milano, spiegando di essere in contatto con i presidi in Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata e Calabria e con chi sta bloccando l'autostrada A1. "Cercheremo di fare tutto il possibile sbloccando fondi già esistenti e rallentati per motivi burocratici e mettendo altri soldi", afferma. Interpellato sull'applicazione agli autotrasportatori delle norme contro i blocchi stradali, risponde: "La legge attualmente è in vigore per chiunque faccia qualunque lavoro". Salvini sottolinea di non volersi sostituire alle forze dell'ordine e auspica un percorso che riduca la pressione sulla viabilità, ricordando le conseguenze dei blocchi per agricoltori, distributori, commercianti e cittadini. "Capisco le richieste di tutti. Però è mio dovere stemperare", conclude. Facciamo il punto con Claudio Donati, segretario generale di Assotir.
  • Focus economia

    Confindustria giovani: «Sull’IA un Piano e una Zes per favorire gli investimenti»

    16/10/2026
    Ha preso il via a Capri oggi e proseguirà fino a sabato, presso il Grand Hotel Quisisana, il 41° Convegno Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, dal titolo “StrategIA. Il futuro è un’impresa umana”. L’evento prevede tavole rotonde, speech e talk con protagonisti del mondo della politica, dell’industria e della società. Accanto al palco principale non mancheranno i workshop tematici dedicati ai Giovani Imprenditori e a Talentis, il programma rivolto a startup e scaleup italiane. Tra gli ospiti attesi figurano Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria; Alberto Tripi, special advisor del presidente di Confindustria per l'Intelligenza Artificiale; Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione; Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy ed Emanuele Orsini, presidente di Confindustria. Ne parliamo con Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria.
  • Focus economia

    Manovra da 23,5 miliardi: 5 dalle banche per le misure su famiglia e welfare. Cosa può chiedere l'Italia all'Ue

    15/10/2026
    Lo scheletro della Manovra 2027 è contenuto nel Documento programmatico di bilancio (Dpb), trasmesso nella notte alla Commissione europea e al Parlamento italiano. La manovra vale 23,5 miliardi di euro, di cui 5 destinati a famiglia e welfare, 4,5 alla difesa e 3,4 alle imprese. Sul fronte delle coperture, il Governo punta a ottenere 5 miliardi dalle banche e dal settore finanziario, 1,2 miliardi dalla spending review e oltre 700 milioni dal settore dei giochi. Resta aperto il confronto con Bruxelles sulla flessibilità dei conti pubblici: l'esecutivo chiede di poter utilizzare le risorse previste dalla clausola di salvaguardia anche per sostenere le famiglie contro il caro energia, e non soltanto per investimenti. Il testo definitivo della legge di Bilancio dipenderà anche dall'esito di queste interlocuzioni. Ne parliamo con Dino Pesole, editorialista de Il Sole 24 Ore.
    Borse, pioggia di vendite sul tech. Pesano conti Tsmc e Anthropic, giù il Nasdaq
    Le Borse europee e asiatiche sono sotto pressione per le vendite sui titoli tecnologici, alimentate dai timori sulla sostenibilità degli investimenti nell'intelligenza artificiale e dai dati sull'inflazione americana superiori alle attese. A settembre i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono cresciuti del 6,3% annuo, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,8%. Intanto Tsmc ha registrato un utile trimestrale record di 23,6 miliardi di dollari (+68,7%) e ricavi per 46,3 miliardi (+50,9%). Anthropic ha comunicato agli investitori ricavi trimestrali per 16,8 miliardi, in crescita del 50%, in vista dell'attesa quotazione a Wall Street. Wall Street procede contrastata, con S&P 500 e Nasdaq penalizzati dai titoli tecnologici e dai timori per gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale. Pesano anche i dati sull'inflazione americana. Nel settore dei semiconduttori crescono le preoccupazioni per la concorrenza cinese e per un possibile eccesso di offerta: negli ultimi cinque giorni SK Hynix ha perso il 26%, Samsung il 22% e Micron circa l'11%.
    Il crollo asiatico
    Pesanti ribassi sulle Borse asiatiche, trascinate al ribasso dai titoli tecnologici. In Corea del Sud il Kospi ha perso l'8%, con Samsung in calo del 9,7% e SK Hynix dell'11,1%. In Giappone il Nikkei ha ceduto il 5%, mentre SoftBank ha perso il 9,6% e Tokyo Electron il 7,5%. A pesare sono i timori sull'inflazione americana, sugli investimenti nell'intelligenza artificiale e sulla concorrenza cinese nel settore dei chip. Ne parliamo con Ivan Torneo, Radiocor.
    utotrasporto in crisi: pronti al fermo nazionale.
    Unatras ha lanciato un ultimatum al Governo, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto per affrontare le difficoltà dell'autotrasporto, aggravate dall'aumento dei costi, a partire dal gasolio. In assenza di risposte, il coordinamento è pronto a valutare la proclamazione di un fermo nazionale, non ancora indetto. La tensione è particolarmente alta al Sud, con blocchi autonomi in Puglia e iniziative annunciate in Calabria e Sicilia. Unatras denuncia inoltre l'interruzione del confronto con il Governo dopo l'incontro del 22 maggio. Intanto, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare la riforma del Codice della Strada, che prevede l'innalzamento volontario da 68 a 70 anni dell'età massima per la guida professionale, con verifiche biennali di idoneità, e la possibilità per i titolari di patente C di guidare prima del conseguimento della CQC, purché iscritti da almeno un anno a un corso di qualificazione iniziale. Le misure, pensate anche per contrastare la carenza di autisti, non sono ancora operative. Interviene: Giulio Stoppa, Segretario Generale Trasporto Unito.
    Istat, 5,4 milioni di persone in povertà assoluta nel 2025, sono il 9,3%
    Nel 2025 sono oltre 2,1 milioni le famiglie in povertà assoluta in Italia, per un totale di 5,4 milioni di persone. Secondo l'Istat, l'incidenza scende leggermente rispetto al 2024, passando dall'8,4% all'8% tra le famiglie e dal 9,8% al 9,3% tra gli individui. La povertà assoluta riguarda il 5,9% delle famiglie composte soltanto da italiani, contro il 29,4% di quelle composte esclusivamente da stranieri. Nel Mezzogiorno l'incidenza scende dal 10,5% al 9,6%, ma resta superiore alle altre aree del Paese. Particolarmente colpiti i minori, con un'incidenza del 12,5%, e i giovani tra 18 e 34 anni, al 12,1%. Il rischio aumenta nelle famiglie numerose e con livelli di istruzione più bassi. Resta sostanzialmente stabile la povertà relativa, che interessa quasi 8,7 milioni di persone, pari al 14,8% della popolazione. Il commento è di Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.
  • Focus economia

    Centro Studi Confindustria: stima Pil 2026 alzata a +1%, il 2027 resta a +0,6%

    14/10/2026
    Presentato oggi il rapporto di autunno con le previsioni economiche degli economisti di via dell'Astronomia. Una crescita del pil per il 2026 all’1%, sopra le attese indicate a marzo. Un dato positivo dovuto al buon andamento dell’economia italiana nella prima metà dell’anno, al contributo del Pnrr, (+0,5 punti nel 2026, spingendo soprattutto gli investimenti), al contenuto trasferimento dei rincari energetici agli altri beni e servizi, al rincaro inferiore alle aspettative del prezzo del petrolio. Ma è una «crescita fragile, tra shock internazionali e sfide per le imprese»: nel 2027 l’economia dovrebbe rallentare e la stima per il pil si ferma allo 0,6% per effetto della debolezza della fase finale del 2026 e di un recupero solo moderato a inizio anno. È lo scenario del Rapporto di previsione del Centro studi di Confindustria. Energia, inflazione e tassi frenano la crescita. L’ipotesi alla base dello scenario è che dopo le elezioni Usa di midterm si trovi una soluzione alla guerra tra Stati Uniti e Iran, come annunciato da Trump, e che da gennaio i transiti attraverso Hormuz riprendano con normalità. Un fattore determinante, dal momento che l’energia resta «la principale vulnerabilità dell’economia italiana». Secondo il Centro studi con un Brent a circa 126 dollari al barile in media annua nel 2027, rispetto ai 75 dello scenario di base e ai 94 di quest’anno, «la crescita del pil prevista per il 2027 si potrebbe annullare». Lo stesso accadrebbe con il prezzo del petrolio in media a 115 dollari al barile e quello del gas a 89 euro mwh (invece dei 58 dello scenario base). Facciamo il punto con Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.
    Ex Ilva, cassa integrazione prorogata fino a giugno. È sciopero a oltranza. Meloni: «Situazione drammatica»
    Terza giornata di mobilitazione in tutti gli stabilimenti dell'ex Ilva di fronte alle risposte del Governo ritenute insufficienti. A Taranto si fermano strade e impianti, a Genova gli operai piantano le tende davanti alla prefettura. Senza intenzione alcuna di rompere le righe e, anzi, con l’obiettivo dichiarato di proclamare scioperi a raffica qualora non arrivassero «risposte adeguate» dal governo. E, fin ora, quelle arrivate non sembrano essere state giudicate all’altezza. Lo sciopero nazionale in tutti gli stabilimenti dell'ex Ilva è in corso da lunedì 12 ottobre. L'agitazione era stata inizialmente proclamata dai sindacati (Fim, Fiom, Uilm e Usb) per una durata di 24 ore, ma la protesta si è trasformata in uno sciopero a oltranza. Nella giornata del 13 ottobre, le sigle sindacali hanno infatti indetto ulteriori 48 ore di stop a causa delle mancate risposte ritenute soddisfacenti da parte del governo, estendendo i blocchi, i cortei e i presidi a oltranza sia a Taranto che a Genova. La prima risposta dell’esecutivo è contenuta in un decreto approvato dal Consiglio dei ministri, martedì 13 ottobre, che rafforza la cassa integrazione fino al 30 giugno 2027, mantiene gli impianti dell’area a caldo in preriscaldo e la promessa di nuove misure per attrarre investimenti e ricollocare i lavoratori. La seconda risposta – che ha generato una spaccatura nell’Aula del Senato – è arrivata direttamente dalla premier, Giorgia Meloni, mentre replicava a Palazzo Madama in vista del Consiglio europeo. La premier ha definito «drammatica» la situazione ereditata dal governo al momento del suo insediamento. «Non era stato risolto il problema, ce lo siamo caricati noi», ha detto, rivendicandola decisione di estromettere il precedente socio di maggioranza,ArcelorMittal, e il lavoro per il rilancio della «più importante acciaieria d’Europa». Il commento di Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.
    Inflazione Usa sale al 3,7% a settembre su base annua, sopra le stime. Che fa la Fed?
    A settembre l’inflazione negli Stati Uniti ha accelerato il passo. L’indice dei prezzi al consumo (Cpi) è cresciuto, su base annuale, del 3,7%, dopo il 3,4% del mese precedente, contro il 3,6% delle stime. Su base mensile, registrato un rialzo dello 0,6%, in linea con le attese. I dati “core”, esclusi quindi energia e generi alimentari, sono cresciuti dello 0,3% (contro lo 0,2% delle attese) e del 2,6% annuale (contro il 2,5% del consensus), dopo il 2,4% del mese precedente. L’indice dei prezzi dell’energia è cresciuto del 5,2%, per un rialzo annuale del 20,4%. L’indice dei prezzi degli alimenti è rimasto stabile a settembre ed è cresciuto del 2,5% in un anno. I future a Wall Street sono passati in negativo. I future legati allo S&P 500 perdono lo 0,2%, i future sul Nasdaq-100 cedono lo 0,5%. I future sul Dow Jones Industrial Average sono in calo dello 0,1%. Dopo la pubblicazione del rapporto sui prezzi al consumo, sono aumentati i rendimenti dei titoli del Tesoro, che la scorsa settimana hanno toccato massimi pluriennali. La settimana scorsa dati del lavoro molto sotto le stime. L'economia americana ha creato a settembre 29.000 posti di lavoro contro le 90.000 unità attese dagli analisti. La disoccupazione, inoltre, sale a sorpresa dal 4,1% al 4,2%.Oltre alla debolezza registrata a settembre, il dato sull'occupazione di agosto è stato rivisto al ribasso, indicando un rialzo di 133.000 unità (da oltre 160.000) , mentre per luglio si è passati da un aumento a una contrazione, con un calo di 10.000 posti di lavoro. Nel complesso, le revisioni hanno evidenziato 60.000 posti di lavoro in meno rispetto a quanto precedentemente comunicato. La maggior parte dei nuovi posti di lavoro creati è legata al settore sanitario (+17.000 unità). Ne parliamo con Franco Bruni, professore emerito del dipartimento di Economia dell’Università Bocconi, dirige l'Osservatorio Europa e Governance Globale dell'ISPI.
  • Focus economia

    Fonti, 'Consiglio europeo chiederà alla Commissione misure sull'energia'

    13/10/2026
    "L'aumento dei prezzi dell'energia è parte dell'agenda. Il dibattito potrebbe essere focalizzato sul breve termine e sulle possibili misure per affrontare" la crisi dei prezzi dell'energia. "Ci aspettiamo che alla fine del dibattito il Consiglio europeo chieda alla Commissione di mettere in campo nuove misure". Lo spiega un alto funzionario Ue in vista del summit dei 27 di giovedì e venerdì. Il dossier sarà tra i primi sul tavolo del vertice, nella giornata di giovedì. INTANTO oggi l’Aula della Camera ha approvato con 219 voti favorevoli e 110 contrari (era necessaria la maggioranza assoluta dei componenti l’Assemblea) la risoluzione del centrodestra con la quale autorizza il Governo a ricorrere a uno scostamento di bilancio, in termini percentuali di Pil, pari allo 0,6 per cento per ciascuno degli anni 2027 e 2028. In particolare viene così accolta la richiesta contenuta nella Relazione al Parlamento 2026 presentata dall’Esecutivo insieme al Documento programmatico di finanza pubblica. Lo scostamento, quantificato in un valore complessivo di 29 miliardi, è destinato a interventi di spesa dei settori energia e difesa/sicurezza (rispettivamente 0,3% e 0,3%). Nel documento votato si sollecita l’Esecutivo, in particolare, a dare rilievo al potere d’acquisto delle famiglie. Dopo il via libera della Camera, è giunto quello del Senato. Per quanto riguarda la difesa la previsione di spesa è inferiore a quanto inizialmente preventivano confermato lo 0,3% in più in spese per la difesa nel 2027, mentre l'incremento nel 2028 si attesterebbe sulla stessa percentuale, invece dell'iniziale 0,6% (8 miliardi in meno). Analogo scostamento dello 0,3% annuo è previsto per l'energia. La quota dovrebbe essere equamente ripartita tra difesa ed energia: 14 miliardi nel 2027 e 14 nel 2028 (7 per investimenti in difesa e 7 per investimenti in energia per ciascuna annualità). Sono soldi che l'Italia potrà prendere in prestito al di fuori dei vincoli europei. Il nostro Paese potrà, grazie agli accordi negoziati comunque uscire dalla procedura d'infrazione l'anno prossimo, secondo gli accordi tra Roma e Bruxelles, se manterrà il deficit sotto al 3% nel 2026 e poi nelle stime della Commissione Ue relative al 2027-2028, al netto della clausola. Stante questa situazione, Giorgetti sta portando avanti due negoziazioni con Bruxelles: la prima è la richiesta di utilizzare i fondi della clausola di salvaguardia destinati all'energia non solo per misure strutturali ma anche per le famiglie. La seconda è la richiesta avanzata insieme alla Grecia di fare ulteriore deficit non conteggiato per far per affrontare" la crisi dei prezzi dell'energia. Altro discorso quello legato al Safe (Security Action for Europe): Via libera - a quanto si apprende da fonti Ue - della Commissione al piano Safe per l'Italia. Le stesse fonti non precisano l'ammontare totale della cifra che sarà erogata ma che, secondo la richiesta del governo, dovrebbe essere superiore agli 8 miliardi. Ne parliamo con Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’Osservatorio conti pubblici italiani Università Cattolica.
    Salone dell'Auto di Parigi, i grandi costruttori europei fanno fronte comune contro la concorrenza cinese
    Si è aperta ieri, 12 ottobre, nella capitale francese la 91esima edizione del Salone internazionale dell'auto, in programma fino al 18 ottobre. La manifestazione riunisce oltre 100 espositori e più di 60 case automobilistiche. Tra le novità la guida autonoma, con circa 90 modelli disponibili per i test drive e oltre 5mila prove previste. A caratterizzare questa edizione è soprattutto la presenza record dei produttori cinesi: 25 marchi rappresentati da 16 case automobilistiche, circa il doppio rispetto al 2024 (Il salone è biennale). I brand cinesi rappresentano ormai circa la metà dei marchi automobilistici presenti al Salone, mentre la loro quota di mercato in Europa ha raggiunto il 10%. Una presenza sempre più forte, alimentata anche dalla crisi del mercato interno cinese, dove nei primi nove mesi dell'anno le vendite di automobili sono diminuite del 21%, con oltre 3,4 milioni di vetture in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. È in questo contesto che dal Salone di Parigi emerge una convergenza tra i vertici dei principali gruppi automobilistici europei sulla necessità di una strategia comune per arginare la concorrenza cinese e rilanciare la competitività del settore. Un primo passo è rappresentato dall'accordo sancito ieri tra Unione europea e Cina per limitare a 350mila veicoli all'anno le importazioni europee di auto ibride prodotte in Cina. A indicare la direzione è stato l'amministratore delegato di Volkswagen, Oliver Blume, che ha chiesto maggiore cooperazione tra le aziende e un quadro normativo europeo capace di premiare la creazione di valore nel continente, sostenere la mobilità elettrica e garantire condizioni di concorrenza leale. Una posizione condivisa, pur con alcune distinzioni, dai numeri uno di Stellantis, Antonio Filosa, e Renault, François Provost. Per Filosa serve arrivare a un vero Made in Europe, attraverso una regolamentazione robusta, chiara e pragmatica che incentivi chi produce automobili in Europa, insieme a una maggiore flessibilità sui limiti alle emissioni. Provost ha invece sottolineato la necessità di una maggiore collaborazione tra i gruppi europei per spingere Bruxelles ad adottare misure urgenti a sostegno della competitività. Una strategia che non esclude gli accordi industriali con i produttori cinesi. È il caso proprio di Stellantis, che attraverso la partnership con Leapmotor punta a integrare il patrimonio tecnologico e la competitività del costruttore cinese con l'esperienza industriale europea nel design, nello sviluppo e nella gestione della catena di fornitura. Un modello di collaborazione che si traduce già in progetti concreti, come l'avvio delle attività a Saragozza, in Spagna. Il commento di Mario Cianflone, Il Sole 24 Ore.
    Usa, sfida di midterm. Che cosa c’è in gioco per il 3 novembre
    Dopo 2 anni di Trump conto salato per benzina e alimentari, l’Inflazione è cresciuta di 0,7 punti e il debito di 4.300 miliardi democratici avanti: come può essere limitato il presidente. Il presidente americano sostiene che il Paese non è mai stato così ricco, così forte, così rispettato. Il quadro reale si ottiene mettendo a confronto i dati di oggi con quelli di novembre 2024, quando Trump vinse le elezioni presidenziali. L’inflazione è salita dal 2,7% al 3,4% di agosto (fonte: Bureau of labor statistics ); il debito pubblico è passato da 35.900 a 40.200 miliardi di dollari (dati del Congresso); la crescita del Pil era del 2,8% e per quest’anno il Fondo Monetario stima il 2,3%. La disoccupazione è rimasta ferma al 4,2%. Il conto più salato, però, gli americani lo pagano al distributore e al supermercato. Nel novembre 2024 un gallone di benzina (3,7 litri) costava 3,04 dollari, oggi è salito a 4,41 (fonte: Automobile club americano); una libbra di caffè (453 grammi) è balzata da 6,32 dollari a 9,30 dollari; una libbra di carne macinata è passata da 5,35 dollari a 6,92. Decisamente più care anche le bollette elettriche: a fine 2024 gli utenti pagavano 17,6 centesimi per chilowattora, oggi 19,6 (dati del Bureau of labor statistics ). Decisamente meglio il prezzo delle uova, su cui Trump aveva fatto leva nella campagna elettorale del 2024. All’epoca una confezione da 12 costava 3,65 dollari; lo scorso agosto, 2,27 dollari. Facciamo il punto con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
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Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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