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- "La Cdu è scossa nelle fondamenta, siamo scioccati, quella in Sassonia (dove Afd ha superato il 44%) è la peggiore sconfitta da decenni", ha detto il cancelliere Friedrich Merz all'indomani delle elezioni in Sassonia. Commentiamo il voto tedesco con Daniel Mosseri, giornalista freelance a Berlino, e con Arturo Varvelli, direttore dello European Council on Foreign Relations di Roma.
La visita di Jared Kushner e bi a Kiev produce reazioni contrastanti. Da una parte, dai media russi, trapela l'intenzione da parte del presidente Putin di proseguire il conflitto; dall'altra, Steve Witkoff si dice soddisfatto e certo che il confronto possa portare a un passo in avanti verso la pace. Ne parliamo con Giampiero Massolo, direttore dell'Osservatorio sul rischio geopolitico - Università LUISS Guido Carli. - Nel maggio 2026, in India, il Presidente della Corte, Surya Kant (nella foto), utilizzò il termine “scarafaggi” per riferirsi, in modo dispregiativo, ai giovani disoccupati che criticavano il governo. Quella che doveva essere un'offesa volta a derubricare il movimento è diventata invece una spinta di enorme potenza che ha portato alla nascita di un vero e proprio partito. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente de Il Sole 24Ore da New Dehli.
Dopo la notizia dell'accordo sul nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita, emergono nuovi e inaspettati elementi. La Casa Bianca ha infatti fatto sapere che l'intesa sarebbe subordinata a un'adesione del Paese arabo agli accordi di Abramo. Ne parliamo con Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore.
Cresce ancora la tensione in Cisgiordania tra palestinesi e coloni israeliani. Nella mattinata di venerdì, un gruppo di abitanti degli insediamenti illegali si è presentato, spalleggiato dalle Forze di Difesa israeliane, nel villaggio palestinese di Tell, a ridosso della colonia di Havat Gilad, dando inizio a uno scontro che ha provocato quattro morti. Commentiamo con Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole 24Ore. - L'attacco da parte degli Houthi a due navi saudite nel Mar Rosso ha aperto definitivamente la fase della chiusura dello Stretto di Bab el Mandeb. La guerra è arrivata quindi ad un ulteriore livello di complessità, che rischia di investire il mondo intero. Ne parliamo con Francesco Semprini, inviato a Hormuz per La Stampa, e con Gianraffaele Percannella, consulente militare e strategico internazionale.
L’amministrazione Trump starebbe valutando un’operazione militare contro il Jnim, il principale gruppo jihadista affiliato ad al-Qaeda nel Sahel. Ne parliamo con Alberto Magnani, corrispondente de Il Sole24Ore da Nairobi. - Mentre si prospetta anche la chiusura di Bab-el Mandeb, Donald Trump ha formalmente approvato un accordo che consente all'Arabia Saudita di dotarsi di un programma per il nucleare civile che potrebbe aprire la strada all'arricchimento dell'uranio. Ne parliamo con Emily Tasinato, visiting fellow presso Fondazione CSF, esperta di Paesi del Golfo, e con Oliviero Baccelli, responsabile area trasporti del Centro di ricerca Green dell’Università Bocconi.
Ribaltone ai vertici delle forze armate in Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky rimuove il generale Oleksandr Syrskyi. Il nuovo comandante in capo, annuncia Zelensky, sarà il generale Mykhailo Drapatiy. Commentiamo con Davide Maria De Luca, giornalista a Kiev. - 340 milioni di sterline spalmati su tre anni, 1.200 nuove case e supporto per 3.000 persone. Sono questi i primi numeri annunciati dal nuovo premier britannico e leader laburista, Andy Burnham, appena insediato al numero 10 di Downing Street. Obiettivo: risolvere la crisi abitativa e azzerare i senzatetto in Inghilterra. Ne parliamo con Giorgia Scaturro, giornalista e producer, nostra collaboratrice a Londra.
L'esercito libanese ha iniziato oggi il suo dispiegamento nel villaggio di Zawtar al-Gharbiya, la cui periferia era controllata dall'esercito israeliano, in base all'accordo con Israele sulle "zone pilota" mediato da Washington. Ne parliamo con Michael Young, direttore del Carnegie Middle East Center a Beirut.
Dopo le dimissioni del presidente Tamas Sulyok, l'Ungheria avvia un nuovo percorso politico, di maggiore integrazione all'interno dell'Unione europea. Ne parliamo con Stefano Bottoni, professore di Storia dell’Europa Orientale all’Università degli Studi di Firenze.
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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
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