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- La presidente della Commissione Europea a Montreal dettaglia meglio i contenuti della sua idea per il futuro della relazione con il Canada, dichiarando di puntare ad un migliore allineamento di "politiche, governance e programmi" tra il blocco dei 27 e Ottawa. Ne parliamo con Federico Baccini, corrispondente da Bruxelles di Osservatorio Balcani e Caucaso e fondatore di The New Union Post.
In Israele lo scrutinio è stato completato. Il blocco di Netanyahu mantiene 53 seggi, quello del Cambiamento di Eisenkot 48. I partiti arabi hanno 19 seggi. Permangono le difficoltà a formare un governo, mentre il presidente Isaac Herzog scongiura il ritorno alle urne. Ne parliamo con Giuseppe Dentice, analista OsMed (Osservatorio Mediterraneo) dell’Istituto di Studi Politici S. Pio V. - Il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre hanno telefonato al presidente russo, andando a rompere la tradizione europea dei leader che non parlano con Vladimir Putin. Una mossa che è stata criticata e che ha spinto i due leader nordici a dare rassicurazioni sul loro deciso sostegno all'Ucraina. Ne parliamo con Carolina De Stefano, docente di Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli.
In Israele, il Likud, il partito di Benjamin Netanyahu, ha superato le aspettative ottenendo 27 seggi. Nonostante il primo ministro risulti in testa, sarà però molto difficile formare il governo. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore a Tel Aviv.
La fuga di Flavio Bolsonaro negli Stati Uniti fa sorgere alcunue riflessioni sulla politica brasiliana, come quella su un possibile rinnovamento della destra. Ne parliamo con Juan Masullo, assistant professor alla facoltà di Scienze politiche dell'Università Statale di Milano e all'Università di Leiden. - Israele alle urne per uno dei voti più importanti della storia del Paese. Nel testa a testa Netanyahu-Eisenkot, i partiti arabi potrebbero essere decisivi per l'ottenimento dei 61 seggi necessari a governare. Ne parliamo con Giovanni Legorano, giornalista de Il Domani e Foreign Policy ora a Gerusalemme.
Il ministro della Difesa saudita, il capo delle forze armate pakistane e il capo dell'intelligence turca hanno incontrato i vertici iraniani a Teheran. È il primo contatto del patto della Mecca con Teheran dopo un mese di attacchi houthi sugli aeroporti del regno. Ne parliamo con Pejman Bijan, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
Il parlamento dell’Algeria ha approvato l’invio di soldati nel vicino Niger, con l’obiettivo di proteggere gli interessi economici del paese e in particolare gli impianti energetici algerini. È la prima volta dal 1973 che l’Algeria invia soldati all’estero. Un chiaro segnale del cambiamento in politica estera dell'Algeria, in un periodo di ridefinizione degli equilibri geopolitici mondiali. Commentiamo con Luca Raineri, professore in Relazioni internazionali presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. - Hanno avuto esito sorprendente le elezioni in Serbia e in Brasile. In Serbia perché il partito del presidente Vučić è stato soppiantato dal movimento degli studenti, in Brasile perché Ignazio Lula Da Silvia, ha superato l'avversario Flavio Bolsonaro di più di quattro milioni di voti contro ogni aspettativa. Ne parliamo con Massimo Moratti, corrispondente di Osservatorio Balcani e Caucaso da Belgrado, e con Roberto Da Rin, inviato del Sole 24Ore a Brasilia. Altra elezione attesa, è quella di Israele, nella quale i partiti arabi potrebbero giocare un ruolo decisivo. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore a Gerusalemme.
- Cinque soldati Idf sono rimasti coinvolti in una sparatoria all’incrocio di Yehuda, nel sud della Cisgiordania: due di loro sono morti mentre gli altri tre hanno riportato ferite lievi. Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele sta preparando una «chiusura totale» della Cisgiordania in risposta all’attacco. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole 24Ore, inviato a Gerusalemme.
Due tornate elettorali importanti, una in Europa, in Serbia, e l'altra in America Latina, in Brasile. Ne parliamo con Giorgio Fruscione, analista Ispi, e con Roberto Da Rin, giornalista de Il Sole 24Ore, esperto di America Latina.
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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
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