30 episodi
- Gli americani hanno espresso la loro preferenza: i Dem hanno ottenuto 228 seggi alla Camera contro i 139 seggi dei Republicani, mentre al Senato ne avranno 54. Diversi i risulati sorprendenti, come la vittoria di Talarico in Texas, roccaforte dei Repubblicani, o la vittoria di Adam Hamilton in Kansas, dove non si vedeva una vittoria dem dal 1932. Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi, Dino Amenduni, esperto di comunicazione politica, e con Carla Bassu, docente di Diritto pubblico comparato all'Università di Sassari.
- Donald Trump non ha dubbi. Quelle del 3 novembre 2026 sono "le elezioni di Midterm più importanti della storia". Il presidente Usa ha tenuto toni accesi nel corso di tutta la campagna, attaccando i candidati democratici descritti come jihadisti e comunisti, e ieri, in occasione dell'ultimo discorso prima del voto alla Reflecting Pool del Lincoln Memorial, non è stato da meno. Ne parliamo con Luca Veronese, inviato de Il Sole 24Ore negli Stati Uniti, e con Roberto Menotti, vice direttore di Aspenia.
Dopo l'attacco hacker contro i frigoriferi dei supermercati, l'Europa è stata colpita oggi da una serie di falsi allarmi bomba che ne hanno paralizzato il traffico aereo. Commentiamo con Mattia Caniglia, affiliate lecturer all'Università di Glasgow, si occupa di Sicurezza, Intelligence e Studi strategici. - Le elezioni di midterm del 3 novembre prossimo rappresentano un passaggio decisivo per gli equilibri politici degli Stati Uniti. Di fatto si tratta di un voto che rispecchia l'opinione degli elettori sull'operato del Presidente e che dà indicazioni della sua capacità di mantenere il consenso. Ne parliamo con Giovanni Borgognone, professore di Storia delle dottrine politiche all'Università di Torino.
In Polonia, è scontro tra Nawrocki e Tusk sul controllo della Corte costituzionale. Ne parliamo con Katarzyna Krzyzanowska, ricercatrice in diritto costituzionale allo European University Institute. - La presidente della Commissione Europea a Montreal dettaglia meglio i contenuti della sua idea per il futuro della relazione con il Canada, dichiarando di puntare ad un migliore allineamento di "politiche, governance e programmi" tra il blocco dei 27 e Ottawa. Ne parliamo con Federico Baccini, corrispondente da Bruxelles di Osservatorio Balcani e Caucaso e fondatore di The New Union Post.
In Israele lo scrutinio è stato completato. Il blocco di Netanyahu mantiene 53 seggi, quello del Cambiamento di Eisenkot 48. I partiti arabi hanno 19 seggi. Permangono le difficoltà a formare un governo, mentre il presidente Isaac Herzog scongiura il ritorno alle urne. Ne parliamo con Giuseppe Dentice, analista OsMed (Osservatorio Mediterraneo) dell’Istituto di Studi Politici S. Pio V.
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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
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