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- Dalle sanzioni a Mosca alla difesa, dagli aiuti a Kiev agli accordi con il Canada, passando per la gestione dell'intelligenza artificiale e le nuove rotte commerciali. Questi i temi trattati, nella mattina di oggi a Strasburgo, dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Obiettivo dichiarato: un'Europa più forte e capace di affrontare sfide senza precedenti. Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico dell'Ispi.
Secondo l'Fbi, la Russia pianifica omicidi mirati negli Stati Uniti e nei paesi europei che sostengono Kiev. Ne parliamo con Luca Trenta, professore di Relazioni Internazionali all’Università di Swansea, esperto di intelligence. - Mentre i soldati si combattono sul campo, le ombre della guerra tra Russia e Ucraina si allungano sul territorio europeo. Dopo il drone sul treno in Polonia, oggi due caccia italiani hanno abbattuto un drone russo nei cieli lituani. Ne parliamo con Carolina De Stefano, docente di Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, e con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI, Istituto Affari Internazionali.
- La minaccia alle porte dell'Europa: così Volodymyr Zelensky ha commentato la notizia del treno colpito dai russi in Polonia. L'Europa è infatti sempre più colpita da tentativi di "disturbo" da parte della Russia, in una situazione politica in cui l'imprevedibilità del partner americano spinge a trovare nuove alleanze, come quella con il Canada di Mike Carney. Ne parliamo con Luiza Bialasiewicz, professoressa di Geografia Politico-Economica all'Università Ca’ Foscari di Venezia.
Nel frattempo, dall'altra parte del mondo, l'aleatorietà della partnership americana rischia di portare Taiwan, costantemente minacciata dalla Cina, a subire lo stesso destino dell'Ucraina. Ne parliamo con Hsiao Bi-Khim, vice presidente di Taiwan, esponente del Partito Democratico Progressista.
Nel conflitto mediorientale, gli houthi, da mere comparse schierate con l'Iran, sono ormai diventati protagonisti a tutti gli effetti. Il controllo di Bab el-Mandeb rischia infatti di scompaginare totalmente gli approvvigionamenti globali di gas e petrolio, portando grande vantaggio alla parte iraniana. Ne parliamo con Oliviero Baccelli, responsabile area trasporti del Centro di ricerca Green dell’Università Bocconi. - Ci sono giorni che fanno la storia. Che segnano il passaggio dal mondo così come lo conosciamo ad un altro sistema, governato da regole nuove. Uno di questi giorni fu sicuramente l'11 settembre di 25 anni fa, quando una serie di attacchi terroristici progettati da Al Qaeda mostrarono al mondo intero la vulneabilità degli Stati Uniti. Ma cosa abbiamo imparato da allora? Ne parliamo con Claudio Bertolotti, direttore di Start Insight, e con Brian Katulis, senior fellow al Middle East Institute, ex funzionario del Dipartimento di Stato durante l'amministrazione Clinton.
Con la conquista di Bab el-Mandeb da parte dei ribelli Houthi, il traffico marittimo rischia di subire un nuovo shock. Ne parliamo con Abdulghani Al-Iryani, ricercatore del Sanaa Center for Strategic Studies. - Quando pensavamo di aver già visto tutto, ecco che Donald Trump arriva sul palco della Convention repubblicana a Dallas. Il presidente parla a lungo spaziando dall'immigrazione alla criminalità passando per le tasse e la guerra in Iran, fino a sfoderare l'asso nella manica: "Posso promettervi una cosa - dice - Se i repubblicani vinceranno la Camera e il Senato, distribuirò un dividendo da 5.000 dollari a tutti gli adulti, un po' come le aziende di successo erogano i dividendi agli azionisti". Delle Midterms e del panorama politico statunitense parliamo con Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24Ore a New York, e con Giovanni Borgognone, professore di Storia delle dottrine politiche all'Università di Torino, autore di “America bianca. La destra reazionaria dal Ku Klux Klan a Trump” (Carocci).
Importanti sviluppi nella guerra in Yemen. Gli Houthi hanno infatti conquistato la città yemenita di Mocha facendo un passo in avanti significativo verso il controllo dello Stretto di Bab el-Mandeb. Ne parliamo con Abubakr Batheeb, ricercatore yemenita specializzato in questioni strategiche.
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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
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