"Apra Hormuz in 48 ore o colpiremo le centrali nucleari". Dopo aver lanciato quest'ultimatum all'Iran, Donald Trump, nella giornata di ieri, è tornato sui suoi passi rinviando gli attacchi per via di "colloqui buoni e produttivi" in corso. L'Iran però avrebbe smentito qualsiasi tipo di contatto con l'amministrazione americana. Ne parliamo con Minoo Mirshavalad, ricercatrice in Sociologia all'Università di Copenhagen, Lazar Berman, giornalista di The Times of Israel, Michael Milshtein, responsabile del Centro per gli studi palestinesi del Dayan Center dell'Università di Tel Aviv, Brian Katulis, Senior Fellow del Middle East Institute di Washington.