Per molti adolescenti i chatbot non sono più solo strumenti: sono diventati confidenti, compagni silenziosi a cui raccontare ciò che faticano a dire agli altri. Uno studio della Drexel University negli Stati Uniti fotografa un fenomeno in crescita e lancia un allarme: quello che inizia come un supporto emotivo può trasformarsi in dipendenza, con conseguenze sul sonno, sul rendimento scolastico e sulle relazioni. Ne parliamo con il dottor Luca Proietti, psicoterapeuta e psichiatra.