L’Organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme per l’epidemia che sta colpendo l’Africa centrale, con centinaia di casi sospetti tra Repubblica Democratica del Congo e Uganda. A preoccupare gli esperti è soprattutto il ceppo individuato, per cui al momento non esiste un vaccino approvato. Ma quanto deve preoccuparsi l’Europa? E qual è il rischio reale per l’Italia? Lo chiediamo al professor Massimo Andreoni, professore di Malattie Infettive all'Università Tor Vergata di Roma e Direttore Scientifico della SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali.