A una settimana da Pasqua, Tecnè per Federalberghi stima che saranno 10,6 milioni gli italiani che partiranno per godersi un soggiorno fuori di casa, principalmente in zone vicine alla propria regione, senza esagerare con le distanze. La maggioranza di essi, l 85%, resterà nel Belpaese, mentre solo il 15% opterà per destinazioni estere. Il tutto produrrà un giro di affari di 5,5 miliardi di euro.
Se i numeri lasciano ben sperare non mancano i timori legati alla crisi internazionale che sta colpendo soprattuto il trasporto aereo. Possiamo parlare di un test positivo, diciamo di buona tenuta del settore, in attesa della stagione estiva. Ancora una volta gli italiani dimostrano amore per il proprio Paese, che viene percepito come sicuro ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commentando a caldo l indagine Ma io inviterei alla prudenza, considerando il fatto che buona parte del campione ha mostrato una certa sensibilità proprio al tema della sicurezza . In questo momento, davvero non possiamo ignorare il contesto geopolitico in cui ci si trova, in Italia, in Europa e nel mondo. E poiché il turismo, proprio nella sua trasversalità, dialoga con tutte le realtà, senza limiti e senza confini, mi preme dire che i conflitti danneggiano il settore. Oggi, infatti, non è a rischio il turismo di prossimità, bensì è a rischio il turismo alto spendente che proviene dall altra parte dell Oceano .
Secondo un monitoraggio di Confindustria Alberghi della scorsa settimana, il 62% delle strutture ricettive registra una contrazione delle prenotazioni accompagnata da un aumento delle cancellazioni, in particolare dai mercati extra-UE. Il fenomeno colpisce in modo asimmetrico, concentrandosi nelle aree e nei segmenti più esposti alla domanda internazionale. Le città d arte risultano le più vulnerabili, con un aumento delle cancellazioni in particolare nelle strutture lusso ed extra lusso (a Roma si attestano intorno all 80%). Anche Milano, pur sostenuta dalla componente business, registra un impatto significativo (76%). Sul fronte delle prenotazioni, i primi cali riguardano fino all 80% delle strutture a Torino e il 73% a Venezia. Il segmento più colpito è quello di fascia alta. Il 67% degli hotel a 5 stelle e il 65% dei 4 stelle segnalano un aumento delle cancellazioni.
Sono intervenuti a Focus Economia Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria e Paolo Manca, vice presidente Federalberghi nazionale.
AI in Italia 2025, crescita, sfide etiche e sostenibilità
Nel 2025 il mercato dell AI in Italia ha raggiunto 1,8 miliardi di euro e secondo l Osservatorio AI del Politecnico di Milano si sentono gli effetti dell'intelligenza artificiale generativa (GenAI), ma è anche il momento di riflettere sulla sostenibilità finanziaria, sociale ed etica necessaria per una trasformazione strutturale e duratura del sistema Paese.
La crescita dell'industria AI in Italia è trainata per il 46% da soluzioni di GenAI o progetti ibridi, mentre il restante 54% rimane legato a modelli di Machine Learning più tradizionali. La sostenibilità di questo settore dipende dalla capacità di passare da una fase di entusiasmo iniziale a percorsi di implementazione personalizzati e progressivi, che possano garantire benefici reali ed economici nel lungo periodo. Attualmente, mentre il 71% delle grandi imprese ha avviato progetti di AI, nelle piccole e medie imprese la percentuale scende drasticamente all 8%, evidenziando un divario che potrebbe minare la coesione e la sostenibilità del sistema produttivo nazionale.
Ai microfoni di Sebastiano Barisoni, il commento di Cosimo Accoto, Filosofo delle nuove ingegnerie tecnologiche, AI research affiliate presso MIT di Boston e Teodoro Lio, AD Accenture Italia, una delle principali società di soluzioni e servizi che aiuta le organizzazioni a reinventarsi per generare valore rapidamente e su larga scala, con oltre 24mila dipendenti in Italia.