I listini azionari globali hanno chiuso in moderato rialzo, sostenuti dal proseguimento dei colloqui in Medio Oriente e dalla volontà delle parti di evitare, per ora, una nuova escalation militare. Dopo l’iniziale reazione positiva dei mercati alla proposta di accordo statunitense, il prezzo del petrolio WTI è però risalito rapidamente intorno ai 100 dollari al barile a seguito della risposta negativa dell’Iran. L’incertezza sui tempi di risoluzione della crisi mediorientale ha avuto un impatto limitato sui mercati azionari, che nella scorsa settimana si sono concentrati soprattutto sugli utili societari e sui dati macroeconomici. Resta centrale l’attenzione sulle future mosse delle banche centrali in relazione alle aspettative di inflazione, in un contesto geopolitico che, pur senza nuove tensioni militari, appare destinato a richiedere tempo per un consolidamento dei negoziati. Approfondiamo con Stefano Cucchi del team Macro Research & Product Specialist di Eurizon. Audio registrato l’11.05.26.
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