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    Il Fallimento della Catena di Hamburger più grande d’Italia 🍔 L’Ascesa e il Declino di Burgez

    17/02/2026 | 29 min
    Nel 2023 hai una delle catene di fast food più grandi d’Italia e fatturi decine di milioni. 1 anno dopo sei sommerso dai debiti e dichiari fallimento. Poi, riparti da zero. Questa è la storia di Simone Ciaruffoli, fondatore di Burgez.
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    Simone Ciaruffoli nasce a Fano nel 1970. A scuola fatica, ma diventa una stella dell’atletica: vince i nazionali e stabilisce record. A 23 anni si infortuna e decide di smettere di correre, ma il padre, che da 5 anni gli faceva da allenatore, non lo accetta e i 2 chiudono i rapporti per anni.
    Inizia così una lunga serie di lavori. Prima alle Canarie, dove cerca clienti per un resort. Nel 1996 torna nelle Marche e lavora in fabbrica scartavetrando spoiler per la Renault. Si mette in proprio vendendo il servizio alla fabbrica, ma l’azienda internalizza la funzione e resta senza lavoro. Passa quindi tra mercato del pesce, sicurezza di pareti rocciose e pulizia dei silos di zucchero per Eridania.
    A quel punto, però, un amico lo porta in una biblioteca di Fano, dove scopre il cinema. Così, di giorno lava piatti a Roma e di notte scrive per riviste. Poi vince un concorso, pur senza il diploma richiesto, ed entra in Magnolia facendo l'autore per SOS Tata. Nello stesso stabile diventa autore di Camera Café.
    Nel 2007 diventa direttore creativo in OVO, una casa di produzione di Milano. Lì, cucinando per i colleghi, inizia ad appassionarsi di cibo e nel 2014 decide di diventare imprenditore. Senza soldi, dorme sul divano della socia e studia hamburger tutto il giorno. Nel 2015 raccoglie €50,000 e apre Burgez: fattura da subito 1,000€ al giorno, ma il locale ne è costato €200,000 e deve restituirne €26,000 al mese.
    Il brand si distingue per due cose: il formato smash burger e la comunicazione irriverente che prende in giro prodotto e clienti. Così, in pochi mesi diventa virale e arriva da Barbara D’Urso e alla Zanzara. Nel 2019 supera i €4 milioni di fatturato e rifiuta offerte da €25 milioni, inclusa una di Mc Donald’s.
    Nel 2021, durante il Covid, grazie al formato pensato per il delivery tocca i €13 milioni.
    A quel punto apre 10 negozi facendo debiti milionari decine di milioni, con l'obiettivo di provare che il suo modello funziona e di massimizzare la valutazione di Burgez in vista dell'investimento di un fondo. Nel 2022, però, la guerra in Ucraina fa salire i costi e i fondi si ritirano. Nonostante le vendite crescano, nel 2024 ha €5 milioni di debiti.
    Così nel 2025 Simone è costretto a vendere Burgez a Obicà per €1.3 milioni salvando marchio e dipendenti, ma fallisce personalmente.
    Lo stesso anno lancia Lovemarker, piattaforma per acquistare marchi e punti vendita food & beverage.
    Quindi, l'abbiamo incontrato a Milano per scoprire tutta la sua storia:
    (00:00) Chi è Simone Ciaruffoli
    (01:10) Infanzia e campionati di atletica
    (03:08) Chiude i rapporti con il padre e va alle Canarie
    (04:46) Lavora in fabbrica e lancia la sua prima azienda
    (06:34) Entra nel mondo della TV e diventa autore di Camera Café
    (09:29) Fonda Burgez
    (10:56) Raccoglie €50,000 e apre il primo negozio
    (12:57) La comunicazione assurda di Burgez lo porta a €4 milioni di fatturato
    (15:35) Offerte di acquisizione e nuove aperture
    (17:08) Il Covid e le prime difficoltà
    (18:43) Si indebita per aprire 10 punti vendita
    (20:40) Non riesce a pagare i debiti e fallisce
    (22:18) Liquidazione e rimanere con €100 in tasca
    (24:40) Errori e vita dopo il fallimento
    (26:41) La nuova azienda di Simone: Lovemarker
    (28:31) Consigli
    Copertina: Polidesign
    Editing: Seequence

    Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e CEO in Italia per scoprire la loro storia, i loro errori e i loro consigli. Te li facciamo anche conoscere di persona durante i nostri eventi.
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    Il RE dell'Intimo da Mezzo MILIARDO 👙 Gianluigi Cimmino Fondatore & CEO Yamamay, Fondatore Carpisa

    11/02/2026 | 28 min
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    Nel 2001 un ragazzo napoletano di 26 anni rifiuta uno stipendio da €200 mila euro per trasferirsi in provincia di Varese e lanciare un brand di intimo. Oggi quell’azienda fattura mezzo €miliardo e ha vestito Jennifer Lopez e Cristiano Ronaldo.

    Gianluigi Cimmino nasce a Roma nel 1973 ma cresce a Napoli, dove la famiglia si trasferisce per seguire il lavoro del padre, che poco dopo fonderà Original Marines.

    Durante l’università alla Federico II studia economia, ma nel frattempo fa di tutto: organizza feste, lavora come barista e aiuta la madre in negozio.

    Dopo la laurea lavora come agente di commercio per diversi marchi di moda, finché incontra Sandro Veronesi ed inizia a seguire Calzedonia per alcuni anni.

    Nel 2000 si iscrive a un master alla Cornell University, negli Stati Uniti. Lì scopre Victoria’s Secret e rimane colpito: capisce che in Italia il mercato dell’intimo femminile moderno praticamente non esiste.

    Quando torna riceve un’offerta da oltre €200 mila euro l’anno per restare in Calzedonia, ma la rifiuta per creare qualcosa di suo.

    Nel 2001, a 26 anni, si trasferisce da Napoli a Samarate, in provincia di Varese. Conosce la famiglia Garda, già produttori di intimo, e insieme fondano Yamamay dividendo la società al 50%.

    Nello stesso periodo rileva anche Carpisa, allora un piccolo negozio di pelletteria, insieme a una famiglia di imprenditori napoletani. L’idea è diventare il marchio di riferimento della valigeria accessibile in Italia, un mercato ancora vuoto.

    Cimmino si concentra su marketing e distribuzione. Il primo anno fattura €2,5 milioni. Yamamay inizia a distinguersi soprattutto per i reggiseni e che passano al centro dell’identità del brand.

    Il passo successivo è creare una rete produttiva internazionale: più lenta del previsto.

    Nel 2009 acquisisce Jaked, marchio tecnico da nuoto ad alte prestazioni, che porta a circa €7 milioni di fatturato.

    Nel 2012 fonda Pianoforte Holding, con l’obiettivo di riunire tutti i brand sotto un’unica struttura.

    Negli anni successivi utilizza una strategia di licensing con celebrità globali per crescere. Nascono collaborazioni con Jennifer Lopez, Cristiano Ronaldo, Emily Ratajkowski e Rose Villain, ottenendo enorme visibilità con investimenti relativamente contenuti.

    Il gruppo si espande rapidamente e supera centinaia di €milioni di ricavi.

    Diventa in quegli anni anche sponsor di Miss Universo, dove conosce Donald Trump e lo frequenta fino alla sua elezione.

    Poi arriva il Covid: Carpisa soffre molto il blocco dei viaggi e viene sostenuta finanziariamente dalle altre società sorelle.

    Oggi il gruppo fattura circa €500 milioni di euro, conta circa 500 negozi e Yamamay e Carpisa fatturano ciascuna circa €150 milioni.

    Siamo andati nei suoi uffici a Gallarate per farci raccontare tutta la sua storia:

    (00:00) Chi è Gianluigi Cimmino

    (01:05) Studia a Napoli e ingresso in Calzedonia

    (03:28) Rifiuta €200 mila euro per fondare un brand di intimo sexy

    (04:41) Investe tutto per lanciare Yamamay

    (06:56) Fonda Carpisa e apre i primi 20 negozi

    (08:45) Si concentra sui reggiseni e crea la prima rete di produzione

    (09:47) Rischia di fallire durante il Covid e prende €50 milioni di debito

    (10:48) Fa serata con Donald Trump a casa sua

    (12:31) Lancia linee con i VIP più famosi al mondo a costo €0

    (15:42) I numeri di Yamamy e Carpisa oggi: €500 milioni di fatturato e i mercati principali

    (17:04) Come si lancia una nuova linea e giro negli uffici

    (18:27) Offerte di acquisizione ed errori

    (19:52) Compra Jaked ma c’è uno scandalo ai mondiali

    (22:09) Lancia una catena di ristoranti con Sophia Loren

    (24:14) Fa un secondo investimento nella ristorazione: SPUN

    (25:15) La giornata tipo di Gianluigi

    (26:36) Le soddisfazioni più grandi

    (27:47) Consigli
  • Chapeau

    Il RE dell'Intimo da Mezzo MILIARDO 👙 Gianluigi Cimmino Fondatore & CEO Yamamay, Fondatore Carpisa

    11/02/2026 | 28 min
    Nel 2001 un ragazzo napoletano di 26 anni rifiuta uno stipendio da €200 mila euro per trasferirsi in provincia di Varese e lanciare un brand di intimo. Oggi quell’azienda fattura mezzo €miliardo e ha vestito Jennifer Lopez e Cristiano Ronaldo.

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    Gianluigi Cimmino nasce a Roma nel 1973 ma cresce a Napoli, dove la famiglia si trasferisce per seguire il lavoro del padre, che poco dopo fonderà Original Marines.

    Durante l’università alla Federico II studia economia, ma nel frattempo fa di tutto: organizza feste, lavora come barista e aiuta la madre in negozio.

    Dopo la laurea lavora come agente di commercio per diversi marchi di moda, finché incontra Sandro Veronesi ed inizia a seguire Calzedonia per alcuni anni.

    Nel 2000 si iscrive a un master alla Cornell University, negli Stati Uniti. Lì scopre Victoria’s Secret e rimane colpito: capisce che in Italia il mercato dell’intimo femminile moderno praticamente non esiste.

    Quando torna riceve un’offerta da oltre €200 mila euro l’anno per restare in Calzedonia, ma la rifiuta per creare qualcosa di suo.

    Nel 2001, a 26 anni, si trasferisce da Napoli a Samarate, in provincia di Varese. Conosce la famiglia Garda, già produttori di intimo, e insieme fondano Yamamay dividendo la società al 50%.

    Nello stesso periodo rileva anche Carpisa, allora un piccolo negozio di pelletteria, insieme a una famiglia di imprenditori napoletani. L’idea è diventare il marchio di riferimento della valigeria accessibile in Italia, un mercato ancora vuoto.

    Cimmino si concentra su marketing e distribuzione. Il primo anno fattura €2,5 milioni. Yamamay inizia a distinguersi soprattutto per i reggiseni e che passano al centro dell’identità del brand.

    Il passo successivo è creare una rete produttiva internazionale: più lenta del previsto.

    Nel 2009 acquisisce Jaked, marchio tecnico da nuoto ad alte prestazioni, che porta a circa €7 milioni di fatturato.

    Nel 2012 fonda Pianoforte Holding, con l’obiettivo di riunire tutti i brand sotto un’unica struttura.

    Negli anni successivi utilizza una strategia di licensing con celebrità globali per crescere. Nascono collaborazioni con Jennifer Lopez, Cristiano Ronaldo, Emily Ratajkowski e Rose Villain, ottenendo enorme visibilità con investimenti relativamente contenuti.

    Il gruppo si espande rapidamente e supera centinaia di €milioni di ricavi.

    Diventa in quegli anni anche sponsor di Miss Universo, dove conosce Donald Trump e lo frequenta fino alla sua elezione.

    Poi arriva il Covid: Carpisa soffre molto il blocco dei viaggi e viene sostenuta finanziariamente dalle altre società sorelle.

    Oggi il gruppo fattura circa €500 milioni di euro, conta circa 500 negozi e Yamamay e Carpisa fatturano ciascuna circa €150 milioni.

    Siamo andati nei suoi uffici a Gallarate per farci raccontare tutta la sua storia:

    (00:00) Chi è Gianluigi Cimmino

    (01:05) Studia a Napoli e ingresso in Calzedonia

    (03:28) Rifiuta €200 mila euro per fondare un brand di intimo sexy

    (04:41) Investe tutto per lanciare Yamamay

    (06:56) Fonda Carpisa e apre i primi 20 negozi

    (08:45) Si concentra sui reggiseni e crea la prima rete di produzione

    (09:47) Rischia di fallire durante il Covid e prende €50 milioni di debito

    (10:48) Fa serata con Donald Trump a casa sua

    (12:31) Lancia linee con i VIP più famosi al mondo a costo €0

    (15:42) I numeri di Yamamy e Carpisa oggi: €500 milioni di fatturato e i mercati principali

    (17:04) Come si lancia una nuova linea e giro negli uffici

    (18:27) Offerte di acquisizione ed errori

    (19:52) Compra Jaked ma c’è uno scandalo ai mondiali

    (22:09) Lancia una catena di ristoranti con Sophia Loren

    (24:14) Fa un secondo investimento nella ristorazione: SPUN

    (25:15) La giornata tipo di Gianluigi

    (26:36) Le soddisfazioni più grandi

    (27:47) Consigli
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    La più Grande Azienda di YACHT al Mondo è ITALIANA 🛥️ Giovanna Vitelli, Azimut Benetti

    03/02/2026 | 26 min
    La più grande azienda di mega yacht al mondo è italiana e si trova sulle Alpi. Oggi fattura €1.5 miliardi, ma tutto ha inizio 57 anni fa grazie a un 21enne di Torino. Scopri Startup Booster https://startupbooster.it

    Paolo Vitelli nasce a Torino nel 1947. Mentre studia Economia all’Università, inizia a guadagnare aprendo una discoteca a Torino e affittando barche a vela in Liguria.

    Con questi primi soldi fonda Azimut nel 1969, inizialmente un concessionario per noleggio di barche. Già nel 1970 riceve l’esclusiva per Amerglass, un marchio olandese di imbarcazioni in vetroresina, nel mercato italiano.

    Nel 1975 disegna la sua prima barca, l’AZ 43 Bali, e 2 anni dopo l’AZ 32, la prima in assoluto col tettuccio apribile. 

    Grazie alla vetroresina, poi, Paolo riesce a produrre un maggior numero di barche e a proporre prezzi più bassi rispetto ai competitor—tanto che negli anni 70 l’AZ 32 viene chiamata la “Ford T dei Mari”.

    Inoltre, se fino ad allora quasi tutti gli yacht sembravano delle navi mercantili, Paolo è anche il primo a produrre barche con un design moderno. Così negli anni 80 nascono modelli iconici come il Failaka 105, la prima barca oltre i 30 metri in vetroresina.

    Negli anni 80 Paolo apre la sede americana a Fort Lauderdale, in Florida, e presto vende agli uomini più ricchi del mondo, come i Rockefeller e gli Onassis.

    Nel 1985 compra il cantiere Benetti, uno dei più prestigiosi e antichi produttori di megayacht al mondo che stava fallendo dopo una commessa andata male. Rilancia il brand, introduce la vetroresina e inizia a produrre mega yacht in metallo. Poco dopo acquista anche i cantieri di Livorno, Viareggio e Fano.

    Nel 2000 Azimut|Benetti diventa il più grande produttore di mega yacht al mondo. 3 anni dopo Paolo riceve un’offerta di acquisizione e considera seriamente di vendere l’azienda.

    A quel punto la figlia Giovanna, 29enne che lavorava in una grande società legale ma lo aveva affiancato in Azimut da quando era bambina, decide di entrare in azienda. Lì inizia a seguire marketing e stesura dei contratti legali. 

    12 anni dopo diventa Vice Presidente di Strategia e Sviluppo Prodotto e nel 2023 diventa presidente del Gruppo.  

    Dal 2020 al 2025 il fatturato di Azimut|Benetti passa da €840 milioni a €1.5 miliardi perché Paolo e Giovanna innovano il design delle barche, abbassando la prua e la rendono più aperta e abitabile.

    Oggi Azimut|Benetti è la più grande azienda di mega yacht al mondo, primato che detiene da 26 anni, e dal 2023 Giovanna è a capo dell’azienda. 

    Quindi, siamo andati nella loro sede di Avigliana per incontrarla e scoprire tutta la loro storia:

    (00:00 Azimut|Benetti: la più grande azienda di mega yacht al mondo

    (01:00) Il fondatore Paolo Vitelli: trovare i soldi e fondare l’azienda

    (02:05) Da 0 a €200 milioni di fatturato: come fanno a crescere negli anni 80

    (04:01) Diventare la barca dei più ricchi al mondo

    (05:36) Comprare Benetti, il cantiere di super yacht

    (08:21) Offerte di acquisizione e ingresso di Giovanna in azienda

    (11:09) Ricordi e insegnamenti del padre

    (14:02) Arrivare a €1.5 miliardi di fatturato

    (16:02) I numeri di Azimut|Benetti oggi

    (17:58) Il cliente tipo, gli yacht di Ronaldo e Ibrahimovic

    (19:03) Tempi di attesa per yacht da 70 metri

    (20:21) Momenti più difficili

    (21:53) Investimenti: Tamburi e Arabia Saudita

    (23:27) Giornata tipo

    (24:38) Consigli e vantaggi dell’Italia 

    Copertina: Polidesign
    Editing: Seequence


    Cos'è Chapeau 🧢 
    Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono: cosa li ha aiutati di più, gli errori, i fallimenti e i consigli PRATICI. E te li facciamo conoscere di persona durante i nostri eventi. 

    Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️
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    Si Drogava tutti i Giorni, poi è Diventato MILIONARIO Vendendo la sua Azienda a Bending Spoons

    27/01/2026 | 29 min
    Al liceo Pietro fa uso di sostanze tutti i giorni, poi una chiamata gli cambia la vita. 15 anni dopo vende la sua startup a Bending Spoons e diventa milionario. Scopri Odoo: https://www.odoo.com/r/DQt
    Pietro Marchetti nasce nel 1991 ad Abano Terme, in provincia di Padova. La madre è insegnante di arte e il padre Maresciallo dell’Aeronautica.
    Dopo i primi 2 anni di liceo classico, Pietro inizia a fare uso di qualsiasi tipo di dr*ga e vive gli anni più difficili della sua vita.
    5 anni dopo la madre della sua ragazza chiama i suoi genitori e racconta loro cosa sta succedendo. Così inizia poi un percorso al SERT e riesce ad uscire dalla dipendenza.
    A 21 anni Pietro inizia qualche lavoretto al mercato ittico ma non è contento, quindi segue un corso della Regione sul web marketing, inizia un percorso di crescita personale e passa mesi a studiare marketing giorno e notte.
    Così nel 2015 trova i suoi primi clienti e si mette in proprio, aiutando aziende e professionisti come Filippo Ongaro, il medico degli astronauti, a fare marketing e comunicazione. Il suo modello di business è particolare: invece di farsi pagare in modo "tradizionale", lavora in cambio di quote societarie e si fa dare una % dei profitti che genera.
    Nel 2018 si stanca della vita da libero professionista e fonda Sensual Dance Fit, un'azienda di scuole di ballo, con Caroline Smith di Ballando con le Stelle. Lì si occupa di far crescere il marchio in franchising e arriva a più di 200 scuole in Italia.
    Nel 2022 lancia Humamy, una startup che prepara e consegna cibo vegano surgelato, insieme al fratello Marco e sua moglie. Parte dal suo garage ad Abano Terme e il primo anno raccoglie €315,000 per investire in forni e migliorare la logistica.
    Una sera Luca Ferrari, CEO & Co-founder di Bending Spoons, è a cena da Paolo De Nadai, Co-founder di ScuolaZoo e WeRoad. Lì assaggia un piatto di Humamy e se innamora.
    Così nel 2023 Bending Spoons compra Humamy e Pietro diventa multimilionario ad appena 31 anni.
    Dopo aver venduto Humamy, Pietro si trasferisce a Londra, incontra l'amore della sua vita, ha un figlio e si dedica a Pakira: l'azienda con cui gestisce i suoi progetti di marketing e comunicazione con le aziende.
    Quindi noi di Chapeau l'abbiamo incontrato a Milano per scoprire tutta la sua storia:
    (00:00) Chi è Pietro Marchetti
    (01:05) Infanzia
    (02:06) Inizia a fare uso di sostanze a 15 anni
    (03:07) Perché comincia a fare uso e impatto sulla sua vita
    (05:53) Come esce dalla dipendenza
    (08:17) Ripartire dopo la dipendenza: Università e primi lavori
    (09:51) La chiamata che gli cambia la vita: come arriva a studiare marketing e pubblicità
    (12:53) Si mette in proprio e trova i primi clienti
    (15:27) Fonda Sensual Dance Fit con Caroline Smith
    (17:17) Fonda Humamy
    (18:17) Raccoglie i primi €315,000
    (19:37) Vende Humamy a Bending Spoons e diventa milionario a 31 anni
    (20:57) Come cambia la vita dopo la vendita
    (22:25) Errori più grandi
    (25:01) Giornata tipo
    (26:54) Consigli
    Editing: Seequence—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e CEO in Italia per scoprire la loro storia, i loro errori e i loro consigli. Te li facciamo anche conoscere di persona durante i nostri eventi.
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    Co-founders 🤩
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