126 episodi
Ep. 11 S. 3 - Elisabetta Colonese: Abbracciare il Proprio Corpo per Proteggere il Proprio Futuro
06/08/2026 | 1 h 32 minIn questa puntata parliamo con la Dottoressa Elisabetta Colonese, ginecologa specializzata in fertilità e Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Una conversazione intima e necessaria su un tema di cui si parla troppo spesso solo quando sorgono delle difficoltà, mentre conoscere il proprio corpo dovrebbe essere una scelta quotidiana di consapevolezza e prevenzione.Partiamo dall'importanza di rompere i tabù che ancora oggi circondano l'infertilità di coppia, vissuta frequentemente con senso di colpa o vergogna. La Dottoressa Colonese ci guida attraverso le dinamiche delicate che si creano al momento di una diagnosi, spiegando come il rapporto medico-paziente debba trasformarsi in una vera e propria squadra, fondata su empatia, supporto umano e personalizzazione del percorso.Ripercorriamo l'impatto emotivo che il viaggio della PMA ha sulla coppia e sul singolo: dalla gestione dei momenti di solitudine a casa alla necessità di tutelare il proprio benessere psicologico, impara a non scacciare le emozioni, anche quelle più difficili, ma ad attraversarle per crescere.Parliamo della mancanza di educazione riproduttiva nelle scuole e nelle famiglie, riflettendo sul perché si tenda a dare la fertilità per scontata fino a quando non ci si scontra con la realtà o con il passare dell'età.Infine, affrontiamo il tema della delicatezza sociale: perché è fondamentale smettere di fare domande indiscrete sulle scelte riproduttive altrui e come imparare a rispondere con fermezza ed educazione ai commenti inopportuni.Una puntata pensata per offrire strumenti concreti, abbattere la paura e donare a ogni donna maggiore consapevolezza sul proprio futuro riproduttivo.In questa puntata scoprirai:• Infertilità come tabù: perché viene ancora vissuta come un difetto e come superare lo stigma• Il valore del "fare squadra": l'importanza dell'empatia e dell'alleanza tra medico e coppia• Il percorso di PMA: come si svolgono le prime visite, le indagini di coppia e i controlli• Gestione delle emozioni: perché non bisogna respingere le paure e l'importanza del supporto psicologico• La trappola del dare per scontato: perché la fertilità cala con l'età e perché parlarne da giovani• Educazione riproduttiva mancante: il vuoto nelle scuole, il ruolo delle famiglie e l'uso consapevole del web• La sensibilità verso gli altri: perché non fare mai domande intrusive sui figli o sulla gravidanza• Come rispondere ai giudizi: trasformare i commenti inopportuni in un'occasione di educazione e rispetto• Consapevolezza e prevenzione: come la conoscenza del proprio corpo riduce la paura del futuro- Da bambini ci insegnano che arrabbiarsi è una cosa da evitare.“Non ti arrabbiare.”“Calmati.”“Non fare così.”Ma quasi mai ci insegnano cosa significa davvero provare rabbia.Crescendo scopriamo che la rabbia non è solo un momento di perdita di controllo. È un’emozione. È un segnale. È qualcosa che arriva per raccontarci che forse ci siamo sentiti feriti, delusi, ignorati o semplicemente sopraffatti.Il problema non è provare rabbia. Il problema è non aver mai imparato ad ascoltarla.Per molto tempo abbiamo pensato che una persona buona fosse una persona che non si arrabbia mai. Come se la rabbia fosse qualcosa di sbagliato da nascondere, invece di un’emozione da comprendere.È proprio da questa domanda che nasce un nuovo episodio di NORMALE: È normale arrabbiarsi?In questa conversazione, Jessica e Ginevra riflettono sul rapporto che abbiamo con la rabbia, su quello che ci hanno insegnato da bambini e su quanto sia importante imparare a riconoscere le nostre emozioni senza giudicarle.Perché la rabbia non deve essere eliminata.Deve essere ascoltata.Non tutte le emozioni che proviamo sono comode, ma tutte hanno qualcosa da dirci.E forse crescere significa anche questo: imparare a stare con quello che sentiamo, senza avere paura di noi stessi.In questo episodio scoprirai:• Perché la rabbia non è un’emozione “sbagliata”, ma un messaggio da ascoltare• Come imparare a distinguere tra provare rabbia e reagire in modo impulsivo• Perché da bambini spesso ci viene insegnato a reprimere le emozioni invece di comprenderle• Come riconoscere ciò che si nasconde dietro la rabbia: dolore, paura, delusione o bisogno di essere ascoltati• Una conversazione sincera su come imparare ad attraversare le emozioni senza giudicarci
- In questa puntata parliamo con Elena, divulgatrice e insegnante di pasta fresca, che ha trasformato un gesto tramandato dalle sue nonne in una vera e propria missione: rendere la pasta fatta a mano accessibile a tutti e riscoprirne il valore nel mondo di oggi.
Partiamo dalla sua infanzia, da quella bambina curiosa e instancabile che osservava le nonne mentre preparavano la sfoglia e che, fin da piccola, amava imparare facendo.
Tra il tagliere della domenica e i racconti di famiglia, nasce un legame profondo con la pasta fresca che, negli anni, è diventato molto più di una tradizione: un linguaggio, un rifugio e un modo per ritrovare sé stessa.
Ripercorriamo il suo percorso, iniziato quasi per gioco e cresciuto grazie alla passione. Dall'università a Bologna all'apertura del suo profilo Instagram nel 2014, racconta come i social siano diventati uno strumento per dimostrare che anche un'arte lenta e antica può trovare spazio in un mondo sempre più veloce.
Parliamo della sua missione: far riscoprire la pasta fresca come esperienza contemporanea, capace di aiutarci a rallentare, staccare la spina e riconnetterci con ciò che conta davvero. Per lei, mettere le mani in pasta non significa soltanto cucinare, ma concedersi una pausa, respirare e ritrovare equilibrio.
Scopriamo come una community nata online abbia confermato ciò che intuiva da tempo: il desiderio di rallentare è condiviso da moltissime persone.
Oggi, attraverso corsi, eventi e show cooking, continua a trasmettere questa passione, trasformando un sapere tramandato di generazione in generazione in un'esperienza viva, accessibile e attuale.
Una conversazione che parla di tradizione, innovazione, autenticità e del coraggio di trasformare una passione in un lavoro, senza perdere il legame con le proprie radici.
In questa puntata scoprirai:
• Come una passione nata da bambina è diventata una missione di vita
• Il legame speciale con le nonne e il valore della tradizione familiare
• Perché la pasta fresca è molto più di una ricetta: è uno strumento per rallentare
• Come ha aperto il suo profilo Instagram quasi per gioco e costruito una community
• La sfida di raccontare un'arte antica attraverso i social media
• Perché sempre più persone sentono il bisogno di "mettere le mani in pasta"
• Come ha trasformato la sua passione in un lavoro tra corsi, eventi e show cooking
• Il significato di rendere la pasta fresca accessibile a tutti
• L'importanza di trovare serenità nelle cose semplici
• Cosa rappresenta per lei l'1%: riscoprire l'essenziale attraverso gesti autentici
• Come tradizione e innovazione possono convivere e ispirare nuove generazioni
• Perché rallentare, oggi, è un atto rivoluzionario - Da bambini ci insegnano a dire "scusa".
Ma quasi mai ci insegnano cosa significa davvero.Crescendo scopriamo che chiedere scusa non è solo una parola.
È orgoglio. È responsabilità. È riconoscere di aver ferito qualcuno.
È mettere da parte il bisogno di avere ragione. E, a volte, è anche trovare il coraggio di perdonare noi stessi.Eppure, da adulti, molte persone continuano a vivere le scuse come una sconfitta.
Come se ammettere un errore significasse valere meno.È proprio da questa domanda che nasce un nuovo episodio di NORMALE: È normale fare così fatica a chiedere scusa?
In questa conversazione, Jessica e Ginevra riflettono su quanto sia difficile affrontare i propri errori, lasciar andare l'orgoglio e comprendere che chiedere scusa non significa perdere, ma scegliere di costruire relazioni più autentiche.
Perché le scuse non possono cancellare ciò che è successo. Ma possono cambiare ciò che succede dopo. Perché chiedere scusa non ci rende più piccoli.
Ci rende più consapevoli.
In questo episodio scoprirai:
• Perché chiedere scusa è molto più di una semplice parola
• Come l'orgoglio e la paura del giudizio ci impediscono di riconoscere i nostri errori
• La differenza tra chiedere scusa sinceramente e farlo solo per chiudere una discussione
• Perché perdonare gli altri, e a volte noi stessi, può essere uno dei gesti più difficili ma anche più liberatori
• Una conversazione sincera che ti ricorderà che le scuse non cambiano il passato, ma possono trasformare il futuro. Ep. 9 S. 3 - Olivia Ghezzi Perego: La Creatività Come Bussola. Come Ho Costruito la Mia Strada
23/07/2026 | 1 h 55 minIn questa puntata parliamo con Olivia, una creativa e imprenditrice che ha trasformato la sua curiosità, la sua energia e la sua immaginazione in un percorso personale e professionale nel mondo della moda.
Partiamo dalla sua infanzia, da quella bambina solare, curiosa e piena di fantasia che trovava nei colori, nei giochi e nella creatività il suo modo di esprimersi.
Olivia racconta il legame con quella parte autentica di sé che ha scelto di proteggere anche crescendo, perché proprio lì ha riconosciuto una delle sue più grandi forze: la capacità di guardare il mondo con meraviglia e di non perdere mai la voglia di scoprire.
Ripercorriamo il suo rapporto con la vita, con le esperienze e con la continua ricerca di stimoli nuovi.
Una "fame di vita" che l’ha sempre portata a sperimentare, imparare e mettersi in gioco, mantenendo però equilibrio, consapevolezza e una forte determinazione.Parliamo del percorso che l’ha portata alla moda, partendo dal teatro, un’esperienza fondamentale per imparare a esprimere la propria creatività e sicurezza.
Racconta il legame con questo mondo nato anche grazie all’atelier della mamma a Milano e ai primi incontri con l’universo della moda durante i viaggi a Parigi.Olivia ci accompagna poi nei suoi primi passi professionali: lo stage da Moschino, il lavoro negli showroom e la scelta di lasciare una strada già avviata per seguire una visione personale.
Un percorso fatto di coraggio, ricerca e desiderio di creare qualcosa che raccontasse davvero la sua identità.
Dalla collaborazione con Alberta Ferretti alla nascita di Maison Olivia, scopriamo la storia dietro un progetto creativo nato dalla volontà di dare forma alle proprie idee e trasformare una passione in una realtà concreta.
Una conversazione sulla forza dell’autenticità, sul valore della creatività e sull’importanza di non perdere mai quella parte di noi capace di stupirsi, immaginare e creare.
In questa puntata scoprirai:
• L’infanzia di Olivia e il legame con la creatività, i colori e l’immaginazione
• Perché proteggere la propria parte più autentica può diventare una grande forza
• La sua "fame di vita" e il desiderio di vivere nuove esperienze
• Come curiosità ed entusiasmo hanno influenzato il suo percorso personale
• Il ruolo del teatro nella costruzione della sua sicurezza e della sua espressione creativa
• Il rapporto con la moda nato attraverso l’atelier della mamma e i viaggi a Parigi
• Le prime esperienze professionali da Moschino e negli showroom
• La scelta di lasciare un percorso già avviato per seguire una propria visione
• La collaborazione con Alberta Ferretti e la crescita del suo progetto personale
• La nascita di Maison Olivia e il significato dietro il brand• Perché creatività e autenticità possono diventare una vera missione personale
• L’importanza di non perdere mai la capacità di guardare il mondo con meraviglia
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Su Podcast 1% Donne
1% Donne è uno spazio di conversazione.
Uno spazio in cui le donne smettono di rispondere
e iniziano a raccontarsi davvero.
Non si tratta di interviste.
Si tratta di conversazioni autentiche,
in cui a un certo punto succede qualcosa.
Ci si ferma.
Ci si ascolta.
E vengono fuori cose che spesso non diciamo nemmeno a noi stesse.
In ogni episodio, donne diverse condividono parti della loro vita
che non sempre trovano spazio altrove.
Storie vere.
Senza costruzione.
Senza filtri.
Perché a volte non serve avere risposte.
Serve solo trovare lo spazio giusto
per iniziare a guardare davvero.
Io
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