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- Da mesi l’Arabia Saudita fronteggia attacchi da est e da sud. Dall’inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, le sue infrastrutture energetiche sono finite nel mirino soprattutto dei ribelli yemeniti Houthi. Qualche giorno fa è stato colpito anche l’aeroporto di Riad: dodici persone sono morte. Il regno ha chiesto più volte agli americani di rispondere militarmente, ma finora Trump si è rifiutato di intervenire. Ma perché? Ne parlo con Lorenzo Santucci.See omnystudio.com/listener for privacy information.
- La tensione tra Russia e NATO continua a crescere, tra violazioni dello spazio aereo, sabotaggi e minacce militari. L'Alleanza teme che Putin possa lanciare un attacco limitato contro un Paese membro per mettere alla prova la tenuta dell'Occidente. Mentre gli europei aumentano le spese militari e rafforzano le proprie difese, il comando NATO vuole mandare un messaggio inequivocabile a Mosca: qualunque aggressione sarebbe destinata a fallire. Per farlo, ha presentato la cosiddetta «teoria della vittoria». Ma perché? Ne parlo con Gianluca Pastori.See omnystudio.com/listener for privacy information.
- Giancarlo Giorgetti è riuscito finora a tenere sotto controllo i conti pubblici, ma la prossima manovra si annuncia particolarmente complicata. Tra crescita debole, inflazione e una nuova crisi energetica legata alla guerra nel Golfo, le risorse a disposizione del governo sono pochissime. E mentre la legislatura si avvicina alla conclusione, Giorgia Meloni rischia di non avere i soldi necessari per mantenere le promesse fatte agli elettori. La legge di bilancio rischia di essere vuota e scontentare tutti. Ma perché? Ne parlo con Laura Sala.See omnystudio.com/listener for privacy information.
- I negoziati per la pace in Ucraina sono di nuovo bloccati: Mosca pretende l’intero Donbass, mentre Kiev rifiuta di cedere territori. Intanto cresce lo scontro tra Trump e Zelensky sugli attacchi ucraini alle raffinerie russe, che Washington vorrebbe fermare per contenere i prezzi dei carburanti. Ma mentre la Russia continua a bombardare le infrastrutture energetiche ucraine, Trump annuncia una presunta tregua energetica. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.
- Nel 2011 era l’Italia a far tremare l’Europa, travolta dalla crisi dei debiti sovrani insieme agli altri Paesi del gruppo PIIGS. Quindici anni dopo, gli equilibri sono cambiati: la Grecia ha riconquistato la fiducia dei mercati, la Spagna cresce a ritmi sorprendenti e a finire sotto pressione è proprio la Francia, un tempo tra i Paesi più severi con le economie in difficoltà. Oggi Parigi è la nuova sorvegliata speciale d’Europa. Ma perché? Ne parlo con Raffaele Ricciardi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Su Ma perché?
Non sempre capiamo davvero e in profondità ciò che leggiamo. Anzi, il più delle volte prendiamo tutto come assodato, così com’è, senza domandarci il perchè delle cose. Ad esempio, sappiamo che gli stipendi in Italia sono bassi o che Xi Jinping e Putin sono alleati, o che il 2022 è stato un anno nero per le criptovalute. Bene, ma perché? Ogni giorno Marco Maisano assieme ad un esperto proveniente dal mondo della politica o dell’economia, della scienza o della cultura, riparte dalle basi, facendo una semplice domanda. Anzi la domanda più semplice del mondo: ma perché?
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