Il 26 gennaio, a Rogoredo, quartiere nella periferia di Milano, un agente di polizia ha ucciso il ventottenne Abderrahim Mansouri, sostenendo di aver reagito alla minaccia di una pistola poi risultata a salve. Nei giorni successivi, però, la sua versione è apparsa fragile e non del tutto coerente con gli esiti delle prime indagini, che suggerirebbero una dinamica diversa. La procura ipotizza inoltre ritardi nei soccorsi e la possibile messa in scena di una minaccia inesistente. L’agente è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario, e il caso ha riacceso il dibattito sullo scudo penale per le forze dell’ordine.
Una misura che, comunque, non avrebbe rappresentato un salvacondotto automatico neppure in questa vicenda. Ma perché? Ne parlo con Edoardo Orlandi.See omnystudio.com/listener for privacy information.