La guerra tra Stati Uniti e Iran prosegue da ventisei giorni, con migliaia di obiettivi colpiti e una netta superiorità militare americana e israeliana. Tuttavia, il regime iraniano non è crollato, mostrando una resilienza costruita in decenni di preparazione a scenari simili. Nonostante l’eliminazione di figure chiave ai vertici del potere, il sistema ha mantenuto il controllo, reprimendo le proteste interne e continuando le azioni militari nella regione. La strategia di provocare uno shock decisivo per indebolire il regime non ha prodotto i risultati attesi, mentre il conflitto si gioca anche sul piano della comunicazione. In questo contesto, le dichiarazioni di Trump su presunti negoziati nucleari contrastano con le smentite iraniane. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.