Serena Mazzini ha avuto 4 boyfriend virtuali ("diabolici, cercano le tue debolezze per spingere su quelle e farti pagare tendenzialmente una prestazione di sesso sintetico"), è entrata nelle chat di teenager che inneggiavano alla violenza e al nazismo ("facilissimo manipolarli"), si è fatta chiamare dall'assistente telefonico per anziani ("una delusione, non sa parlare di nulla"), ha dialogato con il padre morto ("più spendi più il caro defunto sarà verosimile e presente"). Tutto grazie all'intelligenza artificiale. Tutto per scrivere e spiegarci che "La tua solitudine è il nostro business. Come l'intelligenza artificiale sta trasformando le nostre relazioni" (Rizzoli), tema e titolo del suo nuovo saggio. "Oltre 800 milioni di persone nel mondo in questo momento stanno usando l'Ia - spiega in studio -. Doveva essere un supporto per il lavoro, viene usata per riempire vuoti. Un mercato da 532 miliardi di dollari".
Nei vuoti dovrebbero esserci, appunto, fidanzati e amici, terapeuti, giocattoli, caregiver. E invece "ci sono boyfriend e terapeuti trovati via Chat Gpt, Gemini, Claude o Ecopilot. Che ti spingono prima o poi a pagare e a farlo sempre di più per non rompere un legame e per avere servizi aggiunti, dalla prestazione di sesso virtuale a un dialogo col caro defunto, magari anche con la sua voce. O orsetti parlanti che però (è successo) possono finire a darti informazione sul bondage". Grazie all'Ia si moltiplicano i video di abusi sui bambini. Senza contare che "con il loro tono confidenziale i chatbot creano un rapporto a specchio con qualcuno che non ti contraddice mai. Disabituandoti al confronto, fino a confermarti persino in tentativi suicidi" (storia vera, per ora americana).
Serena Mazzini è una freelance esperta di media strategy, insegna advertising e teoria e metodo dei nuovi media alla Naba di Milano ed è co-host del podcast Burnout di Selvaggia Lucarelli. Per la newsletter "Vale tutto" di Lucarelli su Substuck (l'italiana più letta al mondo) scrive pezzi e inchieste, tra le più recenti quella che esamina oltre 3000 post di Andrea Sempio nell'arco di 7 anni (dai quali si è fatta un'idea originale e informata del nuovo grande accusato di Garlasco, che ci racconta). È nata a Stresa, ha vissuto i primi forum, è uscita dal guscio grazie alle community, ha studiato a Bologna, ma solo ora, a 30 anni, da espertissima digitale ha riscoperto l'amore per i contatti umani e il calore di una famiglia numerosissima. Intervista di Giulia Santerini
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