È la sera del 21 luglio 2001. A Genova è in corso il G8, il vertice tra i grandi della Terra, e molti manifestanti No global sono scesi in piazza. Uno di loro, Carlo Giuliani, è stato colpito a morte il giorno precedente da un carabiniere e tra i dimostranti si sono infiltrate le frange violente dei black bloc, provocando scontri. La Polizia è convinta che molti tra i violenti si nascondano nell’istituto scolastico Diaz, dove hanno trovato alloggio per la notte manifestanti e giornalisti. Gli agenti danno così vita a quella che verrà definita "macelleria messicana", un’irruzione che provocherà il ferimento di 70 persone tra cui Lorenzo Guadagnucci, giornalista del Resto del Carlino, che qui ci racconta la sua esperienza. Gli agenti trovano nella Diaz anche due bombe molotov: è la dimostrazione della presenza dei violenti. Decine di ragazze e ragazzi vengono portati in Questura. I magistrati, invece di convalidare gli arresti, li ascoltano e ricostruiscono quell’operazione di polizia: le violenze arbitrarie, la perquisizione e - soprattutto - la storia legata alle molotov, usate come prova regina per giustificare l’irruzione. E scoprono, ci racconta il pm Enrico Zucca, un’altra verità.See omnystudio.com/listener for privacy information.