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Gian Mario Migliaccio
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    [HRR60] HRR60: non conta quanto sale il battito, ma quanto scende

    14/09/2026 | 11 min
    #FrequenzaCardiaca #RecuperoCardiaco #PreparazioneAtletica #ScienzeDelloSport

    L'HRR60 è la caduta della frequenza cardiaca nel primo minuto dopo lo sforzo, e sul campo dice più del picco: sopra 25-30 battiti di calo il recupero è buono, sotto 15 conviene alleggerire la seduta. In questo episodio vediamo cos'è davvero, perché il rientro pesa più del picco che tutti guardano, e quali soglie pratiche puoi usare da lunedì con un solo cronometro.
    Podcast Maxima Performa di Scienze dello Sport, per preparatori atletici, allenatori, chinesiologi, nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti dello sport. Il Prof. Gian Mario Migliaccio spiega perché a fine ripetuta la parte più utile non è il picco che tutti guardano, ma quanto in fretta il cuore rientra appena lo sforzo finisce: un recupero rapido racconta un buon rientro parasimpatico, un rientro lento è un segnale di affaticamento da leggere nel quadro completo.
    Capirai cos'è l'HRR60 (la differenza tra la frequenza di fine sforzo e quella misurata sessanta secondi dopo), le soglie operative del corso: sopra 25-30 battiti nel primo minuto una zona molto buona, tra 15 e 25 una lettura da osservare nel trend, sotto 15 un recupero scarso. E capirai perché ha senso leggere insieme HRR30, HRR60 e HRR120, per distinguere prontezza neurale immediata, fitness di recupero e completamento del rientro autonomico. Il punto pratico: l'HRR60 non è un numero da tabella, è uno strumento di autoregolazione, che aiuta a non confondere la percezione dell'atleta con il recupero reale.
    Nel finale trovi i sei passaggi da applicare da lunedì (una situazione standard in cui misurare, lo stesso modo di fermare l'atleta, il calo del primo minuto, la baseline individuale, la lettura del trend e non del dato isolato, e il confine oltre il quale l'atleta va inviato al medico) più il semaforo pratico delle soglie di recupero. Contenuto tratto dal corso Frequenza Cardiaca applicata alla Performance di Scienze dello Sport, la piattaforma di formazione evidence-based nata nel 2017 come Sport Science Academy.

    Capitoli
    00:00 Sessanta secondi: quanto scende il battito
    01:39 Il caso di Marco: stesso picco, recupero diverso
    02:41 Cos'è l'HRR60 e le soglie operative
    04:20 HRR30, HRR60 e HRR120: la lettura integrata
    05:47 Per chi è questo podcast
    06:27 Cosa fare quando il numero si abbassa
    08:36 Il mito da smontare: il picco non è tutto
    09:33 Cosa fare da lunedì: sei passaggi concreti
    10:16 Il take-home e la prossima puntata

    Approfondisci
    Guida pratica di questo episodio: https://sds.academy/guide/hrr60
    Il corso completo "Frequenza Cardiaca applicata alla Performance": https://sds.academy/offer/frequenza-cardiaca-applicata
    Tutto su https://www.scienzedellosport.it

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    1) NOVITA', SEI UN ATLETA? Cerca dove siamo in Tutta Italia, https://sds.academy/mappa
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    Gian Mario Migliaccio, Ph.D., Fellow ECSS
  • Maxima Performa

    [GHIACCIO] Vasca di ghiaccio: dopo la forza può frenare la crescita muscolare

    07/09/2026 | 10 min
    #PreparazioneAtletica #RecuperoMuscolare #VascaDiGhiaccio #ScienzeDelloSport

    La vasca di ghiaccio subito dopo la forza può spegnere proprio il segnale che costruisce muscolo: non è lo strumento a essere sbagliato, è il momento in cui lo usi. In questo episodio vediamo quando l'immersione in acqua fredda aiuta e quando sabota l'adattamento, con un criterio pratico da applicare da lunedì con i tuoi atleti.
    Podcast Maxima Performa di Scienze dello Sport, per preparatori atletici, allenatori, chinesiologi, nutrizionisti e psicologi dello sport. Il Prof. Gian Mario Migliaccio spiega perché una parte dell'infiammazione acuta che segue la seduta di forza non è un incidente da cancellare, ma parte del messaggio che il muscolo usa per adattarsi: la vasca usata subito e in modo sistematico può comprimere segnali come mTOR e l'attivazione delle cellule satellite, cioè proprio i meccanismi della sintesi proteica e della crescita.
    Capirai il meccanismo (perché il freddo smorza il segnale anabolico nelle ore dopo l'allenamento), cosa mostra lo studio di riferimento di Roberts e colleghi del 2015 (dodici settimane di allenamento di forza identico: adattamenti superiori sulle fibre di tipo II con la recovery attiva, non con la vasca sistematica) e come trasformare quel dato in una scelta di programmazione.
    Nel finale trovi il criterio in due fasi da usare con i tuoi atleti: in fase di costruzione, forza e ipertrofia, niente vasca sistematica dopo ogni seduta, meglio la recovery attiva; in fase di gara o nelle doppie sedute, quando la priorità è la prontezza per la sessione successiva, il freddo torna uno strumento tattico. Contenuto tratto dal corso Formula HIIT Action Tracks di Scienze dello Sport, la piattaforma di formazione evidence-based nata nel 2017 come Sport Science Academy.

    Capitoli
    00:00 La vasca di ghiaccio e la trappola del "quando"
    01:40 Il caso di Marco: forza ferma nonostante tutto giusto
    02:12 L'infiammazione acuta come segnale di adattamento
    02:56 mTOR e cellule satellite: cosa spegne il freddo
    04:16 Lo studio Roberts 2015: le fibre di tipo II
    04:45 Costruzione o gara: dove collocare la vasca
    07:44 Il mito da smontare: più freddo, più recupero
    08:26 Cosa fare da lunedì: il criterio in due fasi
    09:54 Il take-home e la prossima puntata

    Approfondisci
    Guida pratica di questo episodio: https://sds.academy/guide/ghiaccio
    Il corso completo "Formula HIIT Action Tracks": https://sds.academy/offer/formula-hiit-action-tracks
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    Gian Mario Migliaccio, Ph.D., Fellow ECSS
  • Maxima Performa

    [TENUTA] Durability: a fresco sembrano uguali, da stanchi no

    31/08/2026 | 8 min
    #Endurance #PreparazioneAtletica #Fatica #ScienzeDelloSport

    Durability significa capire quanto resta del profilo fisiologico quando l'atleta è già affaticato. Due atleti possono avere VO2max, soglia ed economia simili a fresco, ma divergere completamente dopo lavoro prolungato.
    Podcast Maxima Performa di Scienze dello Sport, per preparatori atletici, allenatori, chinesiologi, nutrizionisti e professionisti della performance. Gian Mario Migliaccio spiega perché il test a fresco non racconta tutto, come il pre-carico modifica la relazione potenza-durata e perché la tenuta sotto fatica è una dimensione decisiva dell'endurance.

    Capitoli
    00:00 A fresco sembrano uguali
    00:56 Durability: il profilo sotto fatica
    01:41 Perché il profilo pulito non basta
    03:20 Potenza critica e calo dopo carichi prolungati
    04:32 Perché l'intensità precedente pesa
    05:49 Il mito del profilo migliore a fresco
    06:36 Cosa fare da lunedì
    07:35 Take-home finale

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    Guida pratica di questo episodio: https://sds.academy/guide/tenuta
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  • Maxima Performa

    [DORMI] Sonno e performance: nessun numero regge da solo

    24/08/2026 | 10 min
    #Sonno #PerformanceSportiva #Recupero #ScienzeDelloSport

    Nel monitoraggio del sonno degli atleti abbiamo sempre più dati, ma non sempre più controllo. Il sensore può sovrastimare il tempo di sonno, il target delle 9-10 ore negli atleti d'élite resta ipotizzato ma non confermato, l'estensione del sonno migliora soprattutto lo stato soggettivo, e la soglia dell'allenamento serale è una media, non una legge individuale.
    Podcast Maxima Performa di Scienze dello Sport, per preparatori atletici, allenatori, chinesiologi, nutrizionisti e professionisti della performance. Gian Mario Migliaccio spiega perché nessun numero del sonno regge da solo e perché la lettura utile nasce dalla convergenza tra baseline individuale, sonno, HRV, RPE e test di prestazione.

    Capitoli
    00:00 Il sensore dice otto ore, ma forse no
    00:27 Perché abbiamo più numeri ma non sempre più controllo
    02:41 Wearable, sovrastima e ortosonnia
    03:53 Le 9-10 ore degli atleti d'élite
    05:19 Estensione del sonno: benefici soggettivi
    06:04 Allenamento serale: media, non legge
    07:06 Baseline 14-21 giorni e segnali convergenti
    08:47 Take-home finale

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    Guida pratica di questo episodio: https://sds.academy/guide/dormi
    Il corso completo "Sonno Profondo applicato alla Performance": https://sds.academy/sonno-profondo
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    [SCORTE] Debito di sonno: perché nel weekend non lo recuperi tutto

    17/08/2026 | 7 min
    #DebitoDiSonno #SonnoEPerformance #PreparazioneAtletica #ScienzeDelloSport
    Il debito di sonno è il conto che si accumula quando dormi meno di quanto ti serve, e sei notti a sei ore per notte possono pesare, sul piano cognitivo, come ventiquattro ore intere senza dormire. In questo episodio vediamo perché il recupero del weekend non azzera quel debito e come leggerlo prima che diventi strutturale, invece di rincorrerlo quando l'atleta è già impoverito.
    Podcast Maxima Performa di Scienze dello Sport, per preparatori atletici, allenatori, chinesiologi, nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti dello sport. Il Prof. Gian Mario Migliaccio spiega perché il sonno è una delle poche variabili in cui il deficit si accumula senza che l'atleta lo percepisca bene: dopo qualche giorno di sonno ridotto il sistema soggettivo si adatta, e sentirsi meglio il lunedì non significa essere tornati alla baseline.
    Capirai il meccanismo del debito di sonno, perché la percezione soggettiva tradisce, perché il weekend lungo aiuta solo in parte e non cancella il costo cumulativo su funzione cognitiva, tempi di reazione, vigilanza, decisioni tattiche e precisione neuromuscolare. Il punto professionale è chiaro: il vero obiettivo è ridurre il debito durante la settimana, non usare il fine settimana come toppa abituale.
    Nel finale trovi le quattro azioni da applicare da lunedì con i tuoi atleti: misurare il sonno reale per due settimane con un tracker o un diario, calcolare il debito settimanale su un target tra sette e nove ore, distribuire trenta o quarantacinque minuti di recupero nelle notti più gestibili, e usare l'HRV mattutina come segnale di accumulo prima del crollo percepito. Contenuto tratto dal percorso "Sonno Profondo applicato alla Performance" di Scienze dello Sport, la piattaforma di formazione evidence-based nata nel 2017.

    Capitoli
    00:00 Le scorte di sonno non esistono, il debito sì
    01:03 Il sonno che inganna la percezione soggettiva
    01:45 Sei notti a sei ore come ventiquattro senza dormire
    02:35 Il caso di Chiara: debito di settimana e recupero del weekend
    04:05 Cosa perdi davvero: dalla lucidità alla precisione neuromuscolare
    04:57 Per chi è questo podcast
    06:08 Il mito da smontare: recupero tutto nel weekend
    06:42 Cosa fare da lunedì: quattro azioni concrete
    07:42 Il take-home e la prossima puntata

    Approfondisci
    Guida pratica di questo episodio: https://sds.academy/guide/scorte
    Il corso completo "Sonno Profondo applicato alla Performance": https://app.scienzedellosport.it/sonno-profondo
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Su Maxima Performa
PhD, Professore Associato all'Università San Raffaele Roma.Dottore di Ricerca, Biologo, Psicologo.Sport Scientist per atleti internazionali. www.migliaccio.it
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