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DESaiN - The Future Alchemy

Carlo Frinolli
DESaiN - The Future Alchemy
Ultimo episodio

9 episodi

  • Nicola Mattina — Helgoland, tre terapeuti e un benzinaio

    07/01/2026 | 36 min
    008 — Helgoland, tre terapeuti e un benzinaio
    Nicola mi racconta i suoi strumenti per progettare la delega all'AI: il Prompt Canvas, che ti costringe a pensare prima di chiedere, e l'AI Collaboration Canvas, che ti aiuta a capire dove l'intelligenza artificiale serve davvero e dove è meglio lasciar perdere. Il problema, scopriamo, non è la tecnologia. È che le persone sanno fare il proprio lavoro, ma non sanno descriverlo.Da lì scivoliamo nelle ontologie, nel RAG, nel context engineering – parole esoteriche per dire una cosa semplice: qualcuno dovrà costruire le memorie delle organizzazioni. Un mestiere che oggi non esiste, ma che diventerà centrale.Poi Nicola mi confessa una cosa: quando ha un problema, apre ChatGPT e gli chiede di interpretare tre terapeuti con orientamenti diversi. Li fa litigare tra loro. Non è terapia, dice. È un modo per illuminare la stessa questione da angolazioni che da solo non vedrebbe. Mi viene in mente Helgoland di Carlo Rovelli: la materia esiste solo in relazione ad altra materia. Forse anche i problemi.E infine, la formazione. Nicola sta costruendo una piattaforma di e-learning conversazionale. L'idea è semplice: basta con il modello "benzinaio" – entri in aula, fai il pieno di nozioni, rispondi a caso finché non smarchi il corso. L'AI può fare una cosa diversa: ingaggiarti in una conversazione, costringerti a capire davvero.Non cavalli più veloci. Un modo completamente diverso di insegnare.Che lavoro faremo fra cinque anni? Nicola dice: forse sarò in pensione. Io dico: forse dirigerò il traffico degli agenti. La verità è che non lo sa nessuno. Ma almeno ci stiamo facendo le domande giuste.
    Radical Curiosity
    Nicola Mattina su LinkedIn
  • Nicola Mattina – Cavalli veloci, stessi problemi?

    24/12/2025 | 33 min
    Nicola Mattina ha fatto il product manager per vent'anni, ha venduto una startup, ha guidato team di sviluppo per Translated e Pagine Mediche. Poi è arrivato ChatGPT e non ha più smesso di chattare.In questa prima parte parliamo di cosa cambia davvero quando l'intelligenza artificiale entra nel lavoro quotidiano di chi costruisce prodotti. User story, PRD, documentazione: tutta quella roba che nessuno ha voglia di scrivere ma che tiene in piedi i progetti. L'AI la fa in trenta secondi. E allora?E allora il tempo che risparmi puoi usarlo per pensare. O per scoprire che stai solo facendo cavalli più veloci – la frase che Ford non ha mai detto, ma che spiega perfettamente la trappola in cui rischiamo di cadere: automatizzare processi senza chiederci se quei processi abbiano ancora senso.Nicola racconta come usa l'AI per fare brainstorming mentre porta a spasso il cane, per simulare terapeuti con orientamenti diversi che litigano tra loro, per costruire prompt che generano altri prompt. E soprattutto, per capire una cosa scomoda: le persone sanno fare il proprio lavoro, ma non sanno descriverlo. E senza descrizione, niente delega. Niente contesto. Niente magia.L'AI è uno stagista brillante con conoscenza infinita del mondo documentato. Il problema è che non sa chi sei tu.Nella seconda parte: come ripensare la formazione da zero, perché i corsi sulla sicurezza aziendale fanno venire voglia di spararsi, e cosa faremo tutti quanti fra cinque anni (spoiler: nessuno lo sa).
    Questo episodio è una produzione di Loquis - A World of Stories
  • Diletta Huyskes — Non date la colpa alle macchine

    25/11/2025 | 40 min
    006 - Non date la colpa alle macchineSeconda parte della conversazione con Diletta Huyskes. Se il design è costruzione sociale — e dentro ci mettiamo visioni del mondo, pregiudizi, compromessi — chi si assume la responsabilità quando qualcosa va storto?Diletta propone una "separazione delle carriere": non possiamo chiedere a ogni designer di diventare esperto di etica e diritti fondamentali. Rilancio con la figura del pontifex, il costruttore di ponti tra discipline diverse, un concetto ascoltato da Andrea Colamedici, di TLON. Nel mezzo, una domanda scomoda: quanto è facile scaricare le colpe sulla tecnologia invece di guardarci in faccia?Reference citate nell'episodio:I sistemi di classificazione dell'apartheid in Sudafrica — Diletta cita i metodi usati durante il regime sudafricano (1948-1994) per categorizzare la popolazione per razza, tra cui il famigerato "pencil test" che determinava l'identità razziale in base alla texture dei capelli. Introdotti con il Population Registration Act del 1950, questi sistemi arbitrari separarono famiglie e comunità.Fonte: Wikipedia — Pencil test (South Africa); Overcoming Apartheid, Michigan State University
    Andrea Colamedici e il concetto di pontifex — Carlo cita una conversazione con il filosofo e fondatore di Tlon, in cui emerge la figura del pontifex (dal latino pontem facere, "costruttore di ponti"), originariamente sacerdote romano che curava la costruzione del ponte sul Tevere, poi traslato a indicare chi funge da ponte tra immanente e trascendente.Fonte: Wikipedia — Pontefice (storia romana); Andrea Colamedici — Wikipedia
    Airbnb e le conseguenze impreviste del design — Carlo porta l'esempio del depopolamento dei centri storici causato dalla piattaforma, un effetto che nessuno aveva previsto al lancio. Studi accademici hanno documentato come gli affitti brevi riducano l'offerta abitativa per i residenti, alimentando gentrificazione e "disneyfication" delle città.Fonte: LabGov — The impact of AirBnB on our cities; Wachsmuth & Weisler, "Airbnb and the Rent Gap" (2018)
    Le origini dell'intelligenza artificiale (anni '50) — Diletta ricorda i due scopi fondativi dell'IA: risolvere problemi e prendere decisioni, replicando il funzionamento del cervello umano. Il campo nasce ufficialmente con la Dartmouth Conference del 1956, organizzata da John McCarthy, Marvin Minsky, Claude Shannon e Nathaniel Rochester.Fonte: History of Data Science — Dartmouth Summer Research Project; Stanford — The Dartmouth Workshop
  • Diletta Huyskes — AI e Design amplificano chi siamo davvero

    10/11/2025 | 32 min
    005 — Design + AI amplificano chi siamo davveroDiletta Huyskes, sociologa e ricercatrice, ci porta nel cuore della costruzione sociale della tecnologia. Dai forni a microonde degli anni '90 agli algoritmi di recruiting di Amazon: scopriamo come design e AI non creano il futuro, ma amplificano chi siamo davvero - bias, credenze e responsabilità incluse.In questa puntata:Perché ChatGPT è diventato il nostro Socrate (e cosa succede quando smettiamo di scrivere)
    La storia del microonde che escludeva le donne per design
    Amazon e il recruiting: quando l'algoritmo rivela il bias umano
    Design come costruzione sociale: chi decide cosa entra nel codice?
    Separazione delle carriere: perché non possiamo chiedere ai designer di salvare il mondo da soli
    Libri citati: Tecnologia della rivoluzione di Diletta HuyskesNuovo episodio di DESaiN - The Future Alchemy
  • 004 – Yulya Besplemennova – Synthetic Humans and Real Insights

    22/07/2025 | 37 min
    Nella seconda parte di questa intervista con Yulya, ci chiediamo: cosa succede quando la ricerca utente incontra l'intelligenza artificiale? E soprattutto: stiamo progettando per persone vere o per fantasmi generati da algoritmi?In questo episodio parliamo con Yulya Besplemennova, Partner and Complexity & 
Innovation Expert @oblo, studio che da anni sperimenta l'integrazione tra AI e ricerca umana. Yulya ci racconta che con la sua formula segreta ha convertito 20 interviste in comprensione autentica in soli tre giorni. Ma anche del perché le "synthetic personas" - quei profili utente generati dall'AI - sono l'equivalente alchemico del piombo: sembrano oro, ma non lo sostituiscono.Attraversiamo insieme il laboratorio dei "synthetic users", quelle essenze artificiali che popolano sempre più i servizi digitali, dove le macchine sviluppano i propri rituali di comunicazione senza bisogno di intermediari umani.Scopriamo gli effetti collaterali di questa nuova alchimia: perché chiamiamo "tu" ChatGPT come se fosse una persona? E cosa significa quando uno strumento ci dice "sono solo uno strumento" - una contraddizione che suona come l'antica pietra filosofale che si autodefinisce?Il cuore della conversazione ruota attorno alla formula magica tra automation e augmentation: dovremmo trasmutare completamente il nostro lavoro alle macchine o imparare a mescolare intelligenze umane e artificiali in nuove leghe cognitive? Dagli AI agents di Waymo che navigano San Francisco ai filtri della luna di Samsung che sostituiscono la realtà con una versione "perfetta", esploriamo un mondo dove l'alchimia dell'intelligenza artificiale diventa invisibile fino al momento in cui la reazione esplode.Il dilemma centrale: stiamo davvero trasformando piombo in oro, o stiamo solo imparando ricette più sofisticate per creare illusioni sempre più credibili? E se l'AI non fosse né l'elisir di lunga vita né il veleno mortale, ma semplicemente un nuovo elemento della tavola periodica delle possibilità umane?Una conversazione tra presente e futuro, dove scopriamo che forse la vera pietra filosofale non è trasformare i dati in verità, ma trasformare la curiosità in saggezza attraverso esperimenti coraggiosi e ingredienti autentici.

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Su DESaiN - The Future Alchemy

Immergiti in questo nuovo disruptive podcast che esplora l’incontro tra design e intelligenza artificiale. Esploreremo come l’AI stia trasformando i processi di design e il nostro modo di pensare. Troverai interviste esclusive, discussioni su futuri possibili e sfide etiche. Unisciti a noi per un viaggio affascinante nel mondo del design e dell’AI.
Sito web del podcast

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