Minorenni soli con la loro emotività senza prospettive di crescita
C’e’ un momento per fermarsi a parlare ai figli. Vedo tanti adulti accompagnare cani e figli restando incollati ai telefonini. E loro buoni buoni seguono, finche’ non pretendono di essere riconosciuti come esseri umani.
La tragedia di non essere compresi. Le ferite che questo provoca.
Sono temi gravi. Le due lettere, dell’autore e della vittima dell’accoltellamento nel bergamasco, indicano due percorsi che non si incontrano ancora.
Che si sono persi nella mancanza di dialogo.
Dobbiamo ridare attenzione alle persone. Non vietare i social, non identificare i minorenni online. Non serve a nulla.
Dobbiamo vietare questo attacco al tempo di riflessione.
Ne parleremo ancora. Nel frattempo, ascoltiamoci. Diamoci attenzione.
Disponibile a richiesta una analisi con le AI delle due lettere e delle problematiche che hanno sollevato indirettamente, oltre che le soluzioni possibili.