In dieci anni di ricostruzione, ancora incompleta, sono cambiate tante cose e anche le persone. Ed è in corso una ricostruzione che non è solo materiale, ma anche delle comunità. Borghi e paesi non sono solo case e chiese, ma in primo luogo comunità di persone. Il cammino è nato anche per questo, per unire territori, regioni diverse, colpite dai terremoti in momenti differenti, ma che, nelle trasformazioni, hanno trovato la solidarietà. Nel terzo episodio dedicato al Cammino nelle Terre Mutate si parte da Accumuli, si attraversa Amatrice e si arriva all'ultima tappa che porta a L'Aquila. Ad Amatrice c'è un manifesto su cui si legge un testo preso da “La Luna e i Falò” di Cesare Pavese: “Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c’è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei, resta ad aspettarti”.