Che cos’è l’arte per Marzia Migliora?
In questo episodio di THE ARTIST, John Pentassuglia indaga sulla pratica dell’artista toccando i grandi temi del rapporto tra esseri umani, pianeta e collettività. Si ricordano l’anniversario del crollo del Rana Plaza, la condizione della donna nella società odierna, il dietro le quinte dei nostri consumi quotidiani, Pier Paolo Pasolini e l’impatto dell’arte in tutto questo. Ne consegue un dialogo intenso, fatto di considerazioni puntuali e autentiche.
Marzia Migliora (Alessandria, 1972) è un’artista italiana la cui ricerca si sviluppa attraverso fotografia, video, installazione, performance e disegno, indagando le relazioni tra memoria, lavoro, identità e trasformazioni sociali. Il suo lavoro si distingue per un approccio multidisciplinare e narrativo, in cui la pratica artistica diventa uno strumento di indagine critica capace di intrecciare storia, esperienza individuale e dimensione collettiva. Attraverso progetti spesso legati a specifici contesti geografici e sociali, Migliora costruisce opere che nascono da processi di ricerca sul campo, attivando archivi, testimonianze e collaborazioni con comunità locali. I suoi lavori affrontano temi come il lavoro e i sistemi produttivi, la migrazione, il rapporto tra umano e ambiente e le dinamiche economiche contemporanee, restituendo nuove letture delle strutture che regolano la società. Nel corso della sua carriera ha esposto in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, la Fondazione Merz, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, partecipando inoltre a rassegne come la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia.