Un racconto che comincia nella Russia zarista, poi arriva nella Vienna rossa, passa per orfanotrofi socialisti e gulag staliniani, scavalca le frontiere naziste e quelle della Guerra fredda, divide le famiglie, poi di colpo le riunisce fino ad arrivare alle porte del mondo di oggi. Per comprendere i suoi traumi bisogna allungare lo sguardo e risalire nel tempo.
Neve di giugno di Ljuba Arnautović, Keller
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