Un giornalista palestinese viene ucciso, la moglie è davanti a lui, la figlia piccolissima non è lontana. Stavolta queste vittime prendono la parola e nella devastazione del lutto lei, la sopravvissuta, parla: anzitutto di amore, di promesse, del futuro reciso; e poi di guerra e di fame, di case perdute e di lavori ritrovati. È raro trovare una voce così pura dentro il dolore di ogni guerra.
Hanno ucciso habibi di Shrouq Aila, Wetlands
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