Improvvisato imprenditore presso sé stesso, Joshua Abraham Norton entra nella storia quando tenta un’improbabile (quanto fallimentare) operazione finanziaria per monopolizzare il riso peruviano. La manovra non ha alcun senso e gli costa tutto quello che ha, ma invece di abbassare il tiro, Norton decide che è il momento giusto per puntare alla gloria e si autoproclama “Imperatore degli Stati Uniti” (si, esatto, imperatore). Da lì in poi, come si dice, è storia: emana decreti, scioglie il Congresso, abolisce i partiti, stampa moneta, si nomina “Protettore del Messico”, va in giro in uniforme e ordina la costruzione del ponte di San Francisco. Non ha nessun potere, nessun budget e nessuno che lo ascolti seriamente, ma per essere un imperatore senza impero, ha senza dubbio un eccellente senso dello spettacolo.