28 episodi
- Il castello ha aperto le sue porte a Jonathan Harker.
Il problema è capire se gliele aprirà anche per farlo uscire.
Notturno Gotico raccoglie i grandi classici della letteratura gotica e li trasforma in esperienze sonore immersive, attraverso voce, Foley, ambienti e sound design.
Il fuoco nel camino.
Il vento contro le finestre.
Passi in corridoi vuoti.
Il richiamo dei lupi oltre le mura.
E il silenzio di una casa nella quale sembra vivere una sola persona.
🎧 Ascolto in cuffia consigliato.
di Bram Stoker
Capitolo 2
Jonathan Harker è finalmente arrivato al castello del Conte Dracula.
Il suo ospite lo accoglie personalmente.
È un uomo anziano, alto, vestito completamente di nero.
La sua stretta di mano è così forte da sorprendere Jonathan.
E la sua pelle è fredda.
Quasi quanto quella di un morto.
Il Conte conduce l’ospite all’interno del castello e gli offre una cena abbondante.
Dracula, però, non mangia.
Rimane seduto dall’altra parte del tavolo.
Osserva.
Parla.
Fa domande sull’Inghilterra, sul viaggio e sulla nuova proprietà che ha acquistato vicino a Londra.
Jonathan cerca di concentrarsi sul proprio lavoro.
Ma più tempo trascorre con il Conte, più comincia a notare piccoli dettagli.
I denti insolitamente appuntiti.
Le mani pallide.
Le unghie lunghe e sottili.
Una forza che non sembra appartenere a un uomo della sua età.
Fuori dal castello, i lupi iniziano a ululare.
Jonathan ascolta inquieto.
Dracula, invece, sorride.
Per lui quel suono sembra quasi musica.
“Ascoltali. I figli della notte.”
Le ore passano.
Jonathan va finalmente a dormire.
Quando si sveglia, il Conte non c’è.
La colazione è pronta.
Ma nel castello non compare nessun domestico.
Nessun cuoco.
Nessun servitore.
Tutto sembra essere preparato da Dracula stesso.
Jonathan comincia a esplorare.
Molte porte sono chiuse.
Le stanze accessibili sembrano appartenere a un’altra epoca.
Non ci sono specchi.
E del Conte, durante il giorno, nessuna traccia.
Poi una mattina Jonathan si rade davanti al piccolo specchio che ha portato con sé.
Dracula entra nella stanza.
Jonathan lo vede soltanto quando la mano del Conte gli si posa sulla spalla.
Si volta di scatto.
Poi guarda lo specchio.
La stanza è riflessa.
Jonathan è riflesso.
Ma alle sue spalle…
non c’è nessuno.
La sorpresa gli fa sfuggire il rasoio.
Una piccola ferita si apre sul collo.
Quando Dracula vede il sangue, il suo volto cambia.
Per un istante si lancia verso Jonathan con un’espressione che non ha più nulla dell’ospite gentile.
Poi nota il crocifisso che il giovane porta al collo.
Si ferma.
Il Conte prende lo specchio.
Lo definisce un oggetto inutile.
E lo getta dalla finestra.
Jonathan cerca di convincersi che esista una spiegazione.
Ma i dettagli continuano ad accumularsi.
Non ha ancora visto Dracula mangiare.
Non ha mai incontrato un servitore.
Non può lasciare liberamente il castello.
E quando prova ad aprire alcune delle porte che conducono all’esterno…
sono chiuse.
Jonathan guarda le mura.
Le finestre.
Le porte serrate.
E finalmente comprende la situazione.
Non è un ospite.
Non più.
Il castello è una prigione.
E Jonathan Harker è il suo prigioniero.
DRACULA - Dodici anni prima Laura aveva visto quel volto accanto al proprio letto.
Ora quel volto è tornato.
Notturno Gotico raccoglie i grandi classici della letteratura gotica e li trasforma in esperienze sonore immersive, attraverso voce, Foley, ambienti e sound design.
Una carrozza che scompare nella notte.
Il crepitio delle candele.
Una grande stanza troppo silenziosa.
Una porta chiusa a chiave.
E due ragazze che stanno per scoprire di condividere lo stesso ricordo.
🎧 Ascolto in cuffia consigliato.
di Joseph Sheridan Le Fanu
Capitolo 3 – Confrontiamo i nostri ricordi
La carrozza è ormai scomparsa nel bosco.
La misteriosa giovane lasciata al castello apre gli occhi.
Sua madre non c’è più.
Rimarrà ospite di Laura e di suo padre per i prossimi tre mesi.
Il medico viene chiamato per visitarla, ma non trova nulla di preoccupante.
La ragazza sta bene.
Forse fin troppo bene, considerando l’incidente appena avvenuto.
C’è però qualcosa di strano nelle istruzioni lasciate da sua madre.
La giovane non dovrà raccontare chi siano.
Da dove vengano.
O quale sia la destinazione del viaggio.
Tutto ciò che riguarda la sua famiglia deve rimanere segreto.
Laura, però, pensa soprattutto a una cosa.
Vuole incontrarla.
Quella notte ottiene finalmente il permesso di entrare nella sua stanza.
La ragazza è seduta sul letto, illuminata dalle candele.
Laura si avvicina.
Poi si ferma.
Conosce quel volto.
È impossibile.
Eppure non ha alcun dubbio.
Davanti a lei c’è la stessa giovane donna che aveva visto quando aveva sei anni.
La stessa che era apparsa nella sua stanza durante la notte.
La stessa che si era sdraiata accanto a lei.
La stessa presenza che Laura aveva creduto per anni appartenesse a un incubo.
Ma prima che riesca quasi a parlare, accade qualcosa di ancora più strano.
Anche la ragazza riconosce Laura.
Dice di averla vista dodici anni prima.
In un sogno.
Racconta di essersi ritrovata da bambina in una stanza sconosciuta.
Ricorda il legno scuro.
Il letto.
Una bambina che piangeva.
Ricorda di essersi avvicinata a lei.
Di averla abbracciata.
Poi un urlo.
E subito dopo il risveglio nella propria stanza.
Laura ascolta incredula.
Perché quella bambina era lei.
I loro ricordi coincidono.
O quasi.
Per Laura quella notte era stata uno degli episodi più inquietanti della sua infanzia.
Per la misteriosa ospite era stato soltanto un sogno.
Eppure entrambe ricordano perfettamente il volto dell’altra.
Dodici anni dopo si sono ritrovate nello stesso castello.
Per caso.
Almeno apparentemente.
La paura iniziale di Laura comincia però a svanire.
La ragazza è affascinante.
Dolce.
Premurosa.
E sembra provare verso Laura un attaccamento immediato, quasi eccessivo.
Le prende la mano.
La abbraccia.
Le parla come se la loro amicizia fosse cominciata molto prima di quella sera.
Laura sente di essere attratta da lei.
Ma quella sensazione porta con sé qualcosa che non riesce a spiegare.
Una piccola repulsione.
Un disagio che compare e scompare.
Come se una parte di lei volesse avvicinarsi e un’altra le suggerisse di mantenere le distanze.
Prima di lasciarla riposare, Laura propone che una domestica rimanga nella stanza durante la notte.
La ragazza rifiuta.
Dice di non riuscire a dormire con qualcuno vicino.
Ha paura dei ladri.
Per questo chiude sempre la porta a chiave.
Laura non insiste.
Si salutano.
La mattina successiva, alla luce del giorno, tutto sembra molto meno inquietante.
Le due ragazze parlano.
Ridono persino dello spavento provato riconoscendosi.
Forse era davvero soltanto una coincidenza.
Due sogni simili.
Due ricordi deformati dal tempo.
Laura vorrebbe crederlo.
Perché la nuova ospite le piace.
Sempre di più.
Eppure rimane una domanda.
Se quella ragazza era davvero accanto al suo letto dodici anni prima…
come ha fatto a non cambiare affatto?
CARMILLA - Una carrozza nella notte.
Una giovane sconosciuta.
E una madre che sembra avere molta fretta di andarsene.
Notturno Gotico raccoglie i grandi classici della letteratura gotica e li trasforma in esperienze sonore immersive, attraverso voce, Foley, ambienti e sound design.
Il vento tra gli alberi.
L’acqua sotto un vecchio ponte.
Ruote che corrono sulla strada.
Cavalli imbizzarriti.
Una luna così luminosa da far sembrare il paesaggio quasi irreale.
E una porta che sta per aprirsi a qualcuno che Laura non avrebbe mai immaginato di incontrare.
🎧 Ascolto in cuffia consigliato.
di Joseph Sheridan Le Fanu
Capitolo 2 – L’ospite
Laura aspetta con impazienza una visita.
Il generale Spielsdorf dovrebbe raggiungere il castello insieme alla giovane Bertha Rheinfeldt, sua nipote e pupilla.
Per una ragazza cresciuta quasi completamente isolata, l’arrivo di una coetanea significa finalmente compagnia.
Ma Bertha non arriverà mai.
Una lettera del generale annuncia la sua morte improvvisa.
Le parole sono confuse.
Disperate.
Spielsdorf parla di qualcuno che ha tradito la sua ospitalità.
Di un nemico che non aveva saputo riconoscere.
Arriva persino a usare una parola:
mostro.
Promette di dedicare ciò che resta della propria vita a trovarlo e distruggerlo.
Laura e suo padre non riescono a capire cosa sia realmente accaduto.
Quella stessa sera escono a passeggiare.
È una notte limpida.
La luna illumina il bosco, il ponte e la strada davanti al castello.
Poi, da lontano, arriva il rumore di cavalli.
Una carrozza corre verso di loro a una velocità folle.
I cavalli sono fuori controllo.
Le ruote colpiscono le radici di un grande albero.
La carrozza si rovescia.
Quando Laura e gli altri raggiungono il luogo dell’incidente, trovano due donne.
Una madre.
E sua figlia.
La ragazza è giovane.
Pallida.
Priva di sensi.
La madre sostiene di essere impegnata in un viaggio che non può interrompere nemmeno per poche ore.
Dovrebbe quindi lasciare la figlia nel villaggio più vicino e continuare da sola.
Laura interviene.
Chiede al padre di ospitare la giovane nel loro castello fino al ritorno della donna.
L’uomo accetta.
Ma prima di partire, la misteriosa madre prende il padre di Laura in disparte.
Gli parla sottovoce.
Con serietà.
Poi torna dalla figlia.
La bacia.
Sale nuovamente sulla carrozza.
E scompare nella notte.
La giovane sconosciuta rimane al castello.
Laura ha appena perso la compagnia che aspettava da settimane.
E, quasi nello stesso momento, il destino gliene ha mandata un’altra.
Una ragazza della quale non conosce ancora la storia.
Non conosce la famiglia.
E non conosce nemmeno il nome.
Per ora è soltanto un’ospite.
CARMILLA - Ci sono viaggi in cui la destinazione comincia a fare paura molto prima di essere raggiunta.
Notturno Gotico raccoglie i grandi classici della letteratura gotica e li trasforma in esperienze sonore immersive, attraverso voce, Foley, ambienti e sound design.
Il rumore di una stazione.
Una locanda piena di voci.
Ruote sulla strada.
Campane lontane.
Il vento tra le montagne.
E, nel cuore della notte, qualcosa che corre accanto alla carrozza senza mai mostrarsi davvero.
🎧 Ascolto in cuffia consigliato.
di Bram Stoker
Capitolo 1
3 maggio.
Jonathan Harker è in viaggio verso la Transilvania.
È un giovane procuratore inglese e la sua destinazione è il castello di un nobile che ha appena acquistato una proprietà a Londra.
Il suo nome è:
Conte Dracula.
Jonathan annota tutto nel proprio diario.
Le città attraversate.
Il cibo.
Le persone.
Gli orari dei treni.
All’inizio sembra quasi il resoconto curioso di un viaggiatore che sta entrando in una parte d’Europa che conosce soltanto attraverso libri e mappe.
Poi arriva a Bistritz.
E pronuncia il nome del Conte.
Qualcosa cambia.
I proprietari della locanda cercano di convincerlo a non partire.
È la vigilia di San Giorgio.
Secondo le credenze locali, allo scoccare della mezzanotte tutte le forze maligne del mondo avranno piena libertà.
Jonathan sorride.
Non crede alle superstizioni.
Ma quando sta per partire, la locandiera gli mette al collo un crocifisso.
Lui prova a rifiutare.
Poi vede il terrore sul volto della donna.
E decide di tenerlo.
La carrozza lascia il paese.
La strada sale verso le montagne.
Il sole scompare.
I passeggeri iniziano a farsi il segno della croce ogni volta che guardano Jonathan.
E più la notte avanza, più sembra che tutti sappiano qualcosa che lui ignora.
Al Passo di Borgo dovrebbe aspettarlo una carrozza inviata dal Conte.
Arriva.
Il cocchiere è un uomo enorme, quasi completamente nascosto nell’ombra.
Jonathan sale.
Da quel momento il viaggio diventa sempre più difficile da comprendere.
La carrozza sembra girare più volte negli stessi luoghi.
Nel bosco compaiono misteriose fiamme azzurre.
Il cocchiere si ferma davanti a loro, scompare per qualche istante e torna senza dare spiegazioni.
Poi arrivano i lupi.
Prima uno.
Poi molti.
Le loro voci riempiono la notte.
Jonathan vede gli animali circondare la carrozza.
E per un istante gli sembra che il cocchiere riesca a dominarli con un semplice gesto.
Il viaggio continua.
Sempre più in alto.
Sempre più lontano da qualsiasi villaggio.
Finché, attraverso l’oscurità, compare una costruzione.
Enorme.
Silenziosa.
Illuminata soltanto da poche finestre.
Il castello di Dracula.
La carrozza si ferma.
Jonathan rimane solo davanti a un grande portone.
Bussa.
Aspetta.
Poi la porta si apre.
Davanti a lui c’è un uomo alto, vestito completamente di nero.
Tiene in mano una lampada d’argento.
Sorride.
E pronuncia le prime parole di benvenuto.
Jonathan Harker ha finalmente raggiunto la sua destinazione.
E da questo momento, la strada per tornare indietro sarà molto più difficile di quella che lo ha portato fin lì.
DRACULA - Di notte, qualcosa ha cominciato a uscire dalla montagna.
E questa volta è arrivato fin sotto le finestre di Irene.
Storie d’Altrove trasforma i grandi racconti fantastici in esperienze sonore immersive, dove voce, Foley, ambienti e sound design accompagnano ogni passo della storia.
Il vento nel giardino.
Un animale che si muove nell’erba.
Artigli contro una finestra.
Passi affrettati nel buio.
E, molto più in alto, una luce d’argento che continua a brillare anche quando tutto il resto scompare.
🎧 Ascolto in cuffia consigliato.
Episodio 5 – Capitoli 13, 14 e 15
Le guardie lasciate dal Re cominciano a raccontare qualcosa di strano.
Durante la notte vedono creature aggirarsi attorno alla casa.
Sembrano animali.
Ma nessuno riesce a capire quali.
Corpi deformi.
Teste enormi.
Zampe troppo lunghe.
Volti che ricordano in modo inquietante quelli degli uomini.
All’inizio nessuno crede ai racconti delle sentinelle.
Poi, una notte dopo l’altra, anche gli altri cominciano a vederle.
Sono gli animali dei folletti.
Creature portate sottoterra generazioni prima e trasformate, nel corso del tempo, dalla vita nelle profondità della montagna.
E ora hanno trovato una via verso la superficie.
Nel frattempo Irene aspetta con impazienza il giorno in cui ha promesso di tornare dalla sua misteriosa bis-bisnonna.
Ma quella sera qualcosa arriva prima di lei.
Attraverso la finestra della sua stanza compare una creatura simile a un gatto.
Il corpo è piccolo.
Le zampe sono innaturalmente lunghe.
Irene fugge.
Invece di correre verso la torre, il panico la trascina fuori dalla casa e fin sulla montagna.
Quando finalmente si ferma è sola.
È buio.
Comincia a piovere.
E Irene non riesce più a trovare la strada di casa.
Poi vede una luce.
Una grande sfera d’argento sospesa nell’oscurità.
È la lampada della sua bis-bisnonna.
Irene decide di seguirla.
La luce le mostra il sentiero e la conduce di nuovo alla casa.
Questa volta la principessa non esita.
Sale le scale.
Attraversa i corridoi.
E raggiunge la torre.
La donna è lì ad aspettarla.
Ma Irene la trova diversa.
Giovane.
Bellissima.
Con lunghi capelli dorati e una corona d’argento.
Accanto a lei brucia un fuoco fatto di rose rosse.
La bis-bisnonna ascolta quello che è successo e mostra a Irene qualcosa che ha preparato proprio per lei.
Un piccolo gomitolo.
Un filo sottilissimo.
Così sottile da essere impossibile da vedere.
Poi prende un anello con una pietra di opale e lo mette al dito della principessa.
Il filo è legato proprio a quell’anello.
Irene non può vederlo.
Ma può sentirlo.
E la bis-bisnonna le dà un’unica istruzione.
Se un giorno si troverà davvero in pericolo, dovrà seguire quel filo.
Non importa dove la condurrà.
Non importa quanto assurda possa sembrare la strada.
Dovrà fidarsi.
Perché mentre Irene terrà il filo da una parte…
sua nonna lo terrà dall’altra.
LA PRINCIPESSA E IL FOLLETTO
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