Attraverso il filtro della propria esperienza personale con la malattia, Concita De Gregorio ci accompagna nel “mondo di sotto”, quel luogo speculare alla società della performance, di persone apparentemente sane, dove la fragilità si rivela come la condizione più autentica, democratica e comune a tutti gli esseri umani. Un mondo dove prendersi cura degli altri può essere il modo migliore, forse unico, per prendersi cura di sé.