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  • PDR - Il Podcast di Daniele Rielli

    PDR 120 – DARIO FERRARI: La mia vita dopo il bestseller (versione breve free)

    23/06/2026 | 1 h 18 min
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    Dario Ferrari è l’autore di uno dei casi letterari più interessanti degli ultimi anni, La ricreazione è finita (Sellerio), un romanzo che riesce nell’impresa quasi impossibile di far ridere e riflettere contemporaneamente su due mondi apparentemente distanti: la polverosa burocrazia dell’accademia italiana e la violenza politica degli anni ’70.

    In questa conversazione partiamo dalla figura dell’inetto moderno — da Svevo ai trentenni di oggi “avvinghiati all'adolescenza” — per esplorare i tic, le idiosincrasie e le feroci guerre tra bande che popolano le università. Ferrari ci guida attraverso il "dizionario degli insulti accademici", spiegandoci perché sentirsi dire che il proprio lavoro è "interessante" o "affascinante" sia in realtà un attacco micidiale alla propria competenza.

    Tocchiamo poi temi centrali del dibattito pubblico: la cosiddetta cancel culture e la necessità di scindere l'opera dall'artista, il diritto dell'arte di essere "immorale o cattiva" e il paradosso di un mondo intellettuale che spesso usa l’ironia e l’incompetenza come paravento per non affrontare la realtà.

    Nella parte dedicata agli abbonati, entriamo nel laboratorio tecnico della scrittura: dai caratteri tipografici all'isolamento in Maremma, fino alla sfida lanciata dall'Intelligenza Artificiale ai traduttori e agli scrittori.

    Dario Ferrari è l’autore di uno dei casi letterari più interessanti degli ultimi anni, La ricreazione è finita (Sellerio), un romanzo che riesce nell’impresa quasi impossibile di far ridere e riflettere contemporaneamente su due mondi apparentemente distanti: la polverosa burocrazia dell’accademia italiana e la violenza politica degli anni ’70.

    In questa conversazione partiamo dalla figura dell’inetto moderno — da Svevo ai trentenni di oggi “avvinghiati all'adolescenza” — per esplorare i tic, le idiosincrasie e le feroci guerre tra bande che popolano le università. Ferrari ci guida attraverso il "dizionario degli insulti accademici", spiegandoci perché sentirsi dire che il proprio lavoro è "interessante" o "affascinante" sia in realtà un attacco micidiale alla propria competenza.

    Tocchiamo poi temi centrali del dibattito pubblico: la cosiddetta cancel culture e la necessità di scindere l'opera dall'artista, il diritto dell'arte di essere "immorale o cattiva" e il paradosso di un mondo intellettuale che spesso usa l’ironia e l’incompetenza come paravento per non affrontare la realtà.

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    "L'Idiota di famiglia" di Dario Ferrari è qui https://amzn.to/4vlW532
    Il mio nuovo sito è qui: www.danielerielli.it
    La nuova edizione del mio romanzo ODIO è qui: https://amzn.to/44VUzdh
    La mia newsletter gratuita: https://danielerielli.substack.com/
    L'olio extravergine "Il Fuoco invisibile" da ulivi resistenti a xylella e ispirato al mio omonimo libro è qui: https://tinyurl.com/4b7tb9vaI
    I libri di tutti gli ospiti di PDR e qualche consiglio di lettura sono qui: https://www.amazon.it/shop/danielerielli

    00:00 - Introduzione
    01:38 - Perché non sei allo Strega? Il valore dei premi letterari
    04:00 - Ridere con la letteratura: la concezione "penitenziale" della cultura in Italia
    06:20 - Il mondo accademico nella Ricreazione è finita: autoreferenzialità, tic e idiosincrasie
    11:56 - La fine dei "Grandi Baroni" e l'avvento della guerra tra bande
    13:07 - Il linguaggio (e gli insulti) dell’accademia
    15:30 - Perché non dire mai "interessante" a un autore.
    18:30 - Scrittori come "disadattati" che riprendono contatti con il mondo
    20:00 - La crisi della ricerca e la burocratizzazione dello studio
    24:10 - La ricezione del libro tra dottorandi e amministrativi universitari
    27:45 - Raccontare gli anni '70 attraverso un narratore "incompetente"
    29:45 - L'inetto moderno: da Svevo alla generazione "avvinghiata all'adolescenza"
    32:10 - La sindrome dell'impostore, il successo letterario, vivere fuori dalla bolla
    37:00 - I libri non possono salvare il mondo, ma…
    40:00 - L'uso dell'idiozia come paravento per non accettare la realtà
    43:00 - Come è nato “L’idiota di famiglia”
    46:25 - René Girard e la "verità romanzesca": la mediazione del testo
    53:55 - Il "mondino" delle lettere a Roma e il Premio Viareggio
    57:10 - Cancel culture e letteratura: la scissione necessaria tra opera e artista
    1:02:00 - Libertà di espressione e dibattito pubblico
    1:08:00 - Come sta andando il libro nuovo
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  • PDR - Il Podcast di Daniele Rielli

    PDR 119 Siamo arrivati alla fine dell'Occidente? – FEDERICO RAMPINI (Versione free)

    08/06/2026 | 1 h 8 min
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    Federico Rampini è giornalista, scrittore e saggista, editorialista del Corriere della Sera e firma storica del giornalismo italiano, con una lunga carriera da corrispondente da Bruxelles, San Francisco, Pechino e New York.

    Abbiamo parlato dell'Occidente come unica civiltà che insegna ai propri giovani a vergognarsi della propria storia, e di come il senso di colpa per il colonialismo sia un fenomeno esclusivamente Occidentale.

    Abbiamo parlato della pax americana garantita per ottant'anni dall'ombrello atlantico, di un'Europa che ha perso il contatto con la realtà della politica di potenza e che oggi deve chiedersi se sia ancora capace di difendersi, del cambio di paradigma nelle tecnologie militari ( le portaerei servono ancora? Gli USA possiedo armi segrete?) e del ruolo dei droni e dell'intelligenza artificiale.

    Abbiamo parlato della Cina nella sua doppia natura: un successo costruito adottando scienza e modelli occidentali ma rifiutandone la democrazia, e insieme una potenza segnata da debito, crisi immobiliare e fragilità interne.

    Abbiamo parlato del fenomeno Trump come reazione delle classi lavoratrici alle promesse mancate della globalizzazione, della burocrazia europea e l'invidia sociale, della fuga dei talenti verso gli Stati Uniti, e della necessità di un'alfabetizzazione geopolitica per riscoprire il valore, la libertà e la forza dell'Occidente e proteggere le democrazie.

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    #attualità #geopolitica #statiuniti #cina #russia #iran #economia

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  • PDR - Il Podcast di Daniele Rielli

    PDR 118 La mia lotta contro bulimia e censura – YASMINA PANI (versione free)

    27/05/2026 | 1 h 51 min
    Scopri l'episodio completo e altri vantaggi ⁠con l'abbonamento sostenitore: Yasmina Pani — linguista, insegnante e divulgatrice – torna a PDR per parlare dei temi che l'hanno resa una delle voci più riconoscibili e divisive del dibattito pubblico italiano, fino ad arrivare al territorio più personale: il suo nuovo libro "Veneri deformi" (Neo Edizioni), memoir lucido e ironico sulla sua esperienza di disturbo del comportamento aliment*re – la bulimia – e sul rapporto con il proprio corpo.

    Si parte dalle vicende che l'hanno vista al centro della cronaca culturale — il video rimosso dalla Fondazione Feltrinelli, l'evento Dis-Pari cancellato dal Monk di Roma — per affrontare il "manifesto dell'antisessismo", il modo in cui si discute oggi degli abusi nelle relazioni, i diritti maschili e i limiti del confronto pubblico su questi temi. La conversazione si sposta poi sull'attività divulgativa di Yasmina dedicata a linguistica e letteratura, prima di entrare nel cuore di Veneri deformi: come è nato il libro, l'ossessione per l'aspetto esteriore, il rapporto con il corpo, con la famiglia, con gli specchi. E ancora: controllo e autodisciplina, mindfulness, razionalità e irrazionalità, intransigenza e relativismo.

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    Per chi sta affrontando un disturbo del comportamento aliment*re: Numero Verde SOS DCA del Ministero della Salute, 800.180.969 (lun–ven, 10:00–19:00).

    #disturbi alimentari #bulimia #censura #antisessismo
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  • PDR - Il Podcast di Daniele Rielli

    PDR 117 Le corporazioni che bloccano l'Italia – VERONICA DE ROMANIS

    12/05/2026 | 1 h 38 min
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    Nel nuovo episodi di PDR, Veronica De Romanis racconta un'Italia bloccata dalle corporazione e dalle tribù. In Italia il giro d'affari delle spiagge è di circa 30 miliardi e allo Stato tornano solo 120 milioni dalle concessioni. Non è un caso isolato: è il sintomo di un metodo politico che Veronica De Romanis chiama economia della paura, bipartisan e trasversale, applicato da tutti i governi degli ultimi vent'anni — incluso quello tecnico di Draghi.

    Il meccanismo è semplice: invece di offrire crescita, riforme e investimenti, la politica offre protezione, bonus e sussidi. Si individua un nemico — le multinazionali, l'Europa, lo straniero, l'élite — e si promette di tenerlo fuori. Nasce così la Repubblica delle tribù: balneari, tassisti, proprietari di casa col catasto fermo, insegnanti, evasori in attesa del prossimo condono, partite IVA che non hanno alcun incentivo a superare gli 85.000 euro. Ognuno chiuso nel proprio recinto in un Paese che invecchia, non innova e arretra.

    In questa puntata abbiamo attraversato i casi più eloquenti del libro: le 625 voci di deduzioni e detrazioni che valgono 108 miliardi di mancate entrate; il catasto che nessun governo osa riformare; quota 100, costata 23 miliardi a danno dei giovani con un turnover dello 0,45; la scuola che promuove al 99,7% ma dove uno studente su due non comprende ciò che legge; gli asili nido tagliati dal PNRR proprio mentre l'occupazione femminile è ferma al penultimo posto in Europa; la riforma della giustizia del PNRR — quella vera, da 2,7 miliardi — di cui non si parla mai.

    L'ultimo capitolo del libro di Veronica si intitola Il declino evitabile: investire in capitale umano, aprire i mercati, intervenire con l'accetta sulle 625 voci, considerare gli asili nido un'infrastruttura strategica. E una proposta-shock: ponderare il voto dei giovani per costringere la politica a prenderli in considerazione. Il libro di Veronica de Romanis si chiama “L’economia della paura” ed è edito da Mondadori

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  • PDR - Il Podcast di Daniele Rielli

    PDR 116 La crisi interna della Cina – GIADA MESSETTI

    28/04/2026 | 1 h 34 min
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    La Cina è la seconda potenza mondiale, porta avanti politiche sempre più aggressive verso l’industria e l’economia europee, ma non sappiamo quasi nulla di cosa accade al suo interno. In questo episodio torniamo a occuparci del Dragone con Giada Messetti, sinologa e scrittrice. Nonostante la narrazione occidentale la dipinga spesso come un monolite ideologico, la Cina è oggi un Paese attraversato da profonde angosce interne: dalla crisi demografica alla disoccupazione giovanile, fino al difficile equilibrio di un'economia che cerca freneticamente di passare dalla quantità alla qualià ma non riesce a sviluppare un mercato interno e dipende dalla sua capacità dei suoi prodotti di invadere i mercati esteri.
    Abbiamo analizzato la postura di Pechino nei grandi conflitti in corso, una strategia improntata a un estremo pragmatismo energetico e commerciale piuttosto che alla creazione di alleanze militari rigide. Abbiamo parlato del "culto" cinese per la tecnologia e l'innovazione, un ambito dove il Paese sforna milioni di laureati STEM ogni anno e punta all'integrazione totale dell'IA, ma dove la stretta del partito sulla società resta assoluta, come dimostrato dalla stretta sulle Big Tech e dal caso Jack Ma. E poi, inevitabilmente, la geopolitica: la partita a scacchi con gli Stati Uniti, il ruolo sempre più ambiguo dell'Europa e la questione di Taiwan, che Pechino punta a risolvere più attraverso la pressione economica e l'assimilazione legale che con un’invasione militare dai costi globali imprevedibili.
    La conversazione prende poi una piega più intima e storica con la presentazione del nuovo libro di Giada, "Quando tornano le rondini" (Mondadori https://amzn.to/4u3TOs9 ). Partendo dal terremoto del Friuli del 1976 — un evento che ha segnato l'identità dell'autrice e quella di un intero territorio — abbiamo riflettuto sul concetto di memoria collettiva e su quel "Modello Friuli" che ha visto rinascere una regione dalle macerie, dando vita alla moderna Protezione Civile. Una riflessione su come il senso di comunità, la resilienza e la gestione delle catastrofi possano definire lo spirito di un popolo, tanto nel profondo Nord-Est italiano quanto in quella Cina che Giada ci aiuta a guardare con occhi nuovi.
    L'audio del terremoto che abbiamo sentito durante la puntata è qui: https://www.youtube.com/watch?v=iBO4H9DnTxw

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Sguardi diversi sul presente. Interviste e dialoghi di Daniele Rielli su società, cultura, scienza e sport. Newsletter gratuita: danielerielli.substack.com/ I miei libri, quelli degli ospiti di PDR e altri consigli di lettura: www.amazon.it/shop/danielerielli Il mio sito: www.danielerielli.it
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