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Fotografia come linguaggio

Michele Abriola
Fotografia come linguaggio
Ultimo episodio

10 episodi

  • Fotografia come linguaggio

    Puntata 9 - The Funeral Train, Paul Fusco e la fotografia che racconta un’intera nazione

    19/03/2026 | 6 min
    Nel 1968 un treno attraversa gli Stati Uniti trasportando il corpo di Robert F. Kennedy.
    Lungo i binari migliaia di persone si fermano in silenzio per assistere al suo passaggio.
    Il fotografo Paul Fusco decide di non fotografare il funerale.
    Decide di fotografare chi lo sta vivendo.
    Nasce così The Funeral Train, uno dei lavori più profondi nella storia della fotografia.
    In questa puntata rifletto su questo progetto e su ciò che lo rende ancora oggi così potente:
    lo sguardo, il tempo, la memoria collettiva e il modo in cui la fotografia può raccontare non solo gli eventi, ma ciò che resta nelle persone quando gli eventi passano.
    Una riflessione lenta, personale, su uno dei lavori più importanti che abbia incontrato nel mio percorso.
    Approfondimenti e riflessioni scritte sono disponibili sul sito:
    www.micheleabriola.it
  • Fotografia come linguaggio

    Puntata 8 - Perché fotografiamo un matrimonio?

    04/03/2026 | 6 min
    Ogni tanto me lo chiedo davvero.
    Perché fotografiamo un matrimonio?
    Non è una domanda tecnica.
    Non riguarda l’attrezzatura o lo stile.
    È qualcosa di più semplice e più scomodo.
    Che cosa sto facendo, esattamente, quando entro nella vita di due persone in un giorno così delicato?
    Sto documentando? Sto interpretando? Sto scegliendo cosa di quel giorno meriterà di essere ricordato?
    Un matrimonio dura poche ore.
    Le fotografie restano molto più a lungo.
    E questa cosa mi fa riflettere.
    In questa puntata provo a pensare ad alta voce sul senso di questo lavoro.
    Sul tempo che passa.
    Sulla memoria.
    E sulla responsabilità di chi osserva.
    Non è una lezione.
    È una domanda aperta.

    🎧 Tutte le puntate su: www.micheleabriola.it
  • Fotografia come linguaggio

    Puntata 7 - Il tempo della fotografia

    25/02/2026 | 6 min
    In un’epoca dominata dalla velocità e dalla produzione continua di immagini, la fotografia analogica ci costringeva a rallentare.
    Ogni scatto aveva un peso.
    Ogni scelta richiedeva attenzione.
    Ogni attesa diventava parte dell’esperienza fotografica.
    In questa puntata rifletto su cosa significhi davvero fotografare in analogico oggi: non come nostalgia tecnica, ma come esercizio di presenza, consapevolezza e intenzione.
    Perché forse il valore dell’analogico non sta nella pellicola, ma nel modo in cui cambia il nostro rapporto con il tempo, con l’errore e con lo sguardo.
    Una riflessione lenta e personale su ciò che abbiamo perso… e su ciò che possiamo ancora recuperare nel nostro modo di fotografare.

    🎧 Ascolta tutte le puntate e approfondisci sul sito:
    👉 www.micheleabriola.it
  • Fotografia come linguaggio

    Puntata 6 - Fotografia street: vedere, non collezionare immagini

    11/02/2026 | 5 min
    Questa puntata nasce da una necessità precisa:
    fare chiarezza su cosa intendiamo davvero quando parliamo di street photography.
    Negli ultimi anni la street photography è diventata un contenitore enorme, spesso confuso, a volte svuotato di senso. In questa riflessione non parlo di tecnica, né di stile riconoscibile, né di formule replicabili.
    Parlo di sguardo.
    Di responsabilità.
    Di intenzione.
    Perché la street photography non è fotografare ciò che accade, ma decidere cosa merita di essere guardato.
    E soprattutto: perché.
    Questa puntata è una prosecuzione naturale della riflessione sul linguaggio fotografico affrontata nell’episodio precedente.
    È un ponte necessario, per distinguere la street utile, consapevole, necessaria, da quella puramente estetica o collezionistica.
    Approfondimenti e riflessioni scritte sono disponibili sul sito:
    www.micheleabriola.it
  • Fotografia come linguaggio

    Puntata 5 - Quando una fotografia dice più di ciò che mostra

    28/01/2026 | 9 min
    Questa puntata nasce da una domanda semplice, ma fondamentale:
    una fotografia può comunicare più di ciò che mostra?
    Partendo da una mia immagine e dall’analisi degli elementi della scena, esploriamo il ruolo delle figure retoriche nella fotografia: ironia, metafora, ossimoro, allegoria.
    Strumenti che trasformano un’immagine in un vero e proprio linguaggio visivo, capace di raccontare emozioni, contraddizioni e silenzi.
    Non parliamo di tecnica fine a sé stessa, né di estetica decorativa.
    Parliamo di significato, di lettura delle immagini, di come osservare e interpretare ciò che vediamo — una preparazione ideale per ciò che verrà dopo.
    Perché la prossima puntata sarà dedicata a fotografia street consapevole, quella che osserva il mondo senza semplificare, che racconta storie reali e invisibili, che insegna a guardare davvero.
    👉 Scopri di più anche nell’articolo completo con la fotografia analizzata:
    www.micheleabriola.it

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Su Fotografia come linguaggio

Fotografia come linguaggio è un podcast per chi crede che la fotografia non sia solo tecnica, ma soprattutto scelta, visione e significato. Qui si parla di immagini che raccontano, di autorialità, di narrazione visiva e di storie che restano nel tempo. Dalla fotografia di matrimonio al reportage, ogni puntata è uno spazio di riflessione per chi vuole guardare meglio, prima ancora che fotografare di più. Per vedere tutte le fotografie, leggere gli articoli correlati e approfondire i temi trattati nel podcast, visita il mio sito: www.micheleabriola.it
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