Era il 2006.Marco Olmo vinceva UTMB a 57 anni, Twitter non esisteva ancora davvero e il trail running era un mondo molto diverso da quello che conosciamo oggi.Sono passati 19 anni e il nostro sport ha imboccato una strada sempre più vicina agli sport-industria: grandi brand, circuiti globali, storytelling iper-curato, visibilità come moneta di scambio.Tutto questo ha portato professionalizzazione, materiali migliori, più persone sui sentieri. Ma ha anche sollevato una domanda scomoda:Ma l’esperienza autentica del trail esiste ancora?In questo episodio di The Soup Show parto da UTMB, dal ruolo dei grandi brand (Nike, HOKA), dal caso Caleb Olson / Hardrock, e da una riflessione che riguarda soprattutto noi amatori:perché scegliamo certe gare?perché alcune esperienze ci sembrano “vuote” e altre ci restano addosso?Il trail è davvero snaturato o ha semplicemente aggiunto nuovi livelli?Le gare indie sono destinate a sparire o convivranno con i grandi circuiti?E soprattutto: come si fa oggi a scegliere una gara per senso, e non solo per logo, hype o stones?Questo non è un attacco a UTMB.È una riflessione su come orientarsi in uno sport che è diventato un’idra a più teste.E su quanto sia ancora possibile — se lo vogliamo davvero — cercare esperienze che abbiano significato.Bucketlist: https://www.notion.so/2c7e2c0584be807eb4d1e2df45638d57?v=2c7e2c0584be80258c26000c1843e1d9&source=copy_linkTimestamps00:00 Intro02:16 Nike, TRE e commercializzazione04:35 Caleb Olson, Hardrock, Utmb07:10 Amatori e Utmb09:24 Uno sport poliedrico12:15 Ricercare oggi un'esperienza autentica16:50 La mia visione di Utmb e delle gare21:02 Conclusioni