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Clara Mazzi
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Ultimo episodio

89 episodi

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    6.11 Il [club alpino] Donauland III 🇦🇹 lo scontro decisivo

    09/03/2026 | 36 min
    Monaco di B. 1924 Nell'assemblea plenaria del club alpino tedesco ed austriaco tenutasi al Deutsches Theater, Eduard Pichl riesce ad espellere definitivamente la sezione Donauland dal club alpino, dopo una lunga battaglia durata tre anni. I tesserati del Donauland andranno allora a costituire il loro proprio club alpino che avrà lunga vita: durerà fino al 1938, l'anno della Gleichschaltung, ovvero l'anno a partire dal quale non potevano esistere associazioni che non fossero diretta emanazione del governo.
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    6.10 La Donauland II: Eduard Pichl 🇦🇹 il fanatico

    02/03/2026 | 38 min
    "Judenfresser", il divoratore di ebrei, questo era il soprannome del viennese Eduard Pichl (1872-1955) che dedicò tutta la sua esistenza, impregnata di un inspiegabile e feroce antisemitismo, al bandire gli ebrei dal club alpino tedesco ed austriaco e possibilmente dall'intero arco alpino. Sostenitore veehemente dell'Arierparagraph, del paragrafo ariano, all'interno dello stato dell'Alpen Club (che invece sarebbe dovuto essere apolitico), Pichl riuscirà vergognosamente e subdolamente nel suo intento di esclusione.
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    6.9 La [sezione] Donauland 🇦🇹 l'antisemitismo nel club alpino tedesco e austriaco, parte I

    23/02/2026 | 32 min
    Vienna, 1921: nasce la sezione alpina Donauland del DuÖAV (Deutscher und Österreichischer Alpen Verein, il club alpino tedesco ed austriaco) non esattamente “degli ebrei” bensì aperta a tutti coloro che non fossero d’accordo con le idee razziste di Eduard Pichl (Guido Lammer era un tesserato del Donauland, ma non era ebreo) per poi diventare nel 1924 un club alpino a sé stante, parallelo al club DuÖAV. Questo primo capitolo della storia dell’alpinismo germanofono tra le due guerre, riflette la complessa situazione interna dei due paesi. Per non appesantire una storia dell’alpinismo con una storia della Germania e dell’Austria tra le due guerre e per semplificare al massimo un’intricatissima situazione interna che giocoforza andrà a ricadere anche sull’alpinismo germanofono tra le due guerre, questo fatto viene smembrato in 3 parti. Questa prima parte fa un refresh dei valori dell’alpinismo dei Führerlos, vede come il Kriegsalpinismus, l’alpinismo di guerra, l’abbia mutato e racconta di come Monaco di Baviera, nel 1919 avesse sfiorato la guerra civile e di come il DuÖAV, contrariamente a quanto dichiarato nel suo statuto, si fosse schierato con l’estrema destra. Si ricorda come tutto questo emergesse ben 3 anni prima la pubblicazione del “Mein Kampf” di Hitler e ben 12 anni prima la nomina di Cancelliere dello stesso.
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    6.8 Wilhelm Paulcke 🇩🇪 sci alpinismo

    09/02/2026 | 46 min
    Wilhelm Paulcke (1873 - 1949) è conosciuto principalmente per essere stato il "padre" dello sci alpinismo. Paulcke è stato molto di più: è stato un visionario ed un pioniere (ha creato la prima Skitruppe dell'esercito tedesco; ha creato il primo club alpino di sci; è stato il primo al mondo a dedicarsi seriamente allo studio delle valanghe) ma soprattutto, come narrato nella sua splendida autobiografia "Berge als Schicksal" [Le montagne come destino - non disponibile in italiano] è stato un "traghettatore" che ci trasporta da un'epoca all'altra: dall'alpinismo idealista di fine 1800 al Kriegsalpinismus, l'alpinismo di guerra. E che fine fanno i valori Füherlos (il DNA dell'alpinismo germanofono) nel Kriegsalpinismus? Ascoltate questo bellissimo podcast!
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    6.7 Hans Dülfer 🇩🇪 l'introverso

    26/01/2026 | 30 min
    Hans Dülfer (1892 - 1915): l'anti Preuß - o il paladino in difesa dell'uso dei mezzi di progressione artificiali. Se l'arrampicata fino al 1900 ca non aveva potuto fare grandi passi avanti dai tempi di Paul Grohmann (episodio 6.2) perchè non c'era stata nessuna evoluzione di materiale e quello a disposizione era risicato e scadente, grazie alla creazione del vero e proprio chiodo da roccia di Hans Fichtel combinato poi al moschettone di Otto Herzog, la sicurezza in parete aumenta e permette di osare di più. Dülfer dunque, a differenza di Paul Preuß sfrutta i mezzi di progressione artificiale per alzare l'astina del limite: inventerà il traverso e il pendolo, due tecniche grazie alle quali tante pareti giudicate invincibili verranno invece finalmente risolte. Il contributo di Dülfer alla storia dell'arrampicata non si limita all'abilità in parete ma anche ad una importantissima riflessione e proposta: la scala dei valori delle difficoltà - un'altra tematica, al pari della Disputa sui Chiodi - che appassionerà i climber fino al 1985. Hans Dülfer morirà al fronte, nel primo conflitto mondiale e con la sua morte finisce un'epoca: il grandioso primo alpinismo germanofono che tanto ha contribuito alla storia dell'alpinismo e dell'arrampicata a livello planetario.

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Su libridimontagna

Ciao! Benvenuti ai podcast di libridimontagna. Insieme ripercorreremo le tracce di grandi alpinisti che coi loro scritti hanno voluto condividere con noi le loro riflessioni, le loro emozioni in un percorso che è stato, oltre che alpinistico, alla ricerca di sé, alla ricerca della felicità. Pronti per una nuova emozionante avventura? E allora... via!
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