La Ferrari e Lewis Hamilton spiazzano tutti e, grazie a un grande pacchetto di aggiornamenti, vincono meritatamente a Barcellona. Il Mondiale è riaperto grazie anche al ritiro di Kimi Antonelli, che nel finale si ferma dopo aver bastonato ancora un Russell che non vince neanche quando ha tutto per farlo.
Hamilton sembrava disperso fino alle FP3, poi è successo qualcosa che lo ha rivitalizzato: com'è riuscito sir Lewis a stravolgere la macchina e a mettersi nelle condizioni di vincere? Questa Ferrari, con l'atteso upgrade del motore, può seriamente dare del filo da torcere alla Mercedes?
Cosa è successo poi al muretto del Cavallino, che di colpo si ritrova a essere sempre in grado di azzeccare la strategia perfetta per raccogliere anche le fortune che si presentano? Questa volta, come in Canada, le mosse della Ferrari sono state praticamente perfette grazie a un approccio molto aggressivo orientato alle tre soste fin da subito; Mercedes, invece, è rimasta nel limbo tra i due e i tre pit stop e, anche senza VSC, sarebbe stata comunque in difficoltà nel mantenere la posizione su Hamilton.
Ma c'è il "caso" Leclerc: cerca di strafare ancora in qualifica quando sente la pole lì a un passo, ma va a muro e compromette l'ottimo potenziale. Il KO tecnico in gara gli dà poi il colpo di grazia, non solo psicologica (dura vedere Hamilton vincere così e prendersi la sua Ferrari) ma anche in termini di punti in classifica.
Sventolate le bandiere blu, stanno arrivando i Doppiati.