In questa puntata di Fuori Scandali partiamo dalla svolta giudiziaria che riapre il caso Ramy: la Procura di Milano ha chiesto il processo per il carabiniere che guidava l’auto inseguitrice nella notte in cui è morto Ramy Elgaml, per Fares Bouzidi che era alla guida dello scooter e per altri sei militari accusati di aver ostacolato o falsato la ricostruzione dei fatti.
Ma più si guarda questa storia da vicino, più smette di essere solo la cronaca di un inseguimento finito in tragedia.
C’è la morte di un ragazzo di 19 anni all’incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta. Ci sono le immagini emerse settimane dopo, i verbali contestati, il palo del semaforo smaltito prima di essere analizzato, i video cancellati e il sospetto di un depistaggio interno. E poi c’è Corvetto: un quartiere che nel racconto pubblico diventa simbolo, etichetta e terreno di scontro politico e mediatico.
Ricostruiamo la notte dell’inseguimento, le versioni che si sono contraddette nel tempo, le accuse della procura e il vuoto di regole che questa vicenda sembra mettere a nudo: il confine tra dovere, eccesso e responsabilità appare prendere forma solo dopo, in tribunale, quando ormai tutto è già successo.
Il caso Ramy allora non racconta soltanto una morte durante una fuga. Racconta il modo in cui uno Stato gestisce la propria forza, il racconto di sé e la verità quando al centro ci sono le sue forze dell’ordine, una periferia già stigmatizzata e una vittima che una parte del Paese è pronta a giudicare prima ancora di capire.
E se il problema più grande non fosse l’errore di una notte, ma l’assenza di regole chiare prima che quella notte iniziasse?
Con le voci di Fabio, Matteo e Niccolò.
Prodotto da BOATS – Based On A True Story.
La factory creativa che trasforma i fatti di cronaca in storie.
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