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Rewind - Fatti di Storia

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Rewind - Fatti di Storia
Ultimo episodio

26 episodi

  • Rewind - Fatti di Storia

    8. Il corpo del Duce: dalla morte di Mussolini alla nascita del neofascismo

    18/07/2026 | 36 min
    Dopo che Milano viene liberata, il 25 aprile 1945, Mussolini decide di fuggire dall'Italia insieme all'amante Clara Petacci, vestendosi da militare tedesco e facendosi trasportare a bordo di alcuni camion guidati dai nazisti.

    I partigiani, però, hanno l'ordine di controllare tutti i camion per verificare che a bordo non ci siano gerarchi fascisti. Mussolini, così, viene identificato e arrestato.

    Il Comitato di Liberazione Nazionale per l’Alta Italia decide che Mussolini debba essere ucciso e così accade. È il 28 aprile.

    Il gruppo incaricato di uccidere Mussolini, sulla via del ritorno, decide di prendere in autonomia la decisione di scaricare la salma, insieme a quella di Petacci e di altri cinque gerarchi fascisti, a Piazzale Loreto, a Milano, lasciando i cadaveri alla mercé della folla che li deturpa e poi appende a testa in giù.

    Il vilipendio del corpo di Mussolini divide lo stesso Comitato di Liberazione, tra chi ammette che si sia trattato di un atto "non bello da vedere, ma necessario" e chi, come Pertini, critica profondamente questo gesto.

    La storia però non finisce qui. La salma di Mussolini (chiamata "il Salmone") viene prima trafugata, poi recuperata dalle autorità e messa in un luogo segreto per evitare commemorazioni, ma il governo ottiene l'effetto contrario. La mancanza di un corpo visibile porta a mille congetture, a pericolosi revisionismi storici e alla creazione del neofascismo.
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    7. Lo Stato fantoccio: dalla nascita dalla Repubblica di Salò alla fine della guerra

    11/07/2026 | 45 min
    Il 25 luglio 1943, Mussolini, dopo essere stato destituito dal Gran Consiglio del fascismo, viene arrestato per ordine del Re.

    L'Italia, da lì a poco, firmerà l'armistizio con gli Alleati: mentre il Re, insieme al nuovo capo del governo Badoglio, si rifugia a Brindisi, gran parte del Paese viene occupata dai nazisti.

    Hitler decide anche di liberare Mussolini e metterlo a capo di un governo fantoccio, con sede a Salò: nasce così la Repubblica Sociale Italiana, asservita agli ordini nazisti e orientata a perseguitare i fascisti che avevano "tradito" Mussolini, e in generale qualsiasi oppositore.

    La RSI si macchia di violenze atroci e il Paese di fatto piomba in una guerra civile, oltre a essere occupata da forze straniere.

    Nonostante questo, grazie ai partigiani e alla risalita del Paese degli Alleati, il Paese viene pian piano liberato dai nazifascisti. Il 25 aprile Milano viene liberata e Mussolini è costretto ad arrendersi. Ma compirà un ultimo vile atto.
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    6. La seconda guerra mondiale per l'Italia: dalla non belligeranza alla caduta di Mussolini

    27/06/2026 | 41 min
    Nel settembre 1938, Benito Mussolini viene acclamato come l'uomo che è riuscito a mantenere la pace in Europa, scongiurando l'aggressività nazista.

    Un anno dopo, il 1° settembre 1939, Adolf Hitler decide di attaccare la Polonia: inizia così la Seconda guerra mondiale. Mussolini viene informato dei piani di aggressione solo qualche giorno prima dell'inizio dell'invasione.

    L'Italia del 1939 non è pronta per entrare in guerra, così Mussolini decide di dichiarare "la non belligeranza", un'espressione di comodo per mantenere l'alleanza con la Germania nazista ma evitare momentaneamente l'ingresso in battaglia. Il 10 giugno 1940, però, vista le rapide vittorie di Hitler, l'Italia viene trascinata dal Duce in guerra (anche se non è pronta).

    Mussolini vuole combattere "una guerra parallela" a quella della Germania nazista, ma i suoi piani falliscono miseramente: l'esercito italiano viene respinto in Grecia e anche le colonie italiane in Africa vengono presto liberate.

    Il Duce, in ogni caso, porta la guerra avanti, inviando a morire tantissimi soldati in Russia, pur di non ammettere la sconfitta e tirarsi indietro di fronte all'alleato tedesco. Fino a quando il 25 luglio 1943, saranno i gerarchi fascisti a mettere la parola "fine" al suo governo: al termine di una riunione speciale del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini viene destituito.
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    5. L'allievo tedesco: il rapporto tra Hitler e Mussolini

    23/06/2026 | 44 min
    Il rapporto tra Adolf Hitler e Benito Mussolini è molto più complesso di quello che di solito si pensa: Mussolini è fonte di ispirazione per Hitler, ma ben presto "l'allievo arriverà a superare il maestro".

    Il viaggio di Hitler in Italia nel 1938, che ufficialmente celebra l'alleanza tra il regime nazista e quello fascista, e che nelle immagini dell'Istituto Luce è fatto di momenti di complicità e ammirazione tra il Führer e il Duce, nasconde una realtà diversa. I due non si piacciono: il loro rapporto è contrassegnato da un miscuglio inestricabile di sospetto, invidia, ammirazione, timore e senso di superiorità.

    Mussolini, che per molti anni si sente "superiore" a Hitler, poi dovrà prendere atto dell'avanzamento dell'alleato nazista e cercherà dei modi per stare al suo passo.

    È in questo contesto che vengono proclamate le leggi razziali in Italia, nonostante in un primo momento l'antisemitismo non fosse una bandiera politica del fascismo: gli ebrei diventano il pretesto ideale per il Duce per rafforzare l'asse tra la Germania e l'Italia e il "nemico" su cui scaricare il malcontento popolare, dopo le imprese coloniali italiane e le fallimentari politiche fasciste.

    Al contrario di quello che si pensa, quindi, le leggi razziali non furono imposte da Hitler all'Italia, ma furono una decisione politica autonoma di Mussolini.
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    4. Italiani brava gente: il colonialismo fascista

    23/05/2026 | 41 min
    Uno degli obiettivi di Mussolini era riprendere il progetto coloniale italiano, per fare dell'Italia un grande Impero.

    Il tentativo di conquistare l'Etiopia, avviato a fine Ottocento, era fallito miseramente ad Adua nel 1896, quando l’esercito italiano aveva subito una clamorosa sconfitta nei pressi della città etiope.

    Con la nuova aggressione all’Etiopia, Mussolini vuole lavare l’onta storica di Adua ed espandere la presenza coloniale dell’Italia in Africa.

    Il tentativo di conquistare l'Etiopia si rilevò ben più difficile del previsto e soprattutto portò a una serie di massacri di civili e militari etiopi, esecuzioni sommarie, uso di armi chimiche vietate dal diritto internazionale. L'Africa veniva vista come una terra di risorse da depredare, così come i suoi abitanti.

    Il colonialismo italiano è stata una delle pagine più buie della nostra storia, ma ancora oggi se ne parla troppo poco e a noi è arrivato il mito "degli italiani brava gente", che però non ha riscontro nella realtà dei fatti.
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Su Rewind - Fatti di Storia
“Rewind - Fatti di storia” è il podcast di Factanza Media che racconta la storia dell’Italia e del mondo dal primo Dopoguerra a oggi, ripercorrendo il passato per capire meglio il nostro presente. Voce: Alberto Clarizio Sound Design: Stefano Tumiati Testi Stagione 2 e 3: Leonardo Bianchi Supervisione editoriale e coordinamento stagione 1 e 2: Livia Viganò e Maria Russo Supervisione editoriale e coordinamento stagione 3: Alice Giusti Archivi storici utilizzati nella Stagione 1: Radio Radicale e Archivio del Movimento Operaio

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