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Matteo Rubboli
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Ultimo episodio

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    IL DESTINO DEI FIGLI DEI GERARCHI NAZISTI

    16/08/2026 | 35 min
    Scopri il mio libro sulle storie d'amore ad Auschwitz “Polvere nel Vento” qui: https://amzn.to/4epj5F7Amici: like al video per aiutare la sua diffusione 💪Puoi sostenere Vanilla abbonandoti su due piattaforme, YouTube e Patreon:YouTube 💪 https://www.youtube.com/channel/UC_OSSIRAJ1QhAqDO113JVYg/joinPatreon 💪 https://www.patreon.com/VanillaMagazineSeguici su Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VaCxomnIyPtbZ4Ta6S0nISCRIVITI: https://bit.ly/30HCoX4------------------------------------------------------------------------------------------Testo di Irene Lo FaroMontaggio Gioele Piccinini------------------------------------------------------------------------------------------📩 Richieste commerciali - Business requests: business(at)vanillamagazine.it-------------------------------------
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    LA VERITÀ SUL GENOCIDIO DEGLI ARMENI

    15/08/2026 | 41 min
    Il genocidio degli armeni, noto anche come il Grande Male (in armeno Metz Yeghern), fu uno dei primi genocidi del XX secolo, perpetrato dall'Impero Ottomano durante la Prima Guerra Mondiale, tra il 1915 e il 1923. Si stima che circa 1,5/2 milioni di armeni persero la vita a causa di deportazioni forzate, massacri di massa, marce della morte attraverso il deserto siriano, e condizioni di vita disumane che causarono fame e malattie.Il genocidio iniziò ufficialmente il 24 aprile 1915, con l’arresto e l’esecuzione di intellettuali e leader armeni a Costantinopoli (l'attuale Istanbul). Le autorità ottomane, guidate dal governo dei Giovani Turchi, considerarono gli armeni una minaccia per la sicurezza interna, temendo che si schierassero con la Russia, nemica dell’Impero Ottomano. In realtà, il genocidio aveva anche motivazioni economiche e nazionaliste, poiché il governo ottomano mirava a omogeneizzare etnicamente il proprio territorio.Durante il genocidio, intere comunità armene furono sradicate dalle loro case e costrette a marciare verso zone remote e desertiche, senza acqua né cibo. Molti furono uccisi lungo il percorso o morirono di stenti. Le atrocità compiute inclusero esecuzioni di massa, stupri e il sequestro di bambini per essere assimilati. Nonostante le numerose testimonianze storiche e prove, il genocidio armeno rimane un tema controverso, con il governo turco che continua a negarne la natura genocida, definendolo invece come una conseguenza della guerra civile e del caos del periodo.Il riconoscimento internazionale del genocidio è stato un processo lungo e complesso, e molti Paesi e istituzioni, tra cui la Chiesa Cattolica e l'Unione Europea, lo hanno ufficialmente riconosciuto, rendendo giustizia alla memoria delle vittime e al significato storico della tragedia.------------------------------------------------------------------------------------------Amici: like al video per aiutare la sua diffusione 💪Puoi sostenere Vanilla abbonandoti su due piattaforme, YouTube e Patreon:YouTube 💪 https://www.youtube.com/channel/UC_OSSIRAJ1QhAqDO113JVYg/joinPatreon 💪 https://www.patreon.com/VanillaMagazineSeguici su Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VaCxomnIyPtbZ4Ta6S0nISCRIVITI: https://bit.ly/30HCoX4------------------------------------------------------------------------------------------Testo di Letizia GhidoniMontaggio Gioele Piccinini------------------------------------------------------------------------------------------📩 Richieste commerciali - Business requests: business(at)vanillamagazine.it-------------------------------------
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    LE AQUILE RANDAGIE: I RIBELLI CHE SFIDARONO MUSSOLINI

    14/08/2026 | 31 min
    Le Aquile Randagie erano un gruppo di scout cattolici che operarono in Italia tra il 1928 e il 1945, durante il periodo in cui il regime fascista aveva vietato le associazioni scout. La loro storia è un esempio significativo di resistenza pacifica e coraggiosa contro la dittatura, che però portò molti di loro alla morte..Amici: like al video per aiutare la sua diffusione 💪Puoi sostenere Vanilla abbonandoti su due piattaforme, YouTube e Patreon:YouTube 💪 https://www.youtube.com/channel/UC_OSSIRAJ1QhAqDO113JVYg/joinPatreon 💪 https://www.patreon.com/VanillaMagazineSeguici su Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VaCxomnIyPtbZ4Ta6S0nISCRIVITI: https://bit.ly/30HCoX4------------------------------------------------------------------------------------------Testo di Irene Lo FaroMontaggio Gioele Piccinini------------------------------------------------------------------------------------------📩 Richieste commerciali - Business requests: business(at)vanillamagazine.it-------------------------------------
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    EDEK E MALA: LA TRAGICA FINE DEI "ROMEO E GIULIETTA" DI AUSCHWITZ

    13/08/2026 | 10 min
    Ordina "Polvere nel Vento" qui: https://amzn.to/4epj5F7La storia di Edek e Mala è una vicenda struggente e coraggiosa che si svolge durante l'Olocausto, all'interno del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Edek (Edward) Galiński era un prigioniero polacco, mentre Mala (Malka) Zimetbaum era un'ebrea belga di origini polacche. I due si conobbero nel campo e si innamorarono, trovando conforto l'uno nell'altra nonostante le terribili condizioni.Mala era nota per il suo coraggio e il suo ruolo di interprete e messaggera nel campo, mentre Edek era un prigioniero politico con una reputazione di giovane forte e determinato. Nel 1944, decisero di pianificare una fuga con la speranza di denunciare al mondo le atrocità che stavano avvenendo nei campi nazisti. Edek indossò una divisa da ufficiale delle SS e Mala si travestì da operaia. Riuscirono a fuggire, ma purtroppo furono catturati poco dopo, a pochi chilometri dal confine con la Slovacchia.La loro cattura segnò l'inizio della fine per entrambi.
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    LA CRUENTA MORTE DI GIOVANNI DELLE BANDE NERE

    12/08/2026 | 21 min
    Trovi il fumetto su Amazon: https://amzn.to/464i0SCGiovanni dalle Bande Nere, celebre condottiero rinascimentale, morì il 30 novembre 1526 a soli 28 anni. Durante una battaglia vicino a Governolo, sul Mincio, contro le truppe lanzichenecche in marcia verso Roma, venne colpito alla gamba destra da una palla di falconetto, un colpo di artiglieria leggera. La ferita, inizialmente curabile, si aggravò a causa di un’amputazione mal eseguita, probabilmente effettuata in condizioni precarie. L’infezione risultante portò rapidamente alla sua morte. La sua scomparsa segnò un momento di lutto e disorientamento per i Medici e per l’Italia, privandola di uno dei suoi più temuti e rispettati condottieri.Amici: like al video per aiutare la sua diffusione 💪Puoi sostenere Vanilla abbonandoti su due piattaforme, YouTube e Patreon:YouTube 💪 https://www.youtube.com/channel/UC_OSSIRAJ1QhAqDO113JVYg/joinPatreon 💪 https://www.patreon.com/VanillaMagazineSeguici su Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029VaCxomnIyPtbZ4Ta6S0nISCRIVITI: https://bit.ly/30HCoX4------------------------------------------------------------------------------------------Testo di Annalisa Lo MonacoMontaggio Gioele Piccinini------------------------------------------------------------------------------------------📩 Richieste commerciali - Business requests: business(at)vanillamagazine.it-------------------------------------
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Su Vanilla Magazine
La storia raccontata attraverso biografie, curiosità, leggende e miti senza tempo. La voce narrante è di Matteo Rubboli, divulgatore e fondatore di Vanilla Magazine.
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