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Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

Emanuele e Francesco
Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti
Ultimo episodio

117 episodi

  • Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

    Realmen conoscono il proprio corpo! #ii_raduno_nazionale

    28/01/2026 | 36 min
    ISCRIZIONI APERTE al II RADUNO NAZIONALE dal 2 Febbraio!

    In questo episodio affrontiamo il tema del corpo maschile, una questione che oggi vive due derive opposte. Da una parte c’è l’ossessione estetica - dall’altra la spiritualizzazione estrema, dove il corpo diventa secondario perché “conta solo quello che sono dentro”. Entrambe sono bugie. Il corpo è centrale nella nostra identità: quando pensi a una persona, pensi al suo volto, al suo fisico. Non possiamo amare gli altri se prima non amiamo noi stessi, corpo compreso. Il corpo non è né un oggetto da perfezionare né qualcosa da trascurare: è un mezzo prezioso da conoscere, onorare e donare.

    La consapevolezza di tutto questo è un passo necessario per costruire una autostima solida e duratura.

    1. L’autostima passa dal corpo

    Non puoi amare gli altri se non ami te stesso, e questo include il tuo corpo.de Se ti doni ma pensi di non valere, stai dando qualcosa senza valore. L’accettazione profonda del proprio corpo - con tutti i suoi limiti - costruisce quella solidità interiore necessaria per affrontare la vita. Quando poggi la tua autostima sul bicipite perfetto o sui capelli, alla prima difficoltà crolli.

    2. Il corpo rivela la tua missione

    Guardati allo specchio e chiediti: perché il Signore mi ha fatto così? Ogni caratteristica fisica - anche quelle che consideri difetti - ha un senso e una missione. Finché vedi i tuoi limiti fisici come ingiustizie, non andrai avanti. Quando li accogli come opportunità per scoprire chi sei chiamato a essere, tutto cambia. Il corpo è la porta d’accesso alla tua identità più profonda.

    3. Onorare il proprio corpo

    Ringraziare per il proprio corpo non è un esercizio di ottimismo. È l’inizio di una cura autentica. Se sono grato per le mie gambe, nel limite delle mie possibilità me ne prendo cura - non per narcisismo ma per onorare questo dono. L’esercizio di lodare ogni parte di noi stessi, dalla milza ai capelli, perché ti permettono di essere l’uomo che sei. Questo trasforma il corpo da oggetto a mezzo prezioso da custodire e donare.

    Buon ascolto!
  • Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

    Neopapà! Siamo inadeguati?

    21/01/2026 | 52 min
    A Manu è nata una bimba! Dopo un mese gli ho chiesto di fare una puntata per parlare di paternità. Puoi studiare, prepararti quanto vuoi, ma quando arriva il bimbo è tutto diverso.

    Un figlio ti insegna cosa significa amare davvero. Perché con lui il rapporto è tutto sbilanciato: tu puoi solo dare, lui può solo prendere. Non può darti niente in cambio. E l’amore vero è proprio questo: non si preoccupa di quello che riceve ma solo di quello che dà. Alle tre di notte quando ti alzi per cambiare il pannolino non hai le farfalle nello stomaco. Ma quello è amore.

    Con un neonato impari a contemplare. Non puoi relazionarti come con un adulto. Ti fermi e guardi. Quando ti ritrovi un figlio tra le mani capisci che tutte le tue scelte avranno un impatto enorme sulla sua vita. E ti riconosci non degno, incapace di questo compito. Ma proprio in questo non essere degni ti metti al servizio e ti apri a una paternità più grande, quella di Dio.

    Si diventa genitori sulla pelle dei figli… ma cresciamo insieme, nell’imperfezione. E siamo biologicamente programmati per questo. Anche i figli sono programmati per genitori inadeguati.

    È nello spazio di quella imperfezione che diventiamo famiglia.

    Buon ascolto!
  • Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

    L'arte di prendere appunti (aka: costruire un sistema per ricordarsi qualsiasi cosa)

    14/01/2026 | 1 h 10 min
    Il problema di base

    Viviamo nell’era dell’abbondanza di informazioni. Il problema non è trovare le cose, ma sapere cosa farne. Quanti di voi hanno mille librettini, foglietti volanti, finestre aperte nel browser, chat con se stessi su Telegram pieni di link e appunti? E poi quando vi serve qualcosa… non la trovate più. O peggio, non la rivedrete mai.

    Il punto è: la nostra mente è fatta per pensare e mettere insieme i pezzi, non per essere un hard disk.

    Il metodo PARA

    Mi è capitato sotto mano questo libro: “Building a Second Brain” di Tiago Forte, e l’idea centrale è organizzare le informazioni non per tipo (documenti, foto, video…) ma per come le userai. Utilizzando uno schema che l’autore chiama PARA:

    Progetti

    Aree

    Risorse

    Archivio

    Le 4 categorie base:

    (Personalmente nella home del mio disco ho creato una cartella Notes e all’interno ho messo le altre categorie. Questa cartella viene poi automaticamente replicata e sincronizzata su tutti i miei dispositivi)

    01-progetti

    Qui ci va SOLO quello su cui stai lavorando ADESSO. Se non ci stai mettendo le mani questa settimana, non va qui.

    Nel mio caso: piano di battaglia con Manu, il bot di Realmen, il libro con Ale, sistemare il garage… Fare questa lista ti obbliga a chiarire dove vuoi mettere le tue energie.

    È un esercizio potentissimo.

    02-aree

    Le responsabilità continuative, le cose che non finiscono mai: lavoro, finanza, famiglia, casa.

    Per esempio: Realmen è sia in progetti (per progetti specifici) che in aree (per tutta la roba generale). Altri esempi: La perdita dell’acqua di casa? In aree/casa, con foto del contatore, libretti, strategie per controllare le perdite.

    La differenza con i progetti è che i progetti hanno una data di scadenza, le aree no.

    03-risorse

    Il posto dove mettere tutto quello che dici “ah interessante!” ma che non stai usando adesso.

    Video di YouTube da guardare, articoli, idee per progetti futuri. Io ho una cartella “DIY”, una “pornografia” (per quando faremo l’episodio), “attrezzatura podcast”…

    L’importante: quando metti qualcosa, scrivi PERCHÉ ti ha colpito. Non tenere solo il link. Scrivi due righe su cosa c’è di interessante, così quando lo riapri tra sei mesi capisci perché l’avevi salvato.

    Usa qualsiasi formato: foto, note di testo, pdf, file audio, video; qualsiasi cosa.

    04-archivio

    Progetti finiti, roba vecchia. Non la cancelli perché non si sa mai, ma non la vuoi avere davanti a te.

    Le mie aggiunte:

    00-inbox

    La cartella dove butto dentro al volo. Foto che vedo, link interessanti, la scannerizzazione del libretto della moto… Poi, ogni 2-3 giorni la ripulisco e sistemo tutto nelle altre cartelle.

    Ho creato sottocartelle: da-leggere, da-vedere, da-ascoltare, da-scrivere, pagare. Sono robe in attesa di essere sistemate nel sistema principale o azioni imminenti ma semplici da realizzare (todo).

    05-trash

    Sono paranoico. Prima di cancellare definitivamente, la metto qui. È una rete di sicurezza.

    Il principio seriale

    La cosa più bella di questo metodo è che è SERIALE, ti guida in un processo semplice e lineare. Non devi incastrare tutto in uno schema complesso.

    È sempre: questo -> oppure quello? Una scelta alla volta. Binaria. Semplice.

    Prendi una cosa dall’inbox:

    Ci sto lavorando adesso? → Progetti

    È una responsabilità continuativa? → Aree

    Potrebbe interessarmi in futuro? → Risorse

    È finito/vecchio? → Archivio

    Fine. La mente si libera, il sistema funziona.

    Perché tutto questo?

    La creatività non è l’illuminazione geniale. È mettere insieme competenze diverse che altre persone non hanno avuto occasione di combinare. Competenza finanziaria + conoscenza di un mestiere specifico = idea nuova.

    Questo sistema di note ti permette di:

    Liberare la mente dalle preoccupazioni

    Non perdere le idee interessanti

    Mettere insieme pezzi da ambiti diversi

    FINIRE i progetti che inizi

    Non è questione di essere ordinati per natura. È questione di avere un SISTEMA. Come le scarpe: se hai una scarpiera, sai dove metterle, altrimenti finiranno sempre in mezzo al soggiorno… Il problema non è lo sforzo, è non sapere dove mettere le cose.

    Come finire i progetti?

    A questo scopo ci sono tre tattiche che ho sperimentato e che sono state proposte nel libro di Tiago:

    Non partire mai da zero
    Quando inizi un progetto nuovo, vai a ripescare tutto quello che hai già salvato su quell’argomento. Ogni nota è un’isola, il tuo lavoro è costruire ponti tra le isole. Boom, non si parte mai dal foglio bianco (o non necessariamente).

    Il file BRIDGE
    In ogni progetto ho un file che si chiama sempre “bridge”. Dentro ci scrivo: “sono arrivato fino a qui, quello che manca è questo”. Mai finire una giornata di lavoro spompato e vuoto. Lascia sempre qualcosa da fare, una nota al te stesso del futuro, così quando riprendi (magari tra una settimana) sai già da dove partire. Hemingway faceva così.

    Fai DOWNSCALING
    Prima c’è la fase di espansione dove metti dentro un sacco di robe. Poi arriva il momento di finire e ti rendi conto che è troppo. Invece di mollare tutto o sentirti sopraffatto, togli le cose “belle da avere” e tieni solo l’essenziale. La barca da 80 metri diventa una barca da 8 metri, ma la finisci. Le cose che hai tolto NON le cancelli. Le metti da parte in un file “idee future” o “v2.0”. Sono lì, pronte per quando farai un upgrade.

    Cartaceo vs Digitale

    Paper is king. La penna che scorre, la fisicità, i sensi, nessuno sbatimento di internet che va lento o app buggate. È imbattibile per fare brainstorming. Ma per l’organizzazione e il riutilizzo, il digitale vince.

    Ad esempio, io scrivo su carta durante le call, poi mi prendo 5-10 minuti per trascrivere le cose importanti nel digitale (o uso il riconoscimento vocale che ormai è ottimo).

    A volte il cartaceo è solo un passaggio per aiutarti a focalizzare, e poi non lo usi più.

    Ma ti ha già dato quello che ti serviva: chiarezza mentale.

    Tool che uso

    Syncthing: sincronizza cartelle tra tutti i miei device (computer, Kindle, telefono) in modalità peer-to-peer, senza server centrale.

    Nessuna app speciale per le note. Solo file system, cartelle e file di testo (per Android Cx File Explorer, ma ce ne sono tanti).

    Uso anche il riconoscimento vocale per trascrivere rapidamente appunti cartacei o app per la scansione di documenti con la fotocamera.

    Nel podcast entriamo con Manu molto più nel dettaglio con esempi concreti sull’organizzazione delle idee e discussioni su come gestiamo noi le informazioni.

    Link al libro: Il tuo secondo cervello di Tiago Forte (odio il titolo, ma il contenuto è ottimo).
  • Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

    Crescita personale, accountability... veramente servono?

    17/12/2025 | 42 min
  • Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

    Uscire dalla ruota del criceto #indipendenza_economica #lavoro

    10/12/2025 | 43 min

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Nel cuore dell’uomo vive uno spirito avventuroso, sognatore, pronto a partire e a pensare in grande. Dove è andato a finire il tuo spirito autentico? REALMEN è un podcast per ritrovare la consapevolezza di cosa vuol dire essere uomini e del contributo fondamentale che possiamo dare al mondo. Un nuovo episodio ogni settimana! Per approfondire, vai su https://realmen.it Ti aspettiamo!
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