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Oltre le Parole

Sergio Omassi | Formatore e Life Coach
Oltre le Parole
Ultimo episodio

135 episodi

  • Oltre le Parole

    Un Sì a metà

    19/10/2026 | 12 min
    Lo scorso inverno sei stata a un passo dall'andartene, e alla fine hai deciso di restare: “Ci riproviamo. Vediamo come va.” Poi, a marzo, scegliete insieme un materasso nuovo e tu dici “ci pensiamo”. A ottobre è ancora in negozio, e voi dormite sulla buca.
    Qualche mese fa, in questo podcast, ti ho fatto una domanda: se cancelli gli anni che hai già messo nella tua storia e la guardi com'è oggi, ci entreresti? Questa puntata è per chi ha risposto sì, e quel sì l'ha detto a voce mentre con il resto sta ancora decidendo.
    È come entrare a casa di qualcuno dicendo “passo solo un attimo”, e poi restare un'ora e mezza seduti sul bracciolo del divano senza togliersi il cappotto.
    Hai deciso di restare, e intanto tieni pronta l'uscita. Chi ti dorme accanto se ne accorge, e dopo qualche mese il cappotto se lo rimette anche lui. Per questo parlo prima a chi tiene pronta l'uscita, poi a chi glielo vede fare tutte le sere.
    C'è anche quello che vedo in aula quando entro per una giornata di formazione, dove a dirmi chi ha deciso di esserci sono le giacche. E c'è una ricerca su degli studenti, una fotografia e la possibilità di cambiarla.
    Alla fine ti lascio una cosa da prenotare, di quelle che non si possono disdire.
    Buon ascolto.
  • Oltre le Parole

    Noi, gli EVOLUTI

    12/10/2026 | 14 min
    Un martedì mattina Roberta Rossi, quella del terzo piano, cambia nome nella chat del condominio e diventa Roberta Shanti Rossi, con un tramonto nella foto del profilo e un buongiornissimo alle anime belle. Shanti vuol dire pace, e a casa sua con il marito c'è una guerra fredda da tre mesi.
    Questa puntata parla di cosa succede quando cominci a lavorare su di te e chi hai in casa no. Lo yoga e la meditazione li stimo, e chi riesce a praticarli con costanza lo invidio. Quello che mi interessa è il momento in cui una battuta scema sulla tua tisana diventa “la tua ferita che parla”, e da quel giorno il tuo partner lo guardi dal piano di sopra.
    C'è anche Roberto, che dopo tre weekend sulla mentalità vincente spiega alla moglie che il mare ad agosto è roba da perdenti. E c'è una ricerca su quanto ci si sente più buoni della media un'ora dopo una lezione di yoga.
    Alla fine ti lascio una cosa da contare: gli abbracci della settimana, alberi esclusi.
    Buon ascolto.
  • Oltre le Parole

    Ti ha già CHIESTO SCUSA

    05/10/2026 | 13 min
    Dopo un litigio ci mettiamo ad aspettare una frase precisa, “scusa, ho sbagliato”, e intanto non ci accorgiamo di quello che arriva al suo posto. Il tuo partner si affaccia alla portafinestra e ti chiede se hai visto le forbici grandi, che hai in mano tu.
    Tuo padre, dopo una telefonata storta, si presenta con il trapano e ti monta la mensola che gli avevi chiesto a maggio, senza dire una parola sulla discussione. Quelle sono scuse, fatte da chi le parole per farle non le ha mai imparate.
    Prima del gesto, però, ci sono gli occhi e il corpo.
    La faccia cambia segno, lo sguardo va e viene, e la testa si abbassa un po' nelle spalle per la paura di sentirsi dire di no. Di mestiere guardo i corpi, e in questa puntata ti faccio vedere come riconoscere quelle scuse qualche minuto prima che arrivino.
    Poi parliamo di cosa succede quando rispondi “non fare finta di niente”. La ragione resta tua, e intanto dall'altra parte qualcuno impara che dopo un litigio conviene non provarci più.
    C'è anche Fonzie, che “ho sbagliato” proprio non riusciva a dirlo.
    Buon ascolto.
  • Oltre le Parole

    Il suo NE PARLIAMO

    28/09/2026 | 11 min
    Avevo otto anni ed ero innamorato di Orietta, che stava in classe con me e guardava quelli più grandi. Per due anni le ho scritto poesie e gliele ho nascoste nella cartella, le ho portato regali presi da casa mia, e non le ho mai chiesto niente.
    Il giorno che le ho regalato un cuoricino di pietra rosa rubato a mia madre, lei ha detto “grazie” e ha girato i tacchi. Quel grazie me lo sono tenuto stretto per mesi, perché un grazie non ti nega niente e ti lascia continuare con la coscienza a posto.
    Mia nonna la guardava da fuori, quella storia, e mi diceva sempre la stessa cosa in dialetto: è inutile pregare i santi che non fanno le grazie.
    Oggi ti parlo di quello che succede in casa di gente adulta, quando chiedi una cosa al tuo partner e ti senti rispondere “ne parliamo”, oppure “hai ragione”, oppure “sì dai, organizziamoci”. Poi quella cosa non arriva, e tu ci riprovi, e ogni volta ti dici che il momento giusto deve ancora venire.
    Il punto della puntata è questo: una risposta ce l'hai già, e sei tu che la chiami “non ancora”. Finché la chiami così, la partita la gioca un altro e tu stai lì ad aspettare, che è faticoso e insieme è comodo, perché chi aspetta non deve decidere niente.
    Ti racconto anche come è finita con Orietta, e cosa è successo con Silvia, alla quale invece quella domanda l'ho fatta in faccia.
    Buon ascolto.
  • Oltre le Parole

    Hai smesso di ASCOLTARLA

    21/09/2026 | 14 min
    Domenica sera, due ore di autostrada, il rientro da tre giorni via. Lei fa una domanda sulle vacanze dell'anno prossimo e lui risponde in due secondi parlando di soldi. Lei dice una cosa con la voce stanca e lui ci sente un'accusa. Lei comincia una frase e lui la finisce al posto suo. Poi quaranta minuti di silenzio, che lui riempie da solo con la spiegazione che aveva già in magazzino.
    Quelle due ore te le racconto due volte, e la seconda dal sedile del passeggero, dove c'è tutto quello che non è mai arrivato dall'altra parte.
    Succede perché dentro la testa ci portiamo un modello della persona con cui viviamo, costruito anni fa e mai più corretto. Quel modello traduce mentre l'altro parla, e noi rispondiamo alla traduzione invece che alla frase. Io lo chiamo il traduttore automatico, e lo sento lavorare quasi tutti i giorni, in studio e addosso a me.
    Alla fine ti lascio una domanda sola, da fare stasera prima di rispondere. Dieci secondi, e regge anche con un capo, con un cliente, con un figlio.
    Buon ascolto.
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Su Oltre le Parole
Benvenuta e benvenuto nel mio podcast nativo in Spotify. Ogni lunedì mattina ti porterò argomenti che riguardano la comunicazione relazionale e il linguaggio del corpo. Mi chiamo Sergio Omassi e sono un formatore e un life coach, con il pallino di facilitare le relazioni, soprattutto quelle fondamentali, ovvero quelle con le persone con cui passiamo la maggior parte del tempo ogni giorno. Sono specializzato nella lettura del linguaggio del corpo dell'essere umano, che considero la base irrinunciabile per poter capire realmente chi abbiamo davanti, ma anche noi stessi.
Sito web del podcast

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