Salta al contenuto
PodcastAutomiglioramentoComunicazione relazionale e non verbale

Comunicazione relazionale e non verbale

Sergio Omassi | Formatore e Life Coach
Comunicazione relazionale e non verbale
Ultimo episodio

121 episodi

  • Comunicazione relazionale e non verbale

    La scelta di FIDARSI

    13/07/2026 | 14 min
    Carla e Rossana si incontrano per la prima volta a novembre, davanti a un tavolo apparecchiato per dodici persone.
    Non si scontrano, non litigano, non si dicono niente di sbagliato. Eppure, dopo un anno, non si conoscono per niente.
    In mezzo c'è Matteo, che fa finta di non vedere, e due persone che si proteggono a vicenda usando come scudo la propria autosufficienza.
    In questo episodio parto da questa storia per parlare della fiducia. Quella concreta, quotidiana - che ha poco a che fare con i discorsi motivazionali e ancora meno con l'idea che vada guadagnata come una medaglia.
    La fiducia, ti dico subito, è una scelta. Una postura che porti tu, prima ancora che l'altro faccia qualsiasi cosa. E aspettare le condizioni giuste per concederla è il modo più elegante che conosciamo per non rischiare nulla e poi lamentarci che le relazioni non funzionano.
    Parliamo anche di quell'alibi che usiamo tutti almeno una volta: "mi sono fidato e mi sono scottato, adesso non mi fido più." È comprensibile. Ma c'è un errore di logica dentro quella frase che vale la pena nominare - e che costa molto di più di quanto sembri.
    Buon ascolto.
  • Comunicazione relazionale e non verbale

    La TRAPPOLA del confronto

    06/07/2026 | 12 min
    Marco Aurelio, ogni mattina prima che il mondo entrasse, si sedeva a scrivere. A se stesso. In quei taccuini privati tornava sempre sulla stessa domanda: cosa dipende da me, e cosa no.
    Tra le cose che non dipendevano da lui c'erano quasi sempre gli altri. E ogni volta che si accorgeva di star misurando la propria vita in confronto a qualcuno, si rimetteva in carreggiata. Non era per nulla indifferente al mondo, ma aveva capito che il confronto con gli altri è spesso un modo elegante per non guardarsi.
    In questo episodio parto da lì, dall'abitudine di un imperatore, per arrivare a qualcosa di molto più vicino: il meccanismo che blocca le persone e sembra un ostacolo esterno, quando è uno sguardo. Lo sguardo fisso sull'altro, su dove è arrivato lui, su cosa ha già ottenuto lei, mentre la propria strada resta lì ad aspettare.
    Ti racconto di Massimo, ventotto anni, fuori corso da tre, con un fratello minore già laureato con lode. Massimo sembrava uno affetto da "rimandite", ma procrastinava perché ogni volta che apriva un libro, dentro non c'era un capitolo da studiare. C'era Luca, già arrivato, col riflettore dei genitori puntato addosso.
    In questo episodio parliamo di confronto sociale, del meccanismo descritto da Leon Festinger negli anni Cinquanta, e di cosa succede quando smette di darti informazioni e inizia a darti verdetti.
    Parliamo anche della forma di confronto che funziona, quella che invece di consumarti ti orienta - e della differenza che c'è tra cercare un giudice e cercare una mappa.
    Buon ascolto.
  • Comunicazione relazionale e non verbale

    Chi cambia TI SPAVENTA? Perché saboti chi ami senza accorgertene

    29/06/2026 | 12 min
    Quando una persona vicina cambia - riprende a studiare, inizia un progetto, prende sul serio qualcosa che teneva nel cassetto - succede una cosa curiosa.
    Una parte di te tifa per lei. E un'altra parte, più silenziosa e molto più furba, tira il freno a mano.
    In questo episodio non ti racconto una storia vista al bar. Ti propongo un esperimento. Ti chiedo di metterti nei panni di chi sta accanto a chi cambia, e di guardare con onestà quei piccoli gesti che facciamo tutti, in buona fede, per riportare l'altro al punto di partenza.
    La preoccupazione che sembra affetto.
    L'ironia che sembra leggerezza.
    Il "ti sei montata la testa" che sembra sincerità.
    Parliamo di cambiamento, di equilibri che si rompono, dei ruoli che ci assegniamo senza firmare niente, e di quel fastidio sottile che proviamo quando qualcuno vicino comincia a correre e noi siamo rimasti fermi.
    Con un segnale pratico per riconoscere, nel tuo corpo prima che nelle tue parole, quando stai per fare il tuo personale lavoretto di sabotaggio. Perché in questa storia il personaggio interessante non è mai chi cambia. Sei tu, che guardi.
    Buon ascolto.
  • Comunicazione relazionale e non verbale

    La gentilezza della PAURA

    22/06/2026 | 12 min
    Una mattina a Brescia, un cameriere di nome Michele dice una parola sola prima di girarsi: "Volentieri."
    Una parola comune. Eppure quella mattina aveva il peso di un regalo inaspettato. Perché siamo così disabituati alla gentilezza vera che quando la incontriamo ci sorprende.
    In questo episodio parto da quella scena per smontare qualcosa che diamo quasi sempre per scontato: che la gentilezza che pratichiamo ogni giorno nasca davvero da un posto buono.
    Spesso nasce dalla paura. Paura del giudizio, del rifiuto, di deludere.
    E quella gentilezza - per quanto in superficie assomigli all'altra - ha un costo preciso: risentimento interno, aspettative non dette, relazioni che si reggono su un equilibrio fragile.
    Ti porto dentro la distinzione tra gentilezza autentica e cortesia strumentale, ti mostro le frasi spia che la smaschera, e chiudo con il filo che attraversa tutto il mio lavoro: il sano egoismo.
    Perché prendersi cura degli altri in modo vero richiede prima di tutto persone che stiano in piedi sulle proprie gambe.
    Buon ascolto.
  • Comunicazione relazionale e non verbale

    Il DOLORE che ti parla

    15/06/2026 | 13 min
    Vorrei smettere di sentirmi così.
    È una delle frasi che sento più spesso, e nasconde sempre lo stesso presupposto: che l'emozione scomoda sia un guasto da spegnere.
    In questo episodio ti spiego perché quel presupposto è sbagliato, e ti sta costando più di quanto immagini.
    Il dolore emotivo è un'informazione.
    Partiamo dalla biologia dei recettori, attraversiamo il meccanismo dell'evitamento esperienziale e la storia di Anna - che aveva trasformato l'iperattività serale nel suo modo di non sentire - fino alla distinzione tra i tre tipi di dolore: evolutivo, residuo e sofferenza inutile.
    In chiusura, un esercizio pratico: due domande da fare alle tue emozioni prima di scappare via.
    Nell'episodio consiglio il libro "La sofferenza inutile" di Franco Nanetti (Ed. Pendragon).
    OLTRE LE PAROLE è il podcast di Sergio Omassi su come comunichi con te stesso e con gli altri, per relazioni e una vita di qualità migliore.

    Buon ascolto!
Altri podcast di Automiglioramento
Su Comunicazione relazionale e non verbale
Benvenuta e benvenuto nel mio podcast nativo in Spotify. Ogni lunedì mattina ti porterò argomenti che riguardano la comunicazione relazionale e il linguaggio del corpo. Mi chiamo Sergio Omassi e sono un formatore e un life coach, con il pallino di facilitare le relazioni, soprattutto quelle fondamentali, ovvero quelle con le persone con cui passiamo la maggior parte del tempo ogni giorno. Sono specializzato nella lettura del linguaggio del corpo dell'essere umano, che considero la base irrinunciabile per poter capire realmente chi abbiamo davanti, ma anche noi stessi.
Sito web del podcast

Ascolta Comunicazione relazionale e non verbale, The Jefferson Fisher Podcast e molti altri podcast da tutto il mondo con l’applicazione di radio.it

Scarica l'app gratuita radio.it

  • Salva le radio e i podcast favoriti
  • Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
  • Supporta Carplay & Android Auto
  • Molte altre funzioni dell'app