In questo episodio di Pitturil, vi porto alla scoperta di un vero e proprio caso risolto della storia dell’arte: il giallo del giallolino.
Protagonista indiscusso delle tavolozze tra il xiv e il xviii secolo, il giallo di piombo e stagno ha dato luce ai capolavori di maestri come Van Eyck, Vermeer e Tiziano, prima di svanire misteriosamente nel nulla intorno al 1750, soppiantato dal giallo di napoli. Una ricetta dimenticata per secoli, fino alla riscoperta quasi fortuita avvenuta nel 1941 grazie alle analisi chimiche di Richard Jacobi.
Tra una riflessione sulla malinconia degli amici perduti e un’incursione tecnica sulle proprietà di questo ossido sofisticato, esploriamo come un colore possa definire un’epoca e poi sparire, lasciandoci a interrogarci su quante altre sfumature della storia abbiamo lasciato per strada.
I riferimenti tecnici e storici di questa puntata attingono a testi fondamentali come artists' pigments di aa.vv., il manuale dell'artista di Ralph Mayer e i lavori di Philip Ball sulla storia dei colori.
Capitoli dell’episodio:
il mistero del colore dimenticato
da Van Eyck a Vermeer: l’epoca d’oro del giallorino
la chimica del pigmento: piombo e stagno
1750: l’avvento del giallo di napoli e l’oblio
la riscoperta di Richard Jacobi e il ritorno alla luce
Arrivederci al prossimo Pitturil.