Negli anni '70 in America l'arte fotografica prende di mira lo stile documentario, cominciando a considerare illusoria l'idea di unire la bellezza della forma all'impegno sociale. La resistenza al modernismo in fotografia porta un gruppo di artisti a prendere ispirazione dal mondo dei mass media, della pubblicità e delle immagini vernacolari. La fotografia smette di documentare e introduce nuove parole d'ordine: citazione, appropriazione, decontestualizzazione. Nei lavori di Sherrie Levine, Martha Rosler o Allan Sekula la sapienza manuale dell'artista perde significato, lasciando il posto a teorie critiche in forma di immagini. Nel frattempo, Jeff Wall non rinuncia al tableau classico e chiede aiuto al più grande pittore della vita moderna, Édouard Manet.