Un percorso volge al termine. Abbiamo sognato, puntato in alto, sfidato le leggi della fisica, del cielo e degli dei. Icaro ha puntato al sole, ha volato come gli uccelli e paga per aver desiderato troppo.
Ma il suo volo, la sua caduta e il suo precipizio ci insegnano che in realtà non è in caduta libera, ma cadendo il quel mare, diventerà il mare stesso, Icario, che prenderà il suo nome.
Ogni volta che cadiamo possiamo trasformarci, cambiarci, migliorare.
E ogni volta che qualcosa finisce, non è solo il tempo dei bilanci, ma l’occasione per voltare pagina e pensare alla pausa necessaria e meritata, per trovare il tempo e lo spazio per sognare un nuovo inizio e un nuovo percorso.
Matisse non si è arreso alla malattia, se lo davano per morto, ma è riuscito a reimparare a volare, grazie a una rondine, a una colomba e a un pesce.
Icaro, Matisse, 1943-1947, dal libro Jazz
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