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  • Giovanna Ceriotti "Quando ancora non ero"
    Giovanna Ceriotti"Quando ancora non ero"Il filo delle madriGolem Edizioniwww.golemedizioni.itIl primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e analfabeti, animati da quella religiosità che fa loro affrontare la vita con speranza. Il romanzo ripercorre più di quarant’anni di storia della famiglia Mattavelli: nascite, matrimoni, lutti; amicizie, amori, distacchi; povertà, migrazioni in America, scelte dolorose; fino ad arrivare ai tragici eventi della Seconda guerra mondiale. È una storia ordinaria di amore e coraggio, attraverso i fatti salienti che hanno segnato l’inizio del Novecento; è la rievocazione di un mondo contadino e operaio ormai perduto. È la saga degli umili, che non decidono la Storia ma ne vivono le conseguenze, uniti e governati da una manzoniana provvidenza.Giovanna CeriottiNata in provincia di Milano e vive ad Arconate. Ha esordito nel mondo editoriale con la pubblicazione di una trilogia di racconti per bambini nel 2010. Nel 2015 e 2016 ha pubblicato due romanzi per giovani lettori: Estate sull’isola a farfalla e “Tutto per un comodino”, per i tipi di A&B Editrice. Nel 2017 si è affacciata alla narrativa per adulti con il romanzo Con occhi pieni d’infanzia (Bolis Edizioni), seguito da Il mare alla fine (A&B Editrice) nel 2019.Con Golem Edizioni ha pubblicato Come passiflora (2021) e Pezzi di vetro (2023).I suoi romanzi hanno ricevuto riconoscimenti a premi letterari nazionali e internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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  • Paolo Zagari "Lupi a motore"
    Paolo Zagari"Lupi a motore"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itLupi a motori è una raccolta poetica di Paolo Zagari che tratteggia, con ironia e profondità, un inventario di ritratti capace di tracciare – uno accanto all’altro – uno spaccato dei nostri tempi.Paolo Zagari è scrittore, critico cinematografico, regista, autore televisivo e produttore di documentari. Ha pubblicato saggi e romanzi che hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Lupi a motore è la sua prima raccolta poetica e il primo libro pubblicato con Ensemble.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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    15:04
  • Massimo Ubertone "Il Decamerone degli enigmisti"
    Massimo Ubertone"Il Decamerone degli enigmisti"Apogeo Editore / RemWebwww.remweb.itM e gli altri non si sono mai incontrati e non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Ciò che li lega è la passione per gli enigmi, e questa è una delle ragioni che li ha spinti ad accettare una sfida al buio. Seguendo gli indizi disseminati da Rad, si ritrovano in un casone di valle immerso nelle nebbie del delta del Po. Lì vivono insieme per dieci giorni, con dieci racconti da scrivere, dal tono leggero, ciascuno ispirato a un diverso gioco di parole. Ma la vita, si sa, non è un gioco. E così, poco a poco, ognuno inizia a svelare la propria inquietudine e il motivo profondo che lo ha convinto a trascorrere il Natale su un’isoletta semideserta in compagnia di sconosciuti.Le 10 giornate22 dicembre, prima giornata, Tautogramma23 dicembre, seconda giornata, Lipogramma24 dicembre, terza giornata, Palindromo25 dicembre, quarta giornata, Scarto finale26 dicembre, quinta giornata, Crittografia27 dicembre, sesta giornata, Rebus28 dicembre, settima giornata, Bisenso29 dicembre, ottava giornata, Cambio di vocale30 dicembre, nona giornata, Cambio di finale31 dicembre, decima giornata, Doppio incastroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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  • Federico Ferrari "Ritratti"
    Federico Ferrari"Ritratti"Luca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itPer eseguire un buon ritratto occorre che il modello stia fermo, possibilmente immobile. Se il soggetto si muove, se è irrequieto o si rifiuta di stare in posa, di assumere una posa, allora il ritratto si rivela impossibile.Chi legge troverà nelle pagine che seguono, dunque, dei ritratti sui generis, perché le autrici e gli autori che ne dovrebbero essere al centro sono tra i più irrequieti che il secolo scorso abbia prodotto. Sfuggenti come pochi altri, permettono a malapena di tracciare uno schizzo, una figura mossa, talvolta, al limite dell’irriconoscibile. Questi ritratti sono, in fondo, un modo per liberare questi grandi autori dalla propria identità o, forse in un eccesso di fiducia, per liberarli da ogni identità, dall’ingombro che ogni identità porta con sé. E poiché, come noto, ogni dipintore dipinge se stesso, è anche un modo di liberare chi scrive dalla propria identità.Ritratti di Ingeborg Bachmann, Thomas Bernhard, Harold Bloom, Adone Brandalise, Cristina Campo, Guido Ceronetti, Ioan Petru Culianu, David Graeber, Ivan Illich, Pierre Klossowski, Anna Maria Ortese, Tom Seidmann-Freud, Ferdinando Tartaglia.Federico Ferrari, docente di Filosofia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, è stato visiting professor in diverse università europee e ha scritto una decina di libri, tradotti nelle principali lingue del mondo.Per LSe ha pubblicato Lo spazio critico (2004), Il re è nudo (2011), Il silenzio dell’arte (2021), L’anarca (2023) e, con Jean-Luc Nancy, Iconografia dell’autore (2006) e Estasi (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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    27:22
  • Elisabetta Tiveron "Natale a Venezia"
    Elisabetta Tiveron"Natale a Venezia"Musica sull'acquaNeos Edizioniwww.neosedizioni.itSedici racconti natalizi che narrano Venezia come città musicaleA cura di Elisabetta Tiveron e Caterina SchiavonCon una “ouverture” di Ilaria Serra Venezia è canto. La voce di Venezia non è mai un suono solitario. La sua musica è un’orchestra di rimbalzi, di rimandi, di rincorse. A Venezia l’acqua suona all’unisono: i remi, le prue, le voci, i passi, le sirene, le campane e i gabbiani orchestrano melodie fatte di sciabordii. Le onde incontrano sempre una sponda, un muro di mattoni, l’angolo di una calle, il fianco di uno scafo, la volta di un sotoportego da cui riverberare, intrecciandosi in un mosaico sonoro.Sedici racconti che narrano Venezia nel periodo natalizio attraverso una chiave di lettura speciale, la musica, che della città lagunare è stata sempre elemento distintivo.Venezia è una città musicale. Per la sua storia, che l’ha vista capitale europea della musica tra il Cinquecento e il Settecento: Claudio Monteverdi e il melodramma, Antonio Vivaldi, Benedetto e Alessandro Marcello, Tomaso Albinoni, Baldassare Galuppi, ecc. E per la sua conformazione unica, così facile alle sonorità spontanee.«La musica parla di Venezia quanto e più delle sue immagini da cartolina, e permette alle autrici e agli autori di questa antologia di muoversi liberi, creativi, curiosi. Natale, in queste pagine, è atmosfera, suggestione, ricordo, invenzione. È il momento in cui la musica interiore di ciascun personaggio si intreccia con la colonna sonora della città, e si fa racconto» (Elisabetta Tiveron e Caterina Schiavon).Giunta alla sua sesta edizione, l’antologia «Natale a Venezia» quest’anno si propone in modalità musicale, una vera e propria “partitura letteraria”, con note di programma, ouverture, movimenti e finale. Un puzzle di coinvolgenti storie, che risuonano e toccano corde nel profondo. In una gelida sera di dicembre un gruppo eterogeneo di donne si riunisce per le prove del coro e attraverso il canto richiamano la perduta anima sonora di Venezia, fatta di antiche canzoni di barcaioli, canti di lavoro e cori storici, un piccolo miracolo natalizio contro il silenzio e l’oblio; la pasticcera Sofia e un uomo misterioso a bordo di una barca che le offre una “musica della laguna” prodotta da fili di conchiglie; la musicista Sabine Perrin, detta La Gioconda dai suoi vecchi compagni si scuola, è insoddisfatta della sua vita da single e spera di trovare un marito a Venezia, ma di fronte ad un dono inaccettabile fugge; una donna, reduce da una storia finita, affronta la vigilia di Natale tra malinconia e ironia, l’incontro casuale con la canzone Driving Home for Christmas la spinge verso la sorella che l’aspetta e riscopre che “tornare a casa per Natale” significa, prima di tutto, sentirsi a proprio agio con se stessa; nel dicembre del 1755, l'Archiatra imperiale Gerard Van Swieten indaga sul misterioso deperimento della giovane Sofia e sospetta che il precettore, un abile violinista, stia usando antiche e nefaste armonie per un proprio scopo; un uomo morto vaga in una Venezia sospesa nella vigilia di Natale, cercando la strada di casa e la moglie che ha amato: guidato da un bambino misterioso, segue la musica dei ricordi attraverso le calli addobbate a festa; Sofia sosta sulla panchina rossa della Giudecca per onorare il ricordo del primo incontro dei nonni, Ilaria e Alberto; un giovane seminarista abruzzese, Gaetano, viene mandato a Venezia per inaugurare a Natale il nuovo, maestoso organo della chiesa di San Gurian; le prove del Concerto di Natale sono turbate dal pianto lamentoso di un bimbo nell’adiacente orfanotrofio della Pietà, l’antico istituto di Vivaldi; l’Agente 239 è a Venezia la Vigilia di Natale per estrarre l’anima di un caso irrisolto, un’esperienza resa una tortura dalla musica onnipresente e ossessiva di Last Christmas; Sorella Milagros, giovane suora filippina, rovescia la spesa del convento e teme di essere rispedita a Manila ma durante la messa di mezzanotte, la sua voce pura si innalza in canto, portando speranza, redenzione e pace a tutta la città; Clara eredita dalla cugina un piccolo ritratto del compositore Baldassare Galuppi che, appeso dietro una porta, prende vita; Guano da Piccione, musicista purista, si scontra con la commercializzazione ossessiva delle Quattro Stagioni di Vivaldi e preferisce esibirsi in strada la notte di Capodanno con musiche meno note, finendo arrestato; un violinista profugo, sopravvissuto al naufragio in cui ha perso moglie e figlia, trova rifugio a Venezia accolto da una donna di nome Maria, che gli restituisce dignità e voce facendogli riparare il violino; la giovane e squattrinata Matilde, con la passione per il canto, è assunta come maschera al Teatro La Fenice di Venezia per l’allestimento dell’atto veneziano de I racconti di Hoffmann, la celebre Barcarola. A cura di: Elisabetta Tiveron e Caterina SchiavonRacconti di: Isabella Albano, Philippe Apatie, Elisabetta Baldisserotto, Gianluigi Bodi, Gabriella Bosmin, Lorenzo Bottazzo, Diana Chiarin, Claudio Ellero, Michela Fregona, Nilla Patrizia Licciardo, Daniela Rossi, Mauro Rugger, Caterina Schiavon, Ilaria Serra, Elisabetta Tiveron, Francesco Zanolla.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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    19:12

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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