14 episodi
- “Se aveste un giorno in più nella vostra settimana, cosa fareste?”
Poi si parla di concerti, amicizie e di quella sensazione rara di sentirsi finalmente sé stessi.
Di musica che arriva al momento giusto, di persone incontrate per caso che sembrano sorelle, e di altre che invece fanno male.
Si parla di silenzio, di risate, di paura del giudizio, di futuro e di quanto possa essere complicato avere sedici anni.
E della fortuna di trovare, ogni tanto, qualcuno con cui poter essere davvero sé stessi. - “Se avessi un giorno in più nella tua settimana, cosa faresti?”
Si finisce a parlare di biciclette, maratone e montagne.
Di quella sensazione che si prova quando si cerca sempre di arrivare un po’ più avanti degli altri. E di quello che succede quando, a un certo punto, si rallenta.
Si parla di competizione, di famiglia, di serenità cercata per tutta la vita e di una scoperta fatta tardi: che non esiste una sola voce, ma un coro di voci.
E che forse crescere significa proprio questo: imparare ad ascoltarle. - “Se avessi un giorno in più nella tua settimana, cosa faresti?”
Da qui si finisce a parlare di una casa costruita pezzo dopo pezzo da una famiglia.
Di nonni, di vicini che passano senza avvisare, di tavolate da quaranta persone e di un Natale che non cambia mai menù.
Di cosa raccontano gli oggetti che teniamo sugli scaffali, delle finestre aperte sulle case degli altri e del motivo per cui alcune persone hanno sempre voglia di partire mentre altre preferiscono restare.
E di una domanda che attraversa tutta la conversazione:
quanto assomiglia la nostra casa alla persona che siamo? - “Se avessi un giorno in più nella tua settimana, cosa faresti?”
Da qui si finisce a parlare della guerra, dei primi lavori a undici anni, delle sale da ballo e dei viaggi in Vespa.
Di una Prato che non c'è più, di una famiglia numerosa e di un ragazzo che voleva partire anche quando tutti gli dicevano di restare.
Si parla di ricordi che tornano come fotografie, di persone da ascoltare e di giovani a cui lasciare qualcosa di meglio.
E di una convinzione che attraversa tutta la conversazione:
che la vita è dura, ma bisogna stare allegri. - “Se avessi un giorno in più nella tua settimana, cosa faresti?”
Da qui si finisce a parlare di un cane che è diventato famiglia.
Di cosa significa sentirsi a casa in un posto lontano dal proprio Paese. Di una madre che, con il tempo, è diventata un luogo.
Si parla di cambiamento, di infanzie vissute troppo in fretta, di mare, di isole.
E di una domanda che attraversa tutta la conversazione: dove si trova davvero il nostro posto?
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Su L'incontrario
C’è una persona che si siede accanto a un’altra persona che non conosce.
Le fa una domanda semplice: “Se tu avessi un giorno in più nella tua settimana, cosa faresti?”. E poi si mettono a parlare.
L'Incontrario è un podcast di Buzz Prato in cui Clara Fedi incontra persone per caso, in giro per la città, e si prende il tempo di ascoltarle.
Sono conversazioni senza presentazioni. Partono leggere e a volte diventano qualcosa di più.
È liberamente ispirato a "Strangers on a Bench" di Tom Rosenthal.
È un modo per fermarsi un attimo, raccontarsi, e scoprire che anche tra scono
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