149 episodi
Michele Masneri: «Quelli che sono stati felici adolescenti secondo me sono dei mostri»
23/07/2026 | 1 h 39 minEp. 148:
Dice che le vecchie zie all'Olgiata non avrebbero mai «l'ascella pezzata» e che Roma ha una capacità «abbandonica» di farti «stare tra le rovine».
In questa intervista con Malcom Pagani, Michele Masneri ripercorre le sue radici, diviso fin dall'infanzia tra i nonni paterni "fattivi" e una nonna materna araldica dedita a genealogie e film di Visconti. Fuggito dalla "Pretoria" di Brescia e dalle mitomanie di Gorizia per approdare alla Capitale, il giornalista riflette sulla fauna letteraria e sociale del nostro tempo, partendo dai fari intramontabili del Novecento: dall'Ennio Flaiano capace di non farsi mai inglobare nel "canone" dei giusti, all'Alberto Arbasino "lord inglese" ed esemplare per il suo 100% di presenze in Parlamento. Tra aneddoti leggendari, come i sadici colloqui telefonici di un'estate fantasma con l'ingegnere Carlo De Benedetti, Masneri osserva le nevrosi dell'epoca contemporanea: dall'abitudine di schierarsi in "batteria" per paura di una shitstorm sui social all'esasperazione della purezza morale a tutti i costi.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoicesValerio Aprea: «Nasco disfattista e pessimista. Spero di morire dall'altra parte»
16/07/2026 | 1 h 57 minEp. 147:
Per lui «tutte le cose terribili della vita che ci possono capitare, dalla più infima alla più clamorosa, non sono morti, ma sono porte oltre le quali scopri che: "Ah, aspetta un po', ma non è la fine, non sono le colonne d'Ercole. C'è il mare».
In questa intervista con Malcom Pagani, Valerio Aprea racconta un’infanzia, che ricorda come il periodo «dell'impossibilità decisionale», scandita dal concetto appreso in famiglia per cui «la vita è pericolo», e dalle interminabili notti passate respirando il fumo passivo mentre i genitori giocavano a poker. Dal senso di smarrimento a scuola per paura di perdersi le dinamiche umane al primo corso di recitazione scoperto per caso fuori dalla discoteca Alien, l'attore attraversa i momenti fondamentali del suo percorso: confessa le prime delusioni lavorative, la tesi su Luciano De Feo che gli valse il 110 senza lode in Storia del Cinema, l'elogio alla precisione millimetrica e "sensoriale" di Gabriele Muccino e il legame simbiotico e indissolubile con Mattia Torre, che, dice Aprea, si è solo «andato a levare il dente» prima di lui. «Poi lo dovrò fa' io», conclude.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoicesFrancesco Bruni: «Comprendere la regia è un percorso molto lungo e io sono un po' in ritardo»
09/07/2026 | 1 h 21 minEp. 146:
Dice che, se continuerà a fare il regista, bisognerà che cominci a guardarsi «anche un po' fuori da me».
In questa intervista con Malcom Pagani, Francesco Bruni ripercorre il trasloco a Livorno, l'amicizia storica con Paolo Virzì e gli anni della formazione al Centro Sperimentale, tra partite a palletta in corridoio e l'affiancamento a giganti come Suso Cecchi D'Amico e Furio Scarpelli. La conversazione è punteggiata di aneddoti, dal rifiuto di incassare le provocazioni di Claudio Caligari al loro primo incontro, fino all'esperienza con Spike Lee, definita «una delle più grandi delusioni umane e professionali». Passato tardivamente dietro la macchina da presa con "Scialla!", grazie all'intuizione di Beppe Caschetto, Bruni affronta anche il capitolo più crudo della sua vita: un tumore vissuto nell'attesa come un «dead man walking», malattia che ha fatto evaporare vecchi amici, e che gli ha insegnato a misurare il tempo residuo, come Nanni Moretti nella scena del metro in "Aprile".
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoicesMarco Risi: «Di ogni cosa si poteva modificare il senso se si riusciva a riderne»
02/07/2026 | 1 h 27 minEp. 145:
La sua stagione preferita è l'inverno, preferita all'estate, di cui ha sempre patito il declino della luce e il fatto che, per quanto bellissima, ad un certo punto finisca, esattamente come con gli amori da cui ha sempre preferito sfuggire perché temeva «il finale, il momento tragico».
In questa intervista con Malcom Pagani, Marco Risi ripercorre decenni di storia italiana e di spettacolo, dal primo traumatico approccio con il grande schermo davanti alla locandina di "Marcellino pane e vino" alle passeggiate in via Veneto incrociando Federico Fellini. Risi racconta la sua personale visione della regia, ricordando la severità con cui costrinse un giovane Claudio Amendola a «sbagliare» sul set di "Mery per sempre" pur di farlo mimetizzare con la naturalezza dei ragazzi siciliani, e il passato di Silvio Berlusconi come produttore del suo film "Soldati - 365 all'alba". Oggi, forte di una spocchia giovanile ormai superata, Risi si descrive come un uomo malinconico che non si fida «fino in fondo» degli altri, confessando il rovescio della medaglia di una vita dietro la macchina da presa: la spietatezza di un’educazione paterna che però formava i caratteri, il dolore silenzioso per la perdita di amici adorati che oggi non può più «chiamare al telefono» e il privilegio faticoso di stare da soli.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices- Ep. 144
Secondo lei, «la vecchiaia è un regalo», un momento della vita in cui la memoria si trasforma in un flusso libero e guizzante, capace di restituire intatti frammenti di un'esistenza straordinaria vissuta sempre da «grande fuggitiva».
In questa intervista con Malcom Pagani, Paola Pitagora, all'anagrafe Paola Gargallo, ripercorre decenni di storia italiana e di spettacolo: dai ricordi d'infanzia nella Roma del dopoguerra agli anni folli e turbolenti con i pittori della "scuola di Piazza del Popolo". L'attrice snocciola retroscena, dalle prime «15mila lire a sera» guadagnate come figurante accanto a Renato Mambor, sul set de "La Dolce Vita", alla «peggior cazzata» degli esordi per cui, su suggerimento di Franco Cristaldi, fu spedita a Belgrado per farsi notare dal regista Gillo Pontecorvo che sul set di "Kapò" la liquidò, intimandole di dover perdere almeno «una quindicina di chili» per sperare di ottenere un ruolo. Paola Pitagora svela con lucidità anche i lati più oscuri del successo, dalla genesi de "I pugni in tasca" con Marco Bellocchio e l'irrequieto Lou Castel, un cult eversivo girato gratis, al peso insostenibile delle calunnie subite dopo il trionfo televisivo ne "I Promessi Sposi". Tra il rifiuto dei compromessi che l'ha resa «una grande fuggitiva» e le furiose liti di gelosia finite lanciando un materasso dalla tromba delle scale, Pitagora guarda al futuro senza rimproverarsi nulla se non di essere stata poco pianificatrice, augurandosi che la fine sia breve e trovando la sua personale forma di meditazione nella quiete della solitudine e nel lavare i piatti.
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Su Dicono di te
“Ti andrebbe di concedermi un’intervista?” Le persone alle quali abbiamo posto questa domanda sapevano quanto sia difficile e ingannevole raccontarsi. Qualcuno ha detto di sì, istintivamente. Altri hanno preso tempo. Alla fine hanno deciso di farlo comunque e in “Dicono di te” hanno riportato alla luce eventi inediti delle proprie biografie spesso già note ed esplorate. E mentre raccontavano si sorprendevano di poter scavare così a fondo nella memoria tirando fuori ricordi dimenticati della loro esistenza. Cantanti, attori, scrittori, registi, sceneggiatori si sono seduti su un divano e hanno iniziato ad ascoltare e ad ascoltarsi. Le conversazioni che ascolterete in Dicono di te sono tenere, sincere, ruvide, inattese, spiazzanti e sentite. Dalle finestre entrano in rumori, dalla voce degli intervistati esce la vita. Ogni venerdì una nuova vita, una nuova storia in questo podcast di Chora Media e Tenderstories, con la voce di Malcom Pagani. “Dicono di te” è disponibile su tutte le piattaforme audio e sul sito e app del Corriere della Sera.
“Dicono di te” è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media e Tenderstories.
Scritto da Malcom Pagani.
In redazione: Flavia Bevilacqua.
Il producer è Alex Peverengo.
La post-produzione e il montaggio sono di Maurizio Stanzione e Lucrezia Marcelli.
Musiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
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