La guerra in Iran è entrata nel cuore delle primarie democratiche in vista delle midterm. In diversi Stati, tra cui Michigan, Colorado, Illinois e North Carolina, candidati progressisti attaccano i moderati accusandoli di ambiguità sul conflitto e di legami con l’industria della difesa e gruppi pro-Israele. Un confronto che tocca da vicino anche la direzione futura dei dem: da un lato chi chiede una rottura con le “guerre infinite” e il peso dei grandi donatori, dall’altro chi punta su una linea più pragmatica per restare competitivi. Ne parliamo a Macro con Matteo Muzio, Direttore di Jefferson – Lettere sull’America, e Alberto Bellotto, giornalista del Giornale.