🧠 Cosa succederebbe se la fisica quantistica e l'Eucaristia dicessero, in fondo, la stessa cosa? Un dialogo impossibile, eppure sorprendentemente fecondo, tra Federico Faggin e la teologia cattolica.
Da duemila anni ogni domenica succede qualcosa che la mentalità moderna fatica a digerire: una sostanza diventa un'altra pur restando identica in superficie. Tommaso d'Aquino aveva già capito tutto con Aristotele: sostanza e accidenti. Faggin, con il suo framework CHIEF (Coscienza, Informazione, Fisico), dice qualcosa di strutturalmente analogo: lo spazio F che percepiamo con i sensi è la proiezione superficiale di un'ontologia molto più profonda.
In questa puntata esploro cosa sono gli spazi F, I e C nel pensiero di Faggin, perché la fisica classica è un modello mendace della realtà, perché l'analogia con la transustanziazione è filosoficamente feconda ma non equivalente, e come il materialismo scientifico ha impoverito la nostra visione della realtà.
La fede non si dimostra, si incontra. Ma la fisica quantistica crea uno spazio intellettuale in cui credere che la realtà profonda sia altro dalla sua superficie non è più un'eccezione irrazionale.
00:00:00 Introduzione: l'ostia e Faggin
00:00:37 La scena dell'Eucaristia da duemila anni
00:01:14 La domanda a Federico Faggin
00:01:56 Il framework CHIEF di Faggin
00:05:29 Lo spazio F non è l'ontologia profonda
00:07:29 Confronto tra Faggin e transustanziazione
00:13:33 Il materialismo scientifico e i suoi danni
00:18:30 Riepilogo: analogia strutturale
00:20:07 La domanda finale
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faggin, eucaristia, coscienza
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