La corsa all’intelligenza artificiale sta generando investimenti senza precedenti, concentrati soprattutto negli Stati Uniti e destinati a incidere su crescita, tassi e mercati finanziari. A fronte di spese imponenti, i ricavi restano per ora limitati, alimentando il dibattito tra chi teme un eccesso di capitale e chi intravede un potente aumento della produttività nel medio periodo. I mercati hanno adottato un approccio più selettivo, favorendo una rotazione dal software all’hardware e dai grandi investitori ai fornitori di semiconduttori ed energia, mentre il nuovo capitale tende a spostarsi verso settori più tradizionali. Lo scenario di base resta costruttivo, ma richiede portafogli diversificati e capacità di gestire una volatilità ancora elevata.