

Soldi fermi sul conto? Come farli rendere senza rischi inutili
09/01/2026 | 14 min
Quanti soldi è corretto tenere liquidi sul conto corrente?La risposta potrebbe sorprenderti: il meno possibile. Ma attenzione, non stiamo dicendo di lasciare il conto a zero, bensì di ottimizzare la gestione della liquidità, lasciando solo quanto necessario per le spese di 1 o 2 mesi. Tutto il resto può essere gestito in modo più intelligente e produttivo. In questo video ti spieghiamo perché tenere troppi soldi fermi sul conto corrente è una strategia perdente: non generano rendimento, vengono erosi dall'inflazione e, paradossalmente, arricchiscono le banche che li utilizzano per concedere prestiti, incassando interessi.A te? Rimane poco o nulla.Esploriamo insieme le migliori alternative per far fruttare la liquidità senza correre rischi inutili: conti deposito, conti remunerati e soprattutto ETF monetari, strumenti semplici, trasparenti e a basso costo che possono offrire rendimenti anche del 2% lordo annuo, con tassazione agevolata al 12,5%. Uno degli strumenti citati è Xtrackers II EUR Overnight Rate Swap UCITS ETF 1C (ISIN: LU0290358497), un ETF monetario che investe in strumenti a brevissima scadenza legati al tasso overnight.Dal 2023 ha registrato una crescita costante, offrendo una valida alternativa al conto corrente tradizionale per chi vuole tenere la liquidità disponibile ma fruttifera. Analizziamo anche un esempio concreto, quello di Luca, un libero professionista con molta liquidità inutilizzata, per mostrarti come puoi ottenere un piccolo rendimento extra anche da quei soldi che sai già che non puoi spendere (come le tasse future).Vedrai anche numeri aggiornati sul patrimonio finanziario degli italiani e quanto di questo resta fermo e infruttifero sui conti correnti. Una fotografia che fa riflettere e che ti aiuterà a capire meglio come gestire in modo più consapevole i tuoi risparmi.

La paura più grande di chi investe (e come guarire) – Financial Fitness #116
06/01/2026 | 20 min
C’è una paura che torna sempre, qualunque sia l’andamento dei mercati: la paura di entrare nel momento sbagliato.Anche dopo anni positivi, anche quando tutto sembra andare nella direzione giusta, il dubbio è lo stesso: “E se fosse proprio adesso il momento peggiore?”In questo episodio partiamo da qui: dalla paura che blocca.Da quella sensazione che spinge alcuni a restare fermi, altri a entrare a piccoli passi, altri ancora a investire comunque, cercando di convincersi di avere tutto sotto controllo.Raccontiamo due storie diverse, ma molto comuni. Una di chi ha messo i risparmi “in panchina” per non rischiare più. E una di chi vorrebbe investire, ma solo gradualmente, anche quando il capitale è già disponibile.Poi allarghiamo lo sguardo.Ripercorriamo quindici anni di crisi, shock, titoli allarmistici e momenti che, di volta in volta, sembravano davvero i peggiori possibili per investire.Perché il punto, alla fine, non è eliminare la paura: è accettare che ci sarà sempre.E capire cosa fare, quando arriva.

5 libri per investitori curiosi. Dalla Bibbia di Warren Buffett alle bolle nella storia - Lettera #171
23/12/2025 | 23 min
In questo episodio, dedicato ai libri (non solo di economia e finanza) esploriamo i segreti del successo finanziario attraverso le voci dei due più grandi maestri dell’investimento mondiale, analizzando come la loro disciplina e umiltà siano la vera chiave per battere i mercati nel lungo periodo.Ci addentriamo poi nei corridoi del potere milanese, ripercorrendo la storia di scalate leggendarie e di un capitalismo d’altri tempi, raccontato da un protagonista che ha vissuto le luci e le ombre di Piazza Affari partendo da zero.Cambieremo poi decisamente prospettiva, seguendo le tracce di un viaggio epico attraverso l’Europa per riflettere su concetti come la resilienza e l’adattamento, doti che accomunano i grandi predatori della natura e i risparmiatori più accorti.Non mancherà uno sguardo alla sfida geopolitica del futuro, cercando di decifrare la strategia silenziosa che sta ridisegnando gli equilibri globali tra industria e tecnologia.Infine, analizzeremo la psicologia che governa le folle imparando a riconoscere quegli schemi che da secoli gonfiano e fanno scoppiare le bolle finanziarie, per imparare a restare lucidi quando l’avidità o la paura sembrano prendere il sopravvento.Un percorso tra storia, strategia e natura per prepararci al meglio al 2026, prima di salutarci per la pausa natalizia.

Perché le banche spingono i certificati (e quanto ti costano davvero)
22/12/2025 | 16 min
Nell'ultimo anno, i Certificati di investimento, in particolare quelli a Capitale Protetto, hanno invaso i portafogli degli italiani. Ma dietro la promessa di sicurezza e rendimenti fissi, cosa si nasconde davvero?In questo podcast, noi di SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, spieghiamo perché siamo molto critici verso questi prodotti e perché, nella maggior parte dei casi, sconsigliamo i Certificati ai risparmiatori retail.Analizziamo i motivi per cui l'industria del Risparmio gestito sta spingendo con forza sulla loro vendita: i rendimenti obbligazionari in calo e la paura degli investitori di entrare sui massimi azionari.Ti mostriamo come la soluzione magica proposta dalle Banche nasconda in realtà criticità enormi: Complessità estrema: Strumenti difficili da comprendere, che rendono l'investitore inconsapevole di dove sono finiti i suoi soldi. Costi non trasparenti: Scopri i costi di collocamento elevati e come l'emittente trattiene i dividendi, limitando il tuo potenziale guadagno.Problemi di Liquidità: La bassa liquidità sul mercato secondario si traduce in spread alti che rendono difficile e costoso uscire dall'investimento prima della scadenza.Rischio dell'Emittente: Contrariamente a quanto si crede, il "Capitale Protetto" non è assoluto.I certificati sono passività della banca e sono soggetti al rischio di bail-in in caso di fallimento.Un portafoglio solido e consapevole si costruisce con strumenti semplici, trasparenti ed efficienti come gli ETF, non con prodotti pensati per pagare la catena distributiva.Segui il podcast per capire se e quando i Certificati possono avere un senso (solo per investitori evoluti) e scopri come puoi proteggere il tuo capitale con alternative più semplici.

Cinque parole per non farsi fregare quando si investe – Financial Fitness #115
19/12/2025 | 29 min
Un giovane imprenditore sottoscrive un investimento “tranquillo”.Qualche anno dopo scopre che, se vuole uscire, ha tre opzioni.Una peggio dell’altra. Non è un bivio. È un vicolo cieco.Da qui nasce l’episodio: un piccolo manuale di autodifesa finanziaria, pensato prima di firmare, non dopo.



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