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  • Il podcast di Algebris

    La Cina è tornata sui mercati (Davide Serra)

    16/04/2026 | 6 min
    La Cina sta vivendo un’accelerazione straordinaria nell’innovazione, soprattutto nell’AI, nella robotica, nella green economy e nelle scienze applicate. Il Paese è altamente digitalizzato, ha una capacità energetica enorme e continua ad attrarre talenti cinesi di ritorno dall’estero. Il rallentamento economico attuale dipende soprattutto dalla crisi immobiliare, che ha colpito i consumi, ma che potrebbe trovare un bottom nei prossimi 2-3 anni. Intanto l’economia dell’innovazione continua a correre. Sul piano finanziario, la Cina appare sottopesata nei mercati globali e tratta a valutazioni molto più basse rispetto ai mercati sviluppati. Per questo è un’opportunità rilevante di lungo termine, soprattutto nei settori chiave della nuova tecnologia.

    Ascolta l'ultima analisi di Davide Serra (Fondatore e Amministratore delegato, Algebris Investments)
  • Il podcast di Algebris

    Guerra in Medio Oriente: il mercato entra in una nuova fase di volatilità (Gabriele Foà)

    11/03/2026 | 5 min
    Il conflitto tra Stati Uniti e Israele da un lato e Iran dall’altro sta aumentando i rischi per i mercati globali, soprattutto attraverso il canale del petrolio. La regione del Golfo rappresenta circa il 20% dell’offerta mondiale di greggio e le tensioni stanno già spingendo il Brent verso i 100-110 dollari al barile. L’impatto sull’economia dipenderà soprattutto dalla durata del conflitto: prezzi elevati del petrolio per periodi prolungati potrebbero alimentare stagflazione.

    Finora la reazione dei mercati è stata significativa ma ancora limitata rispetto ai rialzi dell’ultimo anno. Con posizionamenti molto lunghi e livelli di liquidità bassi, il rischio di ulteriori ribassi resta elevato.
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    Davos 2026: implicazioni chiave per i mercati e il contesto macro

    23/01/2026 | 5 min
    Quanto emerso al World Economic Forum di Davos 2026 segnala un possibile cambio di regime geopolitico, con gli Stati Uniti meno allineati all’ordine post-bellico e un conseguente aumento della spesa per difesa e resilienza a livello globale. Il fabbisogno di investimenti spingerà i deficit e creerà divergenze tra Paesi con diverso spazio fiscale.

    Il mix di debito USA elevato e incertezza istituzionale alimenta la ricerca di riserve “indipendenti”, sostenendo la domanda di oro e aumentando la probabilità di un dollaro più debole. Sul mercato azionario, la concentrazione di valutazioni sugli USA incentiva un ribilanciamento verso Europa e resto del mondo. 

    Infine, l’entità degli investimenti in AI e data centre potrebbe essere in anticipo rispetto ai ricavi, aumentando il rischio di repricing delle aspettative, mentre una curva ripida continua a rendere i titoli del settore finanziario relativamente ben posizionati.

    Ascolta Davide Serra (Fondatore e amministratore delegato, Algebris Investments), al termine dei lavori del World Economic Forum 2026.
  • Il podcast di Algebris

    Prima di comprare, aspettiamo i saldi. (Davide Serra)

    24/11/2025 | 6 min
    Negli ultimi mesi l’economia globale ha tenuto grazie a forti stimoli fiscali USA e deficit diffusi altrove, ma per la prima volta il debito pubblico mondiale è circa al 100% del PIL, riducendo i margini di risposta a futuri shock.

    Quasi tutte le asset class appaiono care e i tagli dei tassi USA sono già prezzati; inoltre Washington starebbe sovrastimolando l’economia anche in vista delle elezioni di midterm.

    C’è esuberanza sull’AI: per giustificare le valutazioni servirebbero circa 2 trilioni di ricavi extra entro il 2030, un ordine di grandezza poco realistico rispetto ai ricavi attuali delle “Magnificent Seven”. 

    Ascolta l'ultima analisi di Davide Serra (Founder and CEO, Algebris Investments).
  • Il podcast di Algebris

    The Algebris Bullet | L'elefante nella stanza

    29/10/2025 | 18 min
    I mercati si sono adattati a un nuovo ordine economico meno ortodosso, sostenuto da politiche fiscali espansive e banche centrali più accomodanti. L’intelligenza artificiale è vista come principale motore della crescita, anche se per ora l’impatto resta più percepito che reale.

    Sul fronte geopolitico, il Medio Oriente appare più stabile, mentre restano aperte le sfide tra Stati Uniti, Russia e Cina. In Europa, l’entusiasmo iniziale per la politica fiscale tedesca si è ridimensionato, con la crescita ancora debole.

    Nell’ultimo podcast di Algebris, Gabriele Foà (Global Credit Portfolio Manager) - intervistato da Marta Pizzamiglio (Marketing Manager) evidenzia il deterioramento fiscale dei Paesi avanzati e prevede un’era di “repressione finanziaria”, in cui i rendimenti governativi resteranno vicini all’inflazione. In questo contesto, il credito offre opportunità interessanti, purché con un approccio selettivo.

    Episodio registrato il 22 ottobre 2025.

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