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  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 2 Ottobre. A cura di Giuliano Casale.

    02/10/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.

    Mercati obbligazionari, tassi e costo del denaro

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Il mercato obbligazionario torna al centro dell’attenzione globale. Il Treasury americano a dieci anni supera nuovamente il 5%, mentre i rendimenti britannici raggiungono livelli che non si vedevano da decenni.

    Anche in Europa il costo del debito continua a salire. Il BTP decennale si muove intorno al 4,7%, mentre lo spread con il Bund rimane nell’area dei 120 punti base.

    L’aumento dei rendimenti italiani non appare, almeno per il momento, come un fenomeno esclusivamente nazionale. Gli investitori stanno chiedendo una remunerazione maggiore per finanziare Stati fortemente indebitati in un contesto caratterizzato da incertezza su inflazione, energia e spesa pubblica.

    Mario Draghi invita intanto le banche centrali a non mantenere i tassi elevati più a lungo del necessario: una stretta monetaria eccessivamente prolungata potrebbe infatti frenare investimenti e crescita.

    Per i risparmiatori, il nuovo scenario apre però opportunità che mancavano da anni: i titoli obbligazionari di qualità tornano a produrre reddito e recuperano un ruolo centrale nella costruzione dei portafogli.

    Francia, debito pubblico e nuova geografia del rischio europeoTestate: Financial Times
    La Francia diventa uno dei Paesi maggiormente osservati dai mercati. Il rendimento del decennale francese si avvicina al 5%, raggiungendo livelli che non si vedevano dal 2002.

    Il Governo lavora a una manovra da oltre 40 miliardi di euro, tra tagli alla spesa e nuove entrate, nel tentativo di riportare sotto controllo deficit e debito pubblico.

    Si sta così modificando la tradizionale geografia del rischio europeo. Per anni l’attenzione degli investitori si è concentrata soprattutto sui Paesi del Sud Europa; oggi il quadro appare decisamente più articolato.

    In questo contesto l’Italia, nonostante l’elevato livello del debito pubblico, beneficia di una percezione relativamente migliore rispetto al passato.

    Manovra italiana, energia e investimenti

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa
    Sul fronte italiano resta centrale il dossier della prossima manovra. Le ipotesi riportate dalle principali testate indicano un possibile spazio di extradeficit fino a 28 miliardi di euro in due anni.

    Le risorse sarebbero destinate soprattutto a energia e difesa, mentre prosegue il confronto con Bruxelles sulle misure necessarie a contenere l’impatto dell’inflazione.

    Il costo dell’energia continua infatti a rappresentare una criticità significativa per famiglie e imprese italiane.

    Allo stesso tempo, eventuali risorse indirizzate agli investimenti energetici potrebbero trasformarsi in un acceleratore per infrastrutture, efficienza e maggiore indipendenza energetica del Paese.

    Banche italiane e consolidamento europeo

    Testate: MF / la Repubblica / Il Sole 24 Ore
    Il sistema finanziario italiano continua ad attraversare una fase particolarmente dinamica. Al centro dell’attenzione c’è Banca Ifis, dopo le richieste di nuove rettifiche sui crediti avanzate dalla Banca d’Italia, con cifre riportate fino a oltre 200 milioni di euro.

    La vicenda rimane però specifica e deve essere distinta dal quadro complessivo del sistema bancario italiano, dal quale arrivano contemporaneamente segnali differenti.

    DBRS migliora il giudizio su MPS, mentre Crédit Agricole registra una plusvalenza potenziale di circa 3,7 miliardi di euro sulla propria partecipazione in Banco BPM.

    Sullo sfondo rimane inoltre aperto il grande dossier europeo UniCredit-Commerzbank.

    Il consolidamento bancario europeo prosegue quindi verso una fase nella quale dimensione, efficienza operativa e capacità di investire nella tecnologia saranno sempre più determinanti per la competitività degli istituti.

    Intelligenza artificiale, semiconduttori e produttività

    Testate: Corriere della Sera / Corriere Torino
    L’intelligenza artificiale continua ad assumere una dimensione strategica per la competitività europea. Mario Draghi torna a sottolineare la necessità di investimenti massicci nel settore, indicando una dimensione nell’ordine dei 100 miliardi di euro.

    In Italia prende intanto forma il progetto Silicon Box in Piemonte, con circa 1,3 miliardi di euro di investimenti destinati alla filiera dei semiconduttori.

    La questione non riguarda soltanto lo sviluppo tecnologico, ma soprattutto la capacità dell’Europa di aumentare la propria produttività.

    L’intelligenza artificiale sarebbe già presente in circa un’impresa su cinque. La vera sfida dei prossimi anni sarà quindi comprendere quanto l’adozione di queste tecnologie riuscirà a tradursi in maggiore efficienza, produttività e competitività per le imprese europee.

    Fintech oltre la finanza

    Testate: Teleborsa
    Il fintech sta progressivamente superando i confini tradizionali del settore finanziario.

    Il 75% delle aziende della community di Fintech District offre ormai soluzioni utilizzabili anche in altri comparti dell’economia.

    Le tecnologie sviluppate dalle imprese fintech trovano applicazione nel commercio, nel settore immobiliare, nella sanità, nelle utilities e nei servizi destinati ai professionisti.

    Finanza e tecnologia stanno quindi diventando sempre più infrastrutture trasversali, capaci di incidere sui processi e sui modelli di business di settori molto diversi tra loro.

    Borse americane: indici ai massimi, ma mercato sempre più concentrato

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Gli indici azionari americani rimangono vicini ai massimi, ma dietro la performance complessiva del mercato emerge un segnale che richiede attenzione.

    Circa l’80% dei titoli risulta in ribasso, nonostante la tenuta degli indici.

    La forza del mercato americano appare quindi concentrata su un numero relativamente limitato di grandi società.

    Aumenta di conseguenza la dispersione tra titoli e settori: non è più sufficiente osservare l’andamento generale degli indici per comprendere ciò che sta realmente accadendo sul mercato.

    Executive Takeaways 

    • Il denaro è tornato ad avere un prezzo

    Treasury sopra il 5%, BTP intorno al 4,7% e rendimenti in aumento a livello globale modificano profondamente lo scenario finanziario. Il costo del capitale torna a incidere sulle decisioni di Stati, imprese e investitori.

    • Le obbligazioni tornano a essere una vera alternativa

    L’aumento dei rendimenti non rappresenta soltanto un rischio. I titoli di qualità tornano a generare reddito e possono recuperare un ruolo importante nei portafogli dopo anni caratterizzati da rendimenti estremamente compressi

    .• La geografia del rischio europeo sta cambiando

    La Francia vede il proprio decennale avvicinarsi al 5%, mentre l’Italia beneficia di una percezione relativamente migliore rispetto al passato. Il rischio sovrano europeo non può più essere interpretato semplicemente attraverso la tradizionale divisione tra Nord e Sud.

    • AI e semiconduttori diventano una questione di produttività

    I 100 miliardi di investimenti europei nell’AI indicati da Draghi e il progetto Silicon Box da 1,3 miliardi in Piemonte mostrano come tecnologia, capacità industriale e produttività siano ormai strettamente collegate.

    • La selezione diventa più importante dell’asset class

    Con indici americani vicini ai massimi ma circa l’80% dei titoli in ribasso, aumenta la distanza tra vincitori e perdenti. Non basta più scegliere tra azioni e obbligazioni: diventano determinanti la qualità dei singoli titoli, dei Paesi, dei settori e delle scadenze.
  • INSIDE FINANCE

    Executive Summary - Evoluzione Finanziaria 3a Edizione

    02/10/2026 | 18 min
  • INSIDE FINANCE

    Audiotrailer terza edizione Tavola Rotonda Evoluzione Finanziaria

    01/10/2026 | 8 min
    Audiotrailer della terza edizione Tavola Rotonda Rivoluzione Finanziaria
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 29 Settembre. A cura di Giuliano Casale.

    29/09/2026 | 3 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
    Mercati, petrolio e tassi: torna centrale la selettività

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Petrolio e tassi tornano contemporaneamente al centro dell’attenzione dei mercati. Il greggio recupera terreno, mentre aumentano sensibilmente i rendimenti dei titoli di Stato.

    I Treasury americani a dieci anni superano il 5%, mentre i rendimenti del Regno Unito si collocano ancora più in alto. Italia e Francia si muovono invece nell’area del 4,5%.

    Il nuovo scenario non rappresenta necessariamente una cattiva notizia per gli investitori. Dopo anni caratterizzati da rendimenti estremamente bassi, l’obbligazionario torna infatti a offrire cedole interessanti.

    Diventa però fondamentale costruire le scadenze con gradualità, evitando di concentrare l’intero portafoglio su una sola durata.

    La parola chiave diventa quindi selettività: distinguere tra aziende solide e indebitate, Paesi credibili e più fragili, investimenti capaci di generare crescita e semplice spesa.

    Energia e competitività europea

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Sul mercato energetico emerge un forte differenziale tra il Brent europeo e il WTI americano, superiore ai 13 dollari al barile.

    Il dato mette nuovamente in evidenza una debolezza strutturale dell’Europa: un costo dell’energia superiore rispetto ai principali concorrenti internazionali finisce inevitabilmente per incidere sulla competitività delle imprese.

    Italia e Repubblica Ceca hanno avanzato sei proposte per modificare il sistema europeo delle emissioni, con l’obiettivo di ridurre almeno parzialmente i costi sostenuti dalle aziende.

    Per la manifattura italiana, una riduzione strutturale della bolletta energetica potrebbe rappresentare una leva di competitività più efficace rispetto a molti incentivi temporanei.

    Crescita italiana e conti pubblici

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / MF
    Sul fronte macroeconomico arrivano alcuni segnali incoraggianti. Fitch ha alzato all’1% la previsione di crescita del PIL italiano.

    Non si tratta di una crescita particolarmente elevata, ma il dato assume maggiore rilevanza in uno scenario caratterizzato da tassi ancora alti e debolezza della domanda internazionale.

    Il quadro dei conti pubblici appare inoltre compatibile con l’obiettivo di mantenere il deficit 2026 sotto il 3% del PIL.

    Con rendimenti dei titoli di Stato elevati, la credibilità fiscale diventa ancora più importante: un deterioramento dei conti pubblici può infatti tradursi rapidamente in un aumento del costo di finanziamento del debito.

    Rimane però una debolezza strutturale. L’industria italiana continua a investire, ma fatica ancora a trasformare pienamente gli investimenti in maggiore produttività e competitività.

    Export e manifattura: la difesa delle imprese italiane

    Testate: MF
    L’export continua a rappresentare una delle principali difese della manifattura italiana.

    Le imprese maggiormente presenti sui mercati internazionali mostrano generalmente una capacità superiore di reagire alla debolezza della domanda interna.

    L’internazionalizzazione si conferma quindi una leva strategica non soltanto per aumentare il fatturato, ma anche per diversificare il rischio e aumentare la resilienza delle imprese italiane.

    Data center e infrastrutture: una nuova filiera industriale per l’Italia
    Testate: la Repubblica
    Una delle opportunità più interessanti riguarda lo sviluppo dei data center.

    In Italia si parla di investimenti potenziali per circa 25 miliardi di euro, una cifra capace di generare effetti che vanno ben oltre il settore tecnologico.

    Reti digitali, disponibilità energetica, infrastrutture e intelligenza artificiale potrebbero infatti convergere nella creazione di una nuova filiera industriale nazionale.

    La crescita dell’AI diventa quindi anche una questione infrastrutturale: la capacità di attrarre investimenti dipenderà sempre di più dalla disponibilità di energia, connettività e infrastrutture digitali adeguate.

    Intelligenza artificiale: dalla narrazione alla produttività

    Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore
    L’intelligenza artificiale entra sempre più direttamente nelle valutazioni economiche sulla produttività.

    Secondo il Corriere della Sera, l’effetto della tecnologia potrebbe valere circa quattro decimi di punto di produttività. Un impatto apparentemente contenuto, ma significativo se applicato all’intera economia.

    Nel frattempo Nvidia continua a mostrare una straordinaria capacità finanziaria: Il Sole 24 Ore segnala un nuovo programma di riacquisto di azioni per 150 miliardi di dollari.

    Meta prepara invece la vendita di strumenti di intelligenza artificiale direttamente alle imprese.

    L’AI sta quindi progressivamente uscendo dalla fase della semplice narrazione tecnologica per entrare nei bilanci, nei processi aziendali e nella produttività.

    La vera discriminante sarà capire quali società riusciranno a trasformare gli enormi investimenti attuali in utili sostenibili nel lungo periodo.

    USA-Cina: diminuisce la pressione sui dazi

    Testate: principali testate economiche
    Sul fronte internazionale arriva un segnale distensivo nei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina.

    Washington e Pechino hanno concordato una riduzione dei dazi su beni per circa 60 miliardi di dollari.

    L’accordo non mette fine alla competizione strategica tra le due potenze, che rimane particolarmente intensa sui semiconduttori e sulle tecnologie avanzate.

    La riduzione delle barriere commerciali diminuisce però almeno una parte dell’incertezza che grava sul commercio mondiale, rappresentando un segnale positivo soprattutto per le imprese esportatrici.

    Finanza ed economia reale: CDP, housing e minibond

    Testate: principali testate economico-finanziarie
    Il sistema finanziario italiano continua a mobilitare capitali destinati direttamente all’economia reale.

    CDP ha mobilitato circa 20 miliardi di euro nel primo semestre, mentre Intesa Sanpaolo e BEI mettono in campo 300 milioni di euro destinati all’housing sociale e alle abitazioni accessibili.

    Interessante anche l’operazione realizzata dal Cotonificio Albini: un minibond da 5 milioni di euro con durata di sei anni, inserito nel programma promosso da CDP, Mediocredito Centrale e Sella.

    Le risorse saranno utilizzate per ammodernare gli stabilimenti, aumentare l’efficienza e sviluppare prodotti a maggiore valore aggiunto.

    È un esempio concreto di finanza che non rimane confinata ai mercati, ma viene indirizzata verso investimenti produttivi e crescita dell’economia reale.

    Executive Takeaways 

    • I rendimenti elevati riportano l’obbligazionario al centro

    Con i Treasury decennali sopra il 5% e Italia e Francia nell’area del 4,5%, l’aumento dei tassi non rappresenta soltanto un rischio. Dopo anni di rendimenti compressi, le obbligazioni tornano a offrire opportunità di reddito, ma richiedono maggiore attenzione nella gestione delle scadenze.

    • Energia e competitività restano strettamente collegate

    Il differenziale di oltre 13 dollari tra Brent e WTI evidenzia ancora una volta lo svantaggio energetico europeo. Per la manifattura italiana, ridurre strutturalmente il costo dell’energia può diventare una delle principali leve di competitività.

    • L’Italia cresce più delle attese, ma deve aumentare la produttività

    Fitch porta all’1% la previsione di crescita del PIL italiano e il deficit appare compatibile con l’obiettivo di restare sotto il 3%. Il problema strutturale rimane trasformare gli investimenti delle imprese in maggiore produttività e crescita.

    • L’intelligenza artificiale entra nell’economia reale

    Data center per 25 miliardi di investimenti potenziali, effetti sulla produttività, strumenti AI venduti direttamente alle imprese e grandi investimenti delle Big Tech mostrano il passaggio dell’intelligenza artificiale dalla narrazione alla concreta trasformazione dei processi economici.

    • La selettività diventa la vera strategia

    Tassi elevati, AI, crescita italiana e minori tensioni commerciali creano contemporaneamente rischi e opportunità. In questa fase diventa fondamentale distinguere tra investimenti capaci di produrre reddito, innovazione e crescita e quelli sostenuti prevalentemente dalle aspettative.
  • INSIDE FINANCE

    L’AI non è più soltanto una tecnologia da osservare. | Intelligenze Emergenti #21 | Rassegna internazionale 18 - 25 Settembre 2026

    29/09/2026 | 14 min
    L’intelligenza artificiale non è più soltanto una tecnologia da osservare.

    È una trasformazione da governare.

    Mentre capacità e applicazioni continuano a evolvere rapidamente, il vero confronto si sposta sempre più sulle conseguenze concrete dell’adozione: organizzazione, sicurezza, infrastrutture, lavoro, investimenti e capacità delle imprese di mantenere il controllo sui processi.

    Nella 21ª puntata di Intelligenze Emergenti torniamo ad analizzare i principali segnali che stanno definendo la nuova fase dell’AI.

    La domanda centrale non è più semplicemente:“Cosa può fare l’intelligenza artificiale?”
    Ma:come possiamo trasformarne le capacità in valore reale senza perdere controllo, competenze e capacità decisionale?

    Per imprese e professionisti, infatti, adottare l’AI non significa soltanto scegliere strumenti più potenti. Significa ripensare processi, responsabilità, competenze e modalità con cui persone e sistemi automatizzati lavorano insieme.

    Una panoramica strategica dedicata a imprenditori, manager e professionisti che vogliono andare oltre l’hype e comprendere le trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta producendo nel mercato e nelle organizzazioni.

    La selezione e il collegamento delle notizie sono a cura di Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all’innovazione sugli sviluppi dell’intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionale.

    Per maggiori informazioni: info@recomb.ai

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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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