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    Inside value #19 L'eccellenza non basta più.

    20/07/2026 | 9 min
    L’eccellenza non basta più.

    Nel mercato di oggi non basta essere bravi.

    Bisogna essere più bravi di quanto il prezzo abbia già promesso.

    In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana in cui anche aziende straordinarie, come TSMC e ASML, sono state penalizzate dai mercati nonostante risultati solidi e una domanda AI ancora molto forte.

    Il motivo? Le aspettative erano già altissime.

    Parleremo della corsa ai semiconduttori, della possibilità che l’intelligenza artificiale si trasformi in una “commodity digitale”, dell’arrivo di nuovi competitor dalla Cina e dei rischi legati agli enormi investimenti in data center, chip e infrastrutture cloud.

    Ma analizzeremo anche il lato più fragile dell’entusiasmo:

    la leva finanziaria, le margin call e il crollo della Borsa coreana, dove molti investitori hanno scoperto quanto velocemente un salto può trasformarsi in caduta.

    Al centro della puntata anche il confronto tra Nvidia e Apple:

    due modelli opposti, uno fondato sulla potenza degli investimenti, l’altro sulla forza di un ecosistema già consolidato.

    Un episodio dedicato a chi vuole capire perché un’azienda eccellente non è automaticamente un investimento eccellente a qualsiasi prezzo.

    Perché, nei mercati, l’asticella la fissa il prezzo.
    Ma il giudice finale resta sempre il bilancio.

    Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.

    Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it

    Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.

    Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 20 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    20/07/2026 | 7 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Intelligenza artificiale, produttività e competizione tecnologica

    Testate: L’Economia del Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa
    La competizione sull’Intelligenza Artificiale è ormai una partita industriale e geopolitica tra Stati Uniti e Cina. Gli Stati Uniti mantengono il vantaggio nei modelli di frontiera, nelle infrastrutture cloud, nei semiconduttori avanzati e nella raccolta di venture capital, mentre la Cina punta su soluzioni più economiche, integrate nei processi produttivi e pensate per una diffusione su larga scala.

    La differenza riguarda sempre più il costo di utilizzo: i modelli statunitensi più avanzati possono arrivare a circa 25-29 dollari per milione di token, mentre alcune soluzioni cinesi operano a meno di 1 dollaro. Per le imprese la scelta diventa quindi strategica e può orientarsi verso massime prestazioni, maggiore efficienza economica oppure architetture ibride.

    L’Europa rischia invece una dipendenza tecnologica strutturale, penalizzata da frammentazione del mercato, minore disponibilità di capitali e assenza di grandi piattaforme continentali. La possibilità di recuperare terreno passa dallo sviluppo di modelli verticali nei settori in cui l’Europa conserva competenze industriali e dati di qualità, come manifattura, farmaceutica, automotive, energia, finanza e servizi professionali.
    Adozione dell’AI, capitale umano e governance aziendale

    Testate: Repubblica Affari&Finanza / La Stampa
    Il vero valore dell’Intelligenza Artificiale non deriva dal semplice acquisto di nuovi strumenti, ma dall’integrazione tra tecnologia, persone e processi. Il 77% delle imprese considera l’innovazione una fonte importante di vantaggio competitivo, ma soltanto l’11% dichiara di utilizzare già oggi strumenti di AI generativa.

    Il capitale umano resta il principale collo di bottiglia. Le carenze più rilevanti riguardano tecnologia, operations, marketing, finanza, competenze legali e gestione delle risorse umane. Senza investimenti nella formazione, l’AI rischia di trasformarsi in software poco utilizzato, duplicazione dei costi e mancata revisione dei processi aziendali.

    Le imprese italiane stanno aumentando gli investimenti, ma molte iniziative restano ancora sperimentali. La quota di aziende impegnate nella pianificazione strategica passa dal 21% al 26%, mentre quelle che hanno avviato i primi progetti implementativi crescono dal 13% al 22%. Rimane però limitata, intorno all’8%, la quota di organizzazioni che dichiara risultati economici già consolidati.
    AI Act, dati e proprietà intellettuale

    Testate: La Stampa / L’Economia del Corriere della Sera
    La diffusione dei sistemi generativi rende sempre più importante la protezione dei dati aziendali e della proprietà intellettuale. Il rischio non deriva soltanto dall’algoritmo, ma dall’inserimento di informazioni riservate all’interno di piattaforme esterne, spesso in assenza di procedure formalizzate.

    Le aziende dovranno predisporre clausole contrattuali chiare sulla conservazione dei dati, sul loro eventuale riutilizzo per l’addestramento dei modelli e sulla responsabilità relativa agli output generati.

    Dal 2 agosto entrano inoltre in applicazione nuove disposizioni dell’AI Act europeo. Le imprese che utilizzano sistemi generativi dovranno dichiarare quando testi, immagini, audio o video sono prodotti artificialmente.

    Le sanzioni potranno raggiungere 15 milioni di euro o il 3% del fatturato annuo mondiale.
    Supercalcolo, data center ed energia digitale

    Testate: Repubblica Affari&Finanza
    L’Italia occupa la quarta posizione mondiale per capacità di supercalcolo e dispone di infrastrutture strategiche come Leonardo, installato presso il Tecnopolo di Bologna. La capacità italiana rappresenta circa il 17% della potenza europea, offrendo applicazioni nella farmaceutica, nella meteorologia, nell’energia, nella progettazione industriale e nell’Intelligenza Artificiale.

    Il mercato globale dell’High Performance Computing vale circa 58 miliardi di euro ed è destinato a crescere ulteriormente grazie all’espansione dell’AI. Lo sviluppo dipenderà però non soltanto dalla potenza di calcolo, ma anche dalla disponibilità di semiconduttori, energia, reti, sistemi di raffreddamento e competenze scientifiche.

    La corsa ai data center aumenta rapidamente la domanda energetica. Le emissioni di Microsoft risultano cresciute del 25%, mentre i consumi collegati alle infrastrutture di Google sono aumentati di circa 1,6 volte. Per evitare che regolamentazioni indiscriminate blocchino investimenti e occupazione, sarà necessario valutare i progetti sulla base dell’efficienza energetica, della provenienza dell’energia e delle ricadute industriali sul territorio.
    Cina, commercio globale e sovracapacità produttiva

    Testate: L’Economia del Corriere della Sera
    La Cina continua a guadagnare quote sui mercati internazionali nonostante il rallentamento dell’economia interna. Nel secondo trimestre il PIL cresce del 4,3%, mentre le esportazioni aumentano del 6,7% e il surplus commerciale è proiettato oltre i 1.000 miliardi di dollari.

    Il principale squilibrio resta la debolezza dei consumi interni, che rappresentano circa il 40% del PIL, contro il 60-70% delle economie occidentali. La produzione industriale cresce del 5,3%, mentre le vendite al dettaglio avanzano soltanto dell’1,8%, spingendo Pechino a trasferire sui mercati esteri la capacità produttiva non assorbita internamente.

    La manifattura cinese compete ormai in settori avanzati come auto elettriche, batterie, pannelli solari, robotica, droni, elettronica e Intelligenza Artificiale. Per le imprese italiane la risposta non può basarsi soltanto sul prezzo, ma su design, personalizzazione, automazione, assistenza e qualità certificata.
    Energia, petrolio, gas e inflazione

    Testate: L’Economia del Corriere della Sera / La Stampa / Il Fatto Quotidiano
    La crisi in Medio Oriente riporta al centro il rischio di un’interruzione nello Stretto di Hormuz. Un blocco prolungato avrebbe effetti immediati su petrolio, gas naturale liquefatto, trasporti, bollette e aspettative d’inflazione, comprimendo contemporaneamente il reddito delle famiglie e i margini delle imprese.

    Il prezzo del petrolio dipende sempre più dalle decisioni di Cina e Arabia Saudita. Riad dispone di una capacità produttiva inutilizzata stimata intorno a 4 milioni di barili al giorno, mentre Pechino importa circa il 40% del petrolio iraniano, incidendo sulla capacità di Teheran di continuare a esportare nonostante le sanzioni.

    Le bollette industriali italiane restano strutturalmente più elevate rispetto a quelle di Francia e Germania. Il gas pesa ancora per circa il 35% del mix elettrico nazionale, mentre le rinnovabili coprono mediamente il 33% della produzione. Reti, accumuli, nuova capacità rinnovabile e fonti programmabili restano quindi indispensabili per ridurre la vulnerabilità energetica del Paese.
    BCE, inflazione e mercati finanziari

    Testate: La Stampa / L’Economia del Corriere della Sera
    La BCE si prepara a una pausa sui tassi, con il tasso sui depositi fermo al 2,25%. Lo scenario di base prevede stabilità, ma una nuova escalation geopolitica potrebbe riaccendere l’inflazione attraverso petrolio, gas e trasporti.

    La politica monetaria resta condizionata da due forze opposte: da una parte la debole crescita suggerisce una linea meno restrittiva, dall’altra un nuovo shock energetico potrebbe rinviare ulteriori tagli.

    La frammentazione della vigilanza finanziaria europea continua inoltre a ostacolare la nascita di grandi operatori continentali. Un mercato unico dei capitali più integrato potrebbe facilitare la raccolta di risorse per imprese, innovazione e infrastrutture.
    Risparmio, depositi bancari e potere d’acquisto

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Sui conti correnti delle famiglie italiane restano depositati circa 1.162,8 miliardi di euro. Il valore nominale è rimasto sostanzialmente stabile negli ultimi quattro anni, ma l’inflazione ha eroso circa l’11,6% del valore reale delle somme.

    La liquidità è rimasta sui conti per prudenza, incertezza e scarsa educazione finanziaria, ma la stabilità nominale nasconde una perdita significativa di potere d’acquisto.

    Il conto corrente dovrebbe quindi conservare una funzione di liquidità operativa e riserva di emergenza, mentre le somme eccedenti potrebbero essere investite in strumenti coerenti con durata, rischio, fiscalità e obiettivi patrimoniali.
    Imprese, investimenti e Transizione 4.0-5.0

    Testate: L’Economia del Corriere della Sera
    Le misure Transizione 4.0 e 5.0 hanno sostenuto investimenti in automazione, software, macchinari ed efficienza energetica, attraverso incentivi per circa 16,5 miliardi di euro.

    Le imprese chiedono però maggiore continuità normativa. Le frequenti modifiche a crediti d’imposta, aliquote e procedure rendono più difficile programmare gli investimenti e rischiano di rallentare progetti industriali validi.

    La politica industriale dovrebbe quindi evolvere da misure episodiche a programmi pluriennali, collegando incentivi, formazione, credito, infrastrutture digitali, energia e aggregazione delle PMI.
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    L’AI entra nel mondo reale: costi, sicurezza e fiducia | Intelligenze Emergenti #18 | Rassegna internazionale 10 - 17 Luglio 2026

    19/07/2026 | 15 min
    L'intelligenza artificiale sta entrando nella sua fase più complessa.

    Non è più sufficiente sviluppare modelli sempre più potenti.

    La vera sfida oggi è capire chi sostiene il costo della conoscenza, della sicurezza, della manutenzione e della fiducia quando l'AI entra nei processi reali delle organizzazioni.

    Nella 18ª puntata di Intelligenze Emergenti analizziamo una settimana che mostra come la competizione si stia spostando dalla tecnologia alla governance.

    Tra i temi principali:

    • Il rischio di trasferire, spesso inconsapevolmente, il patrimonio di conoscenze aziendali ai fornitori di AI.

    • Perché il prezzo per token non basta più a misurare il vero costo dell'intelligenza artificiale.

    • L'impatto dell'AI sul software open source e il crescente problema della manutenzione dei sistemi

    • La nuova generazione di minacce cyber e l'evoluzione della sicurezza nell'era degli agenti autonomi.

    • Data center sempre più grandi, consumi energetici record e le prime reazioni delle autorità di regolazione.

    • Il nuovo scenario dell'informazione: contenuti sintetici, affidabilità delle fonti, reputazione editoriale e sostenibilità economica del giornalismo.

    La domanda non è più:
    "Quanto è potente un modello?"

    La domanda è:

    Chi sarà in grado di governare responsabilità, conoscenza, sicurezza e fiducia nell'era dell'intelligenza artificiale?

    Una panoramica strategica dedicata a imprenditori, manager e professionisti che vogliono comprendere le dinamiche reali che stanno ridefinendo il mercato globale dell'intelligenza artificiale.

    In collaborazione con Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all'innovazione sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionale.

    Per maggiori informazioni: info@recomb.ai

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    Buon ascolto!
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 19 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    19/07/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Economia europea, industria e competitività

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Avvenire
    L’industria europea continua a mostrare segnali di rallentamento, rendendo sempre più urgente la definizione di una politica industriale comune. In questo contesto l’Italia mantiene però un vantaggio competitivo grazie alla solidità dei distretti produttivi, alla qualità della manifattura, alla specializzazione delle filiere e a una forte propensione all’export.

    Proprio queste caratteristiche potrebbero consentire alle imprese italiane di intercettare per prime una futura ripresa della domanda europea e internazionale, soprattutto nei comparti ad alto valore aggiunto.

    Torna inoltre al centro il tema degli investimenti comuni europei. Paolo Gentiloni propone di riaprire il confronto sul debito condiviso per finanziare infrastrutture, innovazione e politiche industriali strategiche. Parallelamente, la transizione ecologica entra in una fase più pragmatica, nella quale sostenibilità e competitività dovranno procedere insieme per non penalizzare crescita e occupazione.
    Energia, materie prime e inflazione

    Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica
    Il prezzo del gasolio registra una nuova accelerazione, con un aumento di 18,3 centesimi al litro in quindici giorni. Il rincaro riporta il carburante sui livelli dello scorso marzo e alimenta nuove pressioni sui costi di trasporto, sulla logistica e sui prezzi finali dei beni.

    Nel breve periodo il quadro richiede prudenza, ma diversi Paesi europei stanno tornando a investire nell’aumento della produzione energetica. Un incremento dell’offerta potrebbe contribuire nei prossimi mesi a stabilizzare i prezzi e contenere le pressioni inflazionistiche.

    Il Regno Unito modifica inoltre la propria strategia energetica, rilanciando le trivellazioni nel Mare del Nord e una maggiore presenza pubblica nei settori strategici. La scelta punta a rafforzare la sicurezza energetica britannica e potrebbe avere effetti positivi anche sull’offerta disponibile per il mercato europeo.
    Innovazione, Intelligenza Artificiale e formazione

    Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Nòva24 / La Stampa
    L’Italia cerca di mantenere una posizione di equilibrio nella competizione globale sull’Intelligenza Artificiale. Roma rafforza il dialogo tecnologico con gli Stati Uniti senza interrompere i rapporti con la Cina, nel tentativo di preservare accesso alle tecnologie, autonomia strategica e possibilità di attrarre investimenti internazionali.

    Il sistema universitario accelera intanto sulla formazione delle competenze del futuro. Sono previsti 158 nuovi corsi di laurea, concentrati soprattutto su salute, digitale, Intelligenza Artificiale e transizione ecologica, con l’obiettivo di ridurre il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro.

    L’AI entra anche nella Pubblica Amministrazione. Il suo utilizzo può migliorare l’efficienza dei concorsi e dei processi amministrativi, purché rimanga uno strumento di supporto e non sostituisca completamente le valutazioni umane. Il vero fattore decisivo sarà la capacità di imprese, lavoratori e istituzioni di adottare queste tecnologie con fiducia e competenza.
    Geopolitica, difesa e impatti economici

    Testate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore
    La Russia rafforza il controllo sull’economia nazionale attraverso una maggiore pressione sugli oligarchi e nuovi trasferimenti patrimoniali verso lo Stato. Parallelamente cresce l’utilizzo delle criptovalute come strumento di protezione dei patrimoni privati.

    L’escalation tra Stati Uniti e Iran riporta volatilità sui mercati energetici. L’aumento delle tensioni in Medio Oriente potrebbe riflettersi sui prezzi del petrolio e sui costi industriali, mentre l’Europa accelera i programmi di diversificazione delle fonti per ridurre la dipendenza dalle aree geopoliticamente più instabili.

    Difesa e autonomia strategica diventano sempre più anche temi economici e industriali. L’aumento degli investimenti europei nel settore potrebbe sostenere comparti ad alta tecnologia come aerospazio, elettronica, cybersicurezza e sistemi avanzati, nei quali le imprese italiane dispongono di competenze rilevanti.
    Turismo, lavoro e qualità dei servizi

    Testate: Repubblica
    Il turismo continua a rappresentare uno dei principali motori del PIL italiano, sostenuto da una domanda internazionale ancora elevata e dalla capacità attrattiva delle principali destinazioni nazionali.

    Permangono tuttavia criticità sul fronte del lavoro, con un’elevata diffusione di retribuzioni inferiori alla media e una presenza significativa di lavoro povero, soprattutto in alcune aree del Paese e tra le donne.

    La crescita della domanda turistica può però favorire un progressivo miglioramento della qualità dell’offerta, della produttività e dei servizi, creando nel medio periodo le condizioni per un aumento delle retribuzioni e per una maggiore stabilità occupazionale.
    Investimenti europei e transizione industriale

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Avvenire
    La proposta di nuovi strumenti di debito comune europeo riapre il confronto sulla capacità dell’Unione di finanziare direttamente infrastrutture, tecnologia, difesa e trasformazione industriale.

    La frammentazione dei mercati finanziari e industriali continua infatti a limitare la capacità dell’Europa di competere con Stati Uniti e Cina, rendendo necessarie politiche comuni più ambiziose.

    Una maggiore flessibilità normativa sulla transizione ecologica, accompagnata da investimenti pubblici e privati, potrebbe trasformare la decarbonizzazione da costo regolamentare a occasione concreta di innovazione e modernizzazione produttiva.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 18 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    18/07/2026 | 9 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Economia italiana, consumi e competitività

    Testate: Repubblica / Italia Oggi / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore
    Il caro carburanti torna a rappresentare un rischio per i consumi delle famiglie. La benzina supera i 2 euro al litro in modalità servita su alcune tratte autostradali, mentre il gasolio si mantiene poco sotto questa soglia.

    Rispetto a gennaio, un pieno da 50 litri costa circa 8 euro in più per la benzina e quasi 6 euro in più per il diesel, con possibili effetti negativi sul reddito disponibile e sulla spesa delle famiglie.

    La crescita italiana continua a essere frenata da problemi strutturali.

    Il PIL rimane sostanzialmente vicino ai livelli precedenti alla crisi finanziaria del 2008, a causa della debole dinamica della produttività, degli investimenti e dei salari reali.

    Restano però alcuni punti di forza: la solidità patrimoniale delle famiglie, la manifattura esportatrice e le risorse disponibili attraverso PNRR e programmi europei.

    Ignazio Visco richiama la necessità di creare veri campioni industriali e finanziari europei, superando la frammentazione dei mercati nazionali. Anche Confindustria chiede maggiore coordinamento sulle politiche industriali, energia a costi competitivi, regole stabili e una transizione ambientale più sostenibile per le imprese.
    Energia, petrolio e transizione ambientale

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / QN Quotidiano Nazionale
    La Cina assume un ruolo sempre più determinante nell’equilibrio del mercato petrolifero mondiale.

    Pechino controlla o influenza una quota vicina al 40% delle importazioni globali di greggio e può incidere rapidamente sui prezzi internazionali modificando acquisti, domanda e livelli delle proprie riserve strategiche.

    Lo Stretto di Hormuz resta il principale rischio per la sicurezza energetica internazionale. Attraverso questo passaggio transita circa un quinto del petrolio mondiale, oltre a una quota significativa del gas naturale liquefatto.

    Un eventuale blocco avrebbe effetti non soltanto sui carburanti, ma anche su logistica, chimica, agroalimentare e costi industriali.

    L’Unione Europea introduce maggiore flessibilità nel percorso di riduzione delle emissioni. Bruxelles conferma gli obiettivi climatici al 2040, ma consente alle imprese di utilizzare crediti internazionali e strumenti di compensazione per una parte degli obblighi.

    Parallelamente cresce la richiesta di destinare maggiormente i proventi dell’ETS a innovazione, tecnologie pulite e riconversione produttiva.
    Banche, mercati finanziari e partecipazioni pubbliche

    Testate: Il Giornale / Milano Finanza / Moneta
    Il consolidamento del sistema bancario italiano continua con l’ipotesi di un’aggregazione tra Monte dei Paschi e Banco BPM, che potrebbe coinvolgere anche Crédit Agricole Italia e alcuni asset assicurativi.

    L’operazione punta alla costruzione di un nuovo polo nazionale con maggiore capacità patrimoniale, distributiva e industriale.

    Il processo di aggregazione bancaria viene considerato strategico non soltanto per aumentare le dimensioni degli istituti, ma anche per rafforzare la loro capacità di finanziare infrastrutture, innovazione, transizione energetica e crescita delle imprese.

    Le società partecipate dallo Stato continuano inoltre a sostenere Piazza Affari, soprattutto nei comparti energia, difesa, infrastrutture e servizi pubblici.

    Il Tesoro potrebbe valorizzare alcune partecipazioni attraverso collocamenti selettivi, mantenendo però il controllo degli asset ritenuti strategici.
    Fisco, riscossione e finanza digitale

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Nel mese di agosto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sospenderà l’invio di circa 2 milioni di atti e cartelle, salvo urgenze e casi non rinviabili. La pausa estiva non cancella i debiti, ma riduce temporaneamente la pressione amministrativa su famiglie e imprese.

    I carichi affidati alla riscossione raggiungono circa 16,8 miliardi di euro nel 2025, in aumento rispetto agli anni precedenti. Cresce inoltre il peso delle rateizzazioni, che rappresentano ormai circa il 53% degli incassi, segnale delle difficoltà finanziarie dei contribuenti ma anche di una maggiore capacità di recuperare i crediti senza provocare insolvenze immediate.

    Stablecoin, valute digitali private ed euro digitale pongono nuove sfide fiscali e regolamentari. Regole coordinate saranno necessarie per evitare arbitraggi, proteggere la stabilità finanziaria e garantire una corretta applicazione delle imposte, senza ostacolare l’innovazione nei sistemi di pagamento.
    Tecnologia, Intelligenza Artificiale e industria europea

    Testate: Milano Finanza / Repubblica / Domani
    Bruxelles prepara nuovi strumenti per sostenere la crescita delle imprese tecnologiche europee. L’obiettivo è facilitare l’accesso al capitale di rischio, sostenere le scale-up e ridurre il divario dimensionale con i grandi operatori statunitensi e cinesi.

    La Cina punta nel frattempo a rafforzare il proprio ruolo nella governance mondiale dell’Intelligenza Artificiale, promuovendo standard tecnologici alternativi a quelli americani e aumentando la cooperazione con altri Paesi.

    Per l’Europa diventa quindi urgente sviluppare infrastrutture digitali proprie, capacità di calcolo, semiconduttori, cloud e sistemi di cybersicurezza.

    La regolamentazione resta necessaria, ma dovrà essere accompagnata da procedure più rapide e maggiori incentivi alla sperimentazione e alla crescita delle imprese.
    Politica industriale, automotive e cooperazione internazionale

    Testate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / Il Foglio
    L’industria automobilistica europea chiede una revisione più pragmatica delle regole sulla transizione elettrica. Costi energetici elevati, concorrenza cinese e investimenti necessari in batterie e software rischiano di ridurre produzione, occupazione e competenze industriali nel continente.
    Neutralità tecnologica, incentivi agli investimenti e revisione delle scadenze vengono indicati come strumenti utili per accompagnare la trasformazione del settore senza rinunciare agli obiettivi ambientali.

    Il Piano Mattei coinvolge ormai 18 Paesi africani, con una dotazione di circa 5,5 miliardi di euro e 76 interventi operativi nei settori energia, acqua, agricoltura, salute, istruzione e infrastrutture.

    Il programma può offrire nuove opportunità alle imprese italiane e rafforzare la sicurezza energetica e la cooperazione economica con l’Africa.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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