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    Rassegna Stampa Economica del 19 Settembre. A cura di Giuliano Casale

    19/09/2026 | 7 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Energia e famiglie: tornano a salire le bollette

    Testate: la Repubblica
    Il nuovo rialzo dei prezzi energetici torna a incidere direttamente sui bilanci delle famiglie italiane.

    Secondo le stime di Nomisma Energia riportate da la Repubblica, ai prezzi di settembre una famiglia in regime di tutela potrebbe spendere circa 136 euro in più all’anno per l’elettricità, con un incremento del 18%.

    Ancora più significativo l’impatto sul gas: la maggiore spesa annuale viene stimata in circa 366 euro, pari a un aumento del 31%.

    Sul mercato all’ingrosso, il prezzo dell’elettricità rimane sopra i 200 €/MWh e a settembre si muove intorno ai 220 €/MWh.

    Il livello italiano viene indicato come circa il doppio rispetto a quello registrato in Spagna, Francia e Germania.

    Il problema non riguarda quindi soltanto il potere d’acquisto delle famiglie, ma anche la competitività dell’intero sistema produttivo italiano.

    Per le industrie energivore, la spesa annuale per il gas sarebbe infatti passata da 8,9 a 21,2 miliardi di euro.
    Trasporti e caro-carburante: aumenta la pressione sul settore aereo

    Testate: La Stampa
    Il caro energia si trasferisce anche sul settore dei trasporti e, in particolare, sull’aviazione.

    Per una compagnia come ITA Airways, il jet fuel rappresenta circa un terzo dei costi complessivi.

    Un aumento del prezzo del carburante del 50% potrebbe determinare un impatto economico nell’ordine dei 500 milioni di euro all’anno.

    Se la situazione non dovesse cambiare, la compagnia prevede la necessità di intervenire sui prezzi dei biglietti a partire dal 1° gennaio 2027.

    L’energia conferma quindi la propria capacità di propagarsi lungo tutta la catena economica: parte dalla produzione, attraversa trasporti e logistica e arriva infine al consumatore.
    Conti pubblici: debito, interessi ed extraprofitti

    Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa
    Il nuovo shock energetico arriva in una fase nella quale i governi europei dispongono già di margini fiscali relativamente limitati.

    Il debito dell’area euro potrebbe collocarsi intorno al 90% del PIL nel 2026, mentre la spesa per interessi supera il 2% del PIL.

    Per l’Italia, il rapporto debito/PIL a fine anno viene indicato in un intervallo compreso tra 136,8% e 138,6%.

    Il costo del debito torna quindi a rappresentare una variabile centrale nelle decisioni di politica economica.

    A livello europeo è aperta anche la discussione sugli extraprofitti.

    Il modello portoghese prevede un prelievo del 33% sui profitti realizzati nel 2026 oltre una determinata soglia rispetto alla media del biennio 2024-2025.

    L’iniziativa coinvolge sei Paesi, tra cui l’Italia, mentre la Commissione europea dovrebbe pronunciarsi entro ottobre.

    Sul fronte fiscale italiano, attenzione anche al concordato preventivo biennale, che interessa circa 2,7 milioni di partite IVA e presenta una scadenza fissata al 2 novembre 2026.
    Obbligazioni e tassi: aumenta il costo del capitale

    Testate: La Stampa
    Inflazione e tensioni energetiche continuano a condizionare fortemente il quadro dei tassi.

    Il differenziale tra i titoli decennali francesi e tedeschi raggiunge 100 punti base, un livello che non veniva registrato dal 2012.

    Il rendimento del decennale francese viene indicato intorno al 3,45%, contro circa il 2,44% del Bund tedesco.

    L’allargamento del differenziale rappresenta un segnale importante della crescente attenzione dei mercati verso i conti pubblici e il rischio sovrano francese.

    Più in generale, il costo del capitale torna a essere una variabile strategica tanto per i governi quanto per le imprese, incidendo sulle decisioni di investimento e finanziamento.
    Semiconduttori: il caso Technoprobe e la crescita dell’industria italiana

    Testate: Moneta
    Accanto alle criticità macroeconomiche emerge uno dei segnali industriali più interessanti della giornata: la crescita di Technoprobe, società italiana attiva nella filiera dei semiconduttori.

    Il titolo è cresciuto di oltre quattro volte nell’ultimo anno.

    Nel primo semestre i ricavi hanno superato i 464 milioni di euro, registrando una crescita del 42,4%.

    Il margine EBITDA ha raggiunto il 49%, mentre l’utile netto è salito a 143,1 milioni di euro, più che raddoppiando.

    Per il 2026 l’azienda punta a ricavi compresi tra 1,05 e 1,10 miliardi di euro.

    Sono inoltre previsti oltre 200 milioni di euro di investimenti destinati ad aumentare la capacità produttiva.

    Il caso rappresenta un segnale positivo per l’industria italiana: mentre il caro energia
    comprime molti settori tradizionali, alcune aziende riescono a intercettare la crescita della domanda globale legata a semiconduttori e intelligenza artificiale.
    Intelligenza artificiale e data center: cresce il fabbisogno energetico

    Testate: ItaliaOggi
    La crescita dell’intelligenza artificiale apre un nuovo capitolo nel rapporto tra tecnologia ed energia.

    Secondo i dati riportati, una singola richiesta effettuata a un sistema di AI può consumare fino a dieci volte l’elettricità necessaria per una ricerca tradizionale sul web.

    La crescita dei modelli e dei servizi basati sull’intelligenza artificiale implica quindi anche un aumento della domanda di infrastrutture e capacità energetica.

    Parallelamente, Open Fiber sta sviluppando piccoli data center distribuiti, con potenza inferiore a un megawatt.

    Le infrastrutture sono pensate per essere collocate vicino alla rete e raffreddate senza utilizzare acqua.

    È un esempio concreto di come l’AI stia trasformando non soltanto il settore digitale, ma anche la progettazione delle infrastrutture energetiche e di telecomunicazione.
    Nucleare e strategia energetica italiana

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Nel dibattito sulla sicurezza energetica italiana torna anche il tema del nucleare sostenibile.

    La tecnologia viene nuovamente considerata tra le possibili opzioni industriali del Paese, insieme alle fonti rinnovabili.

    Il tema non riguarda però soltanto la costruzione di nuova capacità energetica: diventa necessario sviluppare competenze, capitale e una vera filiera industriale nazionale.

    Il dibattito energetico italiano si sposta quindi progressivamente da una logica basata esclusivamente sulla transizione a una strategia più ampia che comprende sicurezza degli approvvigionamenti, competitività industriale e diversificazione delle fonti.
    Clima e agricoltura: oltre 3 miliardi di danni

    Testate: Moneta
    Il cambiamento climatico assume un peso economico sempre più concreto anche per il sistema produttivo italiano.

    Gli eventi climatici avrebbero provocato oltre 3 miliardi di euro di danni all’agricoltura italiana, tra siccità, caldo estremo, grandinate e incendi.

    Particolarmente significativo è il dato sulla gestione delle risorse idriche: l’Italia riesce a trattenere soltanto circa l’11% dell’acqua piovana.

    La risposta del settore passa quindi sempre più attraverso gli investimenti tecnologici.

    Otto imprese agricole su dieci, secondo la rilevazione riportata, sarebbero pronte a investire in tecnologie capaci di ridurre il consumo di acqua ed energia e migliorare il monitoraggio delle colture.

    Anche nell’agricoltura, quindi, resilienza climatica, efficienza energetica e innovazione tecnologica stanno progressivamente convergendo.

    Executive Takeaways 

    • L’energia torna al centro dell’intera economia
    Bollette domestiche in aumento, elettricità intorno a 220 €/MWh e spesa per il gas delle industrie energivore salita da 8,9 a 21,2 miliardi mostrano come lo shock energetico coinvolga contemporaneamente famiglie, imprese e competitività.

    • Il costo del capitale rimane una variabile strategica
    Debito dell’area euro intorno al 90% del PIL, debito italiano nell’ordine del 136,8-138,6% e ampliamento dello spread Francia-Germania a 100 punti base mostrano quanto tassi e interessi condizionino ormai le scelte di governi e aziende.

    • L’Italia presenta opportunità nella filiera tecnologica
    Technoprobe supera 464 milioni di ricavi nel primo semestre, con una crescita del 42,4% e oltre 200 milioni di investimenti previsti. Semiconduttori e AI rappresentano quindi anche un’opportunità concreta per alcuni segmenti dell’industria italiana.

    • La crescita dell’AI è anche una questione energetica
    Data center, reti ed elettricità diventano infrastrutture fondamentali della trasformazione digitale. L’espansione dell’intelligenza artificiale lega sempre più strettamente tecnologia, telecomunicazioni ed energia.

    • Resilienza ed efficienza diventano nuovi driver di investimento

    Dall’agricoltura ai data center, fino alla diversificazione energetica e al nucleare, la risposta all’aumento dei costi passa sempre più attraverso nuovi investimenti
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 18 Settembre. A cura di Giuliano Casale

    18/09/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.

    Italia: Manovra 2027, bollo auto e pensioni

    Testate: Il Sole 24 Ore / la Repubblica / Avvenire
    La Manovra 2027 torna al centro del dibattito economico, con particolare attenzione all’ipotesi di abolizione del bollo auto.

    Secondo Il Sole 24 Ore, il provvedimento cancellerebbe il 30,4% degli incassi complessivi legati al bollo, generando quindi un impatto significativo sulle entrate.

    la Repubblica quantifica invece in circa 24 milioni i possibili beneficiari, con un risparmio medio indicato in 163 euro per veicolo.

    La misura avrebbe quindi un impatto molto ampio sulle famiglie, ma apre contemporaneamente il problema della compensazione delle minori entrate per le Regioni e, più in generale, delle coperture finanziarie necessarie.

    Sul fronte previdenziale viene discussa l’ipotesi di un’uscita dal lavoro a 64 anni, con una platea potenziale di circa 180.000 lavoratori.

    L’ipotesi riguarderebbe un sistema interamente contributivo e si affiancherebbe alla pensione di vecchiaia ordinaria prevista a 67 anni.

    Il tema rimane però strettamente legato alla sostenibilità dei conti pubblici: le stime riportate indicano infatti un costo superiore ai 6 miliardi di euro all’anno.
    Inflazione, tassi e debito: cambia l’equilibrio dei mercati

    Testate: Financial Times / Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore
    L’inflazione europea sale al 3,2%, riportando il costo del denaro tra le variabili decisive per mercati, imprese e investitori.

    Negli Stati Uniti l’attenzione rimane concentrata sulle decisioni della Federal Reserve e sul livello dei tassi, con effetti che si trasmettono direttamente a obbligazioni, azioni e costo dei finanziamenti.

    I mercati reagiscono comunque positivamente: Piazza Affari guadagna lo 0,8%, mentre il rimbalzo dei Treasury statunitensi e il calo del petrolio contribuiscono a sostenere le Borse.

    Il quadro deve però essere inserito in un contesto di indebitamento globale molto elevato. Secondo il Corriere della Sera, il debito mondiale ha superato i 106.000 miliardi di dollari.

    Parallelamente cambia la composizione delle riserve internazionali. Le disponibilità cinesi di Treasury statunitensi sono scese ai livelli più bassi dal 2008.

    Il movimento viene letto soprattutto come una diversificazione delle riserve, ma evidenzia quanto la sostenibilità del debito e la gestione del rischio sovrano siano tornate centrali nello scenario finanziario internazionale.
    Energia: competitività e sicurezza delle forniture diventano inseparabili

    Testate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / la Repubblica
    Il settore energetico rimane il punto in cui finanza, industria e geopolitica si incontrano maggiormente.

    Milano Finanza segnala come il gas appaia oggi più esposto ai rischi rispetto al petrolio, mentre Il Sole 24 Ore segue la missione italiana a Oslo, dove petrolio, gas e sicurezza delle forniture sono al centro dei colloqui.

    Il presidente di Confindustria parla apertamente di una vera emergenza energetica, evidenziando la rilevanza del problema soprattutto per il sistema produttivo italiano.

    Dalla domanda interna arriva però un segnale differente: la Repubblica osserva che i rincari della benzina non stanno, almeno per il momento, frenando i consumi.

    Anche il diesel assume una valenza sempre più geopolitica e non viene più letto soltanto come una questione legata al prezzo dei carburanti.

    Per l’industria italiana il messaggio è quindi particolarmente concreto: competitività e sicurezza energetica sono ormai inseparabili.

    Il costo dell’energia non incide soltanto sulle bollette, ma sulla capacità delle imprese di produrre, investire e competere sui mercati internazionali.
    Industria italiana: manifattura, M&A e crescita dimensionale

    Testate: La Stampa / Il Riformista
    La manifattura torinese continua a mostrare segnali di rallentamento, confermando le difficoltà di uno dei principali poli industriali italiani.

    Nell’analisi di Marco Gay emerge però anche una possibile risposta strutturale: aumentare il ricorso a fusioni e acquisizioni.

    Le operazioni di M&A possono infatti accompagnare il ricambio generazionale e contribuire ad aumentare la dimensione media delle imprese italiane.

    La crescita dimensionale diventa particolarmente importante in uno scenario caratterizzato da investimenti tecnologici più costosi, competizione internazionale e necessità di accedere a nuovi mercati.

    Il tema del capitale emerge anche con il nuovo corso del Fondo Italiano d’Investimento, con particolare attenzione alla crescita delle filiere e delle imprese nazionali.

    Il capitale diventa quindi uno degli strumenti necessari per accompagnare la trasformazione industriale: non soltanto finanziamento, ma anche consolidamento, innovazione e maggiore capacità competitiva.
    Intelligenza artificiale: infrastrutture, energia, data center e regole

    Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Milano Finanza
    L’intelligenza artificiale entra in una nuova fase. Il tema non riguarda più soltanto modelli e software, ma sempre più infrastrutture, energia, data center e regolamentazione.

    Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore riportano gli appelli per la definizione di regole globali, mentre La Stampa segnala l’allarme di Sam Altman sulle violazioni legate all’AI e il crescente dibattito sulla regolazione dei data center.

    La crescita dell’intelligenza artificiale richiede infatti quantità crescenti di capacità di calcolo, energia e infrastrutture fisiche, ampliando notevolmente la dimensione economica dell’intera filiera.

    Il mercato continua contemporaneamente a muoversi a grande velocità. Milano Finanza segnala il caso di Emulate, startup AI valutata 4 miliardi di dollari appena un mese dopo la nascita.

    Il dato fotografa contemporaneamente il potenziale e il rischio del settore: crescita estremamente rapida e grandi quantità di capitale, ma anche necessità di distinguere tra innovazione reale, infrastrutture strategiche e investimenti economicamente sostenibili.
    Scenario internazionale: Revolut, Borse europee e nuovi rapporti commerciali

    Testate: Financial Times / Les Echos / New York Times
    Il Financial Times analizza la pressione esercitata dai tassi sui mercati e la possibile doppia quotazione di Revolut a New York e Londra.

    Les Echos evidenzia invece la maggiore difficoltà delle Borse europee rispetto ai mercati statunitensi.

    Dalla Spagna arriva un ulteriore indicatore sul fronte dei conti pubblici: AIReF porta al 2,7% la previsione del deficit annuale.

    Sul fronte commerciale e geopolitico, Financial Times e New York Times sottolineano invece il rafforzamento dei rapporti tra Unione europea e Canada.

    Il quadro internazionale mostra quindi economie impegnate contemporaneamente a gestire tassi più elevati, sostenibilità del debito e ridefinizione delle relazioni commerciali e finanziarie.
  • INSIDE FINANCE

    Biotech Made in Italy: la sfida di Biogenera parte dal DNA. Intervista al CEO, Massimiliano Cesarini

    17/09/2026 | 1 h
    Come nasce un farmaco biotech?

    Come si finanzia un’azienda prima ancora di generare ricavi?

    E quanto può cambiare il suo valore nel momento in cui una nuova tecnologia passa dal laboratorio alla sperimentazione sull’uomo?

    In questo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti incontra Massimiliano Cesarini, CEO di Biogenera, per entrare nel mondo del Biotech Made in Italy.

    Al centro della conversazione il percorso di BGA002, il candidato farmaco più avanzato di Biogenera, nato dalla piattaforma proprietaria MyGenera e sviluppato con l’obiettivo di intervenire su tumori gravi, in particolare in ambito pediatrico.

    Parliamo di ricerca e sviluppo, intelligenza artificiale applicata al biotech, crowdfunding, valutazione delle aziende pre-revenue, rischio scientifico, licensing, quotazione in Borsa e del ruolo che le grandi aziende farmaceutiche possono avere nello sviluppo di una biotech indipendente.

    Ma anche di leadership, trasparenza verso gli investitori e del prezzo da pagare per trasformare una ricerca scientifica in un progetto capace di arrivare fino alla clinica.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 17 Settembre. A cura di Giuliano Casale

    17/09/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 17 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Stati Uniti: Fed, inflazione e ritorno dei rendimenti obbligazionari

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera
    La Federal Reserve ha deciso di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli nell’intervallo compreso tra il 3,75% e il 4%.

    Si tratta del primo rialzo dal 2023 e la decisione è legata soprattutto alla persistenza dell’inflazione statunitense, che rimane al 3,7%, ancora significativamente superiore all’obiettivo del 2% della banca centrale.

    Le conseguenze non riguardano soltanto l’economia americana. Tassi statunitensi più elevati possono influenzare i rendimenti obbligazionari globali, i rapporti tra euro e dollaro e il costo dei finanziamenti anche in Europa.

    Il Treasury americano a dieci anni ha raggiunto il 5%, riportando i titoli governativi su livelli di rendimento particolarmente significativi.

    Per chi investe nuova liquidità questo significa poter accedere a rendimenti più elevati. Per chi possiede già obbligazioni in portafoglio, invece, un aumento dei tassi può determinare perdite di valore sui titoli esistenti.

    Tornano quindi centrali la gestione della duration e la capacità di distinguere tra rendimento nominale offerto da un’obbligazione e rischio assunto per ottenerlo.
    Italia: inflazione, famiglie e potere d’acquisto

    Testate: Corriere della Sera / La Stampa
    Anche in Italia torna a crescere la pressione sui prezzi. L’inflazione raggiunge il 3,3%, il livello più elevato degli ultimi tre anni.

    Ancora più significativa è la dinamica del cosiddetto carrello della spesa, che registra un aumento del 4,3%.

    Per le famiglie questo significa destinare una quota maggiore del proprio reddito alle spese quotidiane, riducendo le risorse disponibili per consumi discrezionali e risparmio.

    La dinamica dei prezzi torna quindi a rappresentare un elemento importante anche per la domanda interna: se le spese essenziali crescono più rapidamente dei redditi, aumenta il rischio di una compressione degli altri consumi.
    Energia, petrolio e carburanti: lo shock si trasferisce all’economia reale

    Testate: Il Sole 24 Ore
    L’energia rimane uno dei principali fattori alla base della nuova pressione inflazionistica.

    Considerando trasporto, assicurazioni e maggiorazioni determinate dai rischi internazionali, il costo effettivo del petrolio può superare i 150 dollari al barile.

    Il costo del noleggio di una petroliera arriva inoltre fino a 1 milione di dollari al giorno.

    Questi numeri mostrano come lo shock energetico non si limiti al prezzo della materia prima: trasporto, logistica e assicurazioni contribuiscono a trasferire l’aumento dei costi lungo l’intera catena produttiva, fino ai prodotti venduti ai consumatori.

    Sul fronte dei carburanti, il gasolio raggiunge 2,25 euro al litro.

    Il Governo ha annunciato una rimodulazione dello sconto sulle accise: dal 18 settembre la riduzione prevista sarà di circa 12 centesimi al litro, destinati poi a dimezzarsi dal 26 settembre.

    Per trasporti e distribuzione questo significa continuare a operare con costi elevati, con possibili conseguenze sui margini aziendali e sui prezzi finali.
    Famiglie e consumi: l’ipotesi dello stop al bollo auto

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Sul fronte delle famiglie arriva una possibile misura di sostegno al reddito disponibile.

    Il Governo ha annunciato la sospensione del bollo auto per il 2027 sulle vetture fino a 80 kilowatt e sui motocicli.

    Secondo i dati riportati, la misura interesserebbe circa 14,5 milioni di veicoli, con un risparmio individuale che potrebbe raggiungere i 240 euro all’anno.

    Il beneficio economico complessivo viene stimato in circa 2,3 miliardi di euro.

    Se attuata secondo le modalità annunciate, la misura potrebbe contribuire a sostenere il reddito disponibile delle famiglie e compensare almeno parzialmente la pressione determinata dall’aumento di carburanti e inflazione.
    Export e Mercosur: cambiano le rotte del commercio mondiale

    Testate: Il Sole 24 Ore / la Repubblica
    Il commercio internazionale continua a modificare la propria geografia. L’Asia mantiene un ruolo trainante negli scambi globali, mentre l’Europa mostra una dinamica di crescita più debole.

    In questo scenario l’Italia registra comunque un segnale positivo: nel primo semestre le esportazioni sono aumentate del 3,1%.

    Il dato conferma la capacità delle imprese italiane di mantenere una presenza competitiva sui mercati internazionali anche in una fase caratterizzata da domanda europea debole e crescente competizione globale.

    Nuove opportunità potrebbero arrivare anche dall’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur.

    L’apertura dei mercati sudamericani può rappresentare un’opportunità soprattutto per il Made in Italy, le produzioni industriali e i beni ad alto valore aggiunto.

    La diversificazione geografica dell’export rimane quindi uno degli strumenti più importanti a disposizione delle imprese italiane per compensare la debolezza di alcuni mercati tradizionali.
    Intelligenza artificiale: da tecnologia a nuova filiera industriale

    Testate: Corriere della Sera
    La competizione tra i principali protagonisti dell’intelligenza artificiale continua ad accelerare e gli investimenti raggiungono dimensioni sempre più significative.

    Il fenomeno non riguarda più soltanto software e modelli AI.

    La crescita dell’intelligenza artificiale coinvolge direttamente semiconduttori, energia, infrastrutture e data center, trasformando l’AI in una vera e propria filiera industriale.

    Per le imprese italiane questa trasformazione può tradursi in maggiore produttività, nuovi servizi e opportunità di business.

    Per cogliere pienamente queste opportunità diventano però essenziali due elementi: capitale e competenze.
    Biotech, venture capital e innovazione europea

    Testate: Milano Finanza
    Sul fronte degli investimenti nell’innovazione arriva un segnale dal settore biotecnologico.

    Angelini Ventures e la Banca europea per gli investimenti investono 75 milioni di euro nelle startup biotecnologiche europee.

    Il biotech rappresenta uno dei settori in cui ricerca scientifica, innovazione e capitale finanziario possono combinarsi per generare nuove attività industriali.

    Il tema evidenzia anche la necessità europea di creare un ecosistema finanziario capace di accompagnare le imprese innovative dalla ricerca iniziale fino alla crescita e alla commercializzazione.
    Mercato dei capitali: trasformare il risparmio in crescita

    Testate: Il Sole 24 Ore
    La Consob propone di guardare al modello svedese per favorire lo sviluppo del mercato dei capitali italiano.

    L’obiettivo è aumentare la partecipazione del risparmio privato agli investimenti produttivi e creare maggiori possibilità di finanziamento per le imprese.

    Una maggiore profondità del mercato dei capitali permetterebbe inoltre alle aziende italiane di ridurre la tradizionale dipendenza dal credito bancario.

    Il tema diventa strategico perché la competitività futura dipenderà sempre più dalla capacità di trasformare risparmio in investimenti, innovazione in imprese e competenze in crescita economica.
  • INSIDE FINANCE

    Inside Value 26# La febbre non è la malattia.

    13/09/2026 | 9 min
    La febbre non è la malattia.

    Quando il rendimento del Treasury americano a 10 anni torna a sfiorare il 5%, i mercati iniziano a guardare il termometro.

    Ma il vero problema non è solo la temperatura.

    È capire perché è salita.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana in cui i mercati vengono letti come una clinica affollata:

    il mercato americano sotto osservazione, l’Europa alle prese con il conto dell’energia e diversi Stati costretti a fare i conti con vecchi debiti tornati più pesanti.

    Parleremo del ritorno del costo del denaro, del ruolo dei rendimenti obbligazionari e del rischio che tassi più alti rendano più fragile il boom dell’intelligenza artificiale.

    Analizzeremo anche la posizione della Federal Reserve, con Kevin Warsh chiamato a scegliere tra indipendenza, inflazione e pressioni politiche, e il confronto con il Tesoro americano, che vorrebbe una cura più morbida sui tassi.

    Spazio poi all’Europa, dove la BCE ha alzato i tassi al 2,50% mentre il prezzo del gas è tornato a salire, riportando il rischio geopolitico al centro della scena.

    Un episodio dedicato a chi vuole capire perché il mercato può convivere con la febbre più a lungo del previsto, ma non può ignorarla per sempre.Perché quando curarsi costa di più, il prezzo della visita torna a contare.

    E in questo momento, il paziente migliore non è chi guarisce prima.

    È chi ha più pazienza.

    Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.

    Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it

    Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.

    Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.

    Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.

    Buon ascolto.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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