PodcastEconomiaINSIDE FINANCE

INSIDE FINANCE

Zero IN - Sharing Knowledge
INSIDE FINANCE
Ultimo episodio

412 episodi

  • INSIDE FINANCE

    Europa Inc, capitali digitali e stablecoin: l’Europa può ancora guidare il cambiamento?

    28/04/2026 | 33 min
    In questa puntata di Stable Talk, Albertina Nania dialoga con Antonio Lanotte, tra i vari incarichi  Ambasciatore Global Blockchain Business Council per l’Italia, sul nuovo ordine europeo tra impresa digitale, regolazione, capitali e moneta digitale.

    Il punto di partenza è la proposta della EU Inc, il cosiddetto 28° regime europeo: una nuova forma societaria pensata per superare la frammentazione tra i 27 ordinamenti nazionali e consentire la costituzione di un’impresa interamente online, con tempi rapidi, costi ridotti e regole armonizzate.

    Il confronto si allarga poi ai limiti strutturali dell’Europa: burocrazia, frammentazione fiscale, applicazione disomogenea delle regole, difficoltà di accesso al venture capital e lentezza nell’esecuzione.

    Al centro dell’episodio emerge una tesi netta: l’Europa è già una potenza regolatoria globale, grazie a framework come MiCA, DORA, GDPR e AI Act.

    Ma questo non basta.

    Per competere con Stati Uniti e Cina deve trasformare la propria capacità normativa in infrastrutture, capitali, strumenti digitali e mercati realmente integrati.

    Spazio anche al ruolo della blockchain, della DLT, dell’intelligenza artificiale, dell’euro digitale, delle stablecoin e della possibile costruzione di un mercato unico dei capitali su base digitale.

    Una conversazione utile per capire se l’Europa sia pronta a passare da un modello fondato sulle regole a un modello capace di generare crescita, innovazione e sovranità economica.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 28 Aprile. A cura di Giuliano Casale

    28/04/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 28 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.  

    Investimenti e mercati

    Testate: Il Sole 24 Ore / MF / Repubblica

    Il tema dominante che emerge è la crescente centralità del rischio geopolitico nei mercati. La possibile escalation nello Stretto di Hormuz – citata sia dal Sole 24 Ore sia da MF – non è solo un evento geopolitico, ma un vero driver di mercato: petrolio, trasporti e credito corporate sono le prime asset class a reagire. In prospettiva, questo tipo di scenario tende a generare volatilità elevata ma anche opportunità, soprattutto per chi è esposto a energia, logistica e strumenti di credito a rendimento più alto.

    Accanto a questo, si intravede un tema più strutturale: il controllo delle infrastrutture finanziarie. Il ricorso di CDP su Euronext segnala che la governance della Borsa è ormai considerata un asset strategico. Per gli investitori, questo si traduce in una crescente attenzione verso società che gestiscono mercati, dati e infrastrutture finanziarie.

    Infine, il caso Fincantieri riportato da Repubblica introduce un elemento più sottile ma importante: il fattore governance. Episodi di vendite azionarie sospette prima di ribassi rafforzano l’idea che il mercato premi sempre di più trasparenza e qualità del management, soprattutto nei grandi gruppi industriali.

    Banche e credito

    Testate: MF / Il Foglio

    Qui il segnale è più tecnico, ma molto rilevante: l’Europa sembra orientata ad ammorbidire l’impatto delle regole di Basilea 3 (FRTB), con una possibile estensione fino al 2029. In termini concreti, significa meno pressione sul capitale delle banche e quindi maggiore capacità di distribuire dividendi e sostenere il credito.

    Questo si inserisce in un trend più ampio: la convergenza regolatoria tra Europa e Stati Uniti. Se davvero il gap regolatorio si riduce, viene meno uno dei motivi strutturali per cui le banche europee hanno storicamente trattato a sconto. Per un investitore, è un segnale che il settore bancario europeo potrebbe avere ancora margini di rivalutazione, soprattutto in uno scenario di tassi non troppo bassi.

    Fisco e politica economica

    Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Italia Oggi

    Sul fronte fiscale, emerge una linea abbastanza chiara: interventi mirati, ma con risorse limitate. Il tema delle accise – con l’ipotesi di sconti per redditi bassi e autotrasportatori – va nella direzione di sostenere consumi e logistica, ma resta aperto il problema delle coperture.

    La possibile riapertura della “rottamazione 4” è un altro segnale interessante: nel breve periodo può liberare liquidità per famiglie e imprese, ma nel medio periodo rischia di indebolire la disciplina fiscale.

    Nel complesso, il messaggio per i mercati è che l’Italia continua a muoversi in un equilibrio delicato: stimolare la crescita senza compromettere la sostenibilità del debito. Questo mantiene centrale il tema dello spread e del costo del capitale.

    Industria e sistema produttivo

    Testate: Il Sole 24 Ore / La Verità / Il Messaggero

    Sul lato reale dell’economia, emergono segnali contrastanti. Da un lato, il dato sulla strategia per le aree interne – con solo il 56% della spesa realizzata in 10 anni – evidenzia una difficoltà strutturale nell’esecuzione delle politiche pubbliche. Questo è un limite, ma anche un’opportunità: dove il pubblico fatica, spesso si apre spazio per operatori privati.

    Dall’altro lato, alcune notizie più settoriali raccontano dinamiche interessanti. Il caso della mozzarella prodotta con cagliate estere (circa il 50%) mette in luce tensioni nella filiera agroalimentare e nel posizionamento del Made in Italy. Al contrario, il ritorno del pane artigianale suggerisce una crescita della domanda premium, un trend coerente con quanto si osserva anche in altri segmenti del food.

    Energia, difesa e geopolitica

    Testate: Avvenire / Il Sole 24 Ore / MF / La Notizia

    Qui siamo davanti a uno dei trend più chiari e strutturali: la crescita della spesa militare e il riassetto energetico globale. Il dato di Avvenire – 2.887 miliardi di dollari di spesa militare globale nel 2025 – non è episodico, ma indica una traiettoria destinata a durare. A questo si aggiunge il piano europeo da 800 miliardi di euro, che rappresenta una delle più grandi mobilitazioni di risorse pubbliche degli ultimi anni.

    Per l’Italia, l’aumento della spesa militare (+20%) conferma l’allineamento a questo trend. Per gli investitori, significa che il settore difesa non è più ciclico ma sempre più strutturale, con implicazioni su supply chain, tecnologia e industria.

    Parallelamente, il rischio energetico legato a Hormuz rafforza l’idea che la sicurezza energetica resterà un tema centrale. Questo spinge verso diversificazione, investimenti in infrastrutture e maggiore attenzione al rischio geopolitico nei portafogli.

    Lavoro e pubblica amministrazione

    Testate: Repubblica

    L’aumento medio di 135 euro per i dipendenti degli enti locali (contratto 2025–2027) è un segnale di tentativo di rafforzare la macchina amministrativa. Non è un dato che muove i mercati direttamente, ma ha implicazioni indirette: una PA più stabile e meno in fuga può migliorare la capacità di spesa e quindi l’efficacia delle politiche pubbliche.

    Executive takeaway

    * Il contesto globale sta spingendo verso una nuova centralità di difesa ed energia, con flussi di investimento pubblici e privati molto rilevanti.

    * Il rischio geopolitico (Hormuz) non è più un evento marginale ma un driver strutturale di volatilità e opportunità.

    * Il settore bancario europeo beneficia di un contesto regolatorio più favorevole, con potenziale impatto positivo su valutazioni e dividendi.

    * La politica fiscale italiana resta vincolata: stimoli mirati ma attenzione costante alla sostenibilità del debito.

    * Le inefficienze nella spesa pubblica (56% nelle aree interne) indicano limiti strutturali ma anche spazi per iniziativa privata e investimenti mirati.
  • INSIDE FINANCE

    Inside Value #7. Il prezzo del potere è cambiato

    27/04/2026 | 9 min
    In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo e Filippo Pasini partono da una frase tanto semplice quanto potente: “il potere ha cambiato prezzo”.

    Da qui prende forma un’analisi che va oltre i movimenti superficiali dei mercati, per entrare nelle dinamiche più profonde che stanno ridefinendo gli equilibri globali.

    La puntata esplora ciò che accade sotto la superficie di mercati apparentemente stabili: un cambiamento silenzioso ma strutturale nelle regole del gioco, dove finanza, politica e geopolitica iniziano a intrecciarsi sempre più strettamente.

    Al centro dell’episodio c’è un focus sul ruolo del dollaro, che da valuta globale neutrale sembra trasformarsi progressivamente in uno strumento di potere geopolitico.

    Una trasformazione che apre interrogativi cruciali sull’indipendenza delle istituzioni e sull’equilibrio del sistema finanziario internazionale. Ampio spazio viene dedicato anche al settore dei semiconduttori e al boom dell’intelligenza artificiale: un futuro già in parte scontato dai mercati, con valutazioni elevate che richiedono aspettative di crescita molto ambiziose.

    Il rischio, oggi, non è il settore in sé, ma il prezzo pagato per parteciparvi.

    La riflessione si sposta poi sul tema dell’energia, distinguendo tra il petrolio “di carta” dei mercati e quello reale fatto di logistica, trasporti e vincoli fisici.

    Una differenza che diventa evidente nei momenti di tensione e che si riflette direttamente sull’economia reale.

    Infine, un’analisi sul debito americano e su chi lo finanzia oggi: un passaggio sempre più rilevante da investitori istituzionali a investitori privati, con implicazioni importanti in termini di stabilità e sensibilità ai cambiamenti di mercato.

    Si parla anche di:

    il cambiamento del ruolo del dollaro e il suo utilizzo come leva geopolitica;

    le valutazioni elevate nel settore dei semiconduttori e i rischi legati alle aspettative;

    la fragilità delle filiere globali, tra tecnologia e tensioni geopolitiche;

    la differenza tra prezzi di mercato e realtà economica nel settore energetico;

    la crescente importanza degli investitori privati nel finanziamento del debito USA;

    il concetto chiave di “prezzo vs valore” come bussola per l’investitore; la necessità di mantenere lucidità e disciplina in contesti di forte cambiamento.

    La puntata si chiude con una riflessione ispirata a Seth Klarman: non esistono asset “di valore” in assoluto, ma solo prezzi a cui comprare, mantenere o vendere.

    Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito www.ilvaloreconta.it, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.

    Per maggiori informazioni: [email protected]

    Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.

    Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 27 Aprile. A cura di Giuliano Casale

    27/04/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 27 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.  

    Investimenti e Mercati

    Testate: Corriere della Sera / L’Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa

    * Mercati e banche centrali: focus su inflazione, Fed e BCE; scenario ancora improntato alla cautela sui tassi. Opportunità: pianificazione finanziaria più selettiva, con attenzione a duration e liquidità.

    * Capitali esteri: gli emiri cercano approdi sicuri dopo il lusso di Montenapoleone; segnale positivo per asset italiani premium.

    * Dubai: caccia ai dollari e grattacieli vuoti: rischio di raffreddamento immobiliare, ma spazio per operatori con liquidità.

    * Generali: “intrigo” societario segnalato da La Stampa: tema da monitorare per governance e asset management.  

    Industria, Tecnologia e Trasporti

    Testate: Corriere della Sera / L’Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / Secolo XIX Blue Economy

    * Trasporto aereo: volare costa fino al 40% in più; jet fuel raddoppiato per effetto del conflitto nel Golfo; tariffe medie globali +24% sul periodo 2019-2025. Impatto diretto su turismo, corporate travel e marginalità delle compagnie.

    * AI e PA: l’algoritmo entra nella Pubblica Amministrazione; tema positivo se accompagnato da governance, auditabilità e formazione.

    * Apple/AI: focus su Ternus e sulla capacità di Apple di riposizionarsi nei chip e nell’intelligenza artificiale.

    * Dazi USA: “più produzione, meno occupati” segnala trade-off industriale rilevante per supply chain e automazione.

    * Raffinerie europee: chiusure o passaggi di mano sono indicati come criticità strategica per l’autonomia energetica europea.  

    Fisco, Normativa e Conti Pubblici

    Testate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Libero

    * Patto di Stabilità: più testate segnalano tensione italiana con l’UE; Giorgetti chiede maggiore flessibilità, mentre FI e FdI frenano sulla rottura. Tema chiave: distinguere deficit improduttivo da extra-debito per investimenti.

    * Superbonus: La Stampa segnala che 1 appartamento su 2 non sarebbe in regola con il catasto; Repubblica Affari&Finanza collega guerra e Superbonus a un’ipoteca sul PIL.

    * Fisco: Libero propone il taglio di 90 imposte; potenziale messaggio positivo per semplificazione e competitività, ma da valutare su coperture.

    * Art Bonus: Repubblica Affari&Finanza evidenzia un bilancio positivo della leva fiscale per attrarre capitali privati verso beni culturali.  

    Banche, Credito e Finanza Pubblica

    Testate: Repubblica Affari&Finanza / Il Foglio / Il Fatto Quotidiano

    * Sistema bancario: “elezioni e crisi energetica” mettono i banchieri davanti a scelte rilevanti su rischio Paese, credito e costo del capitale.

    * Fed: inflazione, lavoro e cripto sono indicati come cardini della linea Warsh; attenzione a volatilità regolatoria e monetaria.

    * Spesa pubblica: Il Foglio sottolinea che il vero problema dei conti pubblici è la spesa, non solo il deficit.

    * Alitalia: ancora in corso la causa Fantozzi; richiesti ulteriori 3,5 milioni di euro.  

    Energia e Geopolitica

    Testate: Repubblica / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / Foglio-Inserto

    * Hormuz: più testate trattano il rischio blocco; si parla di “nodo” che richiederà mesi per sciogliersi e di petrolio iraniano che potrebbe collassare in tre giorni secondo fonti USA.

    * Energia USA-Cina: Il Fatto Quotidiano legge la tensione come guerra mascherata su Cina ed energia.

    * Europa e raffinerie: riduzione della capacità di raffinazione europea come vulnerabilità industriale, energetica e logistica.  

    Lavoro, Governance e Capitale Umano

    Testate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Corriere della Sera

    * Governance societaria: Il Sole 24 Ore segnala che il 15% dei vertici societari ha oltre 70 anni, mentre gli under 30 sono in calo del 24%. Tema: ricambio manageriale e diversity generazionale.

    * Smart working: Il Foglio indica 4 milioni di smart worker; opportunità positiva per produttività, attrazione talenti e riduzione costi immobiliari.

    * Nomadi digitali: Il Sole 24 Ore evidenzia meno burocrazia per attrarli in Italia; leva utile per fiscalità competitiva, borghi e aree interne.  
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 26 Aprile. A cura di Giuliano Casale.

    26/04/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.   

    Investimenti e Mercati

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / Borsa Italiana / FirstOnline / MarketScreener

    Il quadro dei mercati finanziari tra il 24 e il 26 aprile evidenzia una forte divergenza geografica. Negli Stati Uniti e in Asia prosegue la fase espansiva, con l’S&P 500 che supera i 7.100 punti  e il Nasdaq in crescita del +1,95%, mentre il Nikkei giapponese supera la soglia storica dei 60.000 punti, per poi chiudere a 59.716.

    Al contrario, l’Europa mostra segnali di debolezza: Piazza Affari oscilla tra 47.600 e 48.000 punti, con sedute negative fino a -1,03%, mentre anche CAC 40 e FTSE 100 registrano ribassi rispettivamente fino a -0,84% e -0,75%. Questo scollamento riflette una maggiore esposizione europea ai rischi energetici e geopolitici.

    Il principale fattore di volatilità resta infatti l’energia. Il petrolio Brent si mantiene sopra i 105–106 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF sale a 45,4 €/MWh (+2%). A questo si aggiunge un rischio strutturale sul fronte LNG, con una possibile carenza cumulata fino a 120 miliardi di metri cubi tra il 2026 e il 2030.

    Sul fronte valutario, l’euro si attesta intorno a 1,17 contro il dollaro, mentre il Bitcoin scende sotto i 78.000 dollari, segnalando una fase di maggiore prudenza sugli asset più speculativi.

    All’interno del mercato italiano emerge una forte dispersione settoriale: da un lato il rally dei semiconduttori, con STM in crescita fino al +14%, dall’altro il comparto auto e industriale in sofferenza, con Stellantis in calo fino al -4,9%. Il FTSE MIB resta comunque su livelli elevati, con una performance annua di circa +21,9%, confermando un trend positivo ma sempre più selettivo.

    Infine, un segnale strutturale rilevante riguarda i capitali italiani all’estero, che superano i 225 miliardi di euro. In particolare, le attività finanziarie raggiungono 191,4 miliardi (+7,5%), mentre gli immobili arrivano a 34 miliardi (+2,7%), con una crescita significativa del numero di contribuenti coinvolti.  

    Banche e Credito

    Testate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano

    Il settore finanziario è al centro di una fase di riassetto strategico, con il dossier UniCredit–Generali che rappresenta il principale punto di attenzione. La banca guidata da Orcel ha portato la propria partecipazione al 8,72%, con il mercato che scommette su un possibile rafforzamento fino al 10%.

    Questa dinamica si inserisce in un contesto più ampio di consolidamento bancario, dove le operazioni di M&A e le alleanze banca-assicurazione rappresentano leve fondamentali per aumentare redditività e scala operativa. Il quadro resta aperto, ma con un orientamento chiaro verso una maggiore concentrazione del sistema.

    Fisco e Normativa

    Testate: Il Sole 24 Ore / Il Giornale / La Verità / Il Messaggero

    Il tema fiscale si conferma centrale per la sostenibilità dei conti pubblici. Le cosiddette tax expenditures superano i 120 miliardi di euro, di cui 79,7 miliardi sotto forma di detrazioni e 40,6 miliardi come deduzioni.

    Le principali voci sono legate all’edilizia e al lavoro: le ristrutturazioni rappresentano il 17,7%, il lavoro dipendente il 12,5%, mentre il patrimonio edilizio pesa per l’11%. Questo evidenzia una forte concentrazione degli incentivi su pochi ambiti chiave.

    Sul fronte dei redditi, il periodo 2015–2024 mostra una crescita nominale del +14,3%, ma con forti differenze territoriali: la Lombardia segna +16,4%, mentre la Calabria si ferma al +7,7%. Tuttavia, in termini reali emergono segnali di stagnazione, con la Lombardia in lieve calo (-0,5%).

    Resta poi aperto il nodo del Superbonus, il cui impatto continua a pesare sui conti pubblici: secondo alcune stime, il deficit si attesterebbe intorno al 3% senza la misura, mentre altre valutazioni indicano un impatto complessivo fino a 1.500 miliardi di euro considerando anche l’evasione fiscale.

    In questo contesto, il Ministero dell’Economia ha richiamato i dicasteri a una maggiore prudenza nella gestione dei nuovi provvedimenti di spesa.

     Energia e Geopolitica

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La Verità

    L’energia si conferma il fattore sistemico più rilevante per l’economia europea. Le differenze di prezzo tra i Paesi UE restano elevate, con spread fino a 50 €/MWh e picchi anche superiori di oltre 10 volte tra le diverse aree.

    In questo contesto si inserisce la proposta di un “Next Energy Network” europeo, volto a rafforzare l’integrazione delle infrastrutture energetiche e ridurre la volatilità dei prezzi.
    Sul piano geopolitico, la situazione nello Stretto di Hormuz rimane incerta. Le trattative sono ancora aperte, ma il rischio di escalation continua a rappresentare una minaccia concreta per la stabilità delle forniture globali di energia.

    Nonostante questi elementi, i mercati finanziari mantengono un atteggiamento relativamente ottimista, anche se il rischio di una fase recessiva legata ai costi energetici resta sullo sfondo.

    Industria e Imprese

    Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Repubblica

    Nel mondo industriale emergono segnali di trasformazione e riallocazione strategica. Il passaggio di vertici tra Terna ed Eni, con una rinuncia a compensi per circa 7,3 milioni di euro, evidenzia la rilevanza delle dinamiche di governance nei grandi gruppi energetici.

    Parallelamente, prende forma il tema della riconversione industriale, con l’aerospazio indicato come una delle principali opportunità per il sistema produttivo italiano, soprattutto in chiave di transizione dall’automotive tradizionale.

    Un ulteriore elemento critico riguarda la scarsa diffusione delle coperture assicurative contro i disastri naturali tra le imprese, che aumenta l’esposizione a rischi sistemici e potenziali interventi pubblici.

     Lavoro e Formazione

    Testate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero

    Sul fronte del lavoro, l’azione di governo si concentra su misure legate all’occupazione e al mercato immobiliare, con l’energia che resta una priorità trasversale.

    In parallelo, emergono segnali positivi sul fronte della formazione, con l’introduzione di programmi di cybersecurity nelle scuole, come nel caso del Lazio. Si tratta di iniziative che possono contribuire a rafforzare le competenze digitali e a sostenere la competitività del sistema nel medio periodo.

Altri podcast di Economia

Su INSIDE FINANCE

Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
Sito web del podcast

Ascolta INSIDE FINANCE, STORIE DI BRAND e molti altri podcast da tutto il mondo con l’applicazione di radio.it

Scarica l'app gratuita radio.it

  • Salva le radio e i podcast favoriti
  • Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
  • Supporta Carplay & Android Auto
  • Molte altre funzioni dell'app

INSIDE FINANCE: Podcast correlati