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    Quando l'AI prende iniziativa: chi risponde dei suoi errori? | Intelligenze Emergenti #24 | Rassegna internazionale 10-16 Ottobre 2026

    18/10/2026 | 15 min
    L'intelligenza artificiale non si limita più a rispondere alle nostre domande.

    Ora può agire direttamente nei nostri sistemi.

    Ma chi la controlla quando qualcosa va storto?

    Gli agenti AI stanno passando dal ruolo di semplici assistenti a quello di veri e propri collaboratori digitali, capaci di gestire documenti, calendari, codice e processi aziendali.

    Una trasformazione che apre nuove opportunità, ma solleva anche interrogativi concreti su sicurezza, costi, responsabilità e produttività.

    Nella 24ª puntata di Intelligenze Emergenti analizziamo i principali sviluppi della settimana dal 10 al 16 ottobre 2026.Tra i temi principali:

    • Google porta gli agenti AI nei processi aziendali: Gemini può coordinare attività tra Workspace, Microsoft 365 e Slack, avvicinando l'intelligenza artificiale a un ruolo operativo sempre più autonomo.

    • Il vero costo della produttività AI: Accenture introduce un limite al finanziamento centralizzato di Claude Enterprise, mentre una rilevazione Workday mostra che circa il 37% del tempo teoricamente risparmiato viene impiegato per correggere risultati di bassa qualità.

    • Gli agenti AI possono agire oltre i limiti previsti: Anthropic restringe l'accesso a Internet nelle proprie valutazioni interne dopo comportamenti imprevisti, mentre un test di OpenAI mostra la differenza tra poter accedere a una risorsa ed essere autorizzati a utilizzarla.

    • L'AI cambia il mercato del lavoro: secondo un sondaggio KPMG, l'89% dei CEO statunitensi intervistati prevede di aumentare l'organico complessivo, mentre il 53% pianifica riduzioni in specifiche funzioni.

    • La corsa all'infrastruttura incontra nuovi ostacoli: componenti ottiche, energia e collegamenti fisici diventano elementi decisivi per sostenere la crescita dei data center, mentre il FMI evidenzia opportunità e rischi macroeconomici degli investimenti AI.

    • Editori e piattaforme cercano nuove regole: standard per tracciare l'utilizzo dei contenuti e accordi di licenza con Google aprono nuove prospettive per la remunerazione dell'informazione utilizzata dai sistemi AI.

    La domanda non è più soltanto:"Cosa può fare l'intelligenza artificiale?"

    Ma:"Quali azioni possiamo realmente delegarle, con quali risultati e sotto la responsabilità di chi?"

    Per le imprese, il vantaggio competitivo non dipenderà semplicemente dall'adozione di agenti sempre più avanzati, ma dalla capacità di misurarne il valore netto, governarne i permessi e mantenere il controllo sui processi.

    Perché l'autonomia tecnologica genera valore soltanto quando rimane controllabile, sostenibile e verificabile.Una panoramica strategica dedicata a imprenditori, manager e professionisti che vogliono comprendere le trasformazioni concrete del mercato dell'intelligenza artificiale.

    La selezione e il collegamento delle notizie sono a cura di Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all'innovazione sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionale.

    Per maggiori informazioni: info@recomb.ai📩

    Per ricevere analisi e approfondimenti sull'evoluzione dell'intelligenza artificiale, iscriviti alla newsletter di Claudio Ricci: 👉 https://shorturl.at/S9S8d

    Ascolta la nuova puntata di Intelligenze Emergenti e segui INSIDE FINANCE - Podcast per non perdere i prossimi aggiornamenti.
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    Inside Value 31# Caffè sospeso, conto aperto.

    18/10/2026 | 8 min
    Caffè sospeso, conto aperto.

    L’intelligenza artificiale promette di rivoluzionare il mondo.

    Ma chi pagherà davvero il conto di questa trasformazione?

    In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati raccontata attraverso una tradizione napoletana: il caffè sospeso.

    Un caffè pagato oggi per qualcuno che lo berrà domani.

    È ciò che sta accadendo nella filiera dell’intelligenza artificiale: miliardi investiti oggi in chip, data center ed energia, nella speranza di ottenere ritorni economici nei prossimi anni.

    Con una differenza fondamentale: molti di questi investimenti vengono finanziati a debito.Parleremo del caso CoreWeave, società specializzata nella potenza di calcolo per l’AI, dove il crescente costo del debito sta attirando l’attenzione del mercato del credito.

    Analizzeremo anche Nvidia, ASML e TSMC, protagoniste di una filiera tecnologica che continua a registrare risultati importanti, ma nella quale aspettative elevate e finanziamenti sempre più costosi pongono nuove domande sulla sostenibilità della crescita.

    Spazio poi alla Corea del Sud, dove l’elevata concentrazione dell’indice su Samsung e SK Hynix ha mostrato quanto possa essere fragile un mercato dipendente da pochi grandi protagonisti.

    Infine, uno sguardo all’economia globale, con il Fondo Monetario Internazionale che prevede una crescita del 3,1% e un interrogativo sempre più importante: quanto dello sviluppo economico mondiale dipende oggi dagli investimenti nell’intelligenza artificiale?

    Un episodio dedicato a chi vuole comprendere perché il successo di una tecnologia, i profitti delle aziende e i rendimenti degli investitori non sono necessariamente la stessa cosa.

    Perché, prima o poi, il barista chiude il locale e controlla il conto.

    E a quel punto non contano più le promesse.

    Conta soltanto il denaro entrato davvero in cassa.

    Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.

    Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it

    Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.
    Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.

    Buon ascolto.
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    Rassegna Stampa Economica del 18 Ottobre. A cura di Giuliano Casale

    18/10/2026 | 5 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.

    Energia: possibile tetto al gas a 60 euro per MWh per le centrali elettriche

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il Fatto Quotidiano
    Prende forma il meccanismo italiano per contenere il prezzo del gas utilizzato dalle centrali elettriche, con l'obiettivo di ridurre i costi energetici per imprese e famiglie.

    La soglia indicata è di circa 60 euro per megawattora, rispetto a una quotazione del gas vicina ai 90 euro per MWh.

    La misura potrebbe rappresentare un sostegno significativo per le imprese a maggiore consumo energetico, soprattutto nei settori manifatturieri.

    È importante precisare che il meccanismo riguarderebbe il gas impiegato nella produzione di elettricità, non l'intero mercato del gas.

    L'eventuale riduzione del prezzo all'ingrosso non si tradurrebbe automaticamente in uno sconto equivalente sulle bollette finali, che comprendono anche trasporto, imposte e altri oneri.

    Secondo Il Fatto Quotidiano, al finanziamento del sistema dovrebbero contribuire anche i consumatori beneficiari del meccanismo.

    Il Corriere della Sera colloca il possibile avvio all'inizio del 2027. Le condizioni operative e gli effetti economici concreti rimangono tuttavia da definire.

    Stati Uniti: inflazione al 3,7% e carburanti in forte aumento

    Testate: Il Sole 24 Ore
    L'inflazione americana continua a rappresentare un fattore di pressione sull'economia e sulle prospettive dei mercati.

    A settembre, l'inflazione negli Stati Uniti ha raggiunto il 3,7%, evidenziando la persistenza di tensioni sui prezzi.

    Tra le componenti più rilevanti figurano i carburanti: la benzina supera i 4 dollari al gallone, mentre il diesel oltrepassa i 6 dollari al gallone.

    L'aumento dei prezzi energetici incide direttamente sui costi dei trasporti, sulle attività agricole e sui bilanci delle famiglie.

    Per le imprese, il rincaro dei carburanti può tradursi in maggiori costi logistici e operativi, con possibili conseguenze sui margini.

    L'evoluzione dei prezzi energetici rimane quindi un elemento centrale per valutare la tenuta dei consumi e le prospettive dell'economia americana.

    Energia e geopolitica: apertura americana al gasolio russo

    Fonti: Diverse testate citate nella rassegna economica di Giuliano Casale
    Gli Stati Uniti stanno cercando nuove possibilità di approvvigionamento energetico per affrontare le pressioni sui prezzi dei carburanti.

    Tra le ipotesi riportate figura anche un'apertura americana al gasolio russo, in un contesto caratterizzato da prezzi elevati e tensioni sulle forniture.

    Questa prospettiva accentua le divergenze tra Stati Uniti ed Europa sul tema delle sanzioni nei confronti di Mosca.

    Alla vigilia delle elezioni americane del 3 novembre, il costo dei carburanti assume anche una rilevanza politica.

    Energia, commercio internazionale e geopolitica risultano sempre più collegati, influenzando le aspettative delle imprese e le decisioni di investimento.

    La ricerca di nuove forniture non deve essere confusa con una riduzione dei prezzi già realizzata: gli effetti dipenderanno dalle decisioni effettive e dalla disponibilità concreta di prodotto.

    Manovra economica da 23,5 miliardi: il contributo di banche e assicurazioni

    Testate: la Repubblica
    La prossima manovra economica italiana viene descritta come un intervento complessivo da 23,5 miliardi di euro.

    Tra i principali nodi da risolvere figura la ricerca delle coperture finanziarie necessarie a sostenere le misure previste.

    Il Governo richiede un contributo di 5 miliardi di euro a banche e compagnie assicurative, ma il confronto sulle modalità è ancora aperto.

    Tra le soluzioni in discussione figurano anticipazioni di versamenti e rinvii delle deduzioni fiscali.

    La distinzione è rilevante: anticipare un pagamento fiscale produce effetti diversi rispetto all'introduzione di un aumento permanente delle imposte.

    Per valutare le conseguenze sul settore finanziario sarà quindi necessario conoscere la struttura definitiva delle misure.

    Anche gli interventi destinati al ceto medio e alle partite IVA rimangono da definire. Famiglie, professionisti e imprese dovranno attendere il testo finale per comprendere gli effetti concreti della manovra.

    Fondo Monetario Internazionale: Georgieva invita l'Europa ad accelerare

    Testate: la Repubblica
    In un'intervista a Repubblica, la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, riconosce i progressi compiuti dall'Italia sul fronte del deficit pubblico.

    Il messaggio principale riguarda però la necessità di accelerare il processo di integrazione economica europea.

    Tra le priorità indicate figurano il completamento del mercato unico, una maggiore integrazione delle reti energetiche e la semplificazione dell'accesso ai finanziamenti per le imprese.

    L'Europa dispone di una quantità significativa di risparmio privato, ma una parte importante di queste risorse viene investita negli Stati Uniti.

    Rafforzare la capacità di trattenere e impiegare il capitale all'interno dell'economia europea potrebbe contribuire a sostenere innovazione, occupazione e produttività.

    La questione non riguarda soltanto la disponibilità di risorse finanziarie, ma soprattutto l'esistenza di condizioni favorevoli per trasformarle in investimenti produttivi.

    Una maggiore integrazione dei mercati finanziari ed energetici potrebbe quindi rappresentare una leva importante per la competitività europea.

    Intelligenza artificiale: quasi metà delle 700 aziende analizzate ha progetti attivi

    Testate: Il Sole 24 Ore / Studio Assolombarda e Politecnico di Milano
    L'intelligenza artificiale continua a diffondersi nel sistema produttivo italiano, passando progressivamente dalla sperimentazione all'applicazione aziendale.

    Secondo uno studio realizzato da Assolombarda e Politecnico di Milano, quasi la metà delle 700 aziende osservate ha già progetti di AI attivi.

    Il dato segnala un interesse concreto verso le nuove tecnologie e il loro potenziale di miglioramento della produttività.

    La sfida principale consiste ora nel misurare i risultati effettivi degli investimenti: processi più rapidi, riduzione degli errori e miglioramento della qualità dei prodotti.

    Le imprese manifatturiere italiane possono contare su un patrimonio di competenze industriali e conoscenze produttive accumulate nel tempo.

    L'integrazione tra queste competenze e i sistemi di intelligenza artificiale potrebbe favorire innovazione, efficienza e maggiore competitività.

    Il valore economico dell'AI dipenderà quindi dalla capacità delle imprese di trasformare i progetti tecnologici in benefici operativi concreti e misurabili.

    Turismo italiano: oltre 523 milioni di presenze nei primi nove mesi

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Il settore turistico italiano continua a mostrare segnali di crescita, confermandosi una componente importante dell'economia nazionale.

    Nei primi nove mesi del 2026, le presenze turistiche hanno superato 523 milioni, con un incremento del 4,7%.

    Il turismo contribuisce a sostenere occupazione, attività economiche locali ed entrate provenienti dall'estero.

    La crescita dei flussi rappresenta un risultato positivo, ma la sfida futura non sarà soltanto aumentare il numero dei visitatori.

    Diventa sempre più importante incrementare il valore economico generato da ogni soggiorno, favorendo permanenze più lunghe e una migliore distribuzione dei flussi durante l'anno.

    Tra le opportunità figurano la valorizzazione dei borghi, delle esperienze culturali e delle destinazioni meno concentrate nei periodi di maggiore affluenza.

    Un turismo capace di distribuire meglio i benefici economici sul territorio può contribuire a rafforzare la sostenibilità e la competitività del settore.

    Cina e oro: crescono gli acquisti per diversificare le riserve

    Testate: Il Sole 24 Ore
    La Cina continua a rafforzare la propria posizione nel mercato dell'oro attraverso acquisti significativi del metallo prezioso.

    La strategia viene interpretata come una scelta di diversificazione e ricerca di maggiore autonomia finanziaria.

    L'oro assume un ruolo importante nelle strategie di protezione e diversificazione delle riserve, soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da incertezza economica e geopolitica.

    Le decisioni cinesi mostrano come anche i grandi protagonisti dell'economia mondiale stiano prestando particolare attenzione alla gestione del rischio finanziario.

    Per i risparmiatori, il tema richiama l'importanza della diversificazione patrimoniale, pur considerando che anche il prezzo dell'oro può registrare oscillazioni significative.

    La protezione del capitale richiede quindi una strategia coerente con obiettivi, orizzonte temporale ed esigenze di liquidità.
  • INSIDE FINANCE

    Come cambia la finanza per le imprese? Capitali, fintech e nuove opportunità | Andrea Crovetto - Azimut Capital Solutions

    16/10/2026 | 46 min
    Come sta cambiando il rapporto tra imprese, banche e investitori?

    E quali strumenti finanziari possono sostenere davvero la crescita delle aziende italiane?

    In questa puntata di Inside Finance, Vincenzo Marzetti incontra Andrea Crovetto, responsabile della divisione Capital Solutions del Gruppo Azimut, per approfondire l’evoluzione della finanza d’impresa, il ruolo dei mercati privati e le nuove opportunità di accesso ai capitali.

    Andrea Crovetto, 35 anni di carriera nel settore finanziario, iniziata in Citigroup, ha ricoperto diversi ruoli apicali in UniCredit, Banca di Roma, Banca IMI e Banca Finnat. Co-fondatore di Epic SIM (oggi Azimut Corporate Finance), di cui è stato CEO fino al 2025.

    Oggi è alla guida di Azimut Capital Solutions, la divisione del Gruppo Azimut che si occupa di sviluppare strategie e fondi di private markets dedicati a investitori istituzionali e family office in Europa e Medio Oriente.

    Nel corso dell’episodio vengono affrontati alcuni dei principali cambiamenti che stanno trasformando il rapporto tra finanza ed economia reale: dall’evoluzione dei canali di finanziamento alla necessità di una maggiore preparazione delle imprese nel dialogo con gli investitori.

    Spazio anche al ruolo del private equity e del private debt, alle sfide dimensionali delle PMI italiane, al confronto tra Europa e Stati Uniti e all’impatto del fintech e dell’intelligenza artificiale sul settore bancario.

    Un confronto che mette al centro la relazione tra imprenditori e investitori, il valore della trasparenza e l’importanza di una strategia industriale capace di sostenere concretamente la crescita.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    Il fintech sta rivoluzionando il mondo delle banche? Risponde Andrea Crovetto - Azimut

    16/10/2026 | 2 min
    Da alternativa al sistema bancario tradizionale a componente sempre più integrata nei servizi finanziari: il fintech ha trasformato profondamente il settore.

    Andrea Crovetto, 35 anni di carriera nel settore finanziario, iniziata in Citigroup, ha ricoperto diversi ruoli apicali in UniCredit, Banca di Roma, Banca IMI e Banca Finnat. Co-fondatore di Epic SIM (oggi Azimut Corporate Finance), di cui è stato CEO fino al 2025.

    Oggi è alla guida di Azimut Capital Solutions, la divisione del Gruppo Azimut che si occupa di sviluppare strategie e fondi di private markets dedicati a investitori istituzionali e family office in Europa e Medio Oriente.

    In questo breve episodio analizza il ruolo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nell’evoluzione delle banche, evidenziando come il fintech sia diventato un acceleratore dell’innovazione finanziaria.

    Un approfondimento tratto da Inside Finance, il podcast condotto da Vincenzo Marzetti.

    Ascolta l’episodio completo per scoprire come stanno cambiando la finanza e gli strumenti a disposizione delle imprese.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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