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    Rassegna Stampa Economica del 31 Ottobre. A cura di Giuliano Casale

    31/10/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 31 ottobre 2026

    Le principali notizie economiche nazionali e internazionali, organizzate per macro-temi, con approfondimenti e implicazioni per imprese, investitori e risparmiatori.

    1. Stati Uniti: crescita prevista al 2,3%, ma deficit pubblico all'8,5% del PIL

    Testata: Il Foglio — Analisi di Lorenzo Bini Smaghi
    L'economia statunitense continua a mostrare una significativa capacità di crescita, nonostante le incertezze del contesto internazionale.

    Secondo l'analisi di Lorenzo Bini Smaghi, ripresa dal Foglio, la crescita americana è prevista al 2,3% sia nel 2026 sia nel 2027.

    La tenuta dell'economia statunitense rappresenta un elemento positivo anche per le imprese europee che esportano verso gli Stati Uniti.

    A sostenere la domanda contribuisce tuttavia una spesa pubblica particolarmente elevata.

    Il disavanzo pubblico americano viene indicato all'8,5% del PIL, evidenziando uno squilibrio significativo tra entrate e uscite dello Stato.

    L'aumento del debito può contribuire a mantenere elevata la pressione sui tassi di interesse e sul costo dei finanziamenti.

    Per imprese e investitori, il punto centrale sarà valutare quanto la crescita americana possa mantenersi sostenibile in presenza di una politica fiscale espansiva e di crescenti esigenze di finanziamento.

    2. Cina: crescita verso il 4% nel 2027 e maggiore pressione competitiva sull'Europa

    Testata: Il Foglio
    L'economia cinese affronta una fase di rallentamento caratterizzata dalla debolezza della domanda interna.

    Secondo le previsioni riportate dal Foglio, il PIL cinese crescerebbe del 4,5% nel 2026, per rallentare ulteriormente al 4% nel 2027.

    I consumi interni insufficientemente dinamici spingono le imprese cinesi a cercare maggiori opportunità sui mercati esteri.

    Questa strategia può intensificare la concorrenza internazionale, soprattutto nei confronti delle imprese manifatturiere europee.

    Per le aziende italiane, competere esclusivamente sul prezzo può diventare sempre più difficile.

    Specializzazione produttiva, qualità, affidabilità e servizi collegati ai prodotti assumono quindi un'importanza strategica.

    Il rallentamento cinese non comporta necessariamente una riduzione della pressione competitiva: può, al contrario, aumentare la ricerca di sbocchi commerciali internazionali.

    3. Africa: Russia, materie prime e influenza geopolitica sulle filiere minerarie

    Testata: Il Foglio
    Il continente africano continua a rappresentare un'area strategica per l'approvvigionamento di materie prime e per gli equilibri geopolitici.

    Il Foglio richiama il rafforzamento dei rapporti della Russia con diversi interlocutori africani, soprattutto nelle attività minerarie e nelle forniture militari.

    Tra le risorse coinvolte figurano rame e oro, materiali di grande rilevanza economica e industriale.

    Gli investimenti nelle infrastrutture e le relazioni commerciali si intrecciano sempre più con gli accordi politici e di sicurezza.

    La disponibilità di materie prime non dipende soltanto dalle capacità estrattive, ma anche dalla stabilità dei Paesi produttori e degli accordi internazionali.

    Per le imprese, i rischi geopolitici possono influenzare continuità delle forniture, costi e programmazione degli investimenti.

    Per gli investitori, diventano fondamentali l'affidabilità delle controparti, la stabilità contrattuale e la diversificazione geografica degli approvvigionamenti.

    4. Israele: crescita prevista oltre il 5% nel 2026 e il 7% nel 2027

    Testata: Il Foglio
    L'economia israeliana presenta prospettive di crescita particolarmente sostenute, secondo le stime richiamate nella rassegna.

    Le previsioni indicano un'espansione superiore al 5% nel 2026 e superiore al 7% nel 2027.

    Una delle principali risorse del Paese è rappresentata da un ecosistema tecnologico e innovativo particolarmente sviluppato.

    Le competenze avanzate e la capacità di innovazione possono contribuire a sostenere la produttività e l'attività economica.

    Rimangono tuttavia importanti fattori di rischio collegati ai conflitti e all'instabilità geopolitica.

    Anche la perdita di personale qualificato può incidere sulla capacità delle imprese di mantenere e sviluppare le proprie attività.

    Le percentuali indicate rappresentano previsioni, la cui realizzazione dipenderà anche dall'evoluzione della situazione politica e della sicurezza regionale.

    5. Bilanci europei: difesa, debito, pensioni e sanità competono per le stesse risorse

    Testata: la Repubblica
    Le finanze pubbliche europee devono confrontarsi con un numero crescente di esigenze di spesa.

    Tra le principali priorità figurano difesa, interessi sul debito pubblico, pensioni e sanità.

    Questi ambiti devono essere finanziati all'interno di bilanci caratterizzati da vincoli e risorse limitate.

    L'invecchiamento della popolazione determina un aumento delle necessità di assistenza sanitaria e sociale.

    Parallelamente, il servizio del debito pubblico può assorbire risorse che potrebbero essere destinate a investimenti o servizi.

    La capacità di scegliere le priorità di spesa diventa quindi fondamentale per garantire la sostenibilità dei conti.

    Per cittadini e imprese, la qualità della spesa pubblica può incidere direttamente sull'efficienza dei servizi e sulle prospettive di crescita economica.

    6. Sanità e invecchiamento: quasi metà degli over 75 presenta gravi criticità di salute

    Testata: Il Foglio — Dossier Istat
    L'invecchiamento della popolazione italiana rappresenta una delle principali sfide per il sistema sanitario e assistenziale.

    Secondo il dossier Istat ripreso dal Foglio, quasi la metà delle persone con più di 75 anni presenta malattie croniche e limitazioni gravi.

    Il dato evidenzia la necessità di rafforzare i servizi destinati alla popolazione anziana.

    Tra le priorità emergono la continuità delle cure, l'assistenza domiciliare e il coordinamento tra strutture sanitarie e servizi territoriali.

    Una migliore organizzazione può contribuire a utilizzare più efficacemente il personale e le risorse disponibili.

    Anche la tecnologia può offrire strumenti utili per migliorare i processi assistenziali e la gestione dei servizi.

    Per le famiglie, la crescente necessità di assistenza può avere conseguenze economiche e organizzative importanti.

    La sostenibilità del sistema dipenderà quindi non soltanto dalle risorse stanziate, ma anche dalla capacità di impiegarle in modo efficiente.

    7. Mobilità sanitaria: in alcune regioni oltre il 20% dei ricoveri avviene fuori dal territorio di residenza

    Testata: Il Foglio — Dossier Istat
    Le differenze territoriali nell'accesso alle cure rimangono un elemento significativo del sistema sanitario italiano.

    Secondo i dati richiamati dal dossier Istat, in alcune regioni oltre un ricovero su cinque avviene fuori dal territorio di residenza.

    Il fenomeno evidenzia la presenza di differenze nella disponibilità o nell'attrattività dei servizi sanitari.

    Per i pazienti e le famiglie, curarsi lontano da casa può comportare maggiori costi di viaggio, soggiorno e organizzazione.

    La mobilità sanitaria può inoltre determinare conseguenze economiche per i sistemi sanitari regionali coinvolti.

    Il miglioramento delle strutture territoriali e del coordinamento dei servizi può contribuire a ridurre alcune delle difficoltà di accesso.

    Il tema richiama l'importanza di investire nella qualità e nell'efficienza dell'assistenza, con attenzione alle differenze tra territori.

    8. Lavoro e competenze: un laureato occupato su cinque svolge mansioni poco qualificate

    Fonte: Dossier Istat richiamato nella rassegna
    Il mercato del lavoro italiano presenta un problema di utilizzo delle competenze disponibili.
    Secondo il dossier Istat, circa un laureato occupato su cinque svolge mansioni poco o mediamente qualificate.

    Il dato segnala una distanza tra il percorso formativo di una parte dei lavoratori e le attività effettivamente svolte.

    Questa situazione può limitare la valorizzazione delle competenze acquisite durante gli studi.

    Per le imprese, utilizzare in modo più efficace il capitale umano può contribuire a migliorare produttività e capacità innovativa.

    Per i lavoratori, una maggiore corrispondenza tra competenze e mansioni può favorire percorsi professionali più coerenti.

    Il problema non riguarda quindi soltanto la formazione di nuove professionalità, ma anche l'organizzazione del lavoro e la capacità di valorizzare quelle già presenti.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 30 Ottobre. A cura di Giuliano Casale

    30/10/2026 | 8 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 ottobre 2026

    Le principali notizie economiche nazionali e internazionali, organizzate per macro-temi, con approfondimenti e implicazioni per imprese, investitori e risparmiatori.

    Monte dei Paschi di Siena: bocciato con oltre il 90% dei voti contrari il piano Lovaglio

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Milano Finanza
    Il sistema bancario italiano attraversa una nuova fase di trasformazione, caratterizzata da importanti decisioni sugli assetti societari e sulle strategie di consolidamento.

    Gli azionisti del Monte dei Paschi di Siena hanno respinto con oltre il 90% dei voti contrari il piano dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio.

    La bocciatura riguarda le operazioni prospettate su Banco BPM e Banca Generali, oltre al progetto di fusione con Mediobanca.

    Il risultato segna un passaggio significativo nella definizione delle future strategie industriali dell'istituto senese.

    La decisione rafforza la prospettiva dell'offerta di Intesa Sanpaolo su MPS, che potrebbe modificare gli equilibri del sistema bancario italiano.

    L'eventuale operazione avrebbe implicazioni non soltanto per il credito, ma anche per i settori assicurativo e del risparmio gestito.

    Rimangono tuttavia da superare i necessari passaggi regolamentari, compresa la valutazione dell'Antitrust.

    Per gli investitori, la maggiore chiarezza sugli assetti societari potrebbe favorire la valutazione delle prospettive industriali, ma la partita rimane aperta e non deve essere considerata conclusa.

    Banca Centrale Europea: Christine Lagarde annuncia l'uscita il 7 febbraio 2027

    Testate: Financial Times / Il Sole 24 Ore
    La Banca Centrale Europea si prepara a una possibile fase di cambiamento nella propria leadership.

    Secondo quanto riportato nella rassegna, Christine Lagarde ha annunciato che lascerà la presidenza della BCE il 7 febbraio 2027.

    Il Financial Times e Il Sole 24 Ore indicano Pablo Hernández de Cos, ex governatore della banca centrale spagnola, tra i principali candidati alla successione.

    La prospettiva di un cambio alla guida dell'istituzione europea richiama l'attenzione degli investitori sulle future scelte di politica monetaria.

    Le decisioni della BCE continueranno a dipendere dall'evoluzione dell'inflazione e dalle prospettive di crescita dell'economia europea.

    La scelta del successore potrebbe influenzare le aspettative dei mercati, pur nel quadro delle responsabilità istituzionali e degli obiettivi della banca centrale.

    La candidatura richiamata dalla stampa rappresenta uno scenario, non una nomina già formalizzata.

    Tassi BCE: depositi al 2,50%, attenzione a mutui e obbligazioni

    Testate: Financial Times / Il Sole 24 Ore
    La Banca Centrale Europea mantiene il tasso sui depositi al 2,50%, confermando l'importanza della politica monetaria per le prospettive economiche.

    Il livello dei tassi continua a influenzare il costo del denaro per famiglie, imprese e intermediari finanziari.

    Per le famiglie, le decisioni della BCE incidono sulle condizioni dei finanziamenti e sull'evoluzione dei mutui, soprattutto quelli a tasso variabile.

    Per le imprese, il costo del credito rappresenta un fattore importante nella valutazione di nuovi investimenti.

    Manovra economica: benefici Irpef fino a 55.000 euro e risparmio massimo di 500 euro

    Testate: La Stampa / Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore

    La prossima manovra economica italiana continua a essere al centro del confronto politico e finanziario.

    La Stampa e Corriere della Sera si concentrano sulle modifiche proposte all'Irpef, con benefici fiscali destinati ai redditi fino a 55.000 euro.

    Secondo le informazioni riportate, il vantaggio potrebbe raggiungere circa 500 euro all'anno.

    L'obiettivo è sostenere il reddito disponibile dei contribuenti interessati e contribuire alla tenuta del potere d'acquisto.

    Il Sole 24 Ore richiama tuttavia l'attenzione sulla crescente complessità del sistema fiscale italiano.

    La presenza di detrazioni e agevolazioni differenti può produrre trattamenti fiscali molto diversi tra contribuenti.

    L'effettivo beneficio delle modifiche dipenderà quindi dalla struttura definitiva delle disposizioni e dalle condizioni applicabili.

    Le misure risultano ancora in fase di definizione e non devono essere considerate già definitivamente operative.

    Pensioni e sanità: il confronto sulle risorse del welfare

    Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale

    La sostenibilità della spesa sociale rappresenta uno dei principali nodi della politica economica italiana.

    Sul fronte pensionistico prosegue il confronto sulle possibilità di uscita anticipata dal lavoro.

    Le eventuali modifiche devono essere valutate rispetto ai costi per il sistema previdenziale e alla sostenibilità della spesa nel lungo periodo.

    Anche il settore sanitario registra crescenti tensioni legate alla disponibilità delle risorse.

    Le Regioni considerano insufficienti gli stanziamenti aggiuntivi previsti per la sanità, evidenziando la necessità di un confronto sulle priorità di finanziamento.

    La questione centrale riguarda la distribuzione di risorse pubbliche limitate tra riduzione delle imposte, servizi essenziali e sostegno alla crescita.

    Per famiglie e lavoratori, l'evoluzione delle politiche previdenziali e sanitarie può influenzare le decisioni di pianificazione economica.

    La trascrizione non indica nuove regole pensionistiche già approvate né una quantificazione specifica delle risorse sanitarie contestate.

    ZES unica: 3,65 miliardi di euro per sostenere gli investimenti produttivi

    Testate: ItaliaOggi

    La Zona Economica Speciale unica continua a rappresentare uno degli strumenti di politica industriale destinati a favorire gli investimenti.

    Secondo ItaliaOggi, sono previsti 3 miliardi e 650 milioni di euro per la ZES unica.

    Le risorse assumono particolare rilevanza per il Mezzogiorno, dove possono contribuire a sostenere nuovi progetti imprenditoriali.

    Tra le opportunità richiamate figurano la realizzazione di stabilimenti produttivi, l'innovazione tecnologica e la creazione di occupazione.

    Gli incentivi possono contribuire a migliorare l'attrattività dei territori e a favorire la crescita del tessuto industriale.

    Per le imprese, la disponibilità di strumenti di sostegno rappresenta un'opportunità da integrare in piani di investimento economicamente sostenibili.

    L'efficacia della misura dipenderà dalla capacità di trasformare le risorse stanziate in progetti concretamente realizzati.

    Innovazione industriale: soltanto il 37% delle imprese italiane risulta innovativo

    Testate: Il Sole 24 Ore

    Il livello di innovazione del sistema produttivo italiano rimane una delle principali questioni strutturali per la competitività.

    Secondo Il Sole 24 Ore, la percentuale di imprese italiane innovative si colloca intorno al 37%.

    Il dato evidenzia la necessità di rafforzare la capacità delle aziende di adottare nuove tecnologie e migliorare i processi.

    L'acquisto di strumenti tecnologici non garantisce automaticamente un aumento della produttività.

    Per ottenere risultati concreti sono necessari investimenti nelle competenze, nell'organizzazione aziendale e nell'integrazione delle innovazioni.

    La formazione del personale assume quindi un ruolo fondamentale per utilizzare efficacemente le nuove soluzioni.

    Per le imprese italiane, la sfida consiste nel trasformare l'innovazione in maggiore efficienza, qualità dei prodotti e capacità competitiva.

    Stati Uniti: PIL in crescita del 3,4% annualizzato, trainato anche dagli investimenti tecnologici

    Testate: Financial Times

    L'economia statunitense continua a mostrare una dinamica di crescita significativa.

    Secondo il Financial Times, il PIL americano cresce del 3,4% su base annualizzata, superando le aspettative.

    Una parte importante della spinta economica arriva dagli investimenti nell'intelligenza artificiale, nei semiconduttori e nei data center.

    L'espansione degli investimenti tecnologici contribuisce a sostenere la domanda di infrastrutture e servizi collegati.

    Il dato evidenzia il ruolo crescente della tecnologia come motore di attività economica e investimenti.

    Il tasso annualizzato rappresenta una misura del ritmo di crescita e non deve essere confuso con la variazione effettivamente registrata sull'intero anno.

    Per gli investitori, sarà importante valutare quanto la spinta degli investimenti tecnologici possa tradursi in una crescita sostenibile nel tempo.
  • INSIDE FINANCE

    La multinazionale chiude, la famiglia investe. La rinascita di Green Oleo: la sfida di creare valore dalle commodity e convincere la Borsa.

    29/10/2026 | 1 h 18 min
    Che cosa accade quando una multinazionale decide di chiudere uno stabilimento, ma una famiglia imprenditoriale sceglie invece di investire nel suo futuro?

    In questa puntata di Inside Finance, Vincenzo Marzetti incontra Beatrice Buzzella, CEO di Green Oleo, per raccontare la storia di un’impresa oleochimica che ha intrapreso un percorso di rilancio, specializzazione e crescita.

    Dalla decisione della famiglia di affidare la gestione di COIM a un management esterno all’acquisizione dello stabilimento di Cremona, Beatrice ripercorre le sfide di un settore in cui le materie prime rinnovabili hanno caratteristiche variabili e la competitività richiede flessibilità industriale, investimenti e capacità di differenziarsi.

    L’intervista affronta la trasformazione di sottoprodotti e oli in glicerine, acidi grassi ed esteri, le opportunità della cosmesi, la pressione dei costi energetici e il rapporto fra valore degli impianti, risultati economici e percezione del mercato azionario.

    Spazio anche all’innovazione: dalla ricerca su nuove formulazioni fino ai possibili impieghi degli esteri da fonti rinnovabili nei sistemi di raffreddamento dei data center.

    Una storia di impresa familiare, visione di lungo periodo e sfide dell’industria italiana.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    Perché i numeri di Borsa non raccontano sempre il valore di un’azienda? Risponde Beatrice Buzzella CEO di Green Oleo

    29/10/2026 | 2 min
    Il valore di un’impresa industriale coincide sempre con quello che emerge dai dati finanziari e dalla quotazione in Borsa?

    Beatrice Buzzella riflette sul peso degli impianti, delle infrastrutture e delle competenze produttive nel valore di Green Oleo, raccontando perché, a suo giudizio, questi elementi non siano sempre immediatamente visibili agli investitori.

    Un estratto di Inside Finance sul rapporto fra industria, investimenti e mercato azionario.

    Ascolta l’episodio completo per seguire il racconto.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    Come può una piccola azienda chimica competere con i grandi produttori mondiali? Risponde Beatrice Buzzella CEO di Green Oleo

    29/10/2026 | 3 min
    In un settore dominato da grandi produttori, la capacità di scegliere e lavorare materie prime diverse può diventare un elemento distintivo.

    Beatrice Buzzella racconta come Green Oleo sfrutti la flessibilità produttiva e le competenze nella lavorazione dei derivati dell’oliva per differenziarsi, anche in vista di nuove applicazioni nel settore cosmetico.

    Un estratto di Inside Finance sulle strategie competitive di una realtà industriale italiana.

    La storia completa è disponibile nell’episodio integrale.

    Buon ascolto.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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