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    Rassegna Stampa Economica del 12 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    12/07/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Economia italiana, produttività e politica industriale

    Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa
    La crescita italiana continua a mantenersi positiva, ma il vero limite dell'economia resta la produttività. Secondo il Corriere della Sera, il patrimonio privato delle famiglie rimane elevato, tuttavia la debole crescita della produttività continua a frenare salari, investimenti e sviluppo del PIL nel lungo periodo.

    Il Centro-Nord si conferma il principale motore della crescita economica nazionale, mentre il Mezzogiorno continua a mostrare criticità strutturali che limitano il proprio contributo allo sviluppo del Paese.

    Sul fronte europeo si rafforza la collaborazione industriale tra Italia e Francia, con l'obiettivo di costruire una politica industriale più autonoma nei settori strategici. La capacità manifatturiera italiana continua così a rappresentare uno dei principali punti di forza dell'economia nazionale.
    Banche, risparmio e mercati finanziari

    Testate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Stampa
    Le famiglie italiane stanno modificando la composizione del proprio patrimonio finanziario. Diminuisce la liquidità detenuta sui conti correnti, mentre cresce il peso degli investimenti azionari e degli strumenti finanziari, segnale di una maggiore propensione a investire il risparmio.

    Le banche italiane e spagnole guidano le performance delle Borse europee grazie a redditività elevata, solidità patrimoniale e tassi d'interesse ancora favorevoli. Il comparto bancario dell'Europa meridionale si conferma tra i più solidi dell'Eurozona.

    Monte dei Paschi ribadisce la volontà di mantenere la propria autonomia industriale. L'amministratore delegato Luigi Lovaglio esclude ipotesi di "spezzatino", confermando una strategia orientata alla crescita indipendente.
    Industria, infrastrutture e competitività

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa
    Il nuovo ciclo di investimenti europei nella difesa apre importanti opportunità per l'industria italiana. Cantieristica, aerospazio e manifattura specializzata si preparano a beneficiare dell'aumento della domanda europea.

    Ferrovie dello Stato inaugura una nuova fase manageriale con la selezione del futuro amministratore delegato di Trenitalia, passaggio ritenuto strategico per il piano industriale del gruppo.

    Le Regioni del Nord propongono un piano speciale dedicato al rafforzamento della competitività manifatturiera del Settentrione, con nuovi interventi destinati a sostenere investimenti, innovazione e sviluppo industriale.
    Tecnologia, ESG e trasformazione digitale

    Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore
    Le Big Tech continuano a ridefinire il concetto di proprietà digitale. I grandi operatori tecnologici spostano sempre più il proprio modello di business verso ecosistemi integrati, servizi digitali e gestione dei dati.

    Anche l'ESG entra in una nuova fase evolutiva. Secondo il Sole 24 Ore, la sostenibilità viene sempre più valutata come fattore di competitività e creazione di valore, superando un approccio esclusivamente regolamentare.

    Il messaggio che emerge è chiaro: innovazione tecnologica e sostenibilità stanno diventando strumenti strategici per migliorare produttività, redditività e posizionamento competitivo delle imprese.
    Energia, geopolitica e commercio internazionale

    Testate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Giornale
    Lo Stretto di Hormuz continua a rappresentare il principale rischio macroeconomico globale. Eventuali interruzioni delle rotte energetiche potrebbero incidere su petrolio, inflazione, trasporti e costi industriali a livello internazionale.

    Rimane aperto il confronto sulla strategia statunitense nei confronti dell'Iran, mentre prosegue il dibattito europeo sull'aumento della spesa per la difesa e sul rafforzamento dell'industria militare continentale.

    Nonostante la volatilità geopolitica, le principali filiere energetiche mondiali continuano a funzionare regolarmente e, al momento, non emergono interruzioni strutturali degli approvvigionamenti.
    Mobilità, fisco e regolamentazione

    Testate: Repubblica / La Stampa
    Il Governo valuta un possibile rinvio della tassa sui mini-pacchi destinati al commercio elettronico internazionale, misura che potrebbe influenzare operatori logistici e piattaforme di e-commerce.

    Sul fronte della mobilità arriva il nuovo decreto sugli autovelox. Secondo La Stampa potrebbero essere disattivati circa 1.200 impianti, modificando in maniera significativa il sistema nazionale dei controlli stradali.

    Le novità regolamentari confermano come fisco, logistica e mobilità continueranno a rappresentare ambiti di particolare attenzione per imprese e cittadini.
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    Dai modelli ai monopoli: la nuova economia dell’AI | Intelligenze Emergenti #17 | Rassegna internazionale 4 - 10 Luglio 2026

    12/07/2026 | 19 min
    L'intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase.

    E la partita non si gioca più soltanto sulla qualità dei modelli.

    In questo nuovo episodio di Intelligenze Emergenti analizziamo come la competizione si stia spostando verso ciò che rende davvero possibile l'AI su larga scala:

    costi, infrastrutture, chip, energia, dati e controllo della filiera.

    Parliamo della crescente pressione sui prezzi dei modelli, dell'ascesa delle soluzioni sviluppate internamente dai Big Tech, delle strategie di Microsoft e Meta, della concorrenza dei modelli cinesi e del delicato equilibrio tra prestazioni, sostenibilità economica e sovranità dei dati.

    Approfondiamo inoltre il ruolo strategico di data center, semiconduttori, finanziamenti miliardari e nuove infrastrutture energetiche, analizzando perché il futuro dell'intelligenza artificiale dipenderà sempre più dalla capacità di controllarne l'intera catena del valore.

    Nella seconda parte della puntata affrontiamo alcuni dei temi più rilevanti per imprese e organizzazioni:

    cybersecurity, dipendenza tecnologica, governance dei dati, sicurezza informatica e l'impatto degli agenti AI sui processi aziendali.

    Da questa settimana inauguriamo anche un nuovo focus dedicato a giornalisti, editori e professionisti dell'informazione, per comprendere come l'intelligenza artificiale stia trasformando la produzione dei contenuti, la scoperta delle fonti, la proprietà intellettuale e i modelli economici del settore.

    Infine analizziamo come le aziende stiano affrontando l'adozione dell'AI attraverso nuove competenze, figure interne dedicate e modelli organizzativi capaci di integrare concretamente questa tecnologia nei processi di business.

    Una puntata dedicata a imprenditori, manager, professionisti e decision maker che vogliono comprendere non solo dove sta andando l'intelligenza artificiale, ma soprattutto quali saranno le implicazioni concrete per competitività, investimenti e trasformazione delle organizzazioni.

    In collaborazione con Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all'innovazione sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale e nella formazione professionale.

    Per maggiori informazioni: info@recomb.ai.
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    Rassegna Stampa Economica dell'11 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    11/07/2026 | 5 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria dell’11 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Economia, crescita e politica monetaria

    Testate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera
    La crescita italiana resta positiva, ma continua a mostrare segnali di fragilità. Il rallentamento dei margini aziendali, insieme all’aumento dei costi energetici e logistici, comprime la redditività delle imprese e riduce le risorse disponibili per nuovi investimenti.

    Fed e BCE si trovano a operare in uno scenario particolarmente complesso. La crescita mondiale rallenta, ma le pressioni inflazionistiche legate all’energia impediscono alle banche centrali di procedere rapidamente con una riduzione dei tassi d’interesse. I mercati restano quindi in attesa di indicazioni più chiare sulla futura politica monetaria.

    Sul fronte europeo torna inoltre la proposta di nuovi Eurobond destinati a finanziare sicurezza, difesa, energia e investimenti strategici. L’obiettivo è mobilitare risorse comuni senza aumentare eccessivamente il peso sui bilanci dei singoli Stati.
    Banche, finanza e partecipazioni pubbliche

    Testate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore
    Le società controllate dallo Stato assumono un peso sempre più rilevante nel mercato finanziario italiano. Le partecipate pubbliche raggiungono una capitalizzazione complessiva di circa 395 miliardi di euro, pari al 34% di Piazza Affari, confermando il ruolo centrale dello Stato nei principali settori strategici nazionali.

    Sul fronte tecnologico, OpenAI resta lontana dalla quotazione in Borsa. Secondo quanto dichiarato da Sam Altman, l’IPO non rappresenta una priorità, poiché l’obiettivo rimane preservare una governance orientata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e agli investimenti di lungo periodo.

    Cresce intanto l’integrazione tra finanza e difesa. L’Italia entra nella nuova banca europea dedicata al riarmo, uno strumento destinato a sostenere gli investimenti industriali nei comparti strategici della sicurezza continentale.
    Industria, energia e grandi imprese

    Testate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera
    La crisi dello Stretto di Hormuz ha modificato in modo strutturale gli equilibri energetici internazionali. Secondo l’amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi, la sicurezza degli approvvigionamenti è ormai importante quanto il prezzo delle materie prime, rendendo necessari nuovi investimenti nelle infrastrutture energetiche europee.

    Parallelamente cresce l’importanza della cantieristica e della difesa subacquea. Cavi, condotte, piattaforme, sistemi di sorveglianza e infrastrutture sottomarine diventano asset strategici destinati a beneficiare dell’aumento della spesa militare occidentale.

    L’intera filiera italiana collegata a cantieristica, aerospazio, energia e cybersecurity si conferma quindi tra i principali beneficiari della nuova politica industriale europea.
    Geopolitica, difesa e sicurezza energetica

    Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore
    La crisi iraniana continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per l’economia mondiale. Le divisioni interne al regime e la possibilità di nuove tensioni nello Stretto di Hormuz mantengono elevata l’incertezza sui mercati energetici e finanziari.

    La NATO accelera il rafforzamento della componente europea, aumentando il sostegno a programmi industriali pluriennali nei settori aerospaziale, navale, tecnologico e della difesa.

    Rimane inoltre alto il rischio di escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Nel corso del 2026 sono aumentati gli attacchi a lungo raggio contro infrastrutture militari ed energetiche russe, con effetti potenziali sulla stabilità delle forniture europee e sui prezzi dell’energia.
    Europa, commercio internazionale e autonomia strategica

    Testate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / Repubblica
    L’Unione Europea valuta nuove misure commerciali nei confronti di Israele, comprese possibili restrizioni sui prodotti provenienti dagli insediamenti. Le decisioni potrebbero avere conseguenze sui rapporti economici e sui flussi commerciali nell’area mediterranea.

    Parallelamente prosegue il confronto sul rafforzamento dell’autonomia strategica europea. Finanza comune, difesa, energia e tecnologie critiche vengono sempre più considerate parti di un’unica politica economica continentale.

    L’obiettivo è ridurre la dipendenza dell’Europa da fornitori esterni e rafforzare la capacità di investimento nei settori fondamentali per la sicurezza e la competitività futura.
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    Rassegna Stampa Economica del 10 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    10/07/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Energia, geopolitica e sicurezza degli approvvigionamenti

    Testate: Repubblica / Corriere della Sera / La Stampa
    Le nuove tensioni nello Stretto di Hormuz riportano l'energia al centro dello scenario economico internazionale. Il gas europeo torna a salire e cresce il timore che eventuali interruzioni delle forniture possano alimentare una nuova fase inflazionistica, con possibili ripercussioni su imprese, famiglie e politica monetaria.

    Rispetto alla crisi energetica del 2022, però, l'Europa si presenta oggi in una posizione più solida. Le scorte di gas risultano più elevate, le infrastrutture energetiche sono state rafforzate e la maggiore diversificazione degli approvvigionamenti riduce il rischio di una crisi sistemica.

    Il messaggio che emerge è di prudenza ma anche di resilienza: la geopolitica continua a rappresentare il principale fattore di rischio per i mercati, ma il sistema energetico europeo appare oggi molto più preparato rispetto al passato.
    Industria, materie prime strategiche e competitività europea

    Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza
    Il Governo italiano accelera sulle materie prime strategiche. Terre rare, litio e grafite diventano elementi fondamentali per rafforzare l'autonomia industriale europea e sostenere la transizione energetica, l'automotive e le filiere tecnologiche.

    Una delle notizie più rilevanti riguarda la Banca Europea per gli Investimenti, pronta a mobilitare fino a 80 miliardi di euro tra risorse pubbliche e capitali privati per finanziare imprese innovative, ricerca e sviluppo tecnologico. L'obiettivo è ridurre il divario competitivo con Stati Uniti e Cina.

    Parallelamente diminuisce il peso degli incentivi pubblici come principale motore della crescita industriale. Secondo Milano Finanza, nei prossimi anni saranno soprattutto innovazione, produttività e investimenti privati a determinare la competitività delle imprese europee.
    Automotive, innovazione e trasformazione industriale

    Testate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza
    L'industria automobilistica europea continua il proprio processo di riorganizzazione. Volkswagen avvia un importante piano industriale con la chiusura di alcuni stabilimenti e una revisione della gamma dei modelli, confermando la profonda trasformazione che sta attraversando il settore.

    La pressione competitiva dei produttori asiatici, la transizione verso l'elettrico e la necessità di recuperare redditività stanno modificando radicalmente le strategie delle principali case automobilistiche europee.

    Il comparto entra così in una fase in cui efficienza produttiva, innovazione tecnologica e capacità di investimento diventeranno gli elementi decisivi per mantenere la competitività internazionale.
    Banche, finanza e sovranità economica

    Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Corriere della Sera
    Il mercato bancario italiano continua ad aprirsi alla concorrenza internazionale. La crescente presenza di operatori esteri aumenta la competitività del settore e potrebbe tradursi in servizi più efficienti e migliori condizioni per imprese e famiglie.

    Parallelamente acquista sempre maggiore importanza il tema della sovranità finanziaria europea. Sistemi di pagamento, infrastrutture finanziarie e strumenti di sostegno agli investimenti vengono ormai considerati asset strategici per rafforzare l'autonomia economica dell'Unione Europea.

    Il rafforzamento dell'integrazione finanziaria viene visto come uno degli strumenti principali per sostenere crescita, investimenti e competitività nel lungo periodo.
    Lavoro, welfare e demografia

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Il mercato del lavoro italiano continua a presentare luci e ombre. Le politiche dedicate alla natalità iniziano a produrre alcuni risultati, ma la partecipazione femminile al lavoro resta ancora inferiore rispetto alla media dei principali Paesi europei.

    Prende forma inoltre la proposta di un G7 dedicato a welfare e previdenza, con l'obiettivo di affrontare in modo coordinato le grandi trasformazioni demografiche, l'invecchiamento della popolazione e l'impatto dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro.

    Il dibattito conferma come capitale umano, sostenibilità previdenziale e inclusione lavorativa rappresenteranno alcuni dei principali temi economici dei prossimi anni.
    Geopolitica, investimenti e crescita di lungo periodo

    Testate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa
    Le principali testate concordano nel considerare la geopolitica il principale fattore destinato a influenzare mercati, investimenti e crescita economica anche nei prossimi anni.

    Energia, difesa, tecnologia e materie prime risultano sempre più integrate all'interno delle strategie economiche europee, rafforzando la necessità di costruire una maggiore autonomia industriale e tecnologica.

    Nonostante l'aumento dell'incertezza internazionale, l'Europa continua a reagire attraverso investimenti, innovazione e rafforzamento della competitività, delineando una strategia di sviluppo orientata al lungo periodo.
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    Rassegna Stampa Economica del 9 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    09/07/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 9 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Economia, conti pubblici e patrimonio dello Stato

    Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Corriere della Sera / Italia Oggi
    Il Fondo Monetario Internazionale rivede al ribasso le prospettive di crescita globale. Per l'Italia viene confermata una crescita dello 0,5% nel 2026, mentre l'Eurozona scende sotto l'1% e l'economia mondiale rallenta al 3%. Il quadro riflette il peggioramento del commercio internazionale, le tensioni geopolitiche e un clima di maggiore prudenza negli investimenti. Nonostante ciò, l'economia italiana continua a mantenere un segno positivo.

    Il debito pubblico italiano raggiunge nuovi massimi, avvicinandosi ai 3.150 miliardi di euro, pari a circa il 137% del PIL. L'attenzione resta concentrata sulla necessità di sostenere la crescita economica e mantenere un avanzo primario stabile per ridurre progressivamente il peso del debito.

    Il Governo punta inoltre sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il nuovo piano di rigenerazione da 5,1 miliardi di euro, articolato in 37 Piani Città, mira a riqualificare caserme, uffici pubblici e immobili strategici, trasformando il patrimonio dello Stato in una leva di sviluppo economico e urbano.
    Banche, finanza e mercati

    Testate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera / Repubblica
    Prosegue il consolidamento del sistema bancario europeo. UniCredit porta la propria partecipazione in Commerzbank al 49,6%, avvicinandosi al controllo della banca tedesca e rafforzando il proprio ruolo nel processo di integrazione del settore bancario europeo.

    Milano continua però a confrontarsi con i limiti strutturali della propria piazza finanziaria. Secondo il Sole 24 Ore, il mercato italiano risente ancora di vincoli dimensionali, fiscali e regolamentari rispetto ai principali centri finanziari europei, pur mostrando un progressivo miglioramento della qualità delle società quotate.

    L'incertezza geopolitica e commerciale continua infine a frenare gli investimenti delle imprese. Energia, commercio internazionale e instabilità normativa restano i principali fattori che influenzano le decisioni di investimento.
    Energia, materie prime e geopolitica

    Testate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Giornale
    Torna a crescere la tensione nello Stretto di Hormuz. L'eventualità di un rafforzamento del controllo iraniano sui transiti marittimi riporta al centro il rischio di interruzioni delle forniture energetiche globali, coinvolgendo anche altre rotte strategiche come Bab el-Mandeb, il Canale di Suez e le nuove rotte artiche.

    Le tensioni internazionali spingono il petrolio in rialzo di circa l'8%, mentre le principali borse mondiali registrano ribassi diffusi. Il ritorno delle pressioni inflazionistiche potrebbe rallentare il percorso di riduzione dei tassi da parte delle banche centrali.

    Sul medio periodo emerge però un elemento positivo: l'Europa continua ad accelerare gli investimenti nella sicurezza energetica e nella diversificazione delle fonti, rafforzando la resilienza del sistema economico rispetto ai futuri shock geopolitici.
    Innovazione, Intelligenza Artificiale e infrastrutture digitali

    Testate: Repubblica / Milano Finanza
    L'intelligenza artificiale entra in una nuova fase competitiva. OpenAI, Meta e X presentano una nuova generazione di agenti intelligenti in grado di automatizzare attività sempre più complesse, spostando la competizione dalla semplice chatbot economy alla produttività aziendale.

    Le Big Tech aumentano gli investimenti nelle infrastrutture energetiche necessarie ad alimentare i data center dedicati all'intelligenza artificiale. Energia e tecnologia diventano così sempre più integrate nelle strategie di sviluppo dei grandi operatori digitali.

    Amazon torna inoltre sul mercato obbligazionario con una maxi emissione destinata principalmente al finanziamento degli investimenti nell'AI e nelle infrastrutture cloud, confermando come l'intelligenza artificiale rappresenti una priorità strategica per i principali gruppi tecnologici mondiali.
    Imprese, industria e politiche economiche

    Testate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi
    Il piano di rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico viene considerato uno dei principali strumenti di politica industriale dei prossimi anni. Gli investimenti previsti potranno sostenere edilizia, infrastrutture, occupazione e sviluppo urbano.

    Sul fronte della fiscalità locale vengono introdotti nuovi strumenti per migliorare la riscossione dei tributi, con un ruolo rafforzato di AMCO nella gestione dei crediti degli enti territoriali e interventi normativi destinati a rendere più efficiente il sistema.

    Anche il tema previdenziale torna al centro del dibattito economico. Le analisi evidenziano come pensioni più elevate dipenderanno sempre più dalla crescita economica, dall'andamento dell'occupazione e dalla continuità contributiva durante la vita lavorativa.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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