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  • INSIDE FINANCE

    Audiotrailer terza edizione Tavola Rotonda Evoluzione Finanziaria

    01/10/2026 | 8 min
    Audiotrailer della terza edizione Tavola Rotonda Rivoluzione Finanziaria
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 29 Settembre. A cura di Giuliano Casale.

    29/09/2026 | 3 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
    Mercati, petrolio e tassi: torna centrale la selettività

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Petrolio e tassi tornano contemporaneamente al centro dell’attenzione dei mercati. Il greggio recupera terreno, mentre aumentano sensibilmente i rendimenti dei titoli di Stato.

    I Treasury americani a dieci anni superano il 5%, mentre i rendimenti del Regno Unito si collocano ancora più in alto. Italia e Francia si muovono invece nell’area del 4,5%.

    Il nuovo scenario non rappresenta necessariamente una cattiva notizia per gli investitori. Dopo anni caratterizzati da rendimenti estremamente bassi, l’obbligazionario torna infatti a offrire cedole interessanti.

    Diventa però fondamentale costruire le scadenze con gradualità, evitando di concentrare l’intero portafoglio su una sola durata.

    La parola chiave diventa quindi selettività: distinguere tra aziende solide e indebitate, Paesi credibili e più fragili, investimenti capaci di generare crescita e semplice spesa.

    Energia e competitività europea

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Sul mercato energetico emerge un forte differenziale tra il Brent europeo e il WTI americano, superiore ai 13 dollari al barile.

    Il dato mette nuovamente in evidenza una debolezza strutturale dell’Europa: un costo dell’energia superiore rispetto ai principali concorrenti internazionali finisce inevitabilmente per incidere sulla competitività delle imprese.

    Italia e Repubblica Ceca hanno avanzato sei proposte per modificare il sistema europeo delle emissioni, con l’obiettivo di ridurre almeno parzialmente i costi sostenuti dalle aziende.

    Per la manifattura italiana, una riduzione strutturale della bolletta energetica potrebbe rappresentare una leva di competitività più efficace rispetto a molti incentivi temporanei.

    Crescita italiana e conti pubblici

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / MF
    Sul fronte macroeconomico arrivano alcuni segnali incoraggianti. Fitch ha alzato all’1% la previsione di crescita del PIL italiano.

    Non si tratta di una crescita particolarmente elevata, ma il dato assume maggiore rilevanza in uno scenario caratterizzato da tassi ancora alti e debolezza della domanda internazionale.

    Il quadro dei conti pubblici appare inoltre compatibile con l’obiettivo di mantenere il deficit 2026 sotto il 3% del PIL.

    Con rendimenti dei titoli di Stato elevati, la credibilità fiscale diventa ancora più importante: un deterioramento dei conti pubblici può infatti tradursi rapidamente in un aumento del costo di finanziamento del debito.

    Rimane però una debolezza strutturale. L’industria italiana continua a investire, ma fatica ancora a trasformare pienamente gli investimenti in maggiore produttività e competitività.

    Export e manifattura: la difesa delle imprese italiane

    Testate: MF
    L’export continua a rappresentare una delle principali difese della manifattura italiana.

    Le imprese maggiormente presenti sui mercati internazionali mostrano generalmente una capacità superiore di reagire alla debolezza della domanda interna.

    L’internazionalizzazione si conferma quindi una leva strategica non soltanto per aumentare il fatturato, ma anche per diversificare il rischio e aumentare la resilienza delle imprese italiane.

    Data center e infrastrutture: una nuova filiera industriale per l’Italia
    Testate: la Repubblica
    Una delle opportunità più interessanti riguarda lo sviluppo dei data center.

    In Italia si parla di investimenti potenziali per circa 25 miliardi di euro, una cifra capace di generare effetti che vanno ben oltre il settore tecnologico.

    Reti digitali, disponibilità energetica, infrastrutture e intelligenza artificiale potrebbero infatti convergere nella creazione di una nuova filiera industriale nazionale.

    La crescita dell’AI diventa quindi anche una questione infrastrutturale: la capacità di attrarre investimenti dipenderà sempre di più dalla disponibilità di energia, connettività e infrastrutture digitali adeguate.

    Intelligenza artificiale: dalla narrazione alla produttività

    Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore
    L’intelligenza artificiale entra sempre più direttamente nelle valutazioni economiche sulla produttività.

    Secondo il Corriere della Sera, l’effetto della tecnologia potrebbe valere circa quattro decimi di punto di produttività. Un impatto apparentemente contenuto, ma significativo se applicato all’intera economia.

    Nel frattempo Nvidia continua a mostrare una straordinaria capacità finanziaria: Il Sole 24 Ore segnala un nuovo programma di riacquisto di azioni per 150 miliardi di dollari.

    Meta prepara invece la vendita di strumenti di intelligenza artificiale direttamente alle imprese.

    L’AI sta quindi progressivamente uscendo dalla fase della semplice narrazione tecnologica per entrare nei bilanci, nei processi aziendali e nella produttività.

    La vera discriminante sarà capire quali società riusciranno a trasformare gli enormi investimenti attuali in utili sostenibili nel lungo periodo.

    USA-Cina: diminuisce la pressione sui dazi

    Testate: principali testate economiche
    Sul fronte internazionale arriva un segnale distensivo nei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina.

    Washington e Pechino hanno concordato una riduzione dei dazi su beni per circa 60 miliardi di dollari.

    L’accordo non mette fine alla competizione strategica tra le due potenze, che rimane particolarmente intensa sui semiconduttori e sulle tecnologie avanzate.

    La riduzione delle barriere commerciali diminuisce però almeno una parte dell’incertezza che grava sul commercio mondiale, rappresentando un segnale positivo soprattutto per le imprese esportatrici.

    Finanza ed economia reale: CDP, housing e minibond

    Testate: principali testate economico-finanziarie
    Il sistema finanziario italiano continua a mobilitare capitali destinati direttamente all’economia reale.

    CDP ha mobilitato circa 20 miliardi di euro nel primo semestre, mentre Intesa Sanpaolo e BEI mettono in campo 300 milioni di euro destinati all’housing sociale e alle abitazioni accessibili.

    Interessante anche l’operazione realizzata dal Cotonificio Albini: un minibond da 5 milioni di euro con durata di sei anni, inserito nel programma promosso da CDP, Mediocredito Centrale e Sella.

    Le risorse saranno utilizzate per ammodernare gli stabilimenti, aumentare l’efficienza e sviluppare prodotti a maggiore valore aggiunto.

    È un esempio concreto di finanza che non rimane confinata ai mercati, ma viene indirizzata verso investimenti produttivi e crescita dell’economia reale.

    Executive Takeaways 

    • I rendimenti elevati riportano l’obbligazionario al centro

    Con i Treasury decennali sopra il 5% e Italia e Francia nell’area del 4,5%, l’aumento dei tassi non rappresenta soltanto un rischio. Dopo anni di rendimenti compressi, le obbligazioni tornano a offrire opportunità di reddito, ma richiedono maggiore attenzione nella gestione delle scadenze.

    • Energia e competitività restano strettamente collegate

    Il differenziale di oltre 13 dollari tra Brent e WTI evidenzia ancora una volta lo svantaggio energetico europeo. Per la manifattura italiana, ridurre strutturalmente il costo dell’energia può diventare una delle principali leve di competitività.

    • L’Italia cresce più delle attese, ma deve aumentare la produttività

    Fitch porta all’1% la previsione di crescita del PIL italiano e il deficit appare compatibile con l’obiettivo di restare sotto il 3%. Il problema strutturale rimane trasformare gli investimenti delle imprese in maggiore produttività e crescita.

    • L’intelligenza artificiale entra nell’economia reale

    Data center per 25 miliardi di investimenti potenziali, effetti sulla produttività, strumenti AI venduti direttamente alle imprese e grandi investimenti delle Big Tech mostrano il passaggio dell’intelligenza artificiale dalla narrazione alla concreta trasformazione dei processi economici.

    • La selettività diventa la vera strategia

    Tassi elevati, AI, crescita italiana e minori tensioni commerciali creano contemporaneamente rischi e opportunità. In questa fase diventa fondamentale distinguere tra investimenti capaci di produrre reddito, innovazione e crescita e quelli sostenuti prevalentemente dalle aspettative.
  • INSIDE FINANCE

    L’AI non è più soltanto una tecnologia da osservare. | Intelligenze Emergenti #21 | Rassegna internazionale 18 - 25 Settembre 2026

    29/09/2026 | 14 min
    L’intelligenza artificiale non è più soltanto una tecnologia da osservare.

    È una trasformazione da governare.

    Mentre capacità e applicazioni continuano a evolvere rapidamente, il vero confronto si sposta sempre più sulle conseguenze concrete dell’adozione: organizzazione, sicurezza, infrastrutture, lavoro, investimenti e capacità delle imprese di mantenere il controllo sui processi.

    Nella 21ª puntata di Intelligenze Emergenti torniamo ad analizzare i principali segnali che stanno definendo la nuova fase dell’AI.

    La domanda centrale non è più semplicemente:“Cosa può fare l’intelligenza artificiale?”
    Ma:come possiamo trasformarne le capacità in valore reale senza perdere controllo, competenze e capacità decisionale?

    Per imprese e professionisti, infatti, adottare l’AI non significa soltanto scegliere strumenti più potenti. Significa ripensare processi, responsabilità, competenze e modalità con cui persone e sistemi automatizzati lavorano insieme.

    Una panoramica strategica dedicata a imprenditori, manager e professionisti che vogliono andare oltre l’hype e comprendere le trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta producendo nel mercato e nelle organizzazioni.

    La selezione e il collegamento delle notizie sono a cura di Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all’innovazione sugli sviluppi dell’intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionale.

    Per maggiori informazioni: info@recomb.ai

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  • INSIDE FINANCE

    Inside Value 28# La lepre che non si ritira.

    27/09/2026 | 8 min
    La lepre che non si ritira.

    Nei mercati finanziari c’è una lepre che detta il ritmo a tutti: il rendimento del Treasury americano a dieci anni.

    E questa settimana quella lepre non ha rallentato.

    Ha accelerato.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana in cui il rendimento del titolo di Stato americano a dieci anni ha superato il 5,2%, cambiando il passo dell’intera gara.

    Quando uno degli investimenti considerati più sicuri al mondo offre rendimenti così elevati, ogni altro investimento deve dimostrare di poter correre più veloce.

    Parleremo della forza dell’economia americana, della Federal Reserve chiamata a mantenere alta la guardia sull’inflazione, del ritorno del petrolio sopra i 100 dollari al barile e del peso del diesel sui costi dell’economia reale.

    Analizzeremo anche il nuovo equilibrio tra Stati Uniti e Cina, la crescita globale guidata dall’Asia e il modo in cui il costo del denaro americano continua a dettare il ritmo anche per l’Europa.

    Al centro della puntata anche le banche americane: teoricamente favorite dai tassi alti, ma sempre più sotto pressione tra obbligazioni in perdita, depositi più costosi e credito più difficile.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché, con una lepre sopra il 5%, la gara dei mercati è tornata seria.

    Perché oggi non vince chi parte più veloce.

    Vince chi sa dosare le forze, proteggere i margini e capire quanto sta pagando ogni chilometro.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.

    Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it

    Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    Come sta cambiando la collaborazione tra grandi aziende e startup? Risponde Rosalia Aiello di BPER Banca

    27/09/2026 | 4 min
    Sta cambiando anche il modo in cui grandi aziende e startup collaborano per fare innovazione.

    Rosalia Aiello di BPER Banca racconta come il ruolo dell’innovation manager si sia trasformato: oggi la sfida non è più soltanto convincere l’organizzazione a innovare, ma riuscire a rispondere con sufficiente velocità alla crescente domanda interna.

    Da qui un nuovo modello di collaborazione con le startup, basato meno sul semplice scouting di soluzioni e più su partnership durature, personalizzazione e crescita congiunta.

    🎙️ Ascolta l’episodio completo di Evoluzione Finanziaria su Inside Finance per seguire l’intero dibattito tra banche, fintech, istituzioni e innovatori.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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