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    Rassegna Stampa Economica del 1° Agosto. A cura di Giuliano Casale

    01/08/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 1° Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Economia italiana, PIL, inflazione e potere d’acquisto

    Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Giornale / Il Tempo
    L’inflazione italiana rallenta per il secondo mese consecutivo. A luglio i prezzi al consumo aumentano dello 0,2% su base mensile e del 2,8% su base annua, in calo rispetto al 3,2% registrato a giugno. L’inflazione acquisita per l’intero 2026 si colloca al 2,7%.

    Il rallentamento è favorito soprattutto dalla componente energetica e da alcuni prodotti alimentari. Il cosiddetto “carrello della spesa”, che comprende alimentari e beni per la cura della casa e della persona, continua però a crescere più rapidamente dell’indice generale, mantenendosi intorno al 3,4%.

    Il confronto europeo resta articolato. L’inflazione dell’Eurozona sale dal 2,8% al 2,9%, con la Francia al 2,1%, la Germania al 2,7% e la Spagna al 3,4%. La disinflazione non può quindi dirsi conclusa e continua a suggerire prudenza da parte della BCE.

    La crescita italiana potrebbe avvicinarsi all’1% nel 2026, migliorando lo spazio disponibile per la prossima Manovra. Una dinamica economica più favorevole potrebbe generare circa 4 miliardi di euro tra maggiori entrate e minori esigenze di copertura.
    Manovra, IRPEF e sostegno alla crescita

    Testate: Il Giornale / Il Tempo / Corriere della Sera
    Il miglioramento delle prospettive economiche riapre il confronto sugli interventi fiscali. Tra le ipotesi figurano la riduzione dell’aliquota IRPEF intermedia dal 35% al 33% e l’estensione della fascia interessata fino a circa 60.000 euro di reddito.

    Vengono inoltre valutati incentivi per l’assunzione di giovani e madri e misure destinate a sostenere i consumi delle famiglie.

    Il principale vantaggio di una crescita più robusta consiste nella possibilità di finanziare parte degli interventi senza aumentare proporzionalmente deficit e debito.

    Resta però centrale la qualità della crescita. L’aumento del PIL è sostenuto soprattutto dall’occupazione e dai servizi, mentre la produttività continua a mostrare una dinamica più debole.
    Redditi, salari, lavoro e welfare

    Testate: Domani / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera
    I salari reali italiani restano sostanzialmente stagnanti. Tra il 1990 e il 2024 le retribuzioni reali sono rimaste quasi ferme, mentre in numerosi altri Paesi europei hanno registrato una crescita significativa.

    Bonus, riduzione del cuneo fiscale e detrazioni possono sostenere temporaneamente il reddito netto, ma non sostituiscono la crescita dei salari lordi e della produttività.

    Una parte rilevante dell’occupazione creata negli ultimi anni si concentra inoltre in comparti caratterizzati da minore valore aggiunto e retribuzioni inferiori alla media.

    La politica dei redditi dovrebbe quindi privilegiare interventi selettivi sui redditi medio-bassi, sui lavoratori con figli e sui settori caratterizzati da carenza di personale, collegando gli incentivi a formazione, digitalizzazione e aumento della produttività.
    Capitale umano, scuola e integrazione

    Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore
    Gli studenti senza cittadinanza italiana rappresentano circa il 10% della popolazione scolastica, con punte vicine o superiori al 20% in alcune aree del Nord.

    Le proposte dedicate all’insegnamento della lingua italiana anche ai genitori vengono interpretate non soltanto come misure sociali, ma come investimenti nella futura occupabilità e nell’integrazione economica.

    Una migliore integrazione linguistica può ridurre la dispersione scolastica, aumentare la partecipazione al mercato del lavoro e contribuire a compensare gli effetti della crisi demografica.

    Capitale umano, formazione e integrazione diventano quindi elementi essenziali per sostenere la produttività e ampliare la base occupazionale del Paese.
    Fisco, rottamazione e riscossione locale

    Testate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il Giornale
    La nuova rottamazione delle multe punta a recuperare una parte dei quasi 29 miliardi di euro di crediti non riscossi dagli enti locali.

    La definizione agevolata non sarà automatica: saranno i singoli Comuni a decidere se aderire, rinunciando in parte a interessi e maggiorazioni in cambio di una maggiore probabilità di incasso.

    Il calendario indicato prevede il 15 ottobre per la comunicazione degli importi, il 28 febbraio 2027 per la risposta ai contribuenti e il 31 marzo per l’avvio dei versamenti.

    La misura può aumentare la liquidità degli enti e recuperare crediti difficilmente esigibili, ma presenta anche il rischio di premiare i contribuenti meno puntuali e indebolire la riscossione ordinaria.
    Transizione 4.0 e investimenti produttivi

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Viene prorogato al 15 settembre 2026 il termine per comunicare il completamento degli investimenti agevolati attraverso Transizione 4.0.

    La proroga riguarda gli investimenti già prenotati, completati entro il 30 giugno 2026 e collegati a ordini accettati entro il 31 dicembre 2025, con un acconto versato di almeno il 20%.

    L’intervento evita che investimenti produttivi già realizzati perdano il credito d’imposta per ritardi amministrativi.

    Le imprese devono però verificare rapidamente interconnessione dei beni, fatture, acconti, documentazione e correttezza delle comunicazioni, anche perché le prenotazioni hanno già superato le risorse disponibili.
    Sanità e sostenibilità della spesa pubblica

    Testate: Domani / Il Sole 24 Ore
    Il finanziamento della sanità torna sotto pressione, con una richiesta di circa 4 miliardi di euro aggiuntivi per il Fondo sanitario nazionale.

    Le nuove risorse dovrebbero sostenere personale, rinnovi contrattuali, farmaci, tecnologia e assistenza a una popolazione sempre più anziana.

    Una parte degli incrementi già stanziati viene però assorbita dall’inflazione sanitaria e dall’aumento dei costi, riducendo l’effetto reale sui servizi.

    Il rafforzamento della sanità può produrre ritorni economici attraverso maggiore occupazione qualificata, minori giornate lavorative perse e sviluppo delle filiere farmaceutiche e biomedicali. Il rischio è aumentare la spesa corrente senza migliorare organizzazione, acquisti e assistenza territoriale.
    Banche, consolidamento e mercati finanziari

    Testate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza
    Il risiko bancario italiano entra in una nuova fase. Banco BPM sembra allontanarsi dall’ipotesi di un accordo con Monte dei Paschi, mentre Intesa Sanpaolo viene indicata come possibile interlocutore per una futura operazione.

    Le valutazioni riportate attribuiscono a Banco BPM un valore teorico compreso tra 13,2 e 13,8 miliardi di euro, mentre una possibile operazione con Intesa potrebbe generare circa 2 miliardi di euro tra valore e sinergie.

    Il consolidamento può produrre risparmi di costo, maggiore redditività, investimenti tecnologici e una rete distributiva più ampia. Restano però rilevanti i rischi legati al prezzo, all’Antitrust, alla governance e all’integrazione operativa.

    Consob ha chiesto chiarimenti a MPS e Banco BPM sulle interlocuzioni e sulle ipotesi di aggregazione, con l’obiettivo di garantire correttezza informativa e tutela del mercato.
    Consob, vigilanza e nuove sfide finanziarie

    Testate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore
    La futura guida della Consob sarà determinante per accompagnare il nuovo ciclo di consolidamento bancario e finanziario.

    Il profilo di Federico Stazi viene analizzato come possibile successore di Paolo Savona, in una fase in cui l’Autorità dovrà vigilare non soltanto sulle operazioni tradizionali, ma anche su cripto-attività, intelligenza artificiale, mercati digitali e nuove regole europee.

    Una Consob autorevole, indipendente e prevedibile può ridurre il rischio normativo e facilitare l’accesso delle imprese italiane al mercato dei capitali.

    La crescente complessità delle operazioni richiede competenze tecnologiche, capacità di analizzare algoritmi e maggiore coordinamento con le altre autorità europee.
    Intelligenza Artificiale, obbligazioni e Wall Street

    Testate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Plus24
    Nel 2026 le società tecnologiche hanno collocato oltre 200 miliardi di dollari di obbligazioni per finanziare data center, semiconduttori, cloud e infrastrutture dedicate all’Intelligenza Artificiale.

    La crescita delle emissioni ha prodotto un allargamento degli spread. Il mercato non mette in discussione l’AI come tendenza strutturale, ma inizia a distinguere tra imprese con flussi di cassa solidi e società che finanziano investimenti molto elevati attraverso il debito.

    Wall Street torna inoltre a mostrare maggiore volatilità dopo una fase caratterizzata da una forte concentrazione degli indici sui titoli tecnologici.

    Le valutazioni elevate rendono i mercati più sensibili a eventuali delusioni su tassi, margini e ritorni economici degli investimenti nell’AI.
  • INSIDE FINANCE

    Invisibili ma ovunque — competere dall’Italia in 80 paesi. Guido Cami, CEO di Industrie Chimiche Forestali

    31/07/2026 | 52 min
    Invisibili, ma ovunque.

    Gli adesivi industriali sono componenti che raramente vediamo, ma che ogni giorno rendono possibili milioni di prodotti:

    dalle calzature alla pelletteria, dagli interni delle automobili fino agli imballaggi alimentari.

    In questo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti incontra Guido Cami, Presidente e Amministratore Delegato di Industrie Chimiche Forestali, azienda italiana fondata nel 1918, quotata alla Borsa di Milano e presente con i propri prodotti in oltre 80 Paesi.

    Una storia di impresa pluricentenaria costruita sulla capacità di adattarsi, innovare e affrontare mercati sempre più complessi.

    Nel corso della conversazione approfondiamo:

    • cosa significa oggi fare impresa industriale in Italia e in Europa;

    • l’impatto della burocrazia, dei costi energetici e delle normative sulla competitività della chimica europea;

    • il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’accelerare ricerca, formulazione e produttività;

    • il modello di Forestali, basato non soltanto sulla vendita di un prodotto, ma sulla risoluzione dei problemi tecnici dei clienti;

    • la gestione di oltre 1.300 formulazioni e lo sviluppo continuo di nuovi adesivi;

    • il passaggio dagli adesivi a base solvente a soluzioni a base acqua e solvent free;

    • la nuova frontiera degli adesivi “reversibili”, capaci di facilitare lo smontaggio e il riciclo dei prodotti a fine vita;

    • il valore dell’EBITDA, dei nuovi progetti e degli investimenti per misurare la solidità reale di un’impresa;

    • la leadership come capacità di costruire, motivare e far crescere una squadra;

    • il possibile sviluppo futuro di una seconda base produttiva internazionale, con uno sguardo rivolto agli Stati Uniti.

    Un episodio sulla manifattura italiana, sulla resilienza industriale e su una chimica che non appartiene al passato, ma rappresenta un elemento strategico per l’innovazione e la transizione circolare.

    Perché, come ricorda Guido Cami, da soli non si va da nessuna parte: il team vince.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 31 Luglio. A cura di Giuliano Casale

    31/07/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 31 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Economia italiana, PIL, produttività e conti pubblici

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / Libero

    - L’economia italiana cresce oltre le attese nel secondo trimestre del 2026. La stima preliminare dell’Istat indica un aumento del PIL dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base annua, portando la crescita acquisita per l’intero anno al +0,8%.

    - Il risultato supera le previsioni di consenso, che indicavano un incremento trimestrale dello 0,1%, e rende più realistico uno sviluppo vicino all’1% nell’intero 2026. Il prodotto interno lordo trimestrale viene stimato in circa 491,6 miliardi di euro a prezzi concatenati.

    - Nel confronto europeo, l’Italia mostra una dinamica più favorevole rispetto alla Germania, che registra una contrazione dello 0,1%, mentre la Francia cresce dello 0,2% e la Spagna dello 0,4%.

    - La crescita è sostenuta soprattutto dalla domanda interna, mentre la componente estera netta fornisce un contributo negativo. Il quadro risulta quindi meno dipendente dalle esportazioni, ma conferma le difficoltà della manifattura in un contesto internazionale debole.
    Produttività, energia e qualità della crescita

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera

    - Il principale limite strutturale dell’economia italiana resta la produttività. L’aumento dell’occupazione non è sufficiente, da solo, a sostenere nel lungo periodo salari, crescita e stabilità dei conti pubblici.

    - La produttività deve essere rafforzata attraverso investimenti in innovazione, organizzazione aziendale, formazione e competenze digitali. Senza un miglioramento strutturale, l’economia rischia di perdere slancio una volta terminato l’impulso del PNRR.

    - Le risorse europee offrono alle imprese la possibilità di accelerare automazione, digitalizzazione e transizione energetica. La vera sfida consiste nel trasformare gli incentivi temporanei in un aumento permanente dell’efficienza e della dimensione media aziendale.

    - Il costo dell’energia continua inoltre a penalizzare i settori energivori, le piccole imprese e le filiere manifatturiere, limitando la capacità dell’Italia di competere con Stati Uniti e altri Paesi extraeuropei.
    SAFE, difesa e sostenibilità della finanza pubblica

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa

    - Il programma europeo SAFE potrebbe ridurre il costo del finanziamento della spesa italiana per la difesa. Secondo le stime riportate, il ricorso ai prestiti europei potrebbe generare risparmi per lo Stato fino a 6,5 miliardi di euro rispetto all’emissione diretta di debito nazionale.

    - Il programma dispone complessivamente di 150 miliardi di euro, mentre all’Italia potrebbe essere assegnata una quota vicina a 14,9 miliardi.

    - L’effetto positivo dipenderà però dalla contabilizzazione europea e dalla capacità di trasformare i finanziamenti in una vera politica industriale, sostenendo imprese nazionali attive in aerospazio, elettronica, cybersecurity, spazio e tecnologie dual use.

    - SAFE non rappresenta un trasferimento a fondo perduto, ma un finanziamento da rimborsare. La selezione dei progetti dovrà quindi privilegiare programmi con ritorni industriali, tecnologici e occupazionali misurabili.
    Lavoro, occupazione e carenza di competenze

    Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Avvenire

    - La disoccupazione risale al 5,7%, mentre quella giovanile raggiunge il 18%. A giugno si registrano circa 97.000 disoccupati in più e 93.000 occupati in meno rispetto al mese precedente.

    - Su base annua il quadro resta tuttavia positivo, con circa 131.000 occupati in più e un numero complessivo di lavoratori superiore ai 24 milioni.

    - Il vero paradosso riguarda il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Circa un’assunzione programmata su due, tra il 48% e il 50%, risulta difficile da realizzare.

    - Le maggiori difficoltà riguardano tecnici, operai specializzati, ingegneri, manutentori e profili digitali. La carenza di competenze rischia di impedire alle imprese di trasformare ordini e investimenti in maggiore produzione.
    Welfare aziendale, talenti e trasformazione del lavoro

    Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa

    - Le imprese sperimentano nuovi strumenti per attrarre e trattenere personale qualificato. Lavazza punta su venerdì lavorativi più brevi, premi più elevati e maggiore flessibilità organizzativa.

    - Welfare aziendale, qualità del lavoro e conciliazione tra vita privata e professionale diventano sempre più componenti della politica retributiva, soprattutto nei settori in cui la competizione per i talenti è più elevata.

    - Parallelamente, l’Intelligenza Artificiale mette sotto pressione circa 15.000 lavoratori dei call center, a causa dell’automazione delle risposte e della diffusione di chatbot e sistemi di gestione automatizzata delle richieste.

    - La transizione non può essere affrontata esclusivamente in modo difensivo. Riqualificazione, formazione continua e utilizzo dell’AI come supporto all’operatore possono migliorare la produttività e la qualità del servizio.
    PNRR, infrastrutture ferroviarie e concorrenza

    Testate: Repubblica / La Stampa / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / Domani

    - Circa 3 miliardi di euro del PNRR risultano potenzialmente a rischio a causa delle contestazioni sul progetto per i treni Intercity.

    - Il piano prevedeva una gara unica per acquisto e manutenzione dei convogli, ma i dubbi sulla concorrenza e la possibilità di favorire un numero ristretto di grandi operatori hanno spinto il Governo a valutare una revisione.

    - La modifica potrebbe aumentare la contendibilità del mercato e favorire imprese specializzate, ma rischia anche di generare ritardi incompatibili con le scadenze europee.

    - La vicenda conferma che, nella fase finale del PNRR, non è più sufficiente impegnare le risorse: occorre completare gare, affidamenti, cantieri e collaudi entro i termini concordati con Bruxelles.
    Pubblica Amministrazione e gestione della spesa

    Testate: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza

    - La Pubblica Amministrazione interviene sul tema dei buoni pasto durante le ferie. Un decreto punta a escluderne l’erogazione nei giorni non lavorati, riducendo un rischio potenziale per i conti pubblici stimato in circa 2 miliardi di euro.

    - L’obiettivo è uniformare il comportamento delle amministrazioni e chiarire che il beneficio è collegato alla prestazione lavorativa effettiva.

    - La misura riduce l’incertezza contabile, ma potrebbe aprire nuovi contenziosi sindacali e giudiziari.

    - L’Accelerator Act europeo restringe inoltre il ricorso alle deroghe nelle gare green, cercando di accelerare autorizzazioni e appalti senza estendere indiscriminatamente le procedure straordinarie.
    Industria, finanza e competitività delle imprese

    Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il Foglio / Milano Finanza

    - Industria e finanza devono costruire un rapporto più stabile. Le imprese italiane restano spesso sottocapitalizzate e troppo dipendenti dal credito bancario.

    - Banche, investitori istituzionali, private equity e mercato dei capitali possono sostenere crescita dimensionale, internazionalizzazione e investimenti tecnologici.

    - La manifattura italiana conserva vantaggi competitivi in meccanica, automazione, farmaceutica, alimentare, moda, aerospazio, difesa e componentistica.

    - Il principale elemento di debolezza resta la percezione sociale del settore. Soltanto il 14,8% degli intervistati considera l’industria una fonte di buone opportunità professionali, mentre il 40,8% la associa soprattutto a effetti ambientali negativi.
    Governance industriale, Pirelli e risiko bancario

    Testate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Milano Finanza

    - Pirelli modifica il proprio assetto azionario con la vendita di una partecipazione del 14% da parte della cinese CNRC e l’ingresso di un investitore ceco attivo anche nel settore della difesa.

    - L’operazione riduce il peso cinese nel gruppo e assume rilevanza anche alla luce delle restrizioni statunitensi sulle tecnologie e sulle catene di approvvigionamento.

    - Il mercato continua inoltre a seguire le possibili mosse di Andrea Orcel su Banco BPM e Generali, mantenendo aperto il processo di consolidamento del sistema finanziario italiano.

    - Il decreto bollette incide infine sui conti di Enel, mostrando come misure governative, contributi straordinari e meccanismi di compensazione possano modificare margini e capacità di investimento delle utility.
    Difesa, Leonardo e nuova economia della deterrenza

    Testate: Repubblica / La Stampa / Avvenire / Il Giornale / Milano Finanza / Corriere della Sera

    - Leonardo registra una forte crescita degli ordini, vicina al 45% nel primo semestre, insieme a un aumento dei ricavi e della redditività.

    - Il portafoglio ordini raggiunge un livello equivalente a circa tre anni di produzione, aumentando la visibilità sui risultati futuri.

    - Il gruppo alza la guidance per il 2026, prevedendo ricavi superiori a 19 miliardi di euro, ordini intorno o oltre i 23 miliardi, un EBITA vicino a 1,9 miliardi e un free operating cash flow nell’ordine di 1 miliardo.
  • INSIDE FINANCE

    Commenti alle Considerazioni Finali del Governatore della Banca d'Italia.

    30/07/2026 | 1 h 41 min
    L’episodio di oggi è tratto dall’incontro del Breakfast&Finance Roma del Canova Club, dal titolo:

    Commenti alle Considerazioni Finali del Governatore della Banca d'Italia.

    L’incontro si è svolto presso la splendida cornice della sede di Confagricoltura a Roma.

    Al centro del confronto, la relazione annuale del Governatore Fabio Panetta, analizzata non come un semplice consuntivo contabile, ma come una traccia geopolitica e strategica per il futuro economico del Paese.

    Crescita, investimenti nell'intelligenza artificiale, produttività della manifattura e dell'agricoltura, credito e gestione del debito pubblico sono oggi parte dello stesso, delicato equilibrio in un contesto internazionale denso di incertezze.

    Il tema viene affrontato attraverso le prospettive complementari e autorevoli dei protagonisti del sistema economico e produttivo:
    Andrea Brandolini (Capo Dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia) introduce il dibattito delineando il taglio monografico delle Considerazioni del Governatore, focalizzato sui nessi tra IA, produttività e innovazione, senza dimenticare le sfide della collaborazione internazionale, della qualità normativa e della traiettoria del debito pubblico.

    Angelo Camilli (Vicepresidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria) analizza i nodi strutturali che frenano la crescita: dal costo dell'energia e la transizione al nucleare di nuova generazione, fino alla necessità di politiche industriali che favoriscano la patrimonializzazione, le aggregazioni e l'aumento dimensionale delle PMI.

    Massimiliano Giansanti (Presidente di Confagricoltura) evidenzia la centralità strategica e geopolitica dell'agricoltura come asset di sicurezza nazionale. Spazio ai dati straordinari di crescita del settore in Italia, al pragmatismo sul consumo di suolo per il fotovoltaico e all'impatto dell'intelligenza artificiale nei campi.

    Gianfranco Torriero (Vicedirettore Generale Vicario di ABI) interviene sul cruciale tema della canalizzazione del risparmio privato verso l'economia reale e gli investimenti in IA. Focus sulla dinamica dei depositi, sull'importanza strategica dei fondi di garanzia pubblici per le piccole imprese e sulla gestione del capitale umano.
    Un ringraziamento speciale a Confagricoltura per aver ospitato l'incontro in questa splendida sede per il terzo anno consecutivo.

    L’obiettivo di questa puntata è offrire una lettura chiara, realistica e utile del quadro economico italiano, stimolando il dibattito sulle riforme e gli investimenti necessari per il futuro.

    L’incontro è stato moderato e gestito da Vincenzo Marzetti, Consigliere del Canova Club, responsabile del Breakfast&Finance a Roma e fondatore del podcast Inside Finance.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    “La sfida sociale” al Premio Letterario del Canova Club Milano. Imprese, innovazione e sovranità digitale

    30/07/2026 | 1 h 38 min
    L’episodio di oggi e’ tratto dal cenacolo del Premio Letterario del Canova Club Milano.

    Al centro del confronto, il ruolo della tecnologia come leva strategica per il futuro dell’Italia e dell’Europa.

    Intelligenza artificiale, infrastrutture digitali, cybersecurity, cloud, connettività, cavi sottomarini, venture capital e formazione sono oggi parte dello stesso equilibrio:

    quello tra sviluppo economico, sicurezza, autonomia strategica e capacità competitiva del sistema produttivo.

    La domanda di fondo è concreta:

    come può l’Italia affrontare una trasformazione tecnologica così rapida senza perdere sovranità, competitività e centralità dell’essere umano?

    Il tema viene affrontato attraverso una prospettiva istituzionale e strategica, con particolare attenzione al rapporto tra Stato, imprese e innovazione.

    Interviene:

    Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione.

    Alessandro Danovi, Equiti partner Studio Danovi.

    Fernando G. Alberti, docente LIUC - Università Cattaneo, Director porter Institute.

    Stefano Devecchi Bellini, Vice President Indosuez wealth management

    Nel corso dell’incontro vengono approfondite le principali sfide legate all’intelligenza artificiale, alla digitalizzazione delle imprese, alla sicurezza delle infrastrutture critiche e al ruolo dell’Italia nei progetti europei per il futuro tecnologico del continente.

    L’obiettivo è offrire una lettura chiara, attuale e utile delle trasformazioni che stanno ridisegnando il rapporto tra tecnologia, economia, imprese e società.

    L’incontro è stato moderato da Umberto Bertelè.

    Buon ascolto.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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