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    Rassegna Stampa Economica del 22 Ottobre. A cura di Giuliano Casale

    22/10/2026 | 7 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 22 ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Autotrasporto in crisi: quattro attività commerciali su dieci in difficoltà nel Mezzogiorno

    Testate: la Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore
    Il blocco dell'autotrasporto sta provocando conseguenze significative sulla produzione, sulla distribuzione e sul commercio italiano.

    Secondo Confesercenti, nel Mezzogiorno quattro attività commerciali su dieci segnalano gravi difficoltà di approvvigionamento.

    Nel Casertano, numerosi esercizi commerciali rischiano addirittura la chiusura a causa dell'impossibilità di ricevere regolarmente le merci.

    La crisi evidenzia la forte dipendenza del sistema logistico italiano dal trasporto su gomma: l'85% delle merci viaggia su strada, una quota che supera il 90% nel settore alimentare.

    Con il diesel oltre 2,25 euro al litro, i costi operativi delle imprese di trasporto sono diventati sempre più difficili da sostenere.

    Le difficoltà della logistica si propagano rapidamente lungo l'intera filiera, coinvolgendo produttori, distributori, commercianti e consumatori.

    La ricerca di una riapertura coordinata e l'organizzazione di scorte per i trasporti essenziali rappresentano primi segnali positivi, ma la normalizzazione delle attività richiederà tempo.

    Industria alimentare: La Doria sospende sette stabilimenti nel Sud

    Testate: la Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore
    Le conseguenze del blocco dei trasporti stanno raggiungendo direttamente il sistema produttivo, con particolare impatto sull'industria alimentare.

    La Doria ha sospeso temporaneamente l'attività nei suoi sette stabilimenti del Sud, coinvolgendo tra 600 e 700 persone.

    Anche i produttori di pasta e mozzarella segnalano rallentamenti, dovuti alle difficoltà di approvvigionamento di materie prime, carburante e imballaggi.

    L'interruzione dei collegamenti logistici compromette la continuità produttiva anche quando la domanda dei prodotti rimane presente.

    Le imprese devono affrontare contemporaneamente il rischio di mancata produzione, l'aumento dei costi e la necessità di gestire scorte e forniture alternative.

    La situazione dimostra quanto sia importante rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento e ridurre la dipendenza da singoli canali logistici.

    Prodotti freschi: pomodori a 6 euro al chilo e zucchine raddoppiate in tre giorni

    Testate: La Stampa
    Le difficoltà del trasporto merci stanno producendo effetti anche sui prezzi di alcuni prodotti alimentari freschi.

    Al Centro Agroalimentare di Roma, i pomodori hanno raggiunto quotazioni vicine ai 6 euro al chilogrammo.

    Nello stesso mercato, il prezzo delle zucchine è raddoppiato nell'arco di tre giorni.

    Si tratta di rilevazioni locali, che non rappresentano necessariamente l'andamento dei prezzi su tutto il territorio nazionale.

    I prodotti deperibili risultano particolarmente vulnerabili alle interruzioni logistiche, poiché devono essere trasportati e conservati entro tempi limitati.

    Il caso dei kiwi, che devono raggiungere la refrigerazione entro 24 ore dalla raccolta, evidenzia quanto anche ritardi relativamente brevi possano provocare perdite economiche definitive.

    La crisi dimostra come un problema logistico possa tradursi rapidamente in minore disponibilità dei prodotti e maggiore pressione sui bilanci delle famiglie.

    Autotrasporto e agricoltura: atteso un pacchetto di aiuti da 560 milioniTestate: la Repubblica
    Il Governo sta valutando nuovi interventi per contenere le conseguenze economiche dell'emergenza trasporti.

    Secondo la Repubblica, è atteso un pacchetto di sostegni da circa 560 milioni di euro, destinato ad autotrasporto e agricoltura.

    Le nuove risorse dovrebbero concentrarsi soprattutto sul rafforzamento dei crediti d'imposta sul carburante.

    L'obiettivo è alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese maggiormente esposte all'aumento dei costi energetici.

    Rimane fondamentale distinguere le risorse annunciate da quelle effettivamente disponibili e utilizzabili.

    Per un'impresa con difficoltà di liquidità, le tempistiche di accesso agli aiuti possono essere decisive quanto l'importo del sostegno.

    Il pacchetto descritto nella rassegna è ancora atteso e non deve essere considerato automaticamente operativo.

    Manovra economica: coperture finanziarie e possibile proroga dell'IRAP maggiorata

    Testate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore
    La prossima manovra di bilancio italiana rimane in fase di costruzione, con diverse questioni ancora aperte.

    Uno dei principali nodi riguarda la ricerca delle coperture finanziarie necessarie a sostenere gli interventi previsti.

    Prosegue il confronto sul contributo richiesto al settore finanziario, nell'ambito delle misure destinate a finanziare la manovra.

    Il Sole 24 Ore riferisce inoltre dell'ipotesi di prolungare fino al 2029 la maggiorazione dell'IRAP per alcune attività collegate ai settori del gas e dell'elettricità.

    La possibile proroga potrebbe avere conseguenze sui costi fiscali delle imprese interessate.

    Si tratta tuttavia di una proposta ancora da definire, non di una misura definitivamente approvata.

    Per valutare gli effetti della manovra sarà necessario attendere le decisioni finali sulle coperture, sui soggetti coinvolti e sulle modalità applicative.

    Materie prime ed energia: mais +30% e 2,5 milioni di famiglie vulnerabili

    Testate: La Stampa / Il Sole 24 Ore
    Le pressioni sui costi non riguardano soltanto il gasolio, ma coinvolgono anche le materie prime agricole e il mercato elettrico.

    Secondo La Stampa, il prezzo del mais è aumentato del 30% tra giugno e ottobre 2026.

    Il rincaro determina maggiori costi per gli allevamenti e per le imprese dell'industria alimentare, che utilizzano il mais come materia prima o componente dei mangimi.

    L'aumento dei costi lungo la filiera può incidere sulla redditività delle imprese e, successivamente, sui prezzi dei prodotti destinati ai consumatori.

    Il Sole 24 Ore richiama l'attenzione sull'esposizione di circa 2,5 milioni di famiglie vulnerabili alle oscillazioni del mercato elettrico.

    Contratti più protetti e strumenti di copertura adeguati possono contribuire a ridurre l'impatto degli shock energetici sui bilanci domestici.

    La stabilità dei costi energetici rimane un fattore importante sia per la competitività delle imprese sia per la tutela del potere d'acquisto delle famiglie.

    Agricoltura italiana: oltre 17 miliardi di investimenti in quattro anni

    Testate: Il Sole 24 Ore / Forum Coldiretti
    Nonostante le difficoltà logistiche ed energetiche, il settore agricolo italiano continua a rappresentare una componente strategica dell'economia nazionale.

    Durante il Forum Coldiretti sono stati richiamati oltre 17 miliardi di euro di investimenti nell'arco di quattro anni.

    L'Italia mantiene inoltre il primato europeo per valore aggiunto agricolo, evidenziando la rilevanza economica del comparto.

    L'export agroalimentare costituisce una risorsa fondamentale per il sistema produttivo e per la presenza italiana sui mercati internazionali.

    La crisi dei trasporti dimostra quanto la capacità di esportare e distribuire i prodotti dipenda anche dalla solidità delle infrastrutture logistiche.

    Proteggere la continuità delle filiere significa tutelare il valore economico generato dalle imprese agricole e alimentari.

    Gli investimenti rappresentano un'opportunità per rafforzare produttività e competitività, purché accompagnati da condizioni operative sostenibili.

    Italia e Germania: nuova intesa sulla ricerca tecnologica

    Testate: La Stampa
    Italia e Germania rafforzano la collaborazione tecnologica attraverso una nuova intesa dedicata alla ricerca e all'innovazione.

    L'accordo riguarda settori strategici come intelligenza artificiale, microelettronica, robotica, tecnologie quantistiche e idrogeno.

    La collaborazione tra i due Paesi può contribuire a valorizzare le competenze scientifiche e industriali presenti nei rispettivi sistemi produttivi.

    Le tecnologie coinvolte rappresentano ambiti importanti per la competitività europea e per lo sviluppo di nuove applicazioni industriali.

    Per le imprese italiane, la cooperazione internazionale può favorire opportunità di ricerca, trasferimento tecnologico e sviluppo di nuove competenze.

    La capacità di trasformare i risultati della ricerca in prodotti e processi industriali sarà determinante per generare benefici economici concreti.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 21 Ottobre. A cura di Giuliano Casale

    21/10/2026 | 7 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 21 ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali notizie economiche nazionali e internazionali.

    Banche italiane: 50 miliardi di utili e 25 miliardi di contributo fiscale stimato

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Il settore bancario italiano continua a mostrare una redditività significativa, confermandosi uno dei protagonisti del dibattito economico nazionale.

    Secondo i dati richiamati nella rassegna, si parla di circa 50 miliardi di euro di utili e di un contributo fiscale stimato in 25 miliardi di euro.

    Le cifre riportano al centro il ruolo degli istituti di credito non soltanto come generatori di profitti, ma anche come finanziatori di famiglie e imprese.

    La capacità delle banche di sostenere l'economia reale rappresenta un elemento fondamentale per favorire investimenti, consumi e crescita produttiva.

    Il confronto sul contributo fiscale del settore si inserisce nel più ampio dibattito sulla sostenibilità dei conti pubblici e sulle risorse necessarie per finanziare gli interventi economici.

    La sfida sarà trovare un equilibrio tra le esigenze della finanza pubblica e la capacità degli istituti di continuare a erogare credito.

    Consolidamento bancario: attenzione al dossier Intesa Sanpaolo-Monte dei Paschi

    Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale
    Il sistema bancario italiano continua a essere interessato da possibili operazioni di consolidamento e trasformazione societaria.

    Tra i dossier richiamati emerge quello relativo a Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena, sul quale rimane alta l'attenzione del mercato.

    Le possibili operazioni di aggregazione bancaria vengono valutate in relazione alle dimensioni dei gruppi, alle sinergie industriali e alla competitività.

    Un elemento centrale riguarda anche le conseguenze sul mercato del credito, soprattutto per famiglie e imprese.

    Il consolidamento potrebbe favorire maggiore efficienza operativa, ma richiede valutazioni attente sugli effetti concorrenziali e sull'accesso ai finanziamenti.

    Il dossier rappresenta una prospettiva oggetto di attenzione e non deve essere interpretato come un'operazione già annunciata o conclusa.

    Private banking: ING punta a 18 miliardi di euro di masse gestite

    Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale
    La gestione dei patrimoni continua a rappresentare un'area strategica per gli operatori finanziari.

    ING punta a raggiungere 18 miliardi di euro di masse nel private banking, rafforzando il proprio posizionamento nel segmento della clientela patrimoniale.

    L'obiettivo conferma l'importanza crescente dei servizi di consulenza finanziaria e gestione del risparmio.

    Per le banche, il private banking rappresenta un'attività nella quale qualità del servizio, competenze e relazione con il cliente assumono particolare rilevanza.

    La crescita delle masse gestite può contribuire alla diversificazione delle fonti di ricavo degli istituti finanziari.

    I 18 miliardi indicati rappresentano un obiettivo aziendale, non un risultato già raggiunto.

    BTP Valore: raccolti 8,6 miliardi con quasi 284.000 sottoscrittori

    Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale
    Il collocamento del BTP Valore ha raccolto circa 8,6 miliardi di euro, confermando il forte interesse dei risparmiatori italiani per i titoli di Stato.

    L'operazione ha coinvolto quasi 284.000 sottoscrittori, evidenziando una partecipazione significativa degli investitori retail.

    Il risultato conferma il ruolo dei titoli governativi nelle strategie di investimento di una parte importante del risparmio italiano.

    L'interesse verso le emissioni del Tesoro si inserisce in un contesto nel quale i risparmiatori cercano strumenti capaci di offrire rendimenti coerenti con le proprie esigenze finanziarie.

    La scelta di investire in obbligazioni pubbliche richiede comunque attenzione a durata, liquidità e possibili oscillazioni del valore di mercato.

    La raccolta registrata rappresenta un segnale positivo per il collocamento, ma non elimina i rischi legati all'investimento obbligazionario.

    Debito pubblico e manovra: la credibilità fiscale rimane centrale

    Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale
    Il peso del debito pubblico continua a influenzare le aspettative degli investitori e le condizioni di finanziamento degli Stati.

    In Italia, la manovra economica e il confronto con le regole europee rimangono elementi determinanti per la gestione dei conti pubblici.

    La fiducia degli investitori dipende anche dalla capacità delle istituzioni di mantenere una traiettoria credibile della finanza pubblica.

    Un aumento della percezione del rischio può tradursi in rendimenti più elevati richiesti sui titoli di Stato e, quindi, in maggiori costi di finanziamento.

    La sostenibilità del debito assume particolare importanza in una fase caratterizzata da incertezza geopolitica e condizioni finanziarie variabili.

    Per governi e investitori, il tema centrale rimane conciliare esigenze di crescita, investimenti e stabilità dei conti pubblici.

    Energia e geopolitica: Stati Uniti, Iran e volatilità del petrolio

    Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale
    Le tensioni geopolitiche continuano a rappresentare un fattore di instabilità per i mercati energetici internazionali.

    Le possibili evoluzioni dei rapporti tra Stati Uniti e Iran contribuiscono alla volatilità delle quotazioni del petrolio.

    L'incertezza sulle relazioni internazionali può influenzare le aspettative relative alla disponibilità di energia e ai futuri costi di approvvigionamento.

    Per le imprese, il prezzo dell'energia incide direttamente sui costi di produzione, sulla logistica e sulla capacità di mantenere margini sostenibili.

    Per le famiglie, eventuali rincari possono ridurre il potere d'acquisto e aumentare le spese essenziali.

    Il quadro conferma l'importanza di monitorare le variabili geopolitiche nella pianificazione economica e finanziaria.

    Francia e Germania: debito pubblico e competitività industriale

    Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale
    Le principali economie europee affrontano difficoltà differenti, ma accomunate dalla necessità di rafforzare le prospettive di crescita.

    La Francia rimane sotto osservazione per il livello del debito pubblico e per il differenziale di rendimento dei propri titoli governativi.

    Le condizioni della finanza pubblica francese rappresentano un elemento di attenzione per i mercati obbligazionari europei.

    La Germania deve rilanciare crescita e investimenti, con particolare attenzione alla competitività del proprio sistema industriale.

    Le difficoltà delle due economie evidenziano quanto sia importante rafforzare produttività, investimenti e stabilità finanziaria.

    La capacità dell'Europa di sostenere la crescita dipenderà anche dalle risposte delle sue principali economie alle sfide industriali e fiscali.

    Autotrasporto ed ex Ilva: costi, continuità produttiva e occupazione

    Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale
    Il settore dell'autotrasporto continua ad affrontare difficoltà legate all'aumento dei costi operativi e alla richiesta di misure di sostegno.

    Le pressioni sulla logistica possono propagarsi lungo le filiere produttive, influenzando la disponibilità delle merci e i prezzi finali.

    La sostenibilità economica delle imprese di trasporto assume quindi un'importanza strategica per l'intero sistema produttivo.

    Rimane aperto anche il dossier relativo all'ex Ilva, con questioni ancora irrisolte riguardanti continuità produttiva, investimenti e occupazione.

    Il futuro dell'impianto industriale rappresenta un tema rilevante per la manifattura italiana e per le filiere collegate.

    Entrambi i comparti evidenziano la necessità di coniugare sostenibilità economica, investimenti e tutela della capacità produttiva.

    Italsur: ricavi oltre 23,5 milioni e utile netto in crescita di oltre il 30%

    Fonti: Rassegna economica di Giuliano Casale
    Italsur ha chiuso il 2025 con ricavi superiori a 23,5 milioni di euro, registrando una crescita del 13,7%.

    Il risultato evidenzia un'espansione dell'attività aziendale accompagnata da un miglioramento della redditività.

    L'utile netto è aumentato di oltre il 30%, superando i 3 milioni di euro.

    La crescita dell'utile superiore a quella dei ricavi rappresenta un segnale positivo sull'evoluzione della redditività complessiva.

    Il caso mostra come la capacità di sviluppare il fatturato e migliorare contemporaneamente i risultati economici possa rafforzare l'attrattività di un'impresa.

    Per gli investitori, la qualità della crescita aziendale dipende anche dalla capacità di generare utili sostenibili nel tempo.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 20 Ottobre. A cura di Giuliano Casale

    20/10/2026 | 5 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 Ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.

    Mercati europei sotto pressione: Milano -1,55% e BTP decennale al 4,56%

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Le Borse europee attraversano una fase di tensione, condizionata dalle preoccupazioni per la sostenibilità dei debiti pubblici e dalle difficoltà finanziarie della Francia.

    Piazza Affari registra una flessione dell'1,55%, evidenziando una maggiore prudenza degli investitori nei confronti delle attività considerate più esposte al rischio.

    Il rendimento del BTP decennale italiano raggiunge il 4,56%, mentre lo spread rispetto al Bund tedesco si attesta a 111 punti base.

    L'aumento dei rendimenti obbligazionari comporta un maggiore costo di finanziamento per gli Stati e, contemporaneamente, una riduzione del valore di mercato dei titoli a tasso fisso già emessi.

    Le vendite coinvolgono anche il settore bancario, particolarmente sensibile alle oscillazioni dei titoli di Stato per via delle consistenti quantità presenti nei portafogli degli istituti.

    Il quadro conferma quanto la stabilità dei conti pubblici sia diventata un fattore determinante per l'andamento dei mercati finanziari europei.

    Wall Street e intelligenza artificiale: il mercato attende risultati concreti

    Testate: La Stampa
    Mentre i mercati europei risentono delle tensioni sul debito pubblico, Wall Street continua a trovare sostegno nel settore tecnologico.

    Le aspettative sugli utili delle grandi società tecnologiche rimangono elevate, alimentate dagli investimenti nell'intelligenza artificiale.

    Il premio Nobel per l'Economia Michael Spence richiama tuttavia l'attenzione sulla necessità di valutare la velocità con cui gli investimenti in AI potranno trasformarsi in ricavi effettivi.

    La crescita delle aspettative non è sufficiente, da sola, a giustificare valutazioni azionarie elevate nel lungo periodo.

    Per le aziende tecnologiche diventa quindi centrale dimostrare la capacità di convertire gli investimenti in risultati economici sostenibili.

    Per gli investitori, il tema principale sarà distinguere il potenziale di crescita dalle performance realmente conseguite, evitando di basare le decisioni esclusivamente sull'entusiasmo per le nuove tecnologie.

    BTP Valore: oltre 4,6 miliardi raccolti nella prima giornata

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Il risparmio italiano continua a mostrare interesse verso le emissioni del Tesoro, anche in un contesto caratterizzato da volatilità finanziaria.

    La prima giornata di collocamento dei due nuovi BTP Valore quinquennali registra sottoscrizioni superiori a 4,6 miliardi di euro.

    Tra le due formule proposte prevale quella tradizionale, caratterizzata da cedole trimestrali, che consente agli investitori di ricevere flussi periodici.

    Il nuovo BTP Valore “Insieme” presenta invece una struttura differente, concentrando la remunerazione alla scadenza.

    Le due soluzioni rispondono a esigenze finanziarie diverse: disponibilità periodica di liquidità oppure accumulo della remunerazione nel tempo.

    Per i risparmiatori, la scelta dovrebbe dipendere soprattutto dalla coerenza tra caratteristiche del titolo, obiettivi patrimoniali e momento in cui sarà necessario utilizzare il capitale.

    La gestione delle scadenze rimane particolarmente importante per chi potrebbe avere bisogno di vendere il titolo prima del rimborso finale, esponendosi alle oscillazioni del prezzo di mercato.

    Petrolio sopra 110 dollari e gas oltre 90 euro: tensioni nello Stretto di Hormuz

    Testate: Il Fatto Quotidiano / La Verità
    Le tensioni geopolitiche tornano a esercitare una forte pressione sui mercati energetici internazionali.

    Secondo Il Fatto Quotidiano, il petrolio Brent supera i 110 dollari al barile, mentre il gas europeo oltrepassa i 90 euro per megawattora.

    I rincari vengono collegati a un nuovo incidente nello Stretto di Hormuz, area strategica per i flussi energetici internazionali.

    L'aumento dei prezzi dell'energia può incidere direttamente sui costi di produzione, sui trasporti e sul potere d'acquisto delle famiglie.

    La Verità riporta indiscrezioni su una possibile intesa diplomatica tra Stati Uniti e Iran, che potrebbe contribuire ad alleggerire le tensioni.

    Si tratta tuttavia di un'ipotesi non confermata: gli eventuali effetti sui mercati dipenderanno dagli sviluppi concreti del confronto diplomatico.

    L'incertezza energetica rimane quindi uno dei principali fattori di rischio per la pianificazione economica di imprese e investitori.

    Autotrasporto: il caro gasolio mette in difficoltà le piccole imprese

    Testate: Domani
    L'aumento dei prezzi dei carburanti sta creando difficoltà significative nel settore dell'autotrasporto, soprattutto per gli operatori di dimensioni più ridotte.

    Le piccole imprese del comparto operano spesso con margini economici già limitati, che vengono ulteriormente compressi dai rincari del gasolio.

    Molte aziende non riescono a trasferire integralmente l'aumento dei costi ai propri clienti, subendo quindi una riduzione della redditività.

    La situazione può compromettere la sostenibilità operativa di alcune attività, aumentando le difficoltà nella gestione della liquidità.

    Il trasporto merci rappresenta un elemento fondamentale delle filiere produttive e distributive, con effetti che si estendono ben oltre il singolo settore.

    Le difficoltà degli autotrasportatori possono quindi trasformarsi in maggiori costi e ritardi per imprese manifatturiere, commercianti e consumatori finali.

    Supermercati e industria: carenze nel Mezzogiorno e stop a Stellantis Atessa

    Testate: la Repubblica / Il Fatto Quotidiano
    Le difficoltà del sistema dei trasporti iniziano a produrre conseguenze concrete sulla disponibilità delle merci e sulla continuità delle attività produttive.

    La Repubblica segnala carenze di prodotti freschi nei supermercati del Mezzogiorno, evidenziando le criticità della distribuzione alimentare.

    Il Fatto Quotidiano riporta rallentamenti nell'industria alimentare, con effetti sulle attività di produzione e approvvigionamento.

    Tra i casi più significativi figura lo stop dello stabilimento Stellantis di Atessa, attribuito alla mancanza di componenti necessari alla produzione.

    Le interruzioni dimostrano la vulnerabilità delle filiere quando trasporti e forniture subiscono rallentamenti.

    Per le imprese, la continuità produttiva dipende sempre più dalla capacità di gestire scorte, fornitori alternativi e tempi di approvvigionamento.

    Le difficoltà logistiche possono inoltre generare effetti a catena, aumentando i costi e riducendo la disponibilità dei prodotti per i consumatori.

    Cereali: grano tenero +24% e mais +17% per le difficoltà nel Mar Nero

    Testate: Corriere della Sera
    Le tensioni sulle rotte commerciali del Mar Nero continuano a influenzare i prezzi delle materie prime agricole.

    Secondo il Corriere della Sera, le difficoltà nei collegamenti contribuiscono a un aumento del 24% del prezzo del grano tenero.

    Il mais destinato agli allevamenti registra un rincaro del 17%, con possibili conseguenze sui costi di alimentazione degli animali.

    Gli aumenti interessano numerosi comparti della filiera agroalimentare, dalla produzione agricola alla trasformazione industriale.

    La combinazione tra materie prime più costose e trasporti difficoltosi aumenta il fabbisogno di liquidità delle aziende, chiamate a finanziare scorte e approvvigionamenti.

    Una possibile risposta consiste nella ricerca di fornitori alternativi e nel rafforzamento delle filiere locali, quando economicamente e operativamente sostenibile.

    La capacità di diversificare gli approvvigionamenti diventa quindi un elemento importante per contenere i rischi e garantire continuità produttiva.

    Manovra economica: incentivi agli investimenti, giovani, affitti e spese sanitarie

    Testate: Milano Finanza
    La prossima manovra economica italiana rimane in fase di costruzione, con diverse misure ancora oggetto di confronto.

    Tra gli interventi discussi figurano incentivi agli investimenti, destinati a sostenere la capacità di crescita e sviluppo delle imprese.

    Sono inoltre allo studio misure rivolte ai giovani e interventi per affrontare il problema dei costi degli affitti.

    Un'altra ipotesi riguarda la possibilità di anticipare il beneficio fiscale collegato alle spese sanitarie, con l'obiettivo di renderne più immediato l'effetto sui bilanci familiari.

    Le misure citate rappresentano proposte e non disposizioni definitivamente approvate.

    La loro realizzazione dipenderà dalla disponibilità delle coperture finanziarie e dal completamento dell'iter legislativo.

    Per famiglie, professionisti e imprese sarà quindi necessario attendere il testo definitivo per valutare requisiti, importi e modalità di applicazione.
  • INSIDE FINANCE

    Quale ruolo può avere oggi l’economia sociale nella costruzione del futuro del Paese? Versione podcast dell'incontro Canova Club Roma.

    19/10/2026 | 1 h 27 min
    In questo episodio speciale di Inside Finance, realizzato in occasione dell’incontro del Canova Club, il confronto parte dal Piano Nazionale per l’Economia Sociale per approfondire
    un modello che mette al centro persone, comunità, cooperazione e bene comune.

    Intervengono Maria Teresa Bellucci, Viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali;
    Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative; Renato Loiero, Consigliere economico e di
    bilancio del Presidente del Consiglio dei Ministri; ed Enrico Giovannini, Co-fondatore e
    Direttore scientifico di ASviS.

    Nel corso dell’episodio si affrontano il rapporto tra pubblico e privato sociale, il ruolo della
    cooperazione, l’accesso al credito, il welfare, l’attuazione concreta delle politiche pubbliche e
    il valore dell’economia sociale all’interno del modello europeo.

    Uno spazio di confronto anche sulle trasformazioni che stanno modificando il sistema
    economico: dalla transizione demografica alla digitalizzazione, fino all’impatto
    dell’intelligenza artificiale e al rischio che le nuove tecnologie possano ampliare le
    disuguaglianze.

    Un dialogo che prova a rispondere a una domanda centrale:

    come trasformare l’economia sociale da principio condiviso a leva concreta di sviluppo, inclusione e crescita per il Paese?

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    L’intelligenza artificiale può aumentare le disuguaglianze? Risponde Maria Teresa Bellucci

    19/10/2026 | 3 min
    L’intelligenza artificiale può aumentare le disuguaglianze?

    L’intelligenza artificiale può contribuire a ridurre le disuguaglianze, ma rischia anche di
    amplificarle.

    Maria Teresa Bellucci affronta le sfide legate all’utilizzo etico e sicuro delle nuove tecnologie,
    sottolineando il ruolo della formazione e delle politiche pubbliche per accompagnare la
    trasformazione digitale.

    Ascolta l’episodio completo di Inside Finance dedicato al Canova Club.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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