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    Rassegna Stampa Economica del 3 Ottobre. A cura di Giuliano Casale.

    03/10/2026 | 8 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 3 Ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.

    Conti pubblici, debito e crescita italiana

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa
    Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo quadro di finanza pubblica e uno scostamento destinato principalmente a energia e difesa, per una cifra complessiva stimata intorno ai 28-29 miliardi di euro, inferiore ai 36 miliardi inizialmente richiesti.

    Il deficit resta al 2,9% nel 2026, mentre dovrebbe superare il 3% nel 2027 e nel 2028, per poi rientrare al netto della clausola prevista per gli investimenti.

    Migliorano però le prospettive sulla crescita: la previsione per il PIL italiano 2026 viene rivista dallo 0,6% all’1%. Una revisione significativa perché una maggiore crescita aumenta, in prospettiva, la capacità del Paese di sostenere il proprio debito.

    Il debito pubblico resta vicino al 138% del PIL, rendendo la prudenza sui conti una variabile sempre più importante in un contesto di elevato costo del denaro.

    Il ministro Giorgetti chiede inoltre alla Commissione europea di tenere conto dell’inflazione nel percorso di spesa concordato con Bruxelles. La questione arriverà sul tavolo dell’Ecofin.

    Spread, BTP e costo del debito

    Testate: Il Sole 24 Ore / Prometeia
    La pressione sui titoli di Stato italiani resta elevata. Lo spread BTP-Bund ha raggiunto 131-132 punti base, ai massimi dall’autunno del 2024, prima di rientrare verso quota 115.

    Il rendimento del BTP decennale rimane intorno al 4,6%, confermando un aumento significativo del costo di finanziamento del debito pubblico.

    Secondo le stime citate da Prometeia, un incremento di 60 punti base dei rendimenti potrebbe tradursi in circa 2 miliardi di euro di interessi aggiuntivi già nel primo anno.

    La stabilità dei conti pubblici assume quindi un valore direttamente economico: maggiore è la percezione del rischio, maggiore diventa il costo che lo Stato deve sostenere per finanziarsi.

    Stati Uniti, inflazione e politica monetaria

    Testate: principali testate economico-finanziarie
    Negli Stati Uniti il mercato del lavoro mostra un rallentamento superiore alle attese: sono stati creati circa 29 mila nuovi posti di lavoro contro i 90 mila previsti.

    Il dato rafforza le aspettative di una Federal Reserve più prudente nella gestione dei tassi d’interesse.

    I rendimenti rimangono però molto elevati, con il Treasury americano a dieci anni sopra il 5%.

    In Europa, intanto, l’inflazione resta al 3,8% nell’area euro e raggiunge il 4,2% in Italia, mantenendo alta l’attenzione delle banche centrali.

    Le Borse reagiscono comunque positivamente, con Milano che guadagna quasi mezzo punto percentuale.

    Petrolio, carburanti e intervento del G7

    Testate: Corriere della Sera / La Stampa
    Il G7 interviene direttamente sulle tensioni del mercato energetico attraverso il rilascio di 100 milioni di barili di petrolio in quattro mesi, con una parte significativa di diesel concentrata nelle prime settimane.

    L’obiettivo è ridurre la pressione sul mercato dei carburanti ed evitare una nuova forte accelerazione dei prezzi.

    Dopo l’intervento, il Brent torna sotto i 100 dollari al barile, mentre i future sul diesel registrano una flessione di circa l’8%.

    Secondo le stime riportate dalle principali testate, l’effetto potrebbe tradursi in una riduzione dei prezzi alla pompa compresa tra 10 e 15 centesimi al litro.

    Il calo rappresenterebbe un segnale positivo soprattutto per trasporti, agricoltura e industria, comparti particolarmente esposti alle variazioni del costo dei carburanti.

    Bollette e costo dell’energia per famiglie e imprese

    Testate: principali testate economiche
    Il miglioramento sul fronte petrolifero non elimina le pressioni legate al costo dell’energia domestica.

    Le bollette del gas per i clienti vulnerabili raggiungono un nuovo record, superando i 162 centesimi al metro cubo, con un aumento di oltre il 50% rispetto a un anno fa.

    Anche l’elettricità registra un forte aumento nel quarto trimestre.

    Si crea quindi una situazione a due velocità: l’intervento internazionale contribuisce a raffreddare il mercato petrolifero, mentre gas ed elettricità continuano a pesare significativamente sui bilanci delle famiglie.

    Risparmio, obbligazioni ed ETF tematici

    Testate: Plus24
    Il nuovo scenario caratterizzato da tassi elevati riporta l’attenzione degli investitori sul mercato obbligazionario.

    I BTP offrono rendimenti intorno al 4,6%, mentre alcune obbligazioni corporate superano il 4% sulle scadenze medio-brevi.

    Parallelamente cresce l’interesse verso gli ETF tematici legati a trend come intelligenza artificiale, difesa, spazio e data center.

    Plus24 richiama però l’attenzione sui rischi: negli ultimi dieci anni sono stati lanciati quasi 300 ETF tematici e una quota significativa è stata successivamente chiusa o incorporata in altri fondi.

    Dietro uno stesso tema di investimento possono quindi esserci prodotti profondamente differenti per dimensioni, liquidità e livello di rischio. La selettività diventa fondamentale.

    Banche, cybersecurity e nuove frodi digitali

    Testate: principali testate economico-finanziarie
    Il caso di Banca Ifis riporta l’attenzione sul tema dei crediti deteriorati e delle possibili rettifiche nel settore bancario.

    Sul fronte della sicurezza informatica emerge invece una minaccia sempre più sofisticata: il voice cloning, ovvero la riproduzione artificiale della voce di dirigenti e responsabili aziendali utilizzata per realizzare frodi.

    Fideuram ha registrato bonifici fraudolenti per decine di milioni di euro, mostrando quanto le nuove tecnologie possano amplificare i rischi operativi e finanziari.

    Nell’economia digitale anche la verifica di una semplice telefonata può quindi diventare un elemento fondamentale dei sistemi di controllo aziendali.

    Difesa e riconversione dell’industria europea

    Testate: principali testate economiche
    L’industria europea accelera il processo di riconversione verso il settore della difesa.

    La tedesca Deutz acquisisce Ffg per 1,6 miliardi di euro, mentre Renault punta ad avviare una produzione significativa di munizioni teleguidate a partire dal 2027.

    Le operazioni rappresentano un ulteriore segnale della trasformazione dell’economia europea, nella quale sicurezza, politica industriale ed energia stanno diventando sempre più interconnesse.

    La difesa assume così un peso crescente non soltanto sul piano geopolitico, ma anche nelle strategie industriali e negli investimenti delle grandi imprese europee.
    Fisco, welfare e greenwashing

    Testate: principali testate nazionali
    I dati sull’Irpef mostrano una forte concentrazione del gettito: poco più del 30% dei contribuenti versa quasi l’80% dell’imposta.

    Sul fronte sanitario continua invece ad aumentare il numero dei medici che lasciano il servizio pubblico, mentre diversi Comuni devono affrontare situazioni finanziarie difficili.

    Arriva inoltre una stretta sul greenwashing, con nuove regole che prevedono sanzioni molto pesanti nei confronti delle comunicazioni ambientali ingannevoli.

    Trasparenza, controlli e capacità delle imprese di dimostrare concretamente ciò che dichiarano stanno quindi diventando elementi sempre più importanti della competitività aziendale.

    Executive Takeaways della stampa economica di questa mattina:

    • La crescita italiana migliora, ma il debito diventa più costoso
    La previsione sul PIL 2026 sale dallo 0,6% all’1%, ma il debito resta vicino al 138% del PIL e il BTP decennale rende circa il 4,6%. La crescita aiuta la sostenibilità dei conti, ma la disciplina fiscale diventa ancora più importante quando finanziarsi costa di più.

    • L’intervento del G7 raffredda il petrolioIl rilascio di 100 milioni di barili contribuisce a riportare il Brent sotto i 100 dollari e potrebbe ridurre i prezzi alla pompa di 10-15 centesimi al litro, offrendo sollievo soprattutto ai settori più esposti ai costi dei carburanti.

    • Le obbligazioni tornano competitive
    Con BTP intorno al 4,6% e alcune obbligazioni corporate oltre il 4%, il reddito fisso torna a offrire opportunità interessanti. Allo stesso tempo, la proliferazione degli ETF tematici dimostra quanto sia importante distinguere tra esposizione a un trend e qualità effettiva dello strumento.

    • La cybersecurity diventa un rischio finanziario diretto
    Il voice cloning mostra una nuova dimensione delle frodi aziendali: l’intelligenza artificiale può replicare la voce di dirigenti e responsabili e rendere molto più credibili richieste fraudolente di trasferimento di denaro. Procedure di verifica e controlli interni diventano quindi essenziali.

    • La parola chiave resta selettività
    L’economia mostra contemporaneamente resilienza e nuove pressioni: il PIL italiano migliora, il petrolio scende e le obbligazioni tornano interessanti, ma inflazione, debito ed energia rimangono elevati. Per governi, imprese e investitori diventa fondamentale essere più selettivi nelle spese, ne
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 2 Ottobre. A cura di Giuliano Casale.

    02/10/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.

    Mercati obbligazionari, tassi e costo del denaro

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Il mercato obbligazionario torna al centro dell’attenzione globale. Il Treasury americano a dieci anni supera nuovamente il 5%, mentre i rendimenti britannici raggiungono livelli che non si vedevano da decenni.

    Anche in Europa il costo del debito continua a salire. Il BTP decennale si muove intorno al 4,7%, mentre lo spread con il Bund rimane nell’area dei 120 punti base.

    L’aumento dei rendimenti italiani non appare, almeno per il momento, come un fenomeno esclusivamente nazionale. Gli investitori stanno chiedendo una remunerazione maggiore per finanziare Stati fortemente indebitati in un contesto caratterizzato da incertezza su inflazione, energia e spesa pubblica.

    Mario Draghi invita intanto le banche centrali a non mantenere i tassi elevati più a lungo del necessario: una stretta monetaria eccessivamente prolungata potrebbe infatti frenare investimenti e crescita.

    Per i risparmiatori, il nuovo scenario apre però opportunità che mancavano da anni: i titoli obbligazionari di qualità tornano a produrre reddito e recuperano un ruolo centrale nella costruzione dei portafogli.

    Francia, debito pubblico e nuova geografia del rischio europeoTestate: Financial Times
    La Francia diventa uno dei Paesi maggiormente osservati dai mercati. Il rendimento del decennale francese si avvicina al 5%, raggiungendo livelli che non si vedevano dal 2002.

    Il Governo lavora a una manovra da oltre 40 miliardi di euro, tra tagli alla spesa e nuove entrate, nel tentativo di riportare sotto controllo deficit e debito pubblico.

    Si sta così modificando la tradizionale geografia del rischio europeo. Per anni l’attenzione degli investitori si è concentrata soprattutto sui Paesi del Sud Europa; oggi il quadro appare decisamente più articolato.

    In questo contesto l’Italia, nonostante l’elevato livello del debito pubblico, beneficia di una percezione relativamente migliore rispetto al passato.

    Manovra italiana, energia e investimenti

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa
    Sul fronte italiano resta centrale il dossier della prossima manovra. Le ipotesi riportate dalle principali testate indicano un possibile spazio di extradeficit fino a 28 miliardi di euro in due anni.

    Le risorse sarebbero destinate soprattutto a energia e difesa, mentre prosegue il confronto con Bruxelles sulle misure necessarie a contenere l’impatto dell’inflazione.

    Il costo dell’energia continua infatti a rappresentare una criticità significativa per famiglie e imprese italiane.

    Allo stesso tempo, eventuali risorse indirizzate agli investimenti energetici potrebbero trasformarsi in un acceleratore per infrastrutture, efficienza e maggiore indipendenza energetica del Paese.

    Banche italiane e consolidamento europeo

    Testate: MF / la Repubblica / Il Sole 24 Ore
    Il sistema finanziario italiano continua ad attraversare una fase particolarmente dinamica. Al centro dell’attenzione c’è Banca Ifis, dopo le richieste di nuove rettifiche sui crediti avanzate dalla Banca d’Italia, con cifre riportate fino a oltre 200 milioni di euro.

    La vicenda rimane però specifica e deve essere distinta dal quadro complessivo del sistema bancario italiano, dal quale arrivano contemporaneamente segnali differenti.

    DBRS migliora il giudizio su MPS, mentre Crédit Agricole registra una plusvalenza potenziale di circa 3,7 miliardi di euro sulla propria partecipazione in Banco BPM.

    Sullo sfondo rimane inoltre aperto il grande dossier europeo UniCredit-Commerzbank.

    Il consolidamento bancario europeo prosegue quindi verso una fase nella quale dimensione, efficienza operativa e capacità di investire nella tecnologia saranno sempre più determinanti per la competitività degli istituti.

    Intelligenza artificiale, semiconduttori e produttività

    Testate: Corriere della Sera / Corriere Torino
    L’intelligenza artificiale continua ad assumere una dimensione strategica per la competitività europea. Mario Draghi torna a sottolineare la necessità di investimenti massicci nel settore, indicando una dimensione nell’ordine dei 100 miliardi di euro.

    In Italia prende intanto forma il progetto Silicon Box in Piemonte, con circa 1,3 miliardi di euro di investimenti destinati alla filiera dei semiconduttori.

    La questione non riguarda soltanto lo sviluppo tecnologico, ma soprattutto la capacità dell’Europa di aumentare la propria produttività.

    L’intelligenza artificiale sarebbe già presente in circa un’impresa su cinque. La vera sfida dei prossimi anni sarà quindi comprendere quanto l’adozione di queste tecnologie riuscirà a tradursi in maggiore efficienza, produttività e competitività per le imprese europee.

    Fintech oltre la finanza

    Testate: Teleborsa
    Il fintech sta progressivamente superando i confini tradizionali del settore finanziario.

    Il 75% delle aziende della community di Fintech District offre ormai soluzioni utilizzabili anche in altri comparti dell’economia.

    Le tecnologie sviluppate dalle imprese fintech trovano applicazione nel commercio, nel settore immobiliare, nella sanità, nelle utilities e nei servizi destinati ai professionisti.

    Finanza e tecnologia stanno quindi diventando sempre più infrastrutture trasversali, capaci di incidere sui processi e sui modelli di business di settori molto diversi tra loro.

    Borse americane: indici ai massimi, ma mercato sempre più concentrato

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Gli indici azionari americani rimangono vicini ai massimi, ma dietro la performance complessiva del mercato emerge un segnale che richiede attenzione.

    Circa l’80% dei titoli risulta in ribasso, nonostante la tenuta degli indici.

    La forza del mercato americano appare quindi concentrata su un numero relativamente limitato di grandi società.

    Aumenta di conseguenza la dispersione tra titoli e settori: non è più sufficiente osservare l’andamento generale degli indici per comprendere ciò che sta realmente accadendo sul mercato.

    Executive Takeaways 

    • Il denaro è tornato ad avere un prezzo

    Treasury sopra il 5%, BTP intorno al 4,7% e rendimenti in aumento a livello globale modificano profondamente lo scenario finanziario. Il costo del capitale torna a incidere sulle decisioni di Stati, imprese e investitori.

    • Le obbligazioni tornano a essere una vera alternativa

    L’aumento dei rendimenti non rappresenta soltanto un rischio. I titoli di qualità tornano a generare reddito e possono recuperare un ruolo importante nei portafogli dopo anni caratterizzati da rendimenti estremamente compressi

    .• La geografia del rischio europeo sta cambiando

    La Francia vede il proprio decennale avvicinarsi al 5%, mentre l’Italia beneficia di una percezione relativamente migliore rispetto al passato. Il rischio sovrano europeo non può più essere interpretato semplicemente attraverso la tradizionale divisione tra Nord e Sud.

    • AI e semiconduttori diventano una questione di produttività

    I 100 miliardi di investimenti europei nell’AI indicati da Draghi e il progetto Silicon Box da 1,3 miliardi in Piemonte mostrano come tecnologia, capacità industriale e produttività siano ormai strettamente collegate.

    • La selezione diventa più importante dell’asset class

    Con indici americani vicini ai massimi ma circa l’80% dei titoli in ribasso, aumenta la distanza tra vincitori e perdenti. Non basta più scegliere tra azioni e obbligazioni: diventano determinanti la qualità dei singoli titoli, dei Paesi, dei settori e delle scadenze.
  • INSIDE FINANCE

    Executive Summary - Evoluzione Finanziaria 3a Edizione

    02/10/2026 | 18 min
  • INSIDE FINANCE

    Audiotrailer terza edizione Tavola Rotonda Evoluzione Finanziaria

    01/10/2026 | 8 min
    Audiotrailer della terza edizione Tavola Rotonda Rivoluzione Finanziaria
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 29 Settembre. A cura di Giuliano Casale.

    29/09/2026 | 3 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
    Mercati, petrolio e tassi: torna centrale la selettività

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Petrolio e tassi tornano contemporaneamente al centro dell’attenzione dei mercati. Il greggio recupera terreno, mentre aumentano sensibilmente i rendimenti dei titoli di Stato.

    I Treasury americani a dieci anni superano il 5%, mentre i rendimenti del Regno Unito si collocano ancora più in alto. Italia e Francia si muovono invece nell’area del 4,5%.

    Il nuovo scenario non rappresenta necessariamente una cattiva notizia per gli investitori. Dopo anni caratterizzati da rendimenti estremamente bassi, l’obbligazionario torna infatti a offrire cedole interessanti.

    Diventa però fondamentale costruire le scadenze con gradualità, evitando di concentrare l’intero portafoglio su una sola durata.

    La parola chiave diventa quindi selettività: distinguere tra aziende solide e indebitate, Paesi credibili e più fragili, investimenti capaci di generare crescita e semplice spesa.

    Energia e competitività europea

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Sul mercato energetico emerge un forte differenziale tra il Brent europeo e il WTI americano, superiore ai 13 dollari al barile.

    Il dato mette nuovamente in evidenza una debolezza strutturale dell’Europa: un costo dell’energia superiore rispetto ai principali concorrenti internazionali finisce inevitabilmente per incidere sulla competitività delle imprese.

    Italia e Repubblica Ceca hanno avanzato sei proposte per modificare il sistema europeo delle emissioni, con l’obiettivo di ridurre almeno parzialmente i costi sostenuti dalle aziende.

    Per la manifattura italiana, una riduzione strutturale della bolletta energetica potrebbe rappresentare una leva di competitività più efficace rispetto a molti incentivi temporanei.

    Crescita italiana e conti pubblici

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / MF
    Sul fronte macroeconomico arrivano alcuni segnali incoraggianti. Fitch ha alzato all’1% la previsione di crescita del PIL italiano.

    Non si tratta di una crescita particolarmente elevata, ma il dato assume maggiore rilevanza in uno scenario caratterizzato da tassi ancora alti e debolezza della domanda internazionale.

    Il quadro dei conti pubblici appare inoltre compatibile con l’obiettivo di mantenere il deficit 2026 sotto il 3% del PIL.

    Con rendimenti dei titoli di Stato elevati, la credibilità fiscale diventa ancora più importante: un deterioramento dei conti pubblici può infatti tradursi rapidamente in un aumento del costo di finanziamento del debito.

    Rimane però una debolezza strutturale. L’industria italiana continua a investire, ma fatica ancora a trasformare pienamente gli investimenti in maggiore produttività e competitività.

    Export e manifattura: la difesa delle imprese italiane

    Testate: MF
    L’export continua a rappresentare una delle principali difese della manifattura italiana.

    Le imprese maggiormente presenti sui mercati internazionali mostrano generalmente una capacità superiore di reagire alla debolezza della domanda interna.

    L’internazionalizzazione si conferma quindi una leva strategica non soltanto per aumentare il fatturato, ma anche per diversificare il rischio e aumentare la resilienza delle imprese italiane.

    Data center e infrastrutture: una nuova filiera industriale per l’Italia
    Testate: la Repubblica
    Una delle opportunità più interessanti riguarda lo sviluppo dei data center.

    In Italia si parla di investimenti potenziali per circa 25 miliardi di euro, una cifra capace di generare effetti che vanno ben oltre il settore tecnologico.

    Reti digitali, disponibilità energetica, infrastrutture e intelligenza artificiale potrebbero infatti convergere nella creazione di una nuova filiera industriale nazionale.

    La crescita dell’AI diventa quindi anche una questione infrastrutturale: la capacità di attrarre investimenti dipenderà sempre di più dalla disponibilità di energia, connettività e infrastrutture digitali adeguate.

    Intelligenza artificiale: dalla narrazione alla produttività

    Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore
    L’intelligenza artificiale entra sempre più direttamente nelle valutazioni economiche sulla produttività.

    Secondo il Corriere della Sera, l’effetto della tecnologia potrebbe valere circa quattro decimi di punto di produttività. Un impatto apparentemente contenuto, ma significativo se applicato all’intera economia.

    Nel frattempo Nvidia continua a mostrare una straordinaria capacità finanziaria: Il Sole 24 Ore segnala un nuovo programma di riacquisto di azioni per 150 miliardi di dollari.

    Meta prepara invece la vendita di strumenti di intelligenza artificiale direttamente alle imprese.

    L’AI sta quindi progressivamente uscendo dalla fase della semplice narrazione tecnologica per entrare nei bilanci, nei processi aziendali e nella produttività.

    La vera discriminante sarà capire quali società riusciranno a trasformare gli enormi investimenti attuali in utili sostenibili nel lungo periodo.

    USA-Cina: diminuisce la pressione sui dazi

    Testate: principali testate economiche
    Sul fronte internazionale arriva un segnale distensivo nei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina.

    Washington e Pechino hanno concordato una riduzione dei dazi su beni per circa 60 miliardi di dollari.

    L’accordo non mette fine alla competizione strategica tra le due potenze, che rimane particolarmente intensa sui semiconduttori e sulle tecnologie avanzate.

    La riduzione delle barriere commerciali diminuisce però almeno una parte dell’incertezza che grava sul commercio mondiale, rappresentando un segnale positivo soprattutto per le imprese esportatrici.

    Finanza ed economia reale: CDP, housing e minibond

    Testate: principali testate economico-finanziarie
    Il sistema finanziario italiano continua a mobilitare capitali destinati direttamente all’economia reale.

    CDP ha mobilitato circa 20 miliardi di euro nel primo semestre, mentre Intesa Sanpaolo e BEI mettono in campo 300 milioni di euro destinati all’housing sociale e alle abitazioni accessibili.

    Interessante anche l’operazione realizzata dal Cotonificio Albini: un minibond da 5 milioni di euro con durata di sei anni, inserito nel programma promosso da CDP, Mediocredito Centrale e Sella.

    Le risorse saranno utilizzate per ammodernare gli stabilimenti, aumentare l’efficienza e sviluppare prodotti a maggiore valore aggiunto.

    È un esempio concreto di finanza che non rimane confinata ai mercati, ma viene indirizzata verso investimenti produttivi e crescita dell’economia reale.

    Executive Takeaways 

    • I rendimenti elevati riportano l’obbligazionario al centro

    Con i Treasury decennali sopra il 5% e Italia e Francia nell’area del 4,5%, l’aumento dei tassi non rappresenta soltanto un rischio. Dopo anni di rendimenti compressi, le obbligazioni tornano a offrire opportunità di reddito, ma richiedono maggiore attenzione nella gestione delle scadenze.

    • Energia e competitività restano strettamente collegate

    Il differenziale di oltre 13 dollari tra Brent e WTI evidenzia ancora una volta lo svantaggio energetico europeo. Per la manifattura italiana, ridurre strutturalmente il costo dell’energia può diventare una delle principali leve di competitività.

    • L’Italia cresce più delle attese, ma deve aumentare la produttività

    Fitch porta all’1% la previsione di crescita del PIL italiano e il deficit appare compatibile con l’obiettivo di restare sotto il 3%. Il problema strutturale rimane trasformare gli investimenti delle imprese in maggiore produttività e crescita.

    • L’intelligenza artificiale entra nell’economia reale

    Data center per 25 miliardi di investimenti potenziali, effetti sulla produttività, strumenti AI venduti direttamente alle imprese e grandi investimenti delle Big Tech mostrano il passaggio dell’intelligenza artificiale dalla narrazione alla concreta trasformazione dei processi economici.

    • La selettività diventa la vera strategia

    Tassi elevati, AI, crescita italiana e minori tensioni commerciali creano contemporaneamente rischi e opportunità. In questa fase diventa fondamentale distinguere tra investimenti capaci di produrre reddito, innovazione e crescita e quelli sostenuti prevalentemente dalle aspettative.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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