550 episodi
- Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Demografia, lavoro, produttività e sostenibilità del welfare
Testate: Repubblica / Il Foglio
La denatalità italiana assume ormai una dimensione pienamente economica. Nel 2025 sono nati circa 355.000 bambini, contro 370.000 nel 2024, mentre i decessi sono stati circa 652.000. Il saldo naturale risulta quindi negativo per quasi 300.000 persone in un solo anno.
Il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14, molto lontano dalla soglia di sostituzione di circa 2,1. Parallelamente, una lavoratrice su cinque lascia o riduce la propria attività dopo la nascita del primo figlio e quasi il 50% delle donne teme ripercussioni professionali legate alla maternità.
Il problema centrale riguarda la futura disponibilità di lavoratori. Entro il 2035 la popolazione italiana tra 15 e 64 anni potrebbe diminuire di oltre 3 milioni di persone. Guardando al 2050, la popolazione in età lavorativa potrebbe scendere da circa 37,2 milioni a meno di 30 milioni.
La Banca d’Italia, secondo il dossier citato, stima che il solo declino demografico possa sottrarre circa 5% di PIL potenziale entro il 2035. Meno lavoratori significano minore capacità produttiva, maggiore scarsità di competenze e più pressione su pensioni, sanità e finanza pubblica.
L’immigrazione diventa quindi parte integrante della politica economica. Nel 2025 il saldo migratorio positivo, circa 296.000 persone, avrebbe compensato quasi interamente il deficit naturale. Tra il 2019 e il 2024 l’Italia avrebbe inoltre perso circa 78.000 giovani laureati italiani, registrando contemporaneamente un saldo positivo di circa 88.000 laureati stranieri.
Famiglie, risparmio, ricchezza e mercato immobiliare
Testata: Il Sole 24 Ore
La ricchezza mondiale continua ad aumentare, ma soltanto una parte limitata deriva da investimenti reali. Il Global Balance Sheet di McKinsey stima un patrimonio globale vicino a 1.800 trilioni di dollari, mentre la ricchezza delle famiglie raggiunge circa 570 trilioni.
L’Italia dispone di un importante punto di forza: elevata ricchezza privata e basso indebitamento delle famiglie. La ricchezza netta italiana viene indicata in circa 13 trilioni di dollari, mentre la principale vulnerabilità del Paese resta concentrata sul debito pubblico.
La grande sfida consiste nel trasformare una quota maggiore di questa ricchezza in capitale produttivo, infrastrutture, innovazione e proprietà intellettuale, invece di concentrarla prevalentemente in immobili e attività finanziarie.
Sul fronte dei mutui, le nuove generazioni rappresentano ormai circa il 40% delle richieste totali di credito. Il Fondo Prima Casa continua a sostenere gli under 36 e l’estensione della garanzia Consap fino a 40 anni amplia ulteriormente la capacità finanziaria di chi acquista casa.§
La garanzia rafforzata è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027. Tra i parametri citati figurano un ISEE fino a 40.000 euro per gli under 36, con soglie più elevate per le famiglie numerose.
Il quadro monetario torna però meno favorevole: dopo il rialzo BCE di 25 punti base di giugno, il tasso è salito al 2,25%, mentre il mercato riportato dal giornale incorporava la possibilità di ulteriori aumenti nei mesi successivi.
Materie prime critiche, terre rare e sicurezza delle filiere
Testata: La Stampa
L’Italia accelera sulla diversificazione delle materie prime strategiche puntando soprattutto sull’Australia occidentale. È prevista per ottobre la firma di un memorandum destinato a favorire accordi industriali tra imprese italiane e australiane.
L’obiettivo riguarda magneti permanenti, motori elettrici, tecnologie energetiche, droni e applicazioni militari, tutti comparti nei quali l’accesso alle materie prime è diventato un fattore determinante di competitività.
La concentrazione cinese rimane molto elevata. Secondo l’articolo, Pechino controlla circa il 90% della produzione mondiale di magneti permanenti ed è il principale polo di raffinazione e trasformazione delle terre rare.
Nel 2024 l’Italia avrebbe importato materie prime critiche per circa 12,7 miliardi di euro, con oltre il 90% del valore relativo a materiali già raffinati. Il 54% delle importazioni proveniva da appena dieci Paesi.
L’accordo con l’Australia rappresenta quindi una strategia concreta di de-risking industriale: non soltanto sicurezza delle forniture, ma possibilità per le imprese italiane di entrare nelle fasi a maggior valore aggiunto, dalla raffinazione alla componentistica.
Energia, petrolio e rischio geopolitico
Testate: Repubblica / Libero / La Verità / La Stampa
Lo Stretto di Hormuz rimane una delle principali variabili di rischio per energia e inflazione. L’Iran segnala che un’eventuale intesa con gli Stati Uniti non comporterebbe automaticamente la riapertura dello Stretto, collegando la decisione anche a sanzioni e presenza militare americana.
Prima del conflitto transitavano attraverso Hormuz circa 14,8 milioni di barili di petrolio al giorno. Nell’ultimo dato riportato il volume sarebbe sceso a circa 5,3 milioni.
Parallelamente aumentano i flussi sulle rotte alternative: attraverso Yanbu/Petroline si passa da circa 1,4 a 4,1 milioni di barili al giorno, mentre Fujairah sale da 1,2 a 2,1 milioni.
L’Arabia Saudita valuta inoltre una nuova rotta terrestre verso Israele, attraverso un oleodotto di circa 700 chilometri capace di collegare il sistema saudita al Mediterraneo, aggirando sia Hormuz sia Bab el-Mandeb.
La crisi evidenzia anche la necessità di ricostituire rapidamente le scorte militari occidentali. Il Pentagono avrebbe dato all’industria 21 giorni per predisporre piani di accelerazione delle consegne, mentre Lockheed Martin avrebbe ricevuto una commessa da 58,6 miliardi di dollari per aumentare la produzione di sistemi Patriot.
Sul fronte italiano viene richiamata la possibilità di utilizzare fino a 14 miliardi di euro di flessibilità europea per interventi energetici. La sicurezza energetica entra quindi definitivamente nella politica industriale.
Infrastrutture, PNRR e modernizzazione ferroviaria
Testata: L’Identità
RFI entra nella fase più intensa degli investimenti legati al PNRR, con circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno tra grandi opere, manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico.
Nel 2025 Rete Ferroviaria Italiana ha realizzato investimenti per circa 11,6 miliardi di euro, confermando il ruolo delle infrastrutture ferroviarie tra i capitoli più concreti del Piano.
Agosto rappresenta uno dei mesi più intensi per i lavori, con interventi sulla Verona-Vicenza, sulla nuova AV/AC Milano-Bologna, sulla Firenze-Roma e su diversi altri assi strategici.
Entro il 2027 vengono indicate, tra le altre opere, l’entrata in servizio della AV/AC Brescia-Verona, l’attivazione dei primi collegamenti convenzionali dotati di ERTMS e il potenziamento di numerosi nodi ferroviari.
L’obiettivo dichiarato è aumentare del 30% la quota di popolazione raggiunta dall’Alta Velocità. Digitalizzazione della rete, elettrificazione e maggiore capacità rappresentano investimenti con potenziali effetti pluridecennali sulla produttività italiana.
Turismo, overtourism e capacità produttiva
Testata: Il Foglio
Il periodo di Ferragosto muove circa 17,4 milioni di turisti, genera oltre 78 milioni di pernottamenti e produce un impatto economico superiore a 15 miliardi di euro.
Il dato conferma la forza strutturale del turismo italiano, ma evidenzia contemporaneamente una forte concentrazione stagionale. Circa il 20% delle vacanze degli italiani continua a concentrarsi nel mese di agosto.
Gli hotel raggiungono quasi il 75% di occupazione, mentre circa uno su otto risulta overbooked.
La concentrazione non produce soltanto overtourism, ma anche sottoutilizzo di capitale, strutture e lavoro durante il resto dell’anno.
Una maggiore distribuzione delle ferie e dei flussi turistici potrebbe quindi aumentare l’utilizzo delle infrastrutture già esistenti e sostenere la crescita senza richiedere necessariamente grandi quantità di nuovo capitale.
Cripto-asset, riciclaggio e regolamentazione finanziaria
Testata: La Verità
Blockchain, mixer, exchange esteri e piattaforme decentralizzate hanno modificato profondamente le tecniche di riciclaggio. Le stime UNODC richiamate nel dossier indicano un valore globale potenziale compreso tra 800 e 2.000 miliardi di dollari all’anno.
Per l’Italia viene richiamata un’economia sommersa di circa 200 miliardi di euro nel 2022, pari a circa il 10% del PIL, con quasi 20 miliardi direttamente riconducibili ad attività criminali.
Più di 2 milioni di clienti italiani deterrebbero complessivamente circa 2 miliardi di euro in criptovalute.
Il punto centrale è però che Bitcoin e le principali blockchain non sono realmente anonime:
gli indirizzi sono pseudonimi, ma la cronologia delle transazioni resta pubblica e tracciabile.
Il passaggio tra criptovalute e moneta tradizionale tramite intermediari regolamentati rappresenta quindi uno dei principali punti di controllo. - Il traguardo si compra in anticipo.
Nei mercati, spesso, il prezzo non racconta solo ciò che sta accadendo.
Racconta ciò che gli investitori si aspettano che accada.
E quando tutti scommettono sullo stesso esito prima ancora che la corsa inizi, il margine per l’imprevisto diventa sempre più sottile.
Nel nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati letta come una giornata all’ippodromo:
cinque corse diverse, cinque quote esposte al totalizzatore, un solo filo conduttore.
Le aspettative.Parleremo di:Il Giappone, stretto tra yen debole, inflazione e un debito pubblico sopra il 200% del PIL.
Lo Stretto di Hormuz, dove i comunicati parlano di possibile normalizzazione, ma il traffico navale resta ancora molto ridotto.
Il petrolio, già sceso verso gli 82 dollari al barile, come se il mercato avesse iniziato a festeggiare prima del fotofinish.
Wall Street, dove la stagione degli utili sta sorprendendo positivamente:
non solo Big Tech, ma tutti gli 11 settori dell’indice stanno correndo.
L’Europa, che nel secondo trimestre ha registrato una delle migliori stagioni di utili degli ultimi anni.
L’intelligenza artificiale, dove il mercato ha già scontato un forte recupero della cassa degli hyperscaler entro la fine del decennio.
La domanda chiave per ogni investitore: quanto futuro è già stato pagato oggi nei prezzi?
Perché una buona notizia può far scendere un titolo, se era già stata scontata.
E una notizia mediocre può farlo salire, se le attese erano peggiori.
Il prezzo non misura solo la realtà.
Misura la distanza tra la realtà e le aspettative.
Un episodio dedicato a chi vuole capire perché investire non significa indovinare il vincitore di ogni corsa, ma valutare a quale quota quel vincitore sia già stato pagato dal mercato.
Perché il futuro può essere promettente.
Ma va comprato con lo sconto, non con un atto di fede.
Ascolta la nuova puntata di Inside Value, in collaborazione con Roberto Russo e Filippo Pasini de Il Valore Conta, e scopri perché, nei mercati, il margine di sicurezza resta ciò che distingue un investimento solido da una scommessa ben raccontata.
Buon ascolto - Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Italia, crescita, investimenti, ZES e prossima Manovra
Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Italia Oggi
La Manovra 2027 comincia a prendere forma, ma il Governo punta prima di tutto a definire il perimetro finanziario disponibile. Tra le ipotesi figurano la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 33% al 30%, accompagnata dall’innalzamento del limite dello scaglione da 50.000 a 60.000 euro, con un costo stimato di circa 2 miliardi di euro.
Sul tavolo anche la detassazione della tredicesima, con un costo indicativo di almeno 3 miliardi, e l’estensione della flat tax del 15% per le partite IVA fino a 100.000 euro di reddito. La linea resta però prudente: prima viene definita la disponibilità delle risorse, poi le misure da finanziare.
Il Mezzogiorno continua intanto a crescere più rapidamente del resto del Paese. Secondo le stime Svimez, nel 2026 il PIL del Sud dovrebbe aumentare dello 0,8%, contro circa lo 0,7% nazionale. Gli investimenti PNRR nel Mezzogiorno raggiungerebbero quest’anno un picco di circa 9,3 miliardi di euro, quasi 3 miliardi in più rispetto al 2025.
Dal 2027 il vantaggio del Sud dovrebbe però ridursi, rendendo decisivo il passaggio dagli investimenti pubblici al capitale privato.
La ZES Unica viene indicata come il principale ponte tra PNRR e nuova crescita, con la richiesta di ulteriori 4 miliardi di euro nel triennio e un impatto economico potenziale stimato in circa 60 miliardi di euro e quasi 70.000 posti di lavoro.
Energia, Hormuz, inflazione e conti pubblici
Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano Finanza / La Verità
Lo Stretto di Hormuz resta il principale rischio macroeconomico del momento. La proposta iraniana prevede pedaggi compresi tra il 5% e il 7% del valore delle merci, mentre una soluzione mediata dall’Oman si collocherebbe intorno al 3%. Con una tariffa del 7%, l’Iran potrebbe teoricamente incassare fino a 100 miliardi di dollari l’anno.
Il traffico attraverso lo Stretto è sceso a circa 15 navi al giorno, contro circa 150 prima della guerra. Da Hormuz dipendono inoltre circa il 20% del petrolio mondiale e il 20% del gas naturale liquefatto. Per l’Italia il problema resta strutturale, con una dipendenza energetica dall’estero intorno al 55%.
Anche l’elettricità italiana torna sotto pressione. Il prezzo all’ingrosso ha superato i 200 euro per MWh per la prima volta in circa tre anni e mezzo, con una media settimanale vicina a 197,7 euro. Gas caro, caldo e limitazioni alla produzione europea rappresentano il principale canale attraverso cui la crisi geopolitica può tornare a trasmettersi all’inflazione.
Il Governo continua quindi a utilizzare le accise come ammortizzatore, con una riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio e ulteriori 42,1 milioni di euro di tax credit per l’autotrasporto. I diversi interventi adottati dall’inizio della crisi avrebbero però già generato un costo complessivo vicino ai 2,3 miliardi di euro.
Il dato positivo è la resilienza dell’economia europea: nonostante Hormuz e le tensioni geopolitiche, il PIL dell’Unione europea è cresciuto dello 0,5% nel secondo trimestre, mentre l’Italia potrebbe chiudere il 2026 con una crescita vicina all’1%.
Industria, infrastrutture e competitività italiana
Testate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / La Verità / Il Foglio / Milano Finanza
L’ex Ilva resta uno degli asset industriali più strategici del Paese. La produzione di Taranto è oggi nell’ordine di 2 milioni di tonnellate. Secondo Federmeccanica, non sarebbe realistico puntare nuovamente a 10 milioni, mentre un recupero verso 4 milioni potrebbe essere sufficiente per preservare una capacità siderurgica nazionale significativa.
Il tema diventa ancora più importante con le nuove regole europee sul carbonio, che potrebbero rendere meno competitive le importazioni di coils. Mantenere una capacità produttiva domestica significa quindi ridurre la dipendenza estera di automotive, meccanica e componentistica.
L’Italia rafforza inoltre la propria posizione sul nuovo Industrial Accelerator Act europeo, chiedendo di mantenere il principio della neutralità tecnologica nell’automotive, includendo anche le motorizzazioni ibride, e di attribuire alle Regioni un ruolo nella definizione delle aree di accelerazione industriale.
Il Ponte sullo Stretto supera un nuovo passaggio tecnico, ma non entra ancora nella fase dei cantieri. Il progetto esecutivo dovrà essere adeguato, tornare al Cipess e successivamente passare dalla Corte dei Conti.
La farmaceutica continua invece a rappresentare una delle eccellenze italiane: nel 2025 è risultata il primo settore nazionale per quota sull’export mondiale e nella prima metà del 2026 la produzione cresce del 3,3%, contro appena lo 0,5% dell’industria nel suo complesso.
Anche la difesa viene sempre più considerata una vera politica industriale. Logistica, reti, trasporti, cybersecurity e infrastrutture dual use possono generare ritorni anche civili, ampliando il numero delle imprese potenzialmente beneficiarie dell’aumento della spesa europea.
Banche, assicurazioni e politica monetaria
Testate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Repubblica
Generali chiude un semestre record. L’utile netto adjusted cresce del 13,7% e supera i 2,5 miliardi di euro, mentre i premi lordi aumentano del 5,8% raggiungendo 53,42 miliardi.
Il risultato operativo raggiunge circa 4,5 miliardi di euro, gli asset gestiti superano 944 miliardi e la solvibilità sale al 219%. Il gruppo avvierà inoltre un buyback fino a 500 milioni di euro, confermando la solidità del comparto assicurativo italiano.
Risultati molto positivi anche per Commerzbank, che registra un utile netto semestrale di circa 1,81 miliardi di euro, in crescita di circa il 40%. La banca punta per l’intero anno ad almeno 3,4 miliardi di utile e ha ottenuto dalla BCE l’autorizzazione per un buyback fino a 1,2 miliardi.
I dati mostrano che il sistema bancario europeo entra nella possibile fase di consolidamento con redditività e solidità significativamente superiori rispetto al passato.
Inizia inoltre a emergere il tema della successione a Christine Lagarde alla guida della BCE. Tra i nomi citati figura il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, candidatura che potrebbe essere percepita dai mercati come maggiormente orientata alla stabilità dei prezzi.
Agricoltura, clima e sicurezza alimentare
Testate: Il Sole 24 Ore / La Verità / Gazzetta del Mezzogiorno / La Stampa / Milano Finanza
Il programma Coltiva Italia mobilita complessivamente circa 1,14 miliardi di euro per il settore agricolo. Oltre 970 milioni vengono concentrati su zootecnia, olio d’oliva, cereali e sovranità alimentare, mentre 150 milioni sono destinati al ricambio generazionale.
L’export agroalimentare italiano ha raggiunto 74,5 miliardi di euro, confermando il peso strategico della filiera. Ismea mette inoltre a disposizione circa 8.417 ettari in comodato per 19 anni a giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale.
Sul fronte opposto, il caldo estremo sta provocando danni economici molto rilevanti. In Piemonte le perdite agricole potrebbero superare 2 miliardi di euro, mentre in alcune aree del Vercellese e del Novarese la disponibilità idrica risulta inferiore di oltre l’80% rispetto all’anno precedente.
Coldiretti stima che il 60% del territorio nazionale sia interessato dalla siccità e che l’Italia riesca a trattenere soltanto l’11% dell’acqua piovana annuale.
Il cambiamento climatico assume quindi una dimensione macroeconomica. Confesercenti valuta tra 6,5 e 12 miliardi di euro all’anno l’impatto delle temperature estreme sulle imprese italiane, tra aumento dei costi energetici, riduzione della produttività e minori ricavi.
Anche la Germania è esposta attraverso il basso livello del Reno, con un possibile impatto negativo di circa 0,3 punti percentuali sul PIL tedesco nel 2026.
Intelligenza Artificiale, investimenti e produttività
Testate: Il Foglio / Avvenire / Il Sole 24 Ore / Libero
L’Intelligenza Artificiale continua ad attirare quantità enormi di capitale, ma cresce anche il rischio di sovrainvestimento. Gli investimenti legati all’AI stanno aumentando a una velocità molto superiore rispetto alla capacità attuale di generare flussi di cassa.
SpaceX avrebbe registrato nel semestre ricavi vicini a 7,8 miliardi di dollari, in crescita di circa il 92% rispetto all’anno precedente, con un utile nell’ordine di 541 milioni.
Per gli investitori il messaggio è duplice: il ciclo infrastrutturale dell’AI resta uno dei principali temi di crescita globale, ma prezzi, valutazioni e leva finanziaria richiedono una selezione sempre più rigorosa.
L’AI mostra però anche applicazioni industriali concrete nella sicurezza sul lavoro. Sensoristica, robot collaborativi, esoscheletri e sistemi intelligenti possono prevenire collisioni e incidenti, aumentando contemporaneamente sicurezza e produttività. - Quando un fondo pubblica un rapporto capace di far crollare un titolo, sta speculando contro il mercato o lo sta proteggendo?
In questa puntata di Inside Finance, Vincenzo Marzetti dialoga con Gabriele Grego, founder di Quintessential, investitore investigativo e activist short seller, protagonista del caso Bio-on.
Un confronto che parte dall’attuale fase dei mercati, attraversata dall’intelligenza artificiale, dalla volatilità dei titoli tecnologici e da nuove opportunità di investimento, per entrare nel lato meno conosciuto dello short selling.
Come si riconosce una possibile frode finanziaria?
Qual è il confine tra attivismo, vendita allo scoperto e manipolazione del mercato?
E quale ruolo possono avere gli short seller nel rendere il sistema finanziario più trasparente?
Grego racconta il metodo utilizzato nelle sue indagini:
osservazione dei dati, formulazione di una tesi, due diligence, verifiche sul campo e condivisione pubblica delle fonti.
Un processo vicino al metodo scientifico, nel quale ogni ipotesi deve poter essere messa in discussione e verificata.
Al centro della conversazione:
• Il caso Bio-on e le anomalie che portarono all’indagine.
• La funzione degli activist short seller nei mercati finanziari.
• La differenza tra esprimere una tesi critica e manipolare un titolo.
• Il ruolo della trasparenza e della dichiarazione dei conflitti d’interesse.
• L’intelligenza artificiale come strumento per analizzare enormi quantità di dati.
• I limiti delle autorità di vigilanza e l’importanza del controllo privato.
• Le responsabilità di management, revisori e investitori.
• I parallelismi con Parmalat, Wirecard e altri grandi casi finanziari.
Una puntata che supera i pregiudizi sullo short selling e mostra come il profitto, quando è accompagnato da rigore, trasparenza e responsabilità, possa diventare anche un incentivo a individuare le patologie del mercato.
Perché, come afferma Gabriele Grego:
“La verità, alla fine, ti protegge.”
E nei mercati, come nella vita, le scorciatoie prima o poi presentano il conto.
Buon ascolto. - Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Finanza pubblica, Manovra e clausola europea di salvaguardia
Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Milano Finanza / La Verità / Gazzetta del Mezzogiorno
L’Italia prepara una richiesta alla Commissione europea per ottenere circa 36 miliardi di euro di maggiore flessibilità fiscale destinata a energia, sicurezza energetica e difesa. Lo spazio complessivo corrisponde all’1,5% del PIL: circa lo 0,6% per l’energia e lo 0,9% per la difesa.
In termini nominali, la ripartizione prevede oltre 14 miliardi di euro per energia e sicurezza energetica e quasi 22 miliardi per la difesa, distribuiti nel triennio 2026-2028. La componente energetica dovrà essere suddivisa su almeno due esercizi, con un limite dello 0,3% del PIL annuo.
La procedura europea prevede la presentazione della richiesta entro la metà di agosto, una prima valutazione della Commissione entro settembre e il passaggio nell’Ecofin il 9 ottobre 2026. Dopo l’eventuale autorizzazione europea sarà necessario un voto parlamentare a maggioranza assoluta sullo scostamento di bilancio.
La clausola non elimina però il vincolo dei conti pubblici. Il deficit è indicato al 3,1% nel 2025 e al 2,9% nel 2026 e 2027, mentre il debito pubblico dovrebbe salire dal 137,1% al 138,6% del PIL nel 2026, prima di iniziare una graduale discesa.
IRPEF, pensioni e risorse per la Manovra 2027
Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano Finanza
La Manovra 2027 potrebbe disporre di margini superiori alle previsioni iniziali, grazie allo scostamento e alla possibile riclassificazione di investimenti già programmati. Le ipotesi politiche indicano una manovra da circa 30 miliardi di euro, potenzialmente estendibile verso una fascia compresa tra 30 e 40 miliardi.
Una parte delle risorse non deriverebbe però da nuove entrate, ma dallo spostamento fuori dal bilancio ordinario di spese già previste. Il margine realmente disponibile per nuovi interventi sarà quindi inferiore rispetto al valore complessivo annunciato.
Tra le ipotesi fiscali figura la riduzione dell’aliquota IRPEF dal 43% al 33% per la fascia di reddito compresa tra 50.000 e 60.000 euro, con un costo stimato in circa 3 miliardi di euro.
Vengono inoltre considerate misure su pensioni, bollo auto e sostegno al reddito. Il riordino delle oltre 573 agevolazioni fiscali, che comportano una perdita di gettito stimata in 129,7 miliardi, potrebbe offrire coperture, ma rappresenta un dossier politicamente molto complesso.
Energia, elettricità e sicurezza degli approvvigionamenti
Testate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Domani / Il Riformista
Il rischio energetico italiano riguarda ormai non soltanto il prezzo, ma anche la disponibilità fisica dell’energia. L’Italia importa circa il 16% del proprio fabbisogno elettrico, pari a 52 TWh su un consumo complessivo di circa 312 TWh.
Le difficoltà del sistema elettrico francese hanno quasi dimezzato, in alcune giornate, le esportazioni verso l’Italia. Il dato evidenzia la vulnerabilità derivante dall’elevata interdipendenza europea e dalla limitata capacità nazionale di riserva.
La domanda elettrica è destinata ad aumentare con Intelligenza Artificiale, data center, pompe di calore, mobilità elettrica ed elettrificazione industriale. L’Italia dispone di circa 150 GW di progetti rinnovabili in attesa di autorizzazione, ma oltre 4.000 pratiche risultano bloccate o rallentate.
Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto circa il 49% della produzione elettrica nazionale. Il risultato è positivo, ma deve essere accompagnato da reti, accumuli, interconnessioni e capacità programmabile.
Carburanti, accise e climaflation
Testate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore
I prezzi dei carburanti restano elevati nonostante gli interventi fiscali. Al 4 agosto, il prezzo medio self in autostrada è indicato in circa 2,084 euro al litro per la benzina e 2,173 euro per il gasolio.
Per la benzina è stato previsto uno sconto complessivo di 17 centesimi al litro, in scadenza il 6 agosto. Una riduzione analoga sul gasolio è prevista dal 7 al 25 agosto.
La Guardia di Finanza intensifica intanto i controlli sui carburanti adulterati. Nei primi sei mesi dell’anno sono state sequestrate 74 tonnellate di prodotto nella provincia di Roma, mentre a livello nazionale risultano circa 1.700 interventi e oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti sequestrati.
Diventa inoltre strutturale il fenomeno della climaflation. Siccità, alluvioni e temperature estreme riducono la produttività agricola e aumentano i costi di trasporto, assicurazione e stoccaggio. Uno shock climatico significativo può aggiungere circa 0,1-0,2 punti percentuali all’inflazione alimentare nell’arco di un anno.
Geopolitica, Hormuz e industria della difesa
Testate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Domani / Il Riformista / Libero
Iran e Oman lavorano a un’intesa per la riapertura controllata dello Stretto di Hormuz. La proposta prevede un percorso marittimo concordato, con transito iniziale nelle acque omanite e successivo controllo iraniano.
L’accordo avrebbe una durata iniziale di 60 giorni e potrebbe includere un pedaggio a favore dell’Iran. Sarebbero inoltre necessari circa 30 giorni per la bonifica delle mine e l’organizzazione dei nuovi meccanismi di transito.
Le anticipazioni hanno ridotto temporaneamente il premio geopolitico incorporato nei prezzi di petrolio e oro. Il quadro resta però fragile: un fallimento dei negoziati riporterebbe immediatamente al centro il rischio di blocchi navali, aumento del greggio e rincari nei trasporti e nelle assicurazioni.
Le operazioni militari hanno inoltre ridotto sensibilmente le scorte statunitensi di intercettori. Secondo le ricostruzioni riportate, sarebbero stati utilizzati circa l’80% dei THAAD immediatamente disponibili e oltre il 35% dei Patriot PAC-3, confermando la difficoltà dell’industria occidentale nel ricostituire rapidamente le scorte.
SAFE, esportazioni militari e filiere strategiche
Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il Fatto Quotidiano
L’Italia punta a semplificare le procedure per le esportazioni militari e le commesse internazionali, attraverso regole più rapide per materiali d’armamento, infrastrutture e attività svolte per conto di Stati esteri.
Il prestito europeo SAFE resta politicamente controverso. L’Italia avrebbe prenotato una quota potenziale di circa 14,9 miliardi di euro, ma l’utilizzo effettivo potrebbe fermarsi intorno ai 6 miliardi, concentrandosi soprattutto sui programmi comuni europei.
Il vantaggio finanziario deriva dal minore costo dei bond europei, indicato intorno al 3%, rispetto a un rendimento dei BTP vicino al 3,87%.
L’aumento della spesa europea può sostenere aerospazio, elettronica, cybersecurity, sensoristica e cantieristica. Il beneficio sarà però maggiore se le commesse verranno coordinate a livello europeo, evitando la duplicazione di programmi nazionali.
Banche, Banco BPM e consolidamento finanziario
Testate: Repubblica / Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Il Foglio
Banco BPM chiude un semestre record e riapre il dossier Crédit Agricole. L’utile netto corrente raggiunge 1,1 miliardi di euro, in crescita del 3,9%, mentre quello contabile scende a circa 1,06 miliardi per effetto di componenti non ricorrenti.
I proventi operativi salgono a 3,2 miliardi, le commissioni nette aumentano del 13,8% e il coefficiente CET1 raggiunge il 14,4%. Il rapporto costi-ricavi scende al 43%, confermando una buona efficienza operativa.
Banco BPM alza la stima dell’utile 2026 a 1,95 miliardi di euro e punta a distribuire circa 1 miliardo tra dividendi e acconto. La remunerazione cumulata prevista per il periodo 2024-2027 sale da 6 a 7 miliardi.
Crédit Agricole possiede il 29,9% di Banco BPM. L’amministratore delegato Giuseppe Castagna considera una possibile fusione industrialmente solida, pur precisando che non esiste ancora un’offerta formale.
PagoPA, pagamenti digitali e inclusione finanziaria
Testate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Foglio
Poste Italiane e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato rilevano il 100% di PagoPA dal Ministero dell’Economia, attraverso un’operazione dal valore massimo di circa 500 milioni di euro.
Il Poligrafico acquisisce il 51% della società, mentre Poste Italiane detiene il restante 49%. L’obiettivo è integrare pagamenti digitali, identità digitale, servizi pubblici e infrastrutture postali.
Banca d’Italia segnala intanto la scarsa diffusione dei conti di base destinati alle fasce vulnerabili. A fine 2025 risultavano circa 180.000 conti, un numero molto inferiore rispetto ad altri Paesi europei.
Il conto gratuito è destinato ai cittadini con ISEE fino a 11.600 euro e ai pensionati con assegno lordo annuo fino a 18.000 euro. Il potenziale bacino supera i 7 milioni di persone, ma l’utilizzo resta marginale.
Altri podcast di Economia
Podcast di tendenza in Economia
Su INSIDE FINANCE
Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
Sito web del podcastAscolta INSIDE FINANCE, Marco Casario - Finanza Personale, Investimenti ed Economia e molti altri podcast da tutto il mondo con l’applicazione di radio.it

Scarica l'app gratuita radio.it
- Salva le radio e i podcast favoriti
- Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
- Supporta Carplay & Android Auto
- Molte altre funzioni dell'app
Scarica l'app gratuita radio.it
- Salva le radio e i podcast favoriti
- Streaming via Wi-Fi o Bluetooth
- Supporta Carplay & Android Auto
- Molte altre funzioni dell'app


INSIDE FINANCE
Scansione il codice,
scarica l'app,
ascolta.
scarica l'app,
ascolta.
INSIDE FINANCE: Podcast correlati





































