510 episodi
- Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Economia, competitività e politica industriale
Testate: Corriere della Sera – L'Economia / Repubblica Affari & Finanza / Il Sole 24 Ore / La Stampa
Le imprese italiane accelerano il proprio processo di internazionalizzazione.
Secondo il Corriere della Sera, gruppi come UniCredit e Italo rafforzano la presenza nei mercati europei, in particolare in Germania, confermando la crescente competitività delle multinazionali italiane.
Industria 5.0 torna a sostenere gli investimenti produttivi.
Dopo una fase di rallentamento, gli incentivi del piano Transizione 5.0 iniziano a favorire nuovi investimenti in automazione, digitalizzazione e innovazione industriale, pur restando ancora parzialmente inutilizzati.
Il dibattito economico si sposta sempre più sul periodo post-PNRR. La vera sfida non sarà soltanto completare gli investimenti europei, ma trasformarli in maggiore produttività, innovazione permanente e competitività strutturale.
In quest'ottica il Governo valuta anche l'estensione del modello delle ZES alle regioni del Nord per accelerare investimenti e semplificazioni amministrative.
Banche, mercati e politica monetaria
Testate: Corriere della Sera – L'Economia / Repubblica Affari & Finanza
Le banche centrali continuano a rappresentare il principale punto di riferimento per la stabilità dei mercati finanziari.
Federal Reserve e BCE mantengono un approccio prudente in uno scenario ancora caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezza sull'evoluzione dell'inflazione.
Energia e politica monetaria restano strettamente collegate.
Eventuali nuovi shock energetici potrebbero rallentare ulteriormente il percorso di riduzione dei tassi d'interesse, influenzando credito, investimenti e mercati finanziari.
Monte dei Paschi continua a essere uno dei dossier più osservati del sistema bancario italiano.
L'attenzione degli investitori rimane elevata mentre prosegue il consolidamento del settore, senza che emergano al momento segnali di instabilità sistemica.
Industria, energia e transizione europea
Testate: Corriere della Sera – L'Economia / Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari & Finanza
Il sistema ETS europeo entra in una fase di revisione. Le imprese chiedono un equilibrio più sostenibile tra decarbonizzazione e competitività industriale, affinché la transizione ecologica non penalizzi la manifattura europea rispetto ai concorrenti internazionali.
Cresce inoltre l'attenzione verso la sicurezza energetica. Il Sole 24 Ore evidenzia come gli attuali indennizzi previsti per i blackout risultino spesso insufficienti a compensare i danni economici subiti dalle imprese, rendendo necessarie nuove misure di tutela.
Parallelamente si rafforza il consenso verso una politica industriale europea orientata alla sovranità economica, con strumenti destinati a proteggere le filiere strategiche e sostenere la produzione interna.
Tecnologia, Intelligenza Artificiale e digitale
Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari & Finanza
L'Intelligenza Artificiale apre nuove opportunità ma anche nuove responsabilità per le imprese. Il Sole 24 Ore evidenzia come l'utilizzo dell'IA nella produzione di contenuti e immagini pubblicitarie introduca importanti questioni legate alla proprietà intellettuale e alla responsabilità civile.
Entra nella fase operativa il Digital Services Act europeo, che rafforza gli strumenti di controllo sulle grandi piattaforme digitali prevedendo nuove sanzioni e maggiori tutele per utenti e imprese.
L'Europa accelera inoltre sul tema della sovranità digitale, investendo nello sviluppo di infrastrutture cloud, autonomia tecnologica e sicurezza informatica per ridurre la dipendenza dai grandi operatori extraeuropei.
Commercio internazionale, logistica e filiere globali
Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari & Finanza
Continua a crescere il numero dei mini-pacchi provenienti dall'estero. Le autorità doganali gestiscono ormai oltre 105 milioni di pratiche, mentre l'introduzione dei nuovi dazi procede più lentamente rispetto alle previsioni iniziali.
La geopolitica continua a ridisegnare le rotte del commercio mondiale. Guerre, dazi e sicurezza delle catene di approvvigionamento riportano il Mediterraneo al centro delle strategie economiche internazionali.
Per l'Italia questo scenario rappresenta un'importante opportunità di sviluppo logistico, portuale e manifatturiero, grazie alla propria posizione strategica nei flussi commerciali tra Europa, Asia e Africa.
Lavoro, capitale umano e formazione
Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore
Il problema del mercato del lavoro italiano riguarda sempre meno il numero dei laureati e sempre più la disponibilità delle competenze richieste dalle imprese. La carenza interessa soprattutto profili STEM e laureati triennali, fondamentali per sostenere innovazione e competitività.
Torna inoltre al centro il tema del rientro dei talenti. Secondo il Corriere sarà necessario creare condizioni fiscali, salariali e professionali più favorevoli per incentivare il ritorno in Italia dei lavoratori altamente qualificati.
Il rafforzamento del capitale umano viene così indicato come uno degli elementi decisivi per sostenere la crescita economica e la competitività del Paese nel lungo periodo. - Il prezzo promette. La cassa decide.
Negli ultimi anni i mercati hanno premiato tutto ciò che ruota attorno all’intelligenza artificiale.
Ma oggi la domanda non è più soltanto:
chi guiderà la rivoluzione AI?
La domanda è:
chi sta davvero incassando da questa rivoluzione?
Nel nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati in cui il valore sembra essersi spostato dalla passerella alle “sartorie” dietro le quinte.
Perché mentre i grandi nomi del cloud — Amazon, Microsoft, Google e Meta — investono cifre colossali in data center, server e infrastrutture, a beneficiare davvero della corsa sono soprattutto i produttori di chip e memorie.
Parleremo di:La nuova geografia del valore nella filiera dell’intelligenza artificiale.
Il boom dei semiconduttori e delle memorie, con performance di Borsa che in alcuni casi hanno superato il 200%, il 300% e persino il 700%.
I maxi investimenti delle Big Tech e il crescente ricorso al debito per finanziare la corsa all’AI.
La domanda chiave per ogni investitore:
quando questi investimenti inizieranno a generare cassa reale?
Il ritorno di Milano e Madrid tra le Borse più brillanti d’Europa.
La correzione dell’oro, sceso nonostante le tensioni geopolitiche, e il ruolo decisivo dei tassi.
La concentrazione dell’S&P 500 sulla tecnologia, che oggi pesa quasi il 40% dell’indice americano.
Perché comprare “l’indice” oggi non significa più necessariamente diversificare.Significa, sempre più spesso, esporsi a una scommessa precisa su pochi grandi nomi.
Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.
Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it
Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.
Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.
Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.
Buon ascolto. - Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Economia italiana, produttività e politica industriale
Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa
La crescita italiana continua a mantenersi positiva, ma il vero limite dell'economia resta la produttività. Secondo il Corriere della Sera, il patrimonio privato delle famiglie rimane elevato, tuttavia la debole crescita della produttività continua a frenare salari, investimenti e sviluppo del PIL nel lungo periodo.
Il Centro-Nord si conferma il principale motore della crescita economica nazionale, mentre il Mezzogiorno continua a mostrare criticità strutturali che limitano il proprio contributo allo sviluppo del Paese.
Sul fronte europeo si rafforza la collaborazione industriale tra Italia e Francia, con l'obiettivo di costruire una politica industriale più autonoma nei settori strategici. La capacità manifatturiera italiana continua così a rappresentare uno dei principali punti di forza dell'economia nazionale.
Banche, risparmio e mercati finanziari
Testate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Stampa
Le famiglie italiane stanno modificando la composizione del proprio patrimonio finanziario. Diminuisce la liquidità detenuta sui conti correnti, mentre cresce il peso degli investimenti azionari e degli strumenti finanziari, segnale di una maggiore propensione a investire il risparmio.
Le banche italiane e spagnole guidano le performance delle Borse europee grazie a redditività elevata, solidità patrimoniale e tassi d'interesse ancora favorevoli. Il comparto bancario dell'Europa meridionale si conferma tra i più solidi dell'Eurozona.
Monte dei Paschi ribadisce la volontà di mantenere la propria autonomia industriale. L'amministratore delegato Luigi Lovaglio esclude ipotesi di "spezzatino", confermando una strategia orientata alla crescita indipendente.
Industria, infrastrutture e competitività
Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa
Il nuovo ciclo di investimenti europei nella difesa apre importanti opportunità per l'industria italiana. Cantieristica, aerospazio e manifattura specializzata si preparano a beneficiare dell'aumento della domanda europea.
Ferrovie dello Stato inaugura una nuova fase manageriale con la selezione del futuro amministratore delegato di Trenitalia, passaggio ritenuto strategico per il piano industriale del gruppo.
Le Regioni del Nord propongono un piano speciale dedicato al rafforzamento della competitività manifatturiera del Settentrione, con nuovi interventi destinati a sostenere investimenti, innovazione e sviluppo industriale.
Tecnologia, ESG e trasformazione digitale
Testate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore
Le Big Tech continuano a ridefinire il concetto di proprietà digitale. I grandi operatori tecnologici spostano sempre più il proprio modello di business verso ecosistemi integrati, servizi digitali e gestione dei dati.
Anche l'ESG entra in una nuova fase evolutiva. Secondo il Sole 24 Ore, la sostenibilità viene sempre più valutata come fattore di competitività e creazione di valore, superando un approccio esclusivamente regolamentare.
Il messaggio che emerge è chiaro: innovazione tecnologica e sostenibilità stanno diventando strumenti strategici per migliorare produttività, redditività e posizionamento competitivo delle imprese.
Energia, geopolitica e commercio internazionale
Testate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Giornale
Lo Stretto di Hormuz continua a rappresentare il principale rischio macroeconomico globale. Eventuali interruzioni delle rotte energetiche potrebbero incidere su petrolio, inflazione, trasporti e costi industriali a livello internazionale.
Rimane aperto il confronto sulla strategia statunitense nei confronti dell'Iran, mentre prosegue il dibattito europeo sull'aumento della spesa per la difesa e sul rafforzamento dell'industria militare continentale.
Nonostante la volatilità geopolitica, le principali filiere energetiche mondiali continuano a funzionare regolarmente e, al momento, non emergono interruzioni strutturali degli approvvigionamenti.
Mobilità, fisco e regolamentazione
Testate: Repubblica / La Stampa
Il Governo valuta un possibile rinvio della tassa sui mini-pacchi destinati al commercio elettronico internazionale, misura che potrebbe influenzare operatori logistici e piattaforme di e-commerce.
Sul fronte della mobilità arriva il nuovo decreto sugli autovelox. Secondo La Stampa potrebbero essere disattivati circa 1.200 impianti, modificando in maniera significativa il sistema nazionale dei controlli stradali.
Le novità regolamentari confermano come fisco, logistica e mobilità continueranno a rappresentare ambiti di particolare attenzione per imprese e cittadini. Dai modelli ai monopoli: la nuova economia dell’AI | Intelligenze Emergenti #17 | Rassegna internazionale 4 - 10 Luglio 2026
12/07/2026 | 19 minL'intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase.
E la partita non si gioca più soltanto sulla qualità dei modelli.
In questo nuovo episodio di Intelligenze Emergenti analizziamo come la competizione si stia spostando verso ciò che rende davvero possibile l'AI su larga scala:
costi, infrastrutture, chip, energia, dati e controllo della filiera.
Parliamo della crescente pressione sui prezzi dei modelli, dell'ascesa delle soluzioni sviluppate internamente dai Big Tech, delle strategie di Microsoft e Meta, della concorrenza dei modelli cinesi e del delicato equilibrio tra prestazioni, sostenibilità economica e sovranità dei dati.
Approfondiamo inoltre il ruolo strategico di data center, semiconduttori, finanziamenti miliardari e nuove infrastrutture energetiche, analizzando perché il futuro dell'intelligenza artificiale dipenderà sempre più dalla capacità di controllarne l'intera catena del valore.
Nella seconda parte della puntata affrontiamo alcuni dei temi più rilevanti per imprese e organizzazioni:
cybersecurity, dipendenza tecnologica, governance dei dati, sicurezza informatica e l'impatto degli agenti AI sui processi aziendali.
Da questa settimana inauguriamo anche un nuovo focus dedicato a giornalisti, editori e professionisti dell'informazione, per comprendere come l'intelligenza artificiale stia trasformando la produzione dei contenuti, la scoperta delle fonti, la proprietà intellettuale e i modelli economici del settore.
Infine analizziamo come le aziende stiano affrontando l'adozione dell'AI attraverso nuove competenze, figure interne dedicate e modelli organizzativi capaci di integrare concretamente questa tecnologia nei processi di business.
Una puntata dedicata a imprenditori, manager, professionisti e decision maker che vogliono comprendere non solo dove sta andando l'intelligenza artificiale, ma soprattutto quali saranno le implicazioni concrete per competitività, investimenti e trasformazione delle organizzazioni.
In collaborazione con Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all'innovazione sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale e nella formazione professionale.
Per maggiori informazioni: info@recomb.ai.- Rassegna stampa economico-finanziaria dell’11 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Economia, crescita e politica monetaria
Testate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera
La crescita italiana resta positiva, ma continua a mostrare segnali di fragilità. Il rallentamento dei margini aziendali, insieme all’aumento dei costi energetici e logistici, comprime la redditività delle imprese e riduce le risorse disponibili per nuovi investimenti.
Fed e BCE si trovano a operare in uno scenario particolarmente complesso. La crescita mondiale rallenta, ma le pressioni inflazionistiche legate all’energia impediscono alle banche centrali di procedere rapidamente con una riduzione dei tassi d’interesse. I mercati restano quindi in attesa di indicazioni più chiare sulla futura politica monetaria.
Sul fronte europeo torna inoltre la proposta di nuovi Eurobond destinati a finanziare sicurezza, difesa, energia e investimenti strategici. L’obiettivo è mobilitare risorse comuni senza aumentare eccessivamente il peso sui bilanci dei singoli Stati.
Banche, finanza e partecipazioni pubbliche
Testate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore
Le società controllate dallo Stato assumono un peso sempre più rilevante nel mercato finanziario italiano. Le partecipate pubbliche raggiungono una capitalizzazione complessiva di circa 395 miliardi di euro, pari al 34% di Piazza Affari, confermando il ruolo centrale dello Stato nei principali settori strategici nazionali.
Sul fronte tecnologico, OpenAI resta lontana dalla quotazione in Borsa. Secondo quanto dichiarato da Sam Altman, l’IPO non rappresenta una priorità, poiché l’obiettivo rimane preservare una governance orientata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e agli investimenti di lungo periodo.
Cresce intanto l’integrazione tra finanza e difesa. L’Italia entra nella nuova banca europea dedicata al riarmo, uno strumento destinato a sostenere gli investimenti industriali nei comparti strategici della sicurezza continentale.
Industria, energia e grandi imprese
Testate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera
La crisi dello Stretto di Hormuz ha modificato in modo strutturale gli equilibri energetici internazionali. Secondo l’amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi, la sicurezza degli approvvigionamenti è ormai importante quanto il prezzo delle materie prime, rendendo necessari nuovi investimenti nelle infrastrutture energetiche europee.
Parallelamente cresce l’importanza della cantieristica e della difesa subacquea. Cavi, condotte, piattaforme, sistemi di sorveglianza e infrastrutture sottomarine diventano asset strategici destinati a beneficiare dell’aumento della spesa militare occidentale.
L’intera filiera italiana collegata a cantieristica, aerospazio, energia e cybersecurity si conferma quindi tra i principali beneficiari della nuova politica industriale europea.
Geopolitica, difesa e sicurezza energetica
Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore
La crisi iraniana continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per l’economia mondiale. Le divisioni interne al regime e la possibilità di nuove tensioni nello Stretto di Hormuz mantengono elevata l’incertezza sui mercati energetici e finanziari.
La NATO accelera il rafforzamento della componente europea, aumentando il sostegno a programmi industriali pluriennali nei settori aerospaziale, navale, tecnologico e della difesa.
Rimane inoltre alto il rischio di escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Nel corso del 2026 sono aumentati gli attacchi a lungo raggio contro infrastrutture militari ed energetiche russe, con effetti potenziali sulla stabilità delle forniture europee e sui prezzi dell’energia.
Europa, commercio internazionale e autonomia strategica
Testate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / Repubblica
L’Unione Europea valuta nuove misure commerciali nei confronti di Israele, comprese possibili restrizioni sui prodotti provenienti dagli insediamenti. Le decisioni potrebbero avere conseguenze sui rapporti economici e sui flussi commerciali nell’area mediterranea.
Parallelamente prosegue il confronto sul rafforzamento dell’autonomia strategica europea. Finanza comune, difesa, energia e tecnologie critiche vengono sempre più considerate parti di un’unica politica economica continentale.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza dell’Europa da fornitori esterni e rafforzare la capacità di investimento nei settori fondamentali per la sicurezza e la competitività futura.
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