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    Rassegna Stampa Economica del 5 Ottobre. A cura di Giuliano Casale.

    05/10/2026 | 5 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 5 Ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.

    Mercati, rendimenti e costo del denaro

    Testate: Corriere della Sera / Les Echos / Le Monde
    I mercati azionari continuano a mostrare una dinamica positiva: dall’inizio dell’anno la Borsa italiana guadagna quasi il 12%, mentre anche Wall Street mantiene un progresso a doppia cifra.

    Parallelamente, però, aumentano i rendimenti dei titoli di Stato. Il Treasury americano decennale supera il 5%, mentre il rendimento del decennale italiano si avvicina al 4,7%.

    Per gli investitori obbligazionari questo scenario offre rendimenti più elevati, ma per Stati, famiglie e imprese significa finanziarsi a costi maggiori. Chi possiede già titoli a lunga scadenza deve inoltre confrontarsi con una maggiore sensibilità dei prezzi ai movimenti dei tassi.

    La Francia rappresenta uno dei principali elementi di attenzione in Europa: il mercato richiede rendimenti superiori rispetto a quelli italiani, mentre il deficit francese rimane sopra il 5% del PIL. L’Italia mantiene una posizione relativamente migliore, anche se il peso degli interessi continua ad assorbire risorse potenzialmente destinabili a servizi pubblici e riduzioni fiscali.

    Manovra, Irpef e flat tax

    Testate: La Stampa / Il Messaggero
    Il confronto sulla prossima manovra entra nel vivo. Secondo La Stampa, l’intervento complessivo potrebbe attestarsi intorno ai 30 miliardi di euro.

    Tra le ipotesi allo studio figurano misure per alleggerire l’Irpef sul ceto medio e un possibile ampliamento della soglia della flat tax.

    Si tratta però di proposte ancora da definire e soprattutto da finanziare. Il beneficio effettivo per famiglie e professionisti dipenderà quindi dalle decisioni finali e dalle coperture individuate.

    La questione centrale sarà riuscire a sostenere redditi, consumi e investimenti senza aumentare la fragilità del bilancio pubblico, soprattutto in una fase in cui il costo del debito rimane elevato.

    Energia, inflazione e rinnovabili

    Testate: Affari & Finanza / La Stampa
    L’energia torna a rappresentare una delle principali fonti di pressione sull’economia italiana. L’inflazione viene indicata al 4,2%, mentre i rincari energetici risultano molto più pronunciati.

    Particolarmente significativo il dato sul gas, in aumento di oltre il 47% nel confronto riportato dalla stampa. L’impatto si trasferisce dalle bollette ai trasporti fino ai costi di produzione delle imprese.

    Anche sul petrolio permane una situazione delicata: i flussi attraverso lo stretto di Hormuz risultano ancora lontani dai livelli precedenti alla crisi e le scorte mondiali devono essere ricostituite.

    Una possibile risposta strutturale arriva dalle rinnovabili. L’Italia ha superato gli 88 GW di capacità installata: accelerare autorizzazioni, collegamenti alla rete e sistemi di accumulo potrebbe ridurre progressivamente l’esposizione del Paese alle oscillazioni dei prezzi energetici internazionali.

    Salari, pensioni e potere d’acquisto

    Testate: Corriere della Sera / La Stampa
    Il costo della vita continua a esercitare pressione sui redditi delle famiglie. Il Corriere evidenzia l’erosione del valore delle pensioni determinata da una rivalutazione incompleta rispetto all’aumento dei prezzi.

    Anche i salari mostrano una dinamica problematica: nell’ultimo decennio sono cresciuti meno dei prezzi, rendendo più difficile il recupero del potere d’acquisto.

    L’aumento dei costi energetici e abitativi accentua ulteriormente questa pressione, limitando la capacità delle famiglie di trasformare gli incrementi nominali dei redditi in un effettivo miglioramento della capacità di spesa.

    Il tema dei redditi reali rimane quindi centrale: la crescita economica produce effetti concreti sulle famiglie soltanto quando salari e pensioni riescono almeno a mantenere il passo con il costo della vita.

    Casa, affitti e nuove opportunità immobiliari

    Testate: Il Sole 24 Ore
    Il mercato degli affitti evidenzia una trasformazione significativa. Nei capoluoghi italiani, i contratti relativi a stanze e porzioni di appartamento sono aumentati di oltre il 70% rispetto al 2018.

    Il fenomeno riflette una domanda crescente soprattutto da parte di studenti e lavoratori, ma evidenzia contemporaneamente la crescente difficoltà nel sostenere il costo di un intero appartamento.

    La pressione abitativa può però generare anche nuove opportunità economiche: il recupero degli immobili inutilizzati e lo sviluppo di residenze organizzate e ben gestite potrebbero aumentare l’offerta e creare nuovi investimenti nei territori.

    Il settore immobiliare si trova quindi di fronte a una domanda che cambia: non soltanto nuove abitazioni, ma soluzioni più flessibili e accessibili per studenti, giovani professionisti e lavoratori.

    Export, industria e diversificazione delle imprese

    Testate: Corriere Nord Ovest / La Stampa
    Dal sistema produttivo arrivano segnali incoraggianti. Nel primo semestre il Piemonte registra una crescita delle esportazioni del 6%, sostenuta in particolare da alimentare, mezzi di trasporto e tessile.

    L’aerospazio conferma inoltre il proprio ruolo come una delle specializzazioni industriali più importanti del territorio.

    Diverse imprese stanno contemporaneamente accelerando sulla diversificazione: aziende nate nella produzione di macchinari per il vino stanno ampliando l’offerta verso acqua, birra e altri prodotti, mentre realtà tradizionali cercano nuovi mercati e nuovi consumatori.

    La diversificazione diventa così uno strumento strategico per ampliare la base clienti e ridurre la dipendenza da un singolo mercato, aumentando la resilienza delle imprese in un contesto economico più volatile.

    Semiconduttori, intelligenza artificiale e innovazione

    Testate: Corriere della Sera
    Sul fronte tecnologico emerge un investimento industriale particolarmente rilevante: Silicon Box punta su Novara con un progetto da 3,2 miliardi di euro destinato a rafforzare la filiera dei semiconduttori.

    L’investimento conferma il valore strategico dei chip e delle infrastrutture tecnologiche all’interno delle nuove politiche industriali europee.

    Parallelamente continua a diffondersi l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle imprese. Il valore economico della tecnologia dipenderà sempre meno dalla semplice adozione e sempre più dalla capacità di produrre risultati misurabili.

    Risparmiare tempo, ridurre gli errori e migliorare la qualità del servizio rappresentano quindi alcuni dei principali parametri attraverso cui valutare il ritorno concreto degli investimenti in AI.
  • INSIDE FINANCE

    AI: il tempo delle promesse è finito. | Intelligenze Emergenti #22 | Rassegna internazionale 26 settembre - 2 ottobre 2026

    04/10/2026 | 15 min
    L’intelligenza artificiale sta entrando nella fase in cui le promesse non bastano più.

    Un sistema può essere potente, innovativo e conveniente sulla carta.

    Ma quando entra nei processi reali, bisogna dimostrare che sia anche sicuro, sostenibile e governabile.

    Nella 22ª puntata di Intelligenze Emergenti analizziamo una settimana che segna il passaggio dalla promessa alla prova.

    Tra i temi principali:

    • OpenAI ferma attività sui propri modelli più avanzati dopo il comportamento anomalo di un agente e rinvia il lancio di un nuovo modello dopo il mancato superamento dei test interni di sicurezza.

    • Audit, controlli indipendenti e indagini regolatorie iniziano a trasformare la sicurezza dell’AI in un vero requisito organizzativo.

    • La corsa al compute genera impegni finanziari pluriennali sempre più grandi, mentre il debito globale collegato all’AI entra nel radar delle autorità finanziarie.

    • Il futuro del lavoro presenta segnali contrastanti: milioni di persone potrebbero dover cambiare occupazione, mentre l’espansione dell’infrastruttura AI sta contemporaneamente creando nuove professioni.

    • Per giornalisti ed editori cresce il confronto su copyright, traffico e accesso ai contenuti, mentre motori di ricerca e assistenti AI rispondono sempre più spesso senza portare l’utente alla fonte originale.Il punto non è più soltanto: “Dobbiamo adottare l’intelligenza artificiale?”

    La domanda diventa:quali impegni diventano difficili da revocare una volta che decidiamo di adottarla? Permessi tecnici, contratti infrastrutturali, debito, dipendenza dai fornitori e rapporto con il proprio pubblico diventano parte della stessa decisione.

    La maturità dell’AI si misurerà sempre più nella capacità di mantenere queste dipendenze osservabili, negoziabili e, quando necessario, reversibili.

    Una panoramica strategica dedicata a imprenditori, manager e professionisti che vogliono comprendere cosa accade quando l’intelligenza artificiale passa dalla sperimentazione all’infrastruttura reale delle organizzazioni.

    La selezione e il collegamento delle notizie sono a cura di Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all’innovazione sugli sviluppi dell’intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionale.

    Per maggiori informazioni: info@recomb.ai📩

    Per ricevere analisi e approfondimenti sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale, iscriviti alla newsletter di Claudio Ricci:

    👉 https://shorturl.at/S9S8d
  • INSIDE FINANCE

    Inside Value 29# Tutto il mercato minuto per minuto.

    04/10/2026 | 9 min
    Tutto il mercato minuto per minuto.

    Quattro campi, quattro partite in contemporanea e una sola lezione: il tabellino non racconta mai tutta la partita.

    In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati letta come una domenica alla radio, con collegamenti in tempo reale da Parigi, Wall Street, mercato del lavoro americano e intelligenza artificiale.

    Partiremo dalla Francia, dove il debito pubblico ha superato i 3.500 miliardi di euro e il rendimento del decennale francese ha superato quello italiano, riportando al centro il tema del rischio-Paese.

    Poi passeremo a Wall Street, dove il Nasdaq ha toccato nuovi massimi, ma sotto la superficie molti settori continuano a soffrire: utility, immobiliare e consumi arrancano, mentre la tecnologia gioca un campionato a parte.

    Guarderemo anche al mercato del lavoro americano, con nuovi posti creati molto sotto le attese e il ritorno di una parola scomoda: stagflazione.

    Infine, spazio all’intelligenza artificiale: l’utilizzo cresce, il prezzo per milione di token scende e la vera domanda diventa sempre più chiara: chi incassa davvero quando lo stadio è pieno ma il biglietto costa meno?

    Un episodio dedicato a chi vuole guardare oltre il risultato finale e capire davvero com’è andata la partita.Perché un grande campione, un grande marchio o una grande tecnologia non bastano da soli.

    Alla fine, la domanda resta sempre la stessa: quanto stiamo pagando per ciò che compriamo?

    Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.

    Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it

    Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.

    Buon ascolto.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 4 Ottobre. A cura di Giuliano Casale.

    04/10/2026 | 7 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Conti pubblici, manovra e crescita italiana

    Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa
    La manovra per il 2027 si presenta con margini particolarmente stretti. La flessibilità prevista per energia e difesa non si traduce automaticamente in nuove risorse disponibili per ridurre le tasse o finanziare ulteriori interventi: per queste misure serviranno nuove entrate oppure risparmi su altre voci di spesa.

    A pesare sui conti è soprattutto il costo del debito. Secondo i dati riportati dalla Stampa, nel 2027 la spesa per interessi sul debito pubblico potrebbe superare i 100 miliardi di euro, assorbendo risorse prima ancora che possano essere destinate a sanità, scuola e investimenti.

    La crescita resta comunque positiva: il quadro programmatico indica un aumento del PIL dell’1% nel 2026 e dello 0,8% nel 2027. Una dinamica moderata che rende ancora più importante aumentare la produttività del sistema economico italiano.

    Occupazione, produttività e capitale umano

    Testate: Avvenire
    Dal mercato del lavoro arriva uno dei segnali più positivi della giornata: in Italia si registrano 24,4 milioni di occupati, una base significativa per sostenere consumi e redditi.
    Il dato occupazionale, tuttavia, dovrà essere accompagnato da un miglioramento della produttività. Formazione, competenze e maggiore partecipazione di giovani e donne diventano quindi elementi centrali per trasformare l’aumento dell’occupazione in crescita economica strutturale.

    La sfida non è soltanto aumentare il numero delle persone al lavoro, ma anche incrementare il valore prodotto, così da rafforzare redditi, consumi e competitività nel medio-lungo periodo.

    Debito globale, mercati e obbligazioni

    Testate: La Stampa / Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore
    Il problema del costo del debito non riguarda soltanto l’Italia. La Francia resta sotto pressione a causa di un disavanzo elevato e di un debito pubblico in aumento. L’Italia migliora nel confronto con Parigi, ma rimane comunque esposta alle tensioni che attraversano l’Europa.

    Negli Stati Uniti il debito federale lordo ha superato i 40 mila miliardi di dollari. In un contesto caratterizzato da rendimenti elevati, sostituire progressivamente i titoli in scadenza con nuovo debito diventa sempre più costoso.

    Per i risparmiatori, rendimenti e cedole più elevate rappresentano nuove opportunità, ma devono essere valutati insieme alla durata dell’investimento, alla solidità dell’emittente e alla composizione complessiva del patrimonio.

    Anche un’obbligazione con una cedola interessante può infatti registrare oscillazioni significative prima della scadenza. Il rendimento, da solo, non può quindi essere l’unico parametro utilizzato nella scelta di investimento.

    Energia, carburanti e potere d’acquisto

    Testate: Libero / La Stampa / Repubblica
    Arrivano primi segnali di sollievo sul fronte dei carburanti. Oltre 10 mila distributori applicano prezzi inferiori alle soglie indicate dal ministero, con il tetto volontario fissato a 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 3 Ottobre. A cura di Giuliano Casale.

    03/10/2026 | 8 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 3 Ottobre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.

    Conti pubblici, debito e crescita italiana

    Testate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa
    Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo quadro di finanza pubblica e uno scostamento destinato principalmente a energia e difesa, per una cifra complessiva stimata intorno ai 28-29 miliardi di euro, inferiore ai 36 miliardi inizialmente richiesti.

    Il deficit resta al 2,9% nel 2026, mentre dovrebbe superare il 3% nel 2027 e nel 2028, per poi rientrare al netto della clausola prevista per gli investimenti.

    Migliorano però le prospettive sulla crescita: la previsione per il PIL italiano 2026 viene rivista dallo 0,6% all’1%. Una revisione significativa perché una maggiore crescita aumenta, in prospettiva, la capacità del Paese di sostenere il proprio debito.

    Il debito pubblico resta vicino al 138% del PIL, rendendo la prudenza sui conti una variabile sempre più importante in un contesto di elevato costo del denaro.

    Il ministro Giorgetti chiede inoltre alla Commissione europea di tenere conto dell’inflazione nel percorso di spesa concordato con Bruxelles. La questione arriverà sul tavolo dell’Ecofin.

    Spread, BTP e costo del debito

    Testate: Il Sole 24 Ore / Prometeia
    La pressione sui titoli di Stato italiani resta elevata. Lo spread BTP-Bund ha raggiunto 131-132 punti base, ai massimi dall’autunno del 2024, prima di rientrare verso quota 115.

    Il rendimento del BTP decennale rimane intorno al 4,6%, confermando un aumento significativo del costo di finanziamento del debito pubblico.

    Secondo le stime citate da Prometeia, un incremento di 60 punti base dei rendimenti potrebbe tradursi in circa 2 miliardi di euro di interessi aggiuntivi già nel primo anno.

    La stabilità dei conti pubblici assume quindi un valore direttamente economico: maggiore è la percezione del rischio, maggiore diventa il costo che lo Stato deve sostenere per finanziarsi.

    Stati Uniti, inflazione e politica monetaria

    Testate: principali testate economico-finanziarie
    Negli Stati Uniti il mercato del lavoro mostra un rallentamento superiore alle attese: sono stati creati circa 29 mila nuovi posti di lavoro contro i 90 mila previsti.

    Il dato rafforza le aspettative di una Federal Reserve più prudente nella gestione dei tassi d’interesse.

    I rendimenti rimangono però molto elevati, con il Treasury americano a dieci anni sopra il 5%.

    In Europa, intanto, l’inflazione resta al 3,8% nell’area euro e raggiunge il 4,2% in Italia, mantenendo alta l’attenzione delle banche centrali.

    Le Borse reagiscono comunque positivamente, con Milano che guadagna quasi mezzo punto percentuale.

    Petrolio, carburanti e intervento del G7

    Testate: Corriere della Sera / La Stampa
    Il G7 interviene direttamente sulle tensioni del mercato energetico attraverso il rilascio di 100 milioni di barili di petrolio in quattro mesi, con una parte significativa di diesel concentrata nelle prime settimane.

    L’obiettivo è ridurre la pressione sul mercato dei carburanti ed evitare una nuova forte accelerazione dei prezzi.

    Dopo l’intervento, il Brent torna sotto i 100 dollari al barile, mentre i future sul diesel registrano una flessione di circa l’8%.

    Secondo le stime riportate dalle principali testate, l’effetto potrebbe tradursi in una riduzione dei prezzi alla pompa compresa tra 10 e 15 centesimi al litro.

    Il calo rappresenterebbe un segnale positivo soprattutto per trasporti, agricoltura e industria, comparti particolarmente esposti alle variazioni del costo dei carburanti.

    Bollette e costo dell’energia per famiglie e imprese

    Testate: principali testate economiche
    Il miglioramento sul fronte petrolifero non elimina le pressioni legate al costo dell’energia domestica.

    Le bollette del gas per i clienti vulnerabili raggiungono un nuovo record, superando i 162 centesimi al metro cubo, con un aumento di oltre il 50% rispetto a un anno fa.

    Anche l’elettricità registra un forte aumento nel quarto trimestre.

    Si crea quindi una situazione a due velocità: l’intervento internazionale contribuisce a raffreddare il mercato petrolifero, mentre gas ed elettricità continuano a pesare significativamente sui bilanci delle famiglie.

    Risparmio, obbligazioni ed ETF tematici

    Testate: Plus24
    Il nuovo scenario caratterizzato da tassi elevati riporta l’attenzione degli investitori sul mercato obbligazionario.

    I BTP offrono rendimenti intorno al 4,6%, mentre alcune obbligazioni corporate superano il 4% sulle scadenze medio-brevi.

    Parallelamente cresce l’interesse verso gli ETF tematici legati a trend come intelligenza artificiale, difesa, spazio e data center.

    Plus24 richiama però l’attenzione sui rischi: negli ultimi dieci anni sono stati lanciati quasi 300 ETF tematici e una quota significativa è stata successivamente chiusa o incorporata in altri fondi.

    Dietro uno stesso tema di investimento possono quindi esserci prodotti profondamente differenti per dimensioni, liquidità e livello di rischio. La selettività diventa fondamentale.

    Banche, cybersecurity e nuove frodi digitali

    Testate: principali testate economico-finanziarie
    Il caso di Banca Ifis riporta l’attenzione sul tema dei crediti deteriorati e delle possibili rettifiche nel settore bancario.

    Sul fronte della sicurezza informatica emerge invece una minaccia sempre più sofisticata: il voice cloning, ovvero la riproduzione artificiale della voce di dirigenti e responsabili aziendali utilizzata per realizzare frodi.

    Fideuram ha registrato bonifici fraudolenti per decine di milioni di euro, mostrando quanto le nuove tecnologie possano amplificare i rischi operativi e finanziari.

    Nell’economia digitale anche la verifica di una semplice telefonata può quindi diventare un elemento fondamentale dei sistemi di controllo aziendali.

    Difesa e riconversione dell’industria europea

    Testate: principali testate economiche
    L’industria europea accelera il processo di riconversione verso il settore della difesa.

    La tedesca Deutz acquisisce Ffg per 1,6 miliardi di euro, mentre Renault punta ad avviare una produzione significativa di munizioni teleguidate a partire dal 2027.

    Le operazioni rappresentano un ulteriore segnale della trasformazione dell’economia europea, nella quale sicurezza, politica industriale ed energia stanno diventando sempre più interconnesse.

    La difesa assume così un peso crescente non soltanto sul piano geopolitico, ma anche nelle strategie industriali e negli investimenti delle grandi imprese europee.
    Fisco, welfare e greenwashing

    Testate: principali testate nazionali
    I dati sull’Irpef mostrano una forte concentrazione del gettito: poco più del 30% dei contribuenti versa quasi l’80% dell’imposta.

    Sul fronte sanitario continua invece ad aumentare il numero dei medici che lasciano il servizio pubblico, mentre diversi Comuni devono affrontare situazioni finanziarie difficili.

    Arriva inoltre una stretta sul greenwashing, con nuove regole che prevedono sanzioni molto pesanti nei confronti delle comunicazioni ambientali ingannevoli.

    Trasparenza, controlli e capacità delle imprese di dimostrare concretamente ciò che dichiarano stanno quindi diventando elementi sempre più importanti della competitività aziendale.

    Executive Takeaways della stampa economica di questa mattina:

    • La crescita italiana migliora, ma il debito diventa più costoso
    La previsione sul PIL 2026 sale dallo 0,6% all’1%, ma il debito resta vicino al 138% del PIL e il BTP decennale rende circa il 4,6%. La crescita aiuta la sostenibilità dei conti, ma la disciplina fiscale diventa ancora più importante quando finanziarsi costa di più.

    • L’intervento del G7 raffredda il petrolioIl rilascio di 100 milioni di barili contribuisce a riportare il Brent sotto i 100 dollari e potrebbe ridurre i prezzi alla pompa di 10-15 centesimi al litro, offrendo sollievo soprattutto ai settori più esposti ai costi dei carburanti.

    • Le obbligazioni tornano competitive
    Con BTP intorno al 4,6% e alcune obbligazioni corporate oltre il 4%, il reddito fisso torna a offrire opportunità interessanti. Allo stesso tempo, la proliferazione degli ETF tematici dimostra quanto sia importante distinguere tra esposizione a un trend e qualità effettiva dello strumento.

    • La cybersecurity diventa un rischio finanziario diretto
    Il voice cloning mostra una nuova dimensione delle frodi aziendali: l’intelligenza artificiale può replicare la voce di dirigenti e responsabili e rendere molto più credibili richieste fraudolente di trasferimento di denaro. Procedure di verifica e controlli interni diventano quindi essenziali.

    • La parola chiave resta selettività
    L’economia mostra contemporaneamente resilienza e nuove pressioni: il PIL italiano migliora, il petrolio scende e le obbligazioni tornano interessanti, ma inflazione, debito ed energia rimangono elevati. Per governi, imprese e investitori diventa fondamentale essere più selettivi nelle spese, ne
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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