553 episodi
- Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Fisco, Manovra e finanza pubblica
Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF
- La Manovra 2027 entra nella fase decisiva con un fabbisogno indicato in oltre 30 miliardi di euro e, nelle ricostruzioni più ampie, con un perimetro di spesa vicino a 36 miliardi nel triennio. Il dossier più sensibile resta il nuovo taglio dell’IRPEF al ceto medio, con l’ipotesi di ridurre l’aliquota dal 43% al 33% per i redditi tra 50.000 e 60.000 euro, per un costo stimato intorno a 2,7 miliardi.
- Sul tavolo figurano anche contratti pubblici, social card, energia, pensioni, sanità e difesa. Il Governo punta a utilizzare circa 14 miliardi di nuova capacità di spesa per energia e difesa, mentre il resto delle coperture dovrà essere ricomposto nel quadro europeo.
- La componente sociale resta rilevante: vengono indicati almeno 5 miliardi per la sanità e circa 2 miliardi per il rinnovo dei contratti pubblici, insieme alla conferma della tassazione al 5% sui rinnovi e alla possibilità di introdurre misure una tantum per giovani e donne.
- Sul fronte delle entrate torna l’ipotesi di un contributo straordinario del 5% sugli utili delle principali banche. Intesa Sanpaolo e UniCredit avrebbero generato insieme una base di circa 12 miliardi di utili semestrali, mentre per l’intero sistema degli intermediari la stima citata si colloca tra 30 e 40 miliardi.
- Il vero punto di attenzione per mercati e investitori non è quindi la dimensione nominale della Manovra, ma la qualità delle coperture e la capacità di finanziare gli interventi senza compromettere credito, deficit e credibilità fiscale.
Inflazione, energia e potere d’acquisto
Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF
- L’inflazione italiana di luglio viene rivista al rialzo al 2,9% su base annua e allo 0,3% mensile. L’inflazione acquisita per il 2026 raggiunge il 2,7%, con una dinamica dei prezzi meno uniforme rispetto ai mesi precedenti.
- Il carrello della spesa mostra segnali di rallentamento, mentre servizi, trasporti ed energia continuano a esercitare una pressione più significativa sui bilanci familiari.
- L’energia regolamentata aumenta del 14,8% su base annua e del 6,5% nel solo mese di luglio, mentre sul mercato libero l’elettricità registra un incremento del 9,7%.
- Benzina e gasolio salgono rispettivamente di circa 8% e 18,8% su base annua, mentre i trasporti aumentano del 4,3%. Per una famiglia di quattro persone viene stimato un aggravio complessivo di circa 1.020 euro.
- La pressione è particolarmente concentrata nei servizi turistici. Alberghi e ristorazione registrano aumenti superiori al 3%, mentre gli affitti brevi salgono del 9% in Liguria e del 7,6% in Sardegna.
- Sul territorio, la Calabria registra l’inflazione regionale più elevata con +3,5%, seguita da Campania +3,3%, Puglia e Sicilia +3,2%. Tra le grandi città spiccano Reggio Calabria +4%, Napoli e Catania +3,4%.
Energia, petrolio e rischio Hormuz
Testate: Repubblica / Corriere della Sera
- Il mercato petrolifero resta strutturalmente teso. L’Agenzia Internazionale dell’Energia stima un deficit di circa 1,8 milioni di barili al giorno, mentre la produzione russa viene indicata in forte contrazione.
- Le scorte globali hanno recuperato soltanto parzialmente. Il quadro combina quindi consumi in ripresa e un’offerta relativamente poco elastica, aumentando la sensibilità delle quotazioni a ogni nuovo shock geopolitico.
- Il gas europeo resta intorno ai 60 euro per MWh sul TTF di Amsterdam, livello che continua a incidere direttamente sulla competitività delle imprese energivore e sui costi di trasporto.
- Resta inoltre il rischio di un prolungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz. In uno scenario persistente, l’impatto si trasferirebbe rapidamente su greggio, benzina, gasolio, prodotti raffinati e margini industriali.
- Per le imprese, il tema energetico non è quindi soltanto macroeconomico: coperture, diversificazione geografica degli approvvigionamenti e gestione dei contratti diventano vere decisioni di tesoreria.
Banche, M&A e corporate Italia-Germania
Testate: Corriere della Sera / La Stampa
- L’Italia continua a rafforzare la propria presenza industriale e finanziaria in Germania. Da inizio 2023 a luglio 2026 vengono contabilizzate 100 operazioni tra M&A e accordi commerciali, per un valore complessivo di 17,8 miliardi di euro.
- Oltre l’80% del valore è riconducibile alla scalata UniCredit-Commerzbank, pari a circa 14,9 miliardi di euro per il 47,6% dell’istituto tedesco.
- Il confronto storico è significativo: tra 2015 e 2022 le operazioni italiane in Germania valevano 9,5 miliardi, contro 7,7 miliardi di operazioni tedesche in Italia. Il rapporto si sta quindi progressivamente ribaltando.
- La pipeline comprende anche l’accordo da 3,6 miliardi di euro tra Italo e Siemens per 26 nuovi treni ad Alta Velocità, l’espansione di MFE in ProSiebenSat.1, l’acquisizione di Centrotec Climate Systems da parte di Ariston e quella di Heidelberg Engineering da parte di EssilorLuxottica.
- La BCE non porrebbe un veto all’operazione UniCredit-Commerzbank, ma sottolinea la complessità dell’integrazione e la necessità di preservare un coefficiente patrimoniale vicino al 12,5%.
- Il quadro complessivo è positivo: la maggiore solidità patrimoniale di alcune imprese e banche italiane consente oggi di trasformare la relativa debolezza tedesca in un’opportunità di consolidamento continentale.
Intelligenza Artificiale, mercati e portafogli obbligazionari
Testate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera
- La corsa all’Intelligenza Artificiale comincia a produrre effetti rilevanti anche sul mercato obbligazionario. Per il 2026 vengono stimate emissioni di debito legate all’AI per circa 360 miliardi di dollari, di cui circa 300 miliardi riconducibili alle Big Tech.
- L’aumento dell’offerta di obbligazioni può esercitare pressione sulla curva dei Treasury. Il rendimento del decennale potrebbe aumentare di circa 10 punti base, mentre le scadenze più lunghe risultano ancora più sensibili.
- Il Treasury a 20 anni viene indicato intorno al 5,23%, contro circa il 4,5% di fine giugno. La crescita del capex AI viene quindi finanziata sempre più attraverso debito di lunga durata.
- Per gli investitori emerge un rischio specifico: la vita economica degli asset AI può essere molto più breve della durata dei finanziamenti utilizzati per costruirli. La selezione della duration diventa quindi centrale.
- Sul mercato azionario la tecnologia continua però a guidare la crescita: Nvidia sale del 2,5%, Micron del 6,5%, mentre il Nasdaq risulta il migliore tra i principali indici americani. In Italia, il FTSE MIB supera per la prima volta quota 53.000 punti.
- Il quadro resta quindi favorevole all’AI, ma cresce il rischio di concentrazione sia nel mercato azionario sia nel credito corporate.
Fondo sovrano norvegese e gestione del capitale
Testate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera
- Il Fondo sovrano norvegese registra nel primo semestre 2026 circa 160 miliardi di euro di utili, con un rendimento del 9,4%.
- Il patrimonio complessivo supera 2.380 miliardi di dollari, con il 72,1% investito in azioni globali, circa il 26% in obbligazioni governative e il restante 2% in immobili commerciali e infrastrutture.
- Tra le esposizioni tecnologiche figurano Nvidia, Alphabet e TSMC, confermando come anche un investitore estremamente diversificato mantenga una presenza significativa nei principali vincitori del ciclo AI.
- La regola fiscale norvegese consente prelievi annuali intorno al 3% del patrimonio. Circa il 20-25% del bilancio dello Stato viene così finanziato dai trasferimenti del fondo.
- Il modello norvegese resta uno dei principali esempi di disciplina intergenerazionale: trasformare una rendita temporanea in capitale permanente attraverso diversificazione, regole di prelievo e orizzonte di lungo periodo.
Immobiliare, wealth e protezione del patrimonio
Testate: Repubblica
- Nel mercato residenziale italiano emerge un problema crescente di sostenibilità economica delle operazioni di demolizione e ricostruzione. In molti Comuni, i costi degli interventi superano i ricavi potenzialmente ottenibili dalla vendita.
- Milano rappresenta un’eccezione grazie a valori immobiliari molto elevati. Il prezzo medio di vendita viene indicato intorno a 6.663 euro al metro quadrato, mentre il costo di ristrutturazione è vicino a 1.300 euro e quello di demolizione e ricostruzione può raggiungere 2.200 euro.
- Nelle città medie e piccole, invece, agevolazioni fiscali e Piano casa non sono sempre sufficienti a rendere economicamente sostenibili le operazioni.
- Il rischio è una progressiva obsolescenza immobiliare nelle aree con domanda più debole, mentre le città con infrastrutture, servizi e domanda stabile continueranno ad attrarre capitali e interventi.
- Sul segmento ultra-high-net-worth emerge inoltre una crescente domanda di asset legati a sicurezza e protezione patrimoniale. In Svizzera alcune grotte e bunker della Guerra Fredda vengono offerte in leasing per 99 anni a circa 1 milione di franchi. - Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Conti con l’estero, export e commercio internazionale
Testate: Il Giornale
Il dato più solido della giornata arriva dall’export italiano. A giugno le esportazioni crescono del 9,8% su base annua e dell’1,6% sul cumulato di fine giugno, consolidando il percorso che ha portato l’Italia fino alla quarta posizione nell’export mondiale.
L’avanzo commerciale raggiunge 4,2 miliardi di euro a giugno, contro i 5,3 miliardi dello stesso mese dell’anno precedente, mentre il surplus complessivo del primo semestre sale a 24,5 miliardi di euro.
I settori più dinamici sono prodotti in metallo +25,8%, cantieristica navale +45,1%, mezzi di trasporto +13,3% e autoveicoli +17%. Sul fronte geografico spiccano Germania +22,9%, Paesi Bassi +22,4%, Svizzera +10,5%, Spagna +9,4% e Francia +6,8%.
Negli Stati Uniti la crescita delle esportazioni si ferma invece allo 0,4%, mentre il Regno Unito registra un calo dell’8,5%. La crisi energetica legata all’Iran ha inoltre favorito temporaneamente l’export italiano di prodotti raffinati.
Fisco, Manovra e contributo straordinario sulle banche
Testate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Il Giornale / Domani / La Verità / Il Foglio
Il principale dossier pre-Manovra riguarda l’ipotesi di un contributo straordinario sul settore bancario. La proposta rilanciata prevede un prelievo triennale del 5% sugli utili delle prime dieci banche italiane.
Le risorse raccolte verrebbero destinate soprattutto a pensioni e riduzione dell’IRPEF. Il progetto divide però la maggioranza e non dispone ancora di un consenso politico definitivo.
Sul fronte governativo, l’obiettivo dichiarato per l’autunno resta alleggerire la pressione fiscale, sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e rafforzare l’occupazione.
Viene inoltre valutata l’ipotesi di un prelievo sugli extraprofitti delle società petrolifere per contrastare eventuali speculazioni sui carburanti.
Per le imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione, lo split payment viene prorogato fino al 30 giugno 2029. I tempi medi di rimborso ordinario sono scesi da 74 giorni nel 2024 a 68 nel 2025, mentre per lo split payment la media tra istanza e liquidazione è di circa 60 giorni.
Energia, bollette e infrastrutture idriche
Testate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio
Il costo dell’energia torna a rappresentare uno dei principali rischi per famiglie e imprese. Secondo le stime riportate, a settembre le bollette potrebbero aumentare del 23% per le famiglie e del 54% per le imprese.
Per una famiglia tipo l’impatto complessivo potrebbe raggiungere circa 515 euro entro fine 2026, salendo fino a 876,8 euro includendo anche i maggiori costi dei carburanti.
Per il gas industriale viene stimato un rincaro del 65%, con il prezzo che passerebbe da circa 43 a 71 centesimi per metro cubo.
La pressione deriva soprattutto dal quadro geopolitico e dal livello delle scorte: lo stoccaggio europeo del gas è intorno al 59%, contro una media storica del 76% per questo periodo.
Sul fronte infrastrutturale restano bloccati circa 7 miliardi di euro destinati a dighe, invasi e acquedotti anti-siccità. Il Piano nazionale comprende 418 opere per circa 12 miliardi, ma quasi tre quarti delle opere commissariate risultano in ritardo.
Rinnovabili, industria strategica e dossier Pirelli
Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / MF-Milano Finanza
Nel dossier Pirelli prosegue il ridimensionamento della presenza cinese. Sinochem, già scesa dal 34% al 20%, starebbe valutando un ulteriore disimpegno, con una plusvalenza potenziale vicina a 1 miliardo di euro.
La partecipazione originaria del 34% era iscritta a circa 1,6 miliardi, a fronte di un investimento di 1,9 miliardi, mentre oggi viene valutata circa 2,4 miliardi. Una cessione ai prezzi correnti potrebbe generare circa 800 milioni.
Michal Strnad è entrato nel capitale con il 14%, investendo oltre 987 milioni, mentre Camfin è risalita al 26,5%. Il Golden Power ha contemporaneamente ridotto i poteri del socio cinese.
Sul fronte delle rinnovabili, per raggiungere gli obiettivi energetici italiani servirebbero circa 48 GW aggiuntivi rispetto agli 83,5 GW oggi installati.
Il principale ostacolo resta la burocrazia: vengono citati circa 300.000 progetti bloccati, mentre un nuovo decreto per ridurre i tempi autorizzativi è atteso in Consiglio dei ministri a settembre.
Intelligenza Artificiale, Nvidia e infrastrutture digitali
Testate: MF-Milano Finanza
Il capitale internazionale continua a concentrarsi sulle infrastrutture legate all’Intelligenza Artificiale. Nvidia stringe un’alleanza con Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, KKR e Goldman Sachs per mobilitare fino a 500 miliardi di dollari.
Nvidia potrebbe garantire fino al 25% del finanziamento dei progetti selezionati, riducendo il rischio per gli investitori e facilitando la costruzione di data center e infrastrutture di calcolo.
Prosegue inoltre l’intesa con OpenAI per almeno 10 gigawatt di capacità, con Nvidia pronta a investire fino a 100 miliardi di dollari nella società.
Il messaggio è chiaro: la fase successiva dell’AI non riguarda soltanto i modelli, ma soprattutto chip, data center, energia, reti, raffreddamento e capacità finanziaria. Il valore si sta quindi spostando verso l’intera infrastruttura necessaria a sostenere l’adozione dell’AI.
Cina, commercio globale e nuovo equilibrio industriale
Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Italia Oggi
La Cina continua a mostrare una dinamica commerciale molto favorevole nei confronti dell’Europa. A luglio le esportazioni cinesi verso l’UE crescono del 16%, mentre le importazioni dall’Europa scendono dell’1,4%.
Bruxelles interpreta sempre più Pechino come concorrente sistemico e rafforza quindi dazi, politiche di de-risking e strumenti destinati a ridurre le dipendenze strategiche.
La leadership cinese resta particolarmente forte in terre rare, elettrificazione, ricerca scientifica e alcuni comparti avanzati della medicina e della tecnologia.
Per l’Europa la sfida consiste nel ridurre la dipendenza senza interrompere completamente le relazioni commerciali con il principale polo manifatturiero mondiale.
BCE, politica monetaria ed euro digitale
Testate: La Stampa
Si riapre il dossier sulla futura successione alla guida della BCE, con la possibilità di un’uscita anticipata di Christine Lagarde già in autunno.
Tra i profili indicati figurano Klaas Knot e Pablo Hernández de Cos, mentre Joachim Nagel viene considerato un possibile outsider.
La futura leadership dell’Eurotower dovrà gestire contemporaneamente inflazione persistente, una Federal Reserve più aggressiva, protezionismo americano e sviluppo dell’euro digitale.
Per mercati e imprese la direzione della BCE resterà quindi decisiva per costo del credito, investimenti, mutui e valutazioni finanziarie.
Regolazione UE, imballaggi e AI governance
Testate: La Stampa / MF-Milano Finanza / Il Riformista
L’Unione Europea prepara una nuova stretta sugli imballaggi. Dal 2030 è previsto lo stop alle bustine monodose di zucchero, sale e ketchup, con obiettivi di riduzione dei rifiuti da imballaggio del 5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040.
Per ristorazione, food service, packaging e distribuzione si apre quindi una fase di adeguamento industriale che richiederà nuovi materiali, formati e processi produttivi.
Sul fronte digitale, il Comitato europeo per la protezione dei dati ha adottato nuove linee guida sull’anonimizzazione, mentre il Digital Omnibus punta a semplificare alcuni aspetti del GDPR rilevanti per l’industria AI.
La distinzione tra dato personale e dato realmente anonimo diventa centrale perché determina se i dataset utilizzati per addestrare i modelli debbano essere sottoposti agli obblighi completi del GDPR.
Il risparmio italiano resta infine una delle principali risorse del Paese. Invecchiamento, digitalizzazione e transizione energetica rendono però sempre più importante l’educazione economico-finanziaria, per trasformare il risparmio in investimenti produttivi. - Rassegna stampa economico-finanziaria dell’11 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Energia, geopolitica e materie prime
Testate: Repubblica / Corriere della Sera / Il Foglio / Il Riformista / Avvenire
Lo Stretto di Hormuz torna a essere il principale premio geopolitico incorporato nei prezzi energetici. Il negoziato tra Iran, Oman e Stati Uniti non riesce ancora a normalizzare la situazione e il Brent risale sopra gli 86 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF registra un aumento del 5,7%, portandosi a circa 58,8 euro per MWh.
Attraverso Hormuz transita normalmente circa un quinto del petrolio mondiale. La riserva strategica americana è inoltre scesa a 298,7 milioni di barili, il livello più basso dal 1983, riducendo il margine di Washington per compensare un nuovo shock attraverso il rilascio delle scorte.
Il traffico nello Stretto risulta inferiore di circa il 95% rispetto ai livelli precedenti al conflitto. Il Brent aveva raggiunto circa 120 dollari in marzo, con un aumento del 65%, prima di ridiscendere nell’area 82-83 dollari.
La crisi pesa anche sui produttori del Golfo. Adnoc Gas registra un utile trimestrale di 665 milioni di dollari, meno della metà rispetto all’anno precedente, mentre Saudi Aramco chiude con circa 32,7 miliardi di dollari di utile, in calo del 4%.
Sul fronte russo-ucraino, gli attacchi contro raffinerie e infrastrutture energetiche russe mantengono un secondo premio di rischio sui mercati. Il messaggio per imprese e investitori è chiaro: un petrolio strutturalmente sostenuto dall’incertezza geopolitica favorisce il settore energetico, ma aumenta contemporaneamente trasporti, inflazione importata e volatilità.
Transizione energetica, rinnovabili e nuovo nucleare
Testate: Il Sole 24 Ore / MF / Gazzetta del Mezzogiorno
Parte operativamente il FerX, uno dei passaggi più rilevanti della giornata per gli investimenti energetici italiani. Le procedure riguardano complessivamente 27,15 GW di nuova capacità rinnovabile con potenza superiore a 1 MW.
Le domande per la qualificazione preliminare possono essere presentate dal 25 agosto, mentre per partecipare alla prima asta la richiesta dovrà essere presentata entro il 30 settembre. Gli impianti fino a 1 MW potranno invece accedere direttamente agli incentivi.
Il meccanismo introduce requisiti finanziari e industriali più stringenti e prevede criteri che limitano la dipendenza da componentistica proveniente da Paesi terzi. L’obiettivo è quindi non soltanto aumentare la capacità rinnovabile, ma anche favorire una filiera industriale europea.
Sul fronte dell’idrogeno vengono indicati 400 milioni di euro di sostegno e un contingente incentivabile fino a 200.000 tonnellate annue di capacità produttiva.
Leonardo amplia intanto la propria presenza nel nucleare americano. Leonardo DRS realizzerà un polo produttivo di oltre 13.000 metri quadrati in Connecticut, operativo dall’inizio del 2027, e dispone di commesse potenziali superiori a 3 miliardi di dollari per il programma dei sottomarini nucleari Columbia.
I risultati trimestrali rafforzano il quadro: ricavi a 913 milioni di dollari, +10%, Ebitda rettificato +33%, utile netto da 59 a 86 milioni e backlog record di 5,1 miliardi di dollari. Difesa, energia e nucleare stanno quindi convergendo in una filiera industriale ad alto valore aggiunto.
Intelligenza artificiale, robotica e nuova industria
Testate: MF / La Stampa
I robot umanoidi entrano nella fase finanziaria della loro crescita. La cinese Unitree Robotics prepara la quotazione allo Star Market di Shanghai con l’obiettivo di raccogliere fino a 6,1 miliardi di yuan, circa 1 miliardo di dollari.
La valutazione complessiva attesa è vicina a 9 miliardi di dollari. Nel 2025 Unitree ha registrato oltre 1,7 miliardi di yuan di ricavi, mentre nel primo trimestre del 2026 il fatturato è cresciuto del 68%.
Nel primo semestre 2026 le spedizioni mondiali di robot umanoidi avrebbero raggiunto circa 19.100 unità, oltre tre volte quelle dello stesso periodo dell’anno precedente.
In Italia il mercato della robotica umanoide viene stimato intorno a 3,5 miliardi di euro, trasformando quello che fino a pochi mesi fa era soprattutto un tema tecnologico in un vero nuovo segmento industriale e finanziario.
Meta spinge intanto verso un’AI più aperta e meno concentrata, attraverso modelli open source e un possibile fondo da 1 miliardo di dollari per sostenere comunità e iniziative collegate all’intelligenza artificiale aperta.
Il messaggio di fondo è che AI, robotica, semiconduttori, sensoristica, software ed energia stanno diventando parti della stessa filiera industriale. Per gli investitori il tema è quindi molto più ampio del singolo “titolo AI”.
Imprese, fisco e regolamentazione
Testate: Il Sole 24 Ore / MF / Il Giornale / Italia Oggi
La nuova disciplina fiscale sulle auto aziendali rischia di aumentare il carico anche sui veicoli elettrici. Dopo cinque anni di utilizzo è prevista una maggiorazione del 50% della tassazione, senza distinzione tra motorizzazioni.
Secondo Aniasa potrebbero essere interessate circa 12.000 vetture, delle quali circa il 60% elettriche. La misura potrebbe incentivare una sostituzione più frequente delle flotte, con un aumento dei costi per le imprese ma anche una maggiore disponibilità di elettriche usate sul mercato secondario.
Sul fronte dei carburanti, tra marzo e luglio la Guardia di Finanza ha rilevato 2.279 violazioni su 3.428 interventi, pari al 66,5%. Complessivamente sono stati effettuati circa 4.800 controlli e sequestrate circa 20.000 tonnellate di prodotti energetici.
Il rafforzamento dei controlli rappresenta un elemento positivo per gli operatori regolari, soprattutto in una fase di prezzi elevati nella quale le frodi fiscali possono trasformarsi in una forma significativa di concorrenza sleale.
UniCredit perde invece in appello nel contenzioso fiscale relativo alle quote della Banca d’Italia, con una richiesta di rimborso di circa 399,6 milioni di euro. Un caso analogo riguarda Generali per circa 75,55 milioni.
Dal 2027 sono inoltre previsti 30 milioni di euro all’anno per la digitalizzazione della giustizia, destinati a sistemi informatici, sicurezza, manutenzione e assistenza. Una misura limitata in valore assoluto, ma potenzialmente importante per ridurre tempi e costi amministrativi.
Lavoro, welfare, sanità e demografia
Testate: Repubblica / Italia Oggi / Il Fatto Quotidiano
La natalità italiana resta strettamente collegata a lavoro, casa e disponibilità di servizi. L’età media al primo figlio ha ormai superato i 32 anni, mentre la fecondità è scesa intorno a 1,14 figli per donna, contro oltre 1,6 in Francia.
L’analisi sposta quindi l’attenzione dagli incentivi una tantum verso infrastrutture permanenti: asili, abitazioni accessibili, continuità occupazionale e congedi.
Dal punto di vista economico, meno nascite significano in prospettiva meno forza lavoro e un rapporto più elevato tra pensionati e occupati. Politiche su asili, servizi, mobilità e abitazioni possono invece aumentare contemporaneamente natalità e partecipazione femminile al mercato del lavoro.
Nasce inoltre una grande copertura sanitaria per oltre 1,2 milioni di lavoratori della scuola, attraverso un contratto da circa 320 milioni di euro affidato a UniSalute, Intesa Sanpaolo Protezione e Poste Assicura.
La copertura prevede, tra le altre prestazioni, rimborsi per maternità e fino a 500 euro mensili in caso di non autosufficienza permanente. Il welfare contrattuale continua quindi a spostare una quota crescente della protezione sociale verso coperture collettive integrative.
Sulle liste d’attesa sanitarie emergono invece criticità. Nel Lazio, nel primo semestre 2026, il rispetto dei tempi sarebbe fermo al 78,5% per le prime visite e all’84,6% per gli esami diagnostici, contro una soglia normativa superiore al 90%.
Clima, acqua, agricoltura e infrastrutture
Testate: Il Sole 24 Ore / Avvenire / Gazzetta del Mezzogiorno
La siccità nel bacino del Po assume una dimensione economica rilevante. La portata del fiume è scesa a circa un terzo della norma e 101 Comuni di Piemonte e Lombardia risultano in stato d’emergenza.
In diverse stazioni del Po le riduzioni della portata si avvicinano al 70% rispetto alle medie storiche. Nell’area del Delta l’intrusione salina risale inoltre per circa 25 chilometri, con conseguenze sull’irrigazione.
Anche i principali laghi del Nord mostrano livelli molto bassi: Maggiore al 6%, Como al 7%, Iseo al 13% e Idro al 5%, mentre il Garda si mantiene più resiliente intorno al 47%.
La crisi rappresenta un rischio per agricoltura, allevamento, industria e produzione alimentare, ma allo stesso tempo apre un nuovo ciclo potenziale di investimenti in reti idriche, accumulo, irrigazione di precisione e riuso dell’acqua.
Sul fronte della qualità delle acque, il 34% dei 391 campionamenti realizzati da Goletta Verde risulta oltre i limiti di legge. Vengono inoltre indicati 514 agglomerati urbani critici, che coinvolgono circa 14 milioni di abitanti, per insufficienze delle reti fognarie o degli impianti di depurazione. - Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.
Demografia, lavoro, produttività e sostenibilità del welfare
Testate: Repubblica / Il Foglio
La denatalità italiana assume ormai una dimensione pienamente economica. Nel 2025 sono nati circa 355.000 bambini, contro 370.000 nel 2024, mentre i decessi sono stati circa 652.000. Il saldo naturale risulta quindi negativo per quasi 300.000 persone in un solo anno.
Il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14, molto lontano dalla soglia di sostituzione di circa 2,1. Parallelamente, una lavoratrice su cinque lascia o riduce la propria attività dopo la nascita del primo figlio e quasi il 50% delle donne teme ripercussioni professionali legate alla maternità.
Il problema centrale riguarda la futura disponibilità di lavoratori. Entro il 2035 la popolazione italiana tra 15 e 64 anni potrebbe diminuire di oltre 3 milioni di persone. Guardando al 2050, la popolazione in età lavorativa potrebbe scendere da circa 37,2 milioni a meno di 30 milioni.
La Banca d’Italia, secondo il dossier citato, stima che il solo declino demografico possa sottrarre circa 5% di PIL potenziale entro il 2035. Meno lavoratori significano minore capacità produttiva, maggiore scarsità di competenze e più pressione su pensioni, sanità e finanza pubblica.
L’immigrazione diventa quindi parte integrante della politica economica. Nel 2025 il saldo migratorio positivo, circa 296.000 persone, avrebbe compensato quasi interamente il deficit naturale. Tra il 2019 e il 2024 l’Italia avrebbe inoltre perso circa 78.000 giovani laureati italiani, registrando contemporaneamente un saldo positivo di circa 88.000 laureati stranieri.
Famiglie, risparmio, ricchezza e mercato immobiliare
Testata: Il Sole 24 Ore
La ricchezza mondiale continua ad aumentare, ma soltanto una parte limitata deriva da investimenti reali. Il Global Balance Sheet di McKinsey stima un patrimonio globale vicino a 1.800 trilioni di dollari, mentre la ricchezza delle famiglie raggiunge circa 570 trilioni.
L’Italia dispone di un importante punto di forza: elevata ricchezza privata e basso indebitamento delle famiglie. La ricchezza netta italiana viene indicata in circa 13 trilioni di dollari, mentre la principale vulnerabilità del Paese resta concentrata sul debito pubblico.
La grande sfida consiste nel trasformare una quota maggiore di questa ricchezza in capitale produttivo, infrastrutture, innovazione e proprietà intellettuale, invece di concentrarla prevalentemente in immobili e attività finanziarie.
Sul fronte dei mutui, le nuove generazioni rappresentano ormai circa il 40% delle richieste totali di credito. Il Fondo Prima Casa continua a sostenere gli under 36 e l’estensione della garanzia Consap fino a 40 anni amplia ulteriormente la capacità finanziaria di chi acquista casa.§
La garanzia rafforzata è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027. Tra i parametri citati figurano un ISEE fino a 40.000 euro per gli under 36, con soglie più elevate per le famiglie numerose.
Il quadro monetario torna però meno favorevole: dopo il rialzo BCE di 25 punti base di giugno, il tasso è salito al 2,25%, mentre il mercato riportato dal giornale incorporava la possibilità di ulteriori aumenti nei mesi successivi.
Materie prime critiche, terre rare e sicurezza delle filiere
Testata: La Stampa
L’Italia accelera sulla diversificazione delle materie prime strategiche puntando soprattutto sull’Australia occidentale. È prevista per ottobre la firma di un memorandum destinato a favorire accordi industriali tra imprese italiane e australiane.
L’obiettivo riguarda magneti permanenti, motori elettrici, tecnologie energetiche, droni e applicazioni militari, tutti comparti nei quali l’accesso alle materie prime è diventato un fattore determinante di competitività.
La concentrazione cinese rimane molto elevata. Secondo l’articolo, Pechino controlla circa il 90% della produzione mondiale di magneti permanenti ed è il principale polo di raffinazione e trasformazione delle terre rare.
Nel 2024 l’Italia avrebbe importato materie prime critiche per circa 12,7 miliardi di euro, con oltre il 90% del valore relativo a materiali già raffinati. Il 54% delle importazioni proveniva da appena dieci Paesi.
L’accordo con l’Australia rappresenta quindi una strategia concreta di de-risking industriale: non soltanto sicurezza delle forniture, ma possibilità per le imprese italiane di entrare nelle fasi a maggior valore aggiunto, dalla raffinazione alla componentistica.
Energia, petrolio e rischio geopolitico
Testate: Repubblica / Libero / La Verità / La Stampa
Lo Stretto di Hormuz rimane una delle principali variabili di rischio per energia e inflazione. L’Iran segnala che un’eventuale intesa con gli Stati Uniti non comporterebbe automaticamente la riapertura dello Stretto, collegando la decisione anche a sanzioni e presenza militare americana.
Prima del conflitto transitavano attraverso Hormuz circa 14,8 milioni di barili di petrolio al giorno. Nell’ultimo dato riportato il volume sarebbe sceso a circa 5,3 milioni.
Parallelamente aumentano i flussi sulle rotte alternative: attraverso Yanbu/Petroline si passa da circa 1,4 a 4,1 milioni di barili al giorno, mentre Fujairah sale da 1,2 a 2,1 milioni.
L’Arabia Saudita valuta inoltre una nuova rotta terrestre verso Israele, attraverso un oleodotto di circa 700 chilometri capace di collegare il sistema saudita al Mediterraneo, aggirando sia Hormuz sia Bab el-Mandeb.
La crisi evidenzia anche la necessità di ricostituire rapidamente le scorte militari occidentali. Il Pentagono avrebbe dato all’industria 21 giorni per predisporre piani di accelerazione delle consegne, mentre Lockheed Martin avrebbe ricevuto una commessa da 58,6 miliardi di dollari per aumentare la produzione di sistemi Patriot.
Sul fronte italiano viene richiamata la possibilità di utilizzare fino a 14 miliardi di euro di flessibilità europea per interventi energetici. La sicurezza energetica entra quindi definitivamente nella politica industriale.
Infrastrutture, PNRR e modernizzazione ferroviaria
Testata: L’Identità
RFI entra nella fase più intensa degli investimenti legati al PNRR, con circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno tra grandi opere, manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico.
Nel 2025 Rete Ferroviaria Italiana ha realizzato investimenti per circa 11,6 miliardi di euro, confermando il ruolo delle infrastrutture ferroviarie tra i capitoli più concreti del Piano.
Agosto rappresenta uno dei mesi più intensi per i lavori, con interventi sulla Verona-Vicenza, sulla nuova AV/AC Milano-Bologna, sulla Firenze-Roma e su diversi altri assi strategici.
Entro il 2027 vengono indicate, tra le altre opere, l’entrata in servizio della AV/AC Brescia-Verona, l’attivazione dei primi collegamenti convenzionali dotati di ERTMS e il potenziamento di numerosi nodi ferroviari.
L’obiettivo dichiarato è aumentare del 30% la quota di popolazione raggiunta dall’Alta Velocità. Digitalizzazione della rete, elettrificazione e maggiore capacità rappresentano investimenti con potenziali effetti pluridecennali sulla produttività italiana.
Turismo, overtourism e capacità produttiva
Testata: Il Foglio
Il periodo di Ferragosto muove circa 17,4 milioni di turisti, genera oltre 78 milioni di pernottamenti e produce un impatto economico superiore a 15 miliardi di euro.
Il dato conferma la forza strutturale del turismo italiano, ma evidenzia contemporaneamente una forte concentrazione stagionale. Circa il 20% delle vacanze degli italiani continua a concentrarsi nel mese di agosto.
Gli hotel raggiungono quasi il 75% di occupazione, mentre circa uno su otto risulta overbooked.
La concentrazione non produce soltanto overtourism, ma anche sottoutilizzo di capitale, strutture e lavoro durante il resto dell’anno.
Una maggiore distribuzione delle ferie e dei flussi turistici potrebbe quindi aumentare l’utilizzo delle infrastrutture già esistenti e sostenere la crescita senza richiedere necessariamente grandi quantità di nuovo capitale.
Cripto-asset, riciclaggio e regolamentazione finanziaria
Testata: La Verità
Blockchain, mixer, exchange esteri e piattaforme decentralizzate hanno modificato profondamente le tecniche di riciclaggio. Le stime UNODC richiamate nel dossier indicano un valore globale potenziale compreso tra 800 e 2.000 miliardi di dollari all’anno.
Per l’Italia viene richiamata un’economia sommersa di circa 200 miliardi di euro nel 2022, pari a circa il 10% del PIL, con quasi 20 miliardi direttamente riconducibili ad attività criminali.
Più di 2 milioni di clienti italiani deterrebbero complessivamente circa 2 miliardi di euro in criptovalute.
Il punto centrale è però che Bitcoin e le principali blockchain non sono realmente anonime:
gli indirizzi sono pseudonimi, ma la cronologia delle transazioni resta pubblica e tracciabile.
Il passaggio tra criptovalute e moneta tradizionale tramite intermediari regolamentati rappresenta quindi uno dei principali punti di controllo. - Il traguardo si compra in anticipo.
Nei mercati, spesso, il prezzo non racconta solo ciò che sta accadendo.
Racconta ciò che gli investitori si aspettano che accada.
E quando tutti scommettono sullo stesso esito prima ancora che la corsa inizi, il margine per l’imprevisto diventa sempre più sottile.
Nel nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati letta come una giornata all’ippodromo:
cinque corse diverse, cinque quote esposte al totalizzatore, un solo filo conduttore.
Le aspettative.Parleremo di:Il Giappone, stretto tra yen debole, inflazione e un debito pubblico sopra il 200% del PIL.
Lo Stretto di Hormuz, dove i comunicati parlano di possibile normalizzazione, ma il traffico navale resta ancora molto ridotto.
Il petrolio, già sceso verso gli 82 dollari al barile, come se il mercato avesse iniziato a festeggiare prima del fotofinish.
Wall Street, dove la stagione degli utili sta sorprendendo positivamente:
non solo Big Tech, ma tutti gli 11 settori dell’indice stanno correndo.
L’Europa, che nel secondo trimestre ha registrato una delle migliori stagioni di utili degli ultimi anni.
L’intelligenza artificiale, dove il mercato ha già scontato un forte recupero della cassa degli hyperscaler entro la fine del decennio.
La domanda chiave per ogni investitore: quanto futuro è già stato pagato oggi nei prezzi?
Perché una buona notizia può far scendere un titolo, se era già stata scontata.
E una notizia mediocre può farlo salire, se le attese erano peggiori.
Il prezzo non misura solo la realtà.
Misura la distanza tra la realtà e le aspettative.
Un episodio dedicato a chi vuole capire perché investire non significa indovinare il vincitore di ogni corsa, ma valutare a quale quota quel vincitore sia già stato pagato dal mercato.
Perché il futuro può essere promettente.
Ma va comprato con lo sconto, non con un atto di fede.
Ascolta la nuova puntata di Inside Value, in collaborazione con Roberto Russo e Filippo Pasini de Il Valore Conta, e scopri perché, nei mercati, il margine di sicurezza resta ciò che distingue un investimento solido da una scommessa ben raccontata.
Buon ascolto
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