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  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 5 giugno. A cura di Giuliano Casale.

    05/06/2026 | 7 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 5 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Principali fonti: Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Avvenire, Italia Oggi

    Investimenti, Mercati e Finanza

    Testate: Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, Repubblica, La Stampa, Tempo

     Borsa Italiana: CDP apre al dialogo con Euronext, ma resta il tema Golden Power
    Cassa Depositi e Prestiti, attraverso l'amministratore delegato Dario Scannapieco, apre alla possibilità di una soluzione negoziata sul controllo e sulla governance di Borsa Italiana.
     Tuttavia viene ribadito che il Governo mantiene la possibilità di esercitare il Golden Power qualora emergessero rischi strategici per l'infrastruttura finanziaria nazionale.

    L'elemento rilevante per il mercato non è soltanto societario: il dossier rappresenta un banco di prova per il presidio italiano sugli asset finanziari strategici e potrebbe influenzare i futuri equilibri nel settore delle infrastrutture di mercato europee.

    ABI-Atlas: banche e imprese convivono con l'incertezza permanente
    L'Associazione Bancaria Italiana evidenzia come l'incertezza geopolitica sia ormai diventata una variabile strutturale e non più episodica.

    Le banche stanno progressivamente integrando nei propri modelli di valutazione fattori quali conflitti regionali, tensioni commerciali e sicurezza energetica.

    Per il credito alle imprese ciò significa maggiore attenzione alla resilienza dei modelli di business, alla diversificazione geografica e alla sostenibilità finanziaria nel lungo periodo.

    Industria, Infrastrutture e Competitività

    Testate: Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Messaggero

    Montezemolo: servono più concorrenza e investimenti europei
    Luca Cordero di Montezemolo rilancia il tema della competitività europea sostenendo la necessità di una maggiore apertura dei mercati ferroviari continentali.
    Il piano industriale di Italo prevede 3,6 miliardi di euro di investimenti, segnale di una domanda ancora robusta nel trasporto ad alta velocità e di una fiducia di lungo periodo nelle infrastrutture italiane.

    Acciaio: allarme OCSE sull'espansione cinese
    L'OCSE denuncia una crescita della capacità produttiva cinese che continua a generare squilibri globali.

    Secondo le stime riportate:

    la Cina rappresenta circa il 54% della produzione mondiale di acciaio;

    la capacità produttiva cinese ha superato i 2 miliardi di tonnellate;

    l'Europa continua a perdere quote di mercato sotto la pressione dei prezzi sostenuti dai sussidi pubblici cinesi.

    Per l'industria europea il rischio è un ulteriore indebolimento della competitività manifatturiera, soprattutto nei comparti ad alta intensità energetica.

     Agricoltura: erogati 10 miliardi nel 2025
    Il Messaggero evidenzia che nel corso del 2025 sono stati distribuiti al settore agricolo italiano 10 miliardi di euro di sostegni e contributi.

    Il dato conferma il peso strategico della filiera agroalimentare, che continua a rappresentare uno dei pilastri dell'export nazionale.

    Fisco, Normativa e Politiche Economiche

    Testate: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Avvenire, La Stampa, Italia Oggi

    Accise carburanti: il conto per lo Stato si avvicina a 2 miliardi
    Il Governo sta valutando nuovi interventi sulle accise per contenere gli effetti del rialzo energetico.
    Secondo le stime riportate:

    il costo complessivo delle misure sfiora 2 miliardi di euro;

    un eventuale blocco degli interventi potrebbe determinare rincari alla pompa nell'ordine di diversi centesimi per litro.

    La discussione si intreccia con i margini di flessibilità concessi dalle nuove regole fiscali europee.
    Partite IVA: la Flat Tax entra nel Testo Unico

    Il Sole 24 Ore segnala l'inserimento organico della Flat Tax nel nuovo Testo Unico tributario.
    Tra le novità:

    sistematizzazione della disciplina per le partite IVA;

    introduzione di una sezione dedicata alla Global Minimum Tax;

    maggiore coordinamento delle norme fiscali internazionali.

    Si tratta di un intervento che punta a dare maggiore certezza normativa a professionisti e imprese.

    Energia, Utilities e Geopolitica

    Testate: Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Messaggero, Domani

    Nucleare: cresce il consenso nel Paese

    La notizia economica più rilevante della giornata riguarda il ritorno del nucleare nel dibattito industriale italiano.

    I dati emersi dalle diverse testate indicano:

    59% degli italiani favorevole al ritorno dell'energia nucleare;

    il Governo punta sugli SMR (Small Modular Reactors);

    prime applicazioni industriali ipotizzate nella prossima decade;

    tempi stimati di circa 10 anni per una prima centrale operativa sul territorio nazionale.

    Il ministro Pichetto Fratin sottolinea inoltre che risultano bloccati circa 150 GW di progetti da fonti rinnovabili a causa di iter autorizzativi e vincoli territoriali.

    Hormuz e Medio Oriente: rischio ancora elevato
    Le tensioni tra Iran, Libano e Israele continuano a rappresentare il principale fattore di instabilità energetica globale.

    Le analisi pubblicate evidenziano:
    il ruolo strategico dello Stretto di Hormuz per il commercio mondiale di petrolio;
    il rischio di nuove pressioni sui prezzi energetici;

    la fragilità della tregua in Libano dopo il rifiuto di Hezbollah dell'intesa proposta.
    Per l'Europa la questione resta cruciale perché energia e inflazione continuano a essere strettamente collegate.

    Visco: imparare dalla crisi energetica del 1973
    L'ex governatore della Banca d'Italia richiama l'attenzione sull'efficienza energetica.

    Il messaggio centrale è che la competitività europea non dipenderà soltanto dalla disponibilità di nuove fonti, ma anche dalla capacità di ridurre sprechi e consumi improduttivi.

    Innovazione, Tecnologia e Intelligenza Artificiale

    Testate: La Stampa, Milano Finanza, Il Giornale, Espresso

    L'AI diventa infrastruttura industriale

    Diverse testate convergono sul tema della crescente domanda energetica e infrastrutturale legata all'intelligenza artificiale.

    Emergono alcuni elementi chiave:

    i data center stanno assumendo consumi paragonabili a quelli di intere città;

    cresce la necessità di investimenti in reti elettriche e capacità produttiva;

    il tema della formazione delle competenze diventa prioritario.

    Milano Finanza parla di "intelligenza ibrida", sottolineando come il vantaggio competitivo deriverà dall'integrazione tra capacità umana e algoritmi, non dalla sostituzione del capitale umano.

    Formazione digitale: la vera sfida
    Università, istituzioni e imprese convergono sulla necessità di sviluppare competenze critiche e manageriali per governare la trasformazione tecnologica.

    Il focus si sposta quindi dagli strumenti alla capacità delle organizzazioni di utilizzarli efficacemente.

    Lavoro, Professioni e Welfare

    Testate: Il Sole 24 Ore, Repubblica, Italia Oggi

     Professionisti e contrasto al riciclaggio
    Il Sole 24 Ore richiama l'attenzione sul ruolo crescente di consulenti, professionisti e intermediari nei sistemi di prevenzione del riciclaggio.

    L'evoluzione delle organizzazioni criminali sta portando a modelli finanziari più sofisticati, che richiedono competenze sempre più elevate in ambito compliance e controllo.

    Dirigenti a termine: stop ai rinnovi reiterati
    La Cassazione interviene sugli incarichi dirigenziali a tempo determinato, limitando il ricorso a rinnovi successivi privi di adeguata motivazione.

    Una decisione che potrebbe avere effetti significativi sulla gestione delle risorse umane nel settore pubblico.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 4 Giugno. A cura di Giuliano Casale

    04/06/2026 | 6 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Investimenti, mercati e quadro macro

    Testate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / MoltoEconomia

    * OCSE: crescita debole e inflazione ancora invasiva. L’OCSE segnala un rallentamento del quadro globale e, per l’Italia, una crescita molto contenuta: Pil +0,5% nel 2026 e +0,6% nel 2027. Il tema centrale è che l’inflazione continua a comprimere i salari reali, riducendo il beneficio degli aumenti nominali. Per imprese e consulenti, il messaggio è prudente: la crescita resta bassa, ma il rientro dell’inflazione può aprire spazi di stabilizzazione.

    * Debito e spesa pubblica restano il vero vincolo. Giorgetti richiama alla disciplina di bilancio: attenzione alle spese e necessità di non disperdere credibilità sui mercati. Il punto positivo è che l’Italia viene descritta come più ascoltata in Europa, ma la traiettoria del debito impone selettività sugli interventi.

    * PNRR verso l’ultimo miglio. MoltoEconomia indica il PNRR a quota 166 miliardi, con focus su riforme e grandi opere. La priorità ora è trasformare le risorse in cantieri, produttività e modernizzazione reale.

    Industria, tecnologia e innovazione

    Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Messaggero / MF

    * Sovranità digitale europea: AI, chip e data center. Bruxelles accelera su intelligenza artificiale e semiconduttori, con ipotesi di fondo sovrano per progetti tech. La lettura positiva è chiara: l’Europa prova a ridurre la dipendenza da USA e Cina e ad attirare investimenti industriali ad alto valore aggiunto.

    * Banca d’Italia: tecnologia contro stagnazione. Il Messaggero evidenzia il messaggio di Bankitalia: la svolta tecnologica può aiutare l’Italia a uscire dalla stagnazione. Per il sistema produttivo, il nodo è la produttività: digitale, capitale umano e investimenti diventano leve decisive.

    * Industria 5.0 e PNRR. MF segnala più risorse per Industria 5.0, dentro la rimodulazione del Piano. È un segnale favorevole per imprese energivore, manifattura avanzata e investimenti in efficienza.

    Fisco, normativa e PNRR

    Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Il Messaggero / MF

    * Rimodulazione PNRR da 2,1 miliardi. Il Sole 24 Ore e Il Messaggero convergono sulla revisione: 2,1 miliardi riallocati, con 1 miliardo alle case green e 200 milioni agli alloggi popolari. Repubblica parla di rimodulazione da circa 2 miliardi e segnala la complessità della decima rata, pari a 28,4 miliardi.

    * Piano casa: stop alle agevolazioni fiscali. Il Sole 24 Ore segnala una prima “tagliola” sugli emendamenti, con esclusione di nuove agevolazioni fiscali. La linea è coerente con il vincolo di finanza pubblica: meno bonus generalizzati, più selezione degli interventi.

    * Pignoramenti: tutela anche per autonomi. Il Sole 24 Ore evidenzia l’estensione di garanzie anche al lavoro autonomo. È un tema rilevante per partite IVA, professionisti e piccoli imprenditori.

    Banche e credito

    Testate: La Stampa / MF / Il Sole 24 Ore

    * Commerzbank-UniCredit: battaglia legale. La Stampa riporta il contenzioso tedesco per bloccare l’offerta italiana. Il tema resta strategico: consolidamento bancario europeo, sovranità finanziaria e ruolo delle banche italiane nei dossier cross-border.

    * BCE e progetto Mythos. MF segnala il richiamo della BCE alle banche su Mythos. La direzione è quella di rafforzare infrastrutture, pagamenti e presidio tecnologico del sistema bancario.

    * Antiriciclaggio: il Vaticano cerca nuovi analisti. MF riporta il rafforzamento dei presidi AML. È un segnale di maggiore attenzione regolatoria e reputazionale nel comparto finanziario.

    Energia e geopolitica

    Testate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Stampa / Il Foglio / Corriere della Sera / Repubblica

    * Rinnovabili: autorizzati 20 miliardi in quattro mesi. Il Sole 24 Ore segnala 20 miliardi di opere autorizzate in appena quattro mesi. È una delle notizie più positive della rassegna: semplificazione, investimenti e transizione energetica possono diventare motore industriale.

    * Accise e bollette: linea prudente del governo. Il Messaggero e Repubblica riportano il confronto sugli aiuti. Il taglio delle accise resta difficile per ragioni di copertura; si parla anche di interventi su bollette e nucleare. La direzione è: sostegno mirato, non spesa indiscriminata.

    * Medio Oriente e Hormuz: rischio energia e commercio. Corriere, Repubblica e Foglio insistono sulle tensioni tra USA, Iran e area del Golfo. Il rischio principale resta il costo dell’energia e la sicurezza delle rotte commerciali.

    Lavoro e formazione

    Testate: Il Messaggero / Repubblica / Il Sole 24 Ore Nòva

    * Italia prima per calo della disoccupazione. Il Messaggero valorizza il miglioramento del mercato del lavoro italiano. È un segnale positivo, soprattutto se accompagnato da investimenti in tecnologia e formazione.

    * Salari reali sotto pressione. Repubblica, citando l’OCSE, evidenzia che l’inflazione annulla parte degli aumenti salariali. Il punto critico non è solo il lavoro creato, ma la qualità del reddito disponibile.

    * Cultura e digitale: metà delle istituzioni non investe. Il Sole 24 Ore Nòva segnala un ritardo digitale nel comparto culturale. È un limite, ma anche un’area di possibile crescita per servizi, turismo, piattaforme e valorizzazione del patrimonio.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 3 Giugno. A cura di Giuliano Casale

    03/06/2026 | 5 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 3 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    Investimenti e Mercati

    Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica

    * Tech e geopolitica sostengono i listini: Milano e Wall Street vengono segnalate su livelli record, trainate dall’interesse per tecnologia, AI e grandi capitalizzazioni. Il punto positivo è che il mercato continua a premiare innovazione, semiconduttori, infrastrutture digitali e aziende con pricing power.

    * Google-Alphabet rilancia sull’AI: Repubblica evidenzia un piano da 80 miliardi di dollari per l’intelligenza artificiale. È un dato chiave: conferma che l’AI non è più solo tema narrativo, ma investimento industriale massiccio, con ricadute su cloud, data center, chip e cybersecurity.

    * Debito USA sotto pressione: Il Sole segnala che l’inflazione gonfia il debito americano, stimando un impatto di circa 150.000 dollari a famiglia. Il rischio è la persistenza di rendimenti elevati; l’opportunità, per gli investitori, è una maggiore selettività su obbligazionario e dollaro.

    Energia e Geopolitica

    Testate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Repubblica / MF / Il Fatto Quotidiano / Il Foglio

    * Flessibilità UE sull’energia: la notizia viene trattata da più testate. Il perimetro degli spazi fiscali oscilla tra 6,5 miliardi, 7 miliardi nel 2026, 13,5 miliardi e fino a 14 miliardi entro fine 2027, ma con un vincolo decisivo: risorse indirizzate soprattutto a investimenti verdi, reti, accumuli, rinnovabili ed efficienza, non a tagli generalizzati delle accise.

    * Bollette e carburanti: il Governo valuta come usare i margini concessi dall’UE. Repubblica sottolinea che “il percorso è lungo”; MF, con Tabarelli, evidenzia che il taglio delle accise da solo non basta e servirebbero misure più ampie. Il dato positivo è che l’Europa riconosce margini di flessibilità; il limite è che l’effetto immediato sulle famiglie sarà probabilmente selettivo.

    * Petrolio e rischio Medio Oriente: Il Sole titola sul perché il greggio non sia a 200 dollari. Il messaggio economico è chiaro: il mercato incorpora il rischio geopolitico, ma non prezza uno shock estremo sulle forniture. Hormuz resta il punto critico.

    * Ucraina e Iran restano fattori di rischio: Corriere, Messaggero, Giornale e Fatto insistono su guerra, attacchi e trattative. Per imprese e investitori significa volatilità su energia, difesa, logistica e materie prime.

    Industria, AI e Made in Italy

    Testate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Foglio / Avvenire

    * Industria italiana in trasformazione: La Stampa segnala la perdita di 700.000 occupati nell’industria dal 2007, con crescita invece in salute e turismo e calo del commercio. È un dato strutturale: l’Italia deve rafforzare produttività, competenze tecniche e filiere ad alto valore.

    * Made in Italy competitivo: Il Sole sottolinea che il Made in Italy resta competitivo, ma l’intelligenza artificiale può distorcere classifiche e percezione internazionale. La lettura positiva è che qualità, export e specializzazione restano asset; la sfida è presidiare reputazione digitale e dati.

    * AI nelle aziende: Il Sole evidenzia che le imprese devono cambiare “dal di dentro” perché l’AI produca risultati. Non basta acquistare tecnologia: servono processi, formazione, governance dei dati e responsabilità manageriale.

    * Torino e difesa: Il Foglio segnala il dibattito sulla riconversione industriale verso la difesa. È un tema industriale rilevante: può aprire investimenti, occupazione qualificata e filiere dual-use, ma richiede consenso sociale e chiarezza strategica.

    Fisco e Normativa

    Testate: Italia Oggi / Repubblica / Il Foglio / QN / La Verità / La Stampa

    * Patrimoniale al centro del dibattito: più testate trattano il tema. Il Foglio riporta l’intervista a Cottarelli con posizione contraria; QN intervista Renzi, che la definisce uno slogan e spinge su meno tasse ai più poveri. Per imprese e patrimoni il punto è la stabilità fiscale: l’incertezza sulle imposte patrimoniali pesa sulla pianificazione.

    * Superbonus 110%: Italia Oggi segnala controlli estesi sul 110%. Impatto diretto su contribuenti, imprese edili, cessionari e professionisti: aumenta il rischio documentale e contenzioso.

    * Fisco più equo: Italia Oggi richiama la necessità di una fiscalità più equilibrata. Tema utile in chiave consulenziale: semplificazione, certezza delle regole e riduzione del carico su lavoro e impresa restano leve di competitività.

    Banche, Credito e Previdenza

    Testate: MF / Il Sole 24 Ore

    * Rendite previdenziali da rivedere: MF riporta la posizione degli attuari sulla necessità di aggiornare le rendite previdenziali. Il tema è rilevante per fondi pensione, assicurazioni e pianificazione patrimoniale di lungo periodo.

    * Authority e metodo Carli: MF richiama il tema delle nomine pubbliche nelle autorità. Per il sistema finanziario il punto è la qualità della governance regolatoria: indipendenza, competenza e reputazione sono elementi fondamentali per attrarre capitali.

    * Debito, tassi e famiglie: Il Sole collega inflazione e debito USA, con impatto stimato in 150.000 dollari a famiglia. La lettura per il credito è prudenziale: tassi più alti più a lungo possono comprimere consumi, mutui e investimenti.

    Lavoro, Formazione e Capitale Umano

    Testate: La Stampa / Repubblica / Avvenire / L’Altravoce

    * Caporalato e lavoro irregolare: diverse testate trattano il caso dei braccianti morti, collegandolo a paghe, contratti e sfruttamento. È una notizia sociale, ma con forte impatto economico: legalità del lavoro, filiere agroalimentari e reputazione delle imprese diventano fattori competitivi.

    * Occupazione industriale: il dato dei 700.000 occupati persi dal 2007 resta il KPI più importante del blocco lavoro. Il segnale positivo è la crescita di settori come salute e turismo; il rischio è lo spostamento verso comparti meno produttivi se non accompagnato da tecnologia e formazione.

    * Carabinieri e sicurezza economica: Repubblica evidenzia il tema della presenza territoriale e della sicurezza, con riferimento anche all’età media dell’Arma. La sicurezza è un fattore abilitante per imprese, turismo e investimenti locali.
  • INSIDE FINANCE

    Rassegna Stampa Economica del 2 Giugno. A cura di Giuliano Casale

    02/06/2026 | 7 min
    Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.

    INVESTIMENTI E MERCATI

    Testate: Repubblica, Corriere della Sera, Milano Finanza, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano

    L’inizio di giugno si apre con il ritorno prepotente della geopolitica al centro delle preoccupazioni degli investitori. Dopo alcune settimane nelle quali i mercati avevano scommesso su una possibile distensione tra Stati Uniti e Iran, le nuove tensioni in Medio Oriente hanno riportato volatilità sui listini e soprattutto sulle materie prime energetiche.

    Il petrolio è tornato a sfiorare i 95 dollari al barile, livello che non si vedeva da mesi, alimentando i timori di una nuova pressione inflazionistica sulle economie occidentali. Le borse europee hanno reagito con prudenza: Milano ha chiuso in calo dello 0,52%, Parigi dello 0,45% e Francoforte dello 0,44%, mentre Londra e Madrid hanno mostrato una maggiore tenuta.  

    Sul fronte monetario cresce inoltre l’attenzione verso la Banca Centrale Europea. In Germania emergono posizioni favorevoli a mantenere una linea rigorosa sui tassi d’interesse, soprattutto se il rialzo dell’energia dovesse riaccendere le aspettative di inflazione. Per i mercati finanziari significa che il percorso di allentamento monetario potrebbe rivelarsi più lento del previsto.

    Parallelamente continua il dibattito italiano sulla patrimoniale. La sola ipotesi di una tassazione aggiuntiva sui grandi patrimoni ha generato un acceso confronto politico e numerosi osservatori economici evidenziano il rischio di disincentivare il risparmio privato in un Paese che detiene una delle maggiori ricchezze finanziarie delle famiglie in Europa.  

    ENERGIA, GEOPOLITICA E SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI

    Testate: Repubblica, La Stampa, Milano Finanza, Corriere della Sera

    La notizia economicamente più rilevante della giornata riguarda probabilmente il rischio di interruzione delle principali rotte energetiche mondiali.

    Le minacce iraniane di chiudere o limitare il traffico nello stretto di Hormuz riportano l’attenzione su uno dei principali “colli di bottiglia” dell’economia globale. Attraverso Hormuz transitano infatti circa 20,9 milioni di barili di petrolio al giorno, mentre complessivamente circa il 30% del commercio mondiale passa attraverso Hormuz e Bab el-Mandeb.  

    L’impatto potenziale non riguarda soltanto il petrolio. Un eventuale blocco o rallentamento dei traffici avrebbe effetti immediati sui costi logistici, sui noli marittimi, sui prezzi industriali e, inevitabilmente, sull’inflazione. È uno scenario che i mercati stanno monitorando con estrema attenzione perché potrebbe modificare molte delle aspettative economiche costruite negli ultimi mesi.

    In questo contesto Bruxelles sembra voler offrire una risposta pragmatica. La Commissione europea si è detta disponibile a concedere agli Stati membri una maggiore flessibilità nei conti pubblici per finanziare investimenti energetici strategici. Si parla di margini fino allo 0,3% del PIL, purché destinati a infrastrutture capaci di rafforzare l’autonomia energetica dell’Unione.  

    Dall’Italia arriva invece un’accelerazione sul fronte nucleare. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha indicato in quattro anni il tempo necessario per vedere operativi i primi mini-reattori modulari. Una prospettiva che, se realizzata, potrebbe aprire una nuova stagione per gli investimenti energetici nazionali e per la filiera tecnologica collegata.  

    INDUSTRIA, TECNOLOGIA E COMPETITIVITÀ

    Testate: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Il Messaggero

    Tra le questioni più strategiche per l’economia europea continua a emergere il tema della competitività industriale.

    Un’analisi pubblicata dal Sole 24 Ore evidenzia come i sussidi concessi dalla Cina alle proprie imprese possano arrivare a livelli fino a otto volte superiori rispetto a quelli medi registrati nei Paesi OCSE.  

    Si tratta di un dato particolarmente significativo perché aiuta a comprendere le difficoltà di molte aziende europee nel competere sui mercati internazionali, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica, dalla mobilità elettrica alle batterie, fino alle energie rinnovabili.

    Sempre sul fronte industriale, il settore immobiliare italiano mostra segnali di vivacità. Il fondo Add Capital ha raccolto 1,2 miliardi di euro destinati a progetti abitativi e di rigenerazione urbana. L’iniziativa testimonia come il comparto real estate continui ad attrarre capitali nonostante il contesto di tassi ancora relativamente elevati.  

    L’automotive europeo, intanto, attende una revisione delle normative sulle emissioni. Bruxelles sembra orientata a un approccio più graduale, nel tentativo di bilanciare gli obiettivi ambientali con la necessità di preservare competitività, occupazione e investimenti lungo tutta la filiera produttiva.
     
    Un altro tema trasversale è quello dell’intelligenza artificiale. Sempre più imprese guardano all’AI come strumento per compensare l’invecchiamento della popolazione, la scarsità di personale qualificato e la necessità di incrementare la produttività. Un processo che appare ormai irreversibile e che rappresenta una delle principali opportunità di crescita per l’economia europea nei prossimi anni.  

    BANCHE, FINANZA PUBBLICA E CREDITO

    Testate: Repubblica, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, La Stampa

    Sul piano della finanza pubblica, il governo italiano continua il confronto con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità nella gestione dei conti.

    Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, Palazzo Chigi starebbe lavorando a una soluzione tecnica che consentirebbe di liberare fino a 5 miliardi di euro di margini finanziari senza entrare in conflitto con le regole europee.  

    Il negoziato si inserisce in una fase particolarmente delicata. Da un lato vi è la necessità di sostenere crescita, investimenti e transizione energetica; dall’altro permane l’obbligo di ridurre gradualmente il peso del debito pubblico.

    Milano Finanza dedica inoltre attenzione al progetto di rafforzamento dell’ESMA, l’autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari. L’obiettivo è aumentare il coordinamento dei controlli e favorire una maggiore integrazione dei mercati dei capitali europei, un passaggio considerato fondamentale per sostenere gli investimenti e ridurre la dipendenza dal credito bancario.  

    LAVORO, FORMAZIONE E CAPITALE UMANO

    Testate: La Stampa, Domani

    Tra le notizie meno appariscenti ma più rilevanti per il futuro del Paese emerge il tema del capitale umano.

    L’Italia continua a registrare un miglioramento dei livelli occupazionali, ma permane quello che alcuni osservatori definiscono il “paradosso italiano”: diminuiscono i disoccupati ufficiali, ma cresce il numero delle persone che restano ai margini del mercato del lavoro, scoraggiate o prive delle competenze richieste dalle imprese.  

    Parallelamente avanzano le iniziative sulla trasparenza salariale e sulla riduzione del divario retributivo di genere. L’Italia punta ad anticipare alcune direttive europee, cercando di trasformare un obbligo normativo in un fattore di competitività e attrazione dei talenti.  

    In prospettiva, il vero nodo resta quello demografico. Sempre più analisti concordano sul fatto che crescita economica, innovazione e sostenibilità del welfare dipenderanno dalla capacità del Paese di attrarre competenze qualificate, soprattutto nei settori tecnologici e scientifici.
  • INSIDE FINANCE

    Inside Value #12 Sogni stellari, valutazioni terrestri.

    01/06/2026 | 9 min
    I mercati continuano a ballare al ritmo dell’Intelligenza Artificiale, mentre SpaceX accende l’immaginazione degli investitori con valutazioni da record.

    Ma quanto di questo entusiasmo è già incorporato nei prezzi?

    In questa puntata di Inside Value, Roberto Russo e Filippo Pasini analizzano quattro temi che stanno plasmando il futuro dei mercati: 

    Il boom dei chip per l'AI e le valutazioni delle società leader del settore
    L'inflazione americana che continua a mettere sotto pressione la Federal Reserve
    Il caso SpaceX: innovazione straordinaria o aspettative eccessive?

    Le famiglie americane sempre più esposte alla Borsa e il rischio di un eccesso di fiducia

    Attraverso la lente del value investing, scopriamo perché una grande storia non è sempre un grande investimento e perché il vero nodo resta sempre lo stesso:

    quanto stiamo pagando oggi per i profitti di domani?

    Una riflessione su entusiasmo, valutazioni, margine di sicurezza e psicologia dei mercati, per distinguere il rumore di breve periodo dal valore di lungo termine. 

    Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.

    Per maggiori informazioni: [email protected]

    Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.

    Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.

    Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.

    Buon ascolto.
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Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il prossimo futuro da parte delle personalità dell’industria e della finanza italiana che rappresentano le Istituzioni preposte, i vertici delle società di eccellenza nei vari settori, d'imprese di nicchia specializzate in prodotti e servizi innovativi, persone che hanno raggiunto risultati straordinari oppure personalità con visioni ed esperienze completamente “fuori dal coro”. Il principio di base di ogni episodio è quello dell’utilità per gli ascoltatori, quindi temi e approfondimenti che possano essere di aiuto per una migliore e piu’ efficace gestione degli investimenti e della finanza d’impresa, una brillante carriera o spunti imprenditoriali entrando “inside finance” in modo intimo, autentico e informale.
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