Negli scorsi mesi, ha fatto il giro del mondo la notizia secondo la quale l’intelligence interna francese avrebbe rinnovato il suo contratto pluriennale con Palantir, una delle più note, temute e controverse società di sorveglianza fondata da Peter Thiel. Peccato che essendo Palantir un'azienda statunitense, è soggetta alle leggi americane che permettono alle autorità giudiziarie statunitensi di richiedere l'accesso a dati conservati da provider USA, anche se i server si trovano all'estero (in questo caso, in Francia). Insomma, l’Eliseo sembra aver affidato la propria sicurezza nazionale ad una società straniera che, come Palantir, è vincolata alle leggi di un altro stato, il suo. È un caso che apre interrogativi più ampi: quanto è vulnerabile l’Europa in un contesto di guerra ibrida? E quanto è davvero preparata a costruire strumenti propri per difendersi da spionaggio, cyber attacchi e manipolazione informativa? In questo episodio di “Europa Domani” analizziamo il quadro europeo, tra ambizioni di sovranità e dipendenze strutturali, per capire come si sta trasformando il fronte invisibile della sicurezza.